La brioche di Pasqua #meglio tardi che mai

Martedì, 6 aprile 2010


ore 17,00

Pronto, prova. Qui Catania! Ecco, lo sapevo, la mia adsl sicula va a carbone grmpf..! Sono già alcuni giorni che cerco di caricare, senza successo questo post. Così mi sono ritrovata con un dolce pasquale tra le pagine, ben oltre Pasqua. Che fare? Postare o non postare? L’amletico dubbio, durato peraltro pochi minuti, ha avuto una sola risposta: la brioche merita un assaggio, quindi…

Ecco qui questo pane-brioche che si chiama “Tsoureki” dal sapore mediterraneo che appare sulle tavole della Grecia nel giorno di Pasqua e simboleggia la Resurrezione. Soffice e saporito racchiude nel centro un uovo colorato di rosso che richiama metaforicamente il sangue della passione di Gesù (oppure, qualche volta dei boccioli di rose).

Apparentemente somiglia a tanti altri pani pasquali tipici dei paesi ortodossi, ma in realtà ha un aroma davvero speciale. Protagoniste assolute due spezie la mahlepi o mahlab spezia ricavata dai noccioli del ciliegio selvatico del Mediterraneo dal profumo unico, particolare, dolce e delicato, usata da secoli in Grecia, Turchia, Anatolia, Cipro ed Egitto; e la mastica (mastika) resina ottenuta da un albero appartenente alla famiglia del pistacchio (Pistacia lentiscus) tipica dell’isola di Chio dal sapore simile alla liquirizia. Naturalmente entrambe sono molto difficili da trovare in Italia, ma sono sicura che facendo un giro in rete ci sono negozi on-line che possono spedirla fino a casa.

Tsoureki

750g farina manitoba

200g zucchero

160g burro

50g lievito di birra

115g latte

4 uova

1/2 cucchiaino di mastika tritata

un pizzico di mahlepi

mandorle tritate per decorare q.b.

Sciogliete il lievito in un pò di latte tiepido. Unite 3-4 cucchiai di farina. Coprite e lasciate lievitare al caldo.

Versate il latte rimasto in una casseruola con lo zucchero, le uova, la mahlepi e metà della mastika e il burro. Scaldate tutto a fuoco dolce.

Impastate il panetto lievitato con la farina rimasta e la miscela tiepida di latte e spezie. La pasta non deve essere nè troppo morbida nè troppo dura, eventualmente unite un pò di farina. Fate lievitare l’impasto, coperto con pellicola trasparente e con un telo fino a quando raddoppia di volume. Quando è pronto dividetelo in filoncini che unirete per formare una (oppure due) treccia.

Mettete la treccia su una teglia foderata con carta da forno, spennellatela con uovo sbattuto e decoratela con le mandorle tritate (qui andrebbe inserito nell’impasto anche un uovo colorato di rosso) e la mastika in polvere rimasta. Lasciate lievitare ancora un pò. Infornate a 180°C fino a quando la tsoureki sarà ben dorata.

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3 pensieri su “La brioche di Pasqua #meglio tardi che mai

    • @maria61m eh so che non sono facili da trovare, direi che forse potresti usare un pizzico di liquirizia in polvere (penso si compri in erboristeria, ma ho letto anche che si può fare in casa riducendo in polvere tronchetti di liquirizia pura) visto che la mastika la ricorda vagamente. Oppure vai semplicemente con cannella o aroma di mandorla.. :)

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