Cupcakes alla carota & mandorle

Lunedì, 17 maggio 2010

ore 14,55

Oggi dopo una settimana di pioggia e freddo finalmente è tornato a splendere il sole. Incredibile!!! E sebbene il mio umore non sia stato dei migliori (chi segue il basket saprà già che la mia squadra del cuore, ieri, è retrocessa in Legadue! uffff sigh sigh) mi sono messa in cucina. Oggetto delle mie attenzioni, stavolta, una originalissima farina di carote in cui mi ero imbattuta qualche settimana fa.

In realtà non sapevo nemmeno che esistesse!! Ovviamente appena l’ho adocchiata sullo scaffale del supermercato di Rimini l’ho gettata nel carrello impaziente di scatenare il mio estro! E così è stato. Al momento ho focalizzato le mie alchimie culinarie su una versione casalinga della mitica tortina “camilla”. Ve la ricordate? Quella del Mulino Bianco a forma di cupoletta soffice e golosissima…. Beh, devo dire che tutte le volte che ho provato a realizzarla con le carote fresche l’impasto, seppur ottimo di sapore, non ha mai raggiunto quella stessa consistenza aerea ed è sempre stato piuttosto compatto. Invece con questa farina devo dire che il risultato è una sorpresa, piacevolissimo, soffice, quasi quasi…come quello della camilla!

Si tratta di una farina di carote biologica dalla texture piuttosto granulosa e anche un pò polverosa (che mi ricorda molto una farina di patata proveniente dalle Filippine, date un’occhiata qui). Il colore è arancio non troppo intenso, il profumo forte e leggermente erbaceo. Viene prodotta da un’azienda irpina, Lo Conte (la linko per chi è interessato a conoscere i punti vendita) specializzata in farine di tutti i tipi.

Nel caso in cui non lo sapeste le cupcakes (dall’inglese cup=tazza e cake=torta) sono mini tortine monoporzione di origine americana cotte in stampini individuali di carta plissettata, decorate in modo divertente e coloratissimo. Nascono, infatti, come dolcetti di compleanno per le feste dei bambini, ma da tempo sono amati anche da chi ha qualche anno in più (vi dice nulla Magnolia Bakery, la dolceria newyorkese che appare anche nel serial tv Sex & the City, specializzata in queste bontà?!).

La ricetta è all’incirca un 4/4 (dolce in cui si mette lo stesso peso di uova, burro, farina e zucchero) con qualche modifica dettata dall’umore del momento. Qualche consiglio? Usate sempre pirottini di carta da forno anti-aderenti e inseriteli in uno stampo per muffin. Per completarle ho aggiunto un frosting (glassa o crema) di formaggio cremoso zuccherato, voi potete anche ometterlo se non vi piace, e alcuni confettini di zucchero colorati per un aspetto lezioso e buffo.

Cupcakes alla carota & mandorle

per circa 12 cupcakes

110g burro, ammorbidito

130g zucchero

110g farina autolievitante

1 cucchiaino raso di lievito per dolci

1 cucchiaino colmo di maizena (amido di mais)

2 uova medie

30g mandorle tritate

30g farina di carote

3-4 cucchiai di latte

1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia

Per il frosting al formaggio cremoso:

170g formaggio cremoso tipo Philadelphia

zucchero a velo q.b.

confettini di zucchero colorati q.b.

Preriscaldate il forno a 180°C. Lavorate il burro con la frusta, unite lo zucchero, le uova una alla volta, la vaniglia, la farina, l’amido e il lievito. Stemperate la farina di carote in 2-3 cucchiai di latte e unitela al composto. Se necessario aggiungete dell’altro latte. L’impasto deve risultare omogeneo, cremoso ma non liquido.

Disponete 12 pirottini di carta da forno in una teglia da muffin. Prendete un porzionatore da gelato (così avrete più o meno la stessa quantità di composto) e usatelo per distribuire l’impasto nelle cartine. Livellate il composto agitando lo stampo avanti e indietro. Infornate per 15-20 minuti o fino a quando le cupcakes saranno dorate. Sformatele dallo stampo e lasciatele raffreddare su una gratella.

Preparate il frosting. Con una frusta sbattete il formaggio cremoso con zucchero a velo a piacere. Versate la crema in un sac à poche e decorate le cupcakes. Ultimate con una spruzzata di confettini colorati.

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4 pensieri su “Cupcakes alla carota & mandorle

  1. le camille erano in assoluto le mie merendine preferite (e anche le uniche concesse in casa mia, effettivamente, avendo quell’aura un po’ più sana). Ho provato a rifarle poco tempo fa con le carote fresche e in effetti il risultato, seppur buono, non era morbido e friabile come le camille vere. Ecco qui svelato l’arcano! Chissà e troverò mai questa farina…Intanto ammiro le tue cupcakes, sono bellissime e (vedendo il bocconcino), anche morbide morbide. :)

    • @Valeria penso anch’io che il segreto delle camille industriali sia in qualche “trucco” tipo la farina di carote!!! E in effetti l’impasto non viene pesante nè troppo umido. Questa versione cupcake è soffice e somiglia un pò, ma per quel tipo di merendina lì, secondo me, bisogna fare una sorta di pan di Spagna alla carota :)

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