Pissaladière

Mercoledì, 16 giugno 2010

ore 8,00

Il weekend è ormai lontano, ma la voglia di viaggiare si fa sempre più forte. La vacanza per me ha spesso il sapore, i colori e le fragranze suadenti del Mediterraneo.. profuma di baguette appena sfornate dalle boulangerie, ha i toni rosso intenso di fragili lamponi adagiati in graziose vaschette di carta al favoloso mercato di Cours Saleya, il gusto pronunciato delle olive nere calletier e l’odore sensuale del mare azzurro-verde che si infrange sui ciottoli grigi, insomma è Nizza. Una città che è come una signora timida e bellissima che va scoperta vicolo dopo vicolo, gradino dopo gradino, sbirciando attraverso le finestre di legno della città vecchia (Vieux Nice) colorate di blu, ocra, rosso, verde.

In ricordo delle vacanze passate e pensando a quelle che verranno ho cucinato la pissaladière. Una specialità nizzarda e provenzale. Una pizza bianca farcita con cipolle, olive nere e acciughe. Il nome deriva dal termine provenzale peissala che vuol dire pesce sotto sale. Molti la preparano con la pasta brisée, altri con la sfoglia, ma i più (e in giro è la variante più comune) usano la pasta da pane. A me piace davvero tanto anche per l’aroma caratteristico dato dal timo e dall’alloro. La pasta da pane potete comprarla già pronta o farla in casa con la mia facile ricetta.

Pissaladière

400g circa di pasta da pane

400g cipolle (2 cipolle grandi)

filetti di acciughe sotto sale o sottolio

olive nere snocciolate

timo secco

2 foglie di alloro

Preriscaldate il forno a 200°C. Affettate le cipolle non troppo sottili. Fatele stufare in padella con un pò d’olio, una bella manciata di timo e le foglie di alloro spezzate, sale e pepe nero fino a quando non saranno quasi cotte (ma non troppo, ricordatevi che la cottura viene ultimata in forno). Stendete la pasta da pane* leggermente sottile con l’aiuto del mattarello, formate un rettangolo.

Mettete la pasta su una teglia foderata con carta da forno. Bucherellate la superficie con una forchetta, poi ricopritela con le cipolle cotte (eliminate però l’alloro). Decorate con qualche filetto di acciuga e una cucchiaiata di olive nere. Completate con una macinata di pepe nero e un filo d’olio. Infornate per 15-20 minuti circa (dipende dallo spessore della pasta e dalla croccantezza che desiderate).

Gustatela appena sfornata.

*Se volete farla in casa impastate per 10 minuti: 220g di farina 00 con 30g di semola di grano duro, 12g di lievito di birra sciolto in circa 120g circa di acqua tiepida e 2 cucchiai di olio d’oliva (se necessario aggiungete altra acqua o un pò di farina). Fate lievitare l’impasto, coperto, per 1 ora o fino al raddoppio.

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5 thoughts on “Pissaladière

  1. Buonissima la pissaladière ! Potrei farne indigestione !
    Pertanto qui in Provenza abbiamo dovuto tirar fuori il maglioncino dall’armadio : piove e fa freddo ! P.S. se compri Coté Sud di questo mese ci trovi i miei liquorini !

  2. Ecco…
    Ti leggo da un pò ed ho capito che Nizza è una delle tue mete preferite!
    Invece per il sottoscritto la Francia è ancora paese sconosciuto… :-(
    non sei la prima che mi parla di questa cittadina in modo così romantico e con riferimenti gastronomici così dettagliati, e la voglia di farci un giro diventa sempre più insistente!
    Questa focaccia bianca, farcita con ingredienti dai sapori “forti”, rende pienamente l’idea dell’impatto mediterraneo che ha su di lei!

    • Hai ragione! Per un motivo o per un altro ci vado spesso in vacanza da diversi anni e non smette mai di intrigarmi. Mi piace perché è una Francia diversa, particolare e tutta la Provenza in generale ha molto fascino! La città merita sicuramente una visita e più che un mordi e fuggi è bello godersela per qualche giorno (da Milano non è nemmeno troppo lontana se non sbaglio, molti amici milanesi ci vanno nel weekend). Poi ci sono diversi ristoranti interessanti, da quello di cucina tipica allo stellato michelin che propone una cucina del territorio rivisitata a prezzi più che convenienti (cioè menu pranzo sui 20-30 euro). Ho scritto anche un articolo su Nizza per il Gambero Rosso di qualche anno fa :)

  3. Si, è vero!
    Non è molto distante, tant’è vero che una nostra amica è assidua visitatrice come te del posto, ma non ci ha mai coinvolti più di tanto, dovrò rimproverarla per essersi tenuta sempre per se questi incantevoli posti! :-D

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