Verso Est
Lunedì, 22 febbraio 2010
ore 17,00
Certe volte capita che gli eventi si incastrino alla perfezione. Così, ieri, nonostante il mio solito-cronico ritardo, sono riuscita a fare tutto ciò che sognavo: ossia 1) immergermi per qualche ora nella via della seta e nella Cina dei Ming e 2) visitare una delle migliori pasticcerie d’Italia.
Una fantastica mostra, presso la Casa dei Carraresi, a Treviso, mi ha dunque sedotta. Un itinerario che mi ha fatto viaggiare indietro nel tempo tra meravigliosi gioielli di giada bianco latte e oggetti d’oro di squisita fattura; vasi di fine porcellana dai trasparenti decori blu; e sete delicatamente tessute e dipinte a mano che narrano la vita di corte, parlano di paesaggi di rara bellezza, accennano a storie e leggende mitologiche.
L’occasione è stata ghiotta anche per fare quattro salti in giro per Treviso. Una graziosissima cittadina, attraversata dal fiume Sile, che si snoda tra i ponti. Il centro storico, se non erro, conserva palazzi di epoca trecentesca e quattrocentesca in un alternarsi di colori pastello dal rosa al giallo al bianco, portali di legno e suggestivi lampioni…
Per lo shopping gastronomico ho fatto tappa da Fermi storica gastronomia locale. Un concentrato di scaffali di legno su cui appaiono spezie, legumi secchi e conserve di tutti i tipi, tutte griffate dalla casa (dalla mostarda alle verdure ecc. ecc.) in cui l’aria è impregnata dall’odore intenso dello stoccafisso :) Al banco del fresco ho comprato dell’invitantissimo radicchio di Treviso sottolio di un lezioso color rosa-violetto. Altro acquisto imperdibile i bigoli pasta lunga tipo spaghetti lavorata al torchio. E’ piacevolmente ruvida, assorbe benissimo i condimenti, e di solito si insaporisce con un sugo di acciughe.
Carica di sacchetti e sacchettini me ne sono andata a Padova in una delle mie pasticcerie preferite. Luigi Biasetto è un vero maestro nel lavorare il cioccolato e non a caso il suo cavallo di battaglia è una fantastica torta al cioccolato chiamata “Setteveli” (marchio registrato) con cui ha vinto, insieme a Cristian Beduschi e Gianluca Mannori, la Coppa del Mondo di pasticceria di Lione nel 1997.
Un trionfo di sette strati in cui mordidezza e croccantezza si alternano in un dolce gioco: si parte con un savoiardo e gianduia ai cereali, poi una cremosissima bavarese alle nocciole pralinate, una morbida mousse al cioccolato fondente di origine Madagascar e sottilissimi veli di cioccolato. Ho preso anche dei cioccolatini in vari gusti, tutti molto delicati e raffinati (quello al pistacchio di Bronte è, forse, il mio preferito) e una crema al cioccolato trinitario del Perù con nocciole delle Langhe che non ho ancora aperto (ma non per molto!!). La pasticceria mignon è estremamente varia e tra le piccole delizie che ho assaggiato vi segnalo la mini creme brulée e la torta monoporzione Opera accompagnata con salsa alla vaniglia.
E alla fine non poteva, ovviamente, mancare una ricetta ispirata ad Est.
Riso & verdure al wok
Sciacquate 150g di riso basmati sotto l’acqua fredda, in modo da eliminare l’amido. Cuocetelo al vapore o nell’acqua bollente lasciandolo abbastanza al dente.
Nel frattempo fate stufare in un paio di cucchiai di olio di arachidi 1 piccolo scalogno tritato. Aggiungete 1 carota pelata e tagliata a rondelle, dadini di pancetta, pisellini già bolliti e circa 150g di edamame (fagioli di soia, io ho usato quelli surgelati). Cuocete il tutto per 3-4 minuti insaporendo con un tocco di salsa di soia.
Unite anche il riso e saltate per 1/2 minuto. Rompetevi dentro 2 uova fresche. Aspettate qualche attimo (in modo da far rapprendere le uova) prima di mescolare bene. Saltate ancora per pochi attimi aggiustate, se necessario, di sale e condite con un giro di mulinello di pepe bianco.













ma il riso fritto si deve abbinare con la torta sette strati?
Beh direi che mangiarli in contemporanea, un boccone di torta, una forchettata di riso, sarebbe l’ideale :DD poi se proprio vuoi esagerare li metti pure nello stesso piatto gnammmm ;)
Ottimo lavoro!
@Kurt Grazie! Scusa, ma hai notato il Cavina che tiene in mano il piatto con la tottta???