L’apparenza inganna: *sushi*?!

Venerdì, 4 giugno 2010



ore 8,00

I love sushi. La scritta che svetta dalle più amate/odiate/trash-ate t-shirt souvenir di tutto il mondo calza a pennello all’inizio di questo post! Eh già. Da un bel pò ronzavo intorno all’idea di mettere le mani su una versione dolce del tradizionale piatto giapponese. Quasi per caso o per coincidenza, chissà, ne ho vista una sull’ultimo numero di Elle à Table preso mentre andavo in Sicilia e aspettavo per oltre due ore il mio volo – in ritardo- all’aeroporto di Bologna. Ho subito pensato che dovevo provarla anche se era solo uno spunto per elaborare una mia personale variante. Ecco qua: nigiri di frutta fresca e maki di fragole.

Beh, in realtà non è che si tratti di sushi in senso classico, anche perché non ne sarei capace, ma l’apparenza è quella. D’altronde se per diventare maestro di sushi occorrono un bel pò di anni un motivo ci sarà, no?? La base è semplice riso al latte cotto, però, in modo particolare cioé a bagnomaria. Il tocco finale, colorato e sfizioso, è dato dalla frutta fresca affettata molto sottilmente. Per la mia versione maki in cui volevo riproporre l’idea del bocconcino di riso coccolato, avvolto intorno all’alga ho pensato di utilizzare i fogli di riso dal gusto praticamente neutro (beh di riso..) che di solito servono per fare i nem (involtini vietnamiti farciti con carne, spaghettini e verdure) che vanno ammorbiditi in acqua calda per pochissimi secondi.

Sono divertentissimi per una cena informale, soprattutto se si è in cerca di un dessert insolito nella forma, ma classico e rassicurante nel gusto. E per di più si possono mangiare con le mani o con le bacchette..

Nigiri di frutta fresca

160g riso glutinoso per sushi (oppure riso a chicco tondo)

160g latte fresco

2-3 cucchiai di zucchero

una goccia di estratto naturale di vaniglia

fragole, kiwi verdi e kiwi gold per decorare

Sciacquate il riso più volte in acqua fredda, fino a quando l’acqua risulterà limpida. Mettetelo in una terrina resistente al calore insieme al latte e alla vaniglia, poggiatelo su un bagnomaria. Coprite la terrina con un foglio di alluminio e lasciate cuocere il riso per 25 minuti circa o fino a quando sarà tenero (dipende dalla qualità del riso, se necessario aggiungete un altro pò di latte). Una volta pronto conditelo con lo zucchero (aumentate o diminuite la quantità in base alla dolcezza della frutta) e lasciatelo riposare coperto per altri 8-10 minuti. Nel frattempo affettate molto sottilmente la frutta.

Prendete del riso, formate delle polpettine allungate e schiacciatele leggermente nel palmo della mano. Poggiatevi sopra le fettine di frutta facendole aderire bene. Servite i nigiri tiepidi o a temperatura ambiente. Volendo potete decorarli con scaglie di cocco, pistacchio grattugiato, mandorle e così via e usare altra frutta di stagione (ci vedrei del melone..mmmh)


Maki-sushi di fragole

Preparate il riso come nella ricetta precedente. Prendete dei fogli di riso (li trovate negli store di alimenti etnici), ammollateli in acqua calda per pochi attimi, poi distendeteli su un telo umido. Spalmatevi sopra il riso, pressandolo bene con le dita o con il dorso di un cucchiaio di legno e disponetevi sopra delle fragole tagliate a fettine sottilissime. Ripiegate il riso e formate un involtino ben stretto (con il calore del riso la polpa della frutta si scioglierà, creando un soffice ripieno). Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo intiepidire. Tagliatelo a rondelle e gustatevelo!

Per accompagnare potreste servire, con lo stesso “senso” della salsa di soia, un coulis di frutta = frutta fresca frullata+zucchero da abbinare a tutta fantasia.


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6 thoughts on “L’apparenza inganna: *sushi*?!

  1. Tra De Chirico e Schiele, ed un goccettino di Escher… Qui voliamo alti… (“Cos’è che volete voi?”)

  2. Wow!!!
    Complimentoni!!!
    Ti confesso che preferisco il sushi, quello di pesce, insieme ad altre squisite ricette giapponesi, che non comprendono solo pece crudo, ma l’idea di abbinare un riso “dolce” insieme alla frutta, è davvero ottima!!!
    Al posto della salsa di soia “finta”, volendo si potrebbe usare una riduzione di aceto balsamico denso, che con le fragole si abbina molto bene!
    Brava brava brava!!!

    • @Alberto In effetti anch’io lo preferisco salato, questo qui è nato un pò come gioco da fare per una cena insolita :) l’idea della riduzione di aceto balsamico mi piace un sacco!! Grazie

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