Peschine d’amour

Domenica, 14 febbraio 2010


ore 10,00

Fiori, cuoricini, cioccolatini. Amore stampato, amore da bacio perugina, amore sbandierato, cercato, evocato. Miele che cola su parole, gesti, regali. S. Valentino è tutto questo? Forte dell’idea che non bisogna certo aspettare il santo dell’ammmore per fare un regalo o un pensiero speciale a chi si ama, mi sono auto-convinta-ipnotizzata, nel corso degli anni, che S. Valentino è una festa assolutamente “commerciale” e non va festeggiata  ^-*

Salvo poi cedere come una pera cotta alle lusinghe rossofuoco delle “peschine” che con il loro colore infiammato mi ricordano tanto, appunto, S. Valentino. Il nome di questi dolcetti che usa uno zuccheroso diminuitivo è sdolcinato da far venire la nausea. Se poi ci si aggiungono marmellata o cioccolato, zucchero a tonnellate e un bidoncino di liquore rosso-amoroso altrimenti detto alchermes, il danno è proprio fatto!!

Ecco allora il mio blog-contributo-gastronomico alla festa degli innamorati: le peschine, piccoli e rossi petit four di tradizione romagnola. Due biscotti morbidi a base di uova, lievito, farina, latte e burro, sposati con un velo di marmellata di albicocche o crema di cioccolato, tuffati nell’alchermes e rotolati in una montagna di zucchero semolato. Insomma un bacio “sigillato” da un segreto che, sono certa, il santo chiamato in causa certamente approverebbe.

La ricetta è di Igles Corelli, mito della cucina italiana d’autore, chef sensibile e creativo, colonna portante della gastronomia nazionale; l’aggiunta della crema al cioccolato è, diciamo così, una mia licenza gastronomica (ma trova conferma nelle peschine che mangio sempre alla “Dolceria Mazzini” di Argenta, create da Mauro Gualandi) e spero che Igles non me ne voglia :) Il contrasto con il cioccolato fondente è più intrigante, a mio avviso, della nota a tutta dolcezza dell’albicocca. Ma vi consiglio di provare entrambe le varianti in modo da accontentare i vostri fidanzati-mariti-padri-amici più golosi.

Per quanto riguarda l’alchermes che ha un sapore davvero particolare ne esistono in circolazione diverse qualità. Consiglio di spendere un pò di più, perché il primo che ho comprato riusciva appena a colorare di un rosa pallido le dolci “peschine” che devono essere, assolutamente, di un rosso che più rosso non si può!

Peschine d’amour

250g farina

1 uovo

100g zucchero

12,5g lievito per dolci

50g burro, a temperatura ambiente

latte q.b.

Per farcire:

marmellata di albicocche, crema spalmabile di cioccolato oppure crema pasticcera al cioccolato

Per la bagna+copertura:

zucchero

liquore alchermes+rum

Preriscaldate il forno a 180°C. Rivestite una teglia con carta da forno. Mescolate farina, uovo, zucchero, burro a pezzetti e lievito. Impastate bene poi aggiungete tanto latte fino ad ottenere un composto piuttosto sodo e appena appena morbido. Mettetelo in un sac à poche e formate delle palline piuttosto alte, distanziate sulla placca. Infornatele per 15-20 minuti circa, fino a quando saranno ben dorate. Raffreddatele su una gratella.

Preparate un misto di liquore alkermes e rum secondo i vostri gusti (usando però più alchermes, eventualmente addolcite con un pizzico di zucchero), mettete dello zucchero semolato in una ciotolina. Spalmate il fondo delle peschine con marmellata di albicocche, oppure crema di cioccolato o crema pasticcera al cioccolato fondente. Unitele due a due. Passatele nello sciroppo di alchermes per 10 secondi facendole impregnare bene (io le ho inserite in uno stuzzicadenti prima di tuffarle nel liquore, in modo da poterle impregnare senza ritrovarmi alla fine dell’operazione con le dita tinte di rosso!). Scolatele e rotolatele nello zucchero. Lasciatele asciugare all’aria prima di gustarle.

Buon S. Valentino :)

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