Cartolina dalla Sicilia #4

Domenica, 3 ottobre 2010

ore 11,30

Pochi, anzi pochissimi – sigh sigh -giorni mancano al mio rientro nel profondo (eeehhhh, esagerataaa) nord. Ma non potevo non postare qualche scatto tratto (scusate la qualità, that’s iPhone!!) da uno dei più frequentati mercati cittadini catanesi ossia A fera ò luni. Ci ho fatto un salto proprio ieri mattina, insieme al marito sempre più affascinato da bancarelle e carrettini vari.

Nato in origine come mercato del lunedì (il nome vuol dire appunto fiera del lunedì) si tiene in realtà tutti i giorni (sabato compreso e domenica esclusa). Per me è il simbolo di una pacifica commistione multietnica di cibi e prodotti di ogni tipo. Dall’abbigliamento made in China (venduto, naturalmente dai cinesi) ai prodotti siciliani, soprattutto frutta e verdura, pesce fresco e carne.

Eccone le coordinate!

DOVE: Piazza Carlo Alberto, nel cuore del centro storico, a due passi da via Etnea e dai negozi più o meno eleganti. Questo mercato nascosto tra le chiese barocche, i lastroni di pietra nera, i palazzi vagamente decadenti è un marchio tutto cittadino!

COME: Rigorosamente a piedi. Va battuto a tappeto per scoprirne tutti i particolari. Gli ombrelloni colorati, rossi, a righe, bianchi… creano giochi di luce tra le bancarelle, fasci luminosi che mi fanno pensare ad alcuni quadri del Caravaggio (tipo questo qui) dove l’ombra è squarciata da un velo luminoso che investe nature morte di carne, pesce, verdure…

COSA: C’è il banchetto improvvisato con le melanzane viola tonde e “tenere”.. fidatevi del cartello infilzato in una melanzana… se per caso vi venisse in mente di fare la catanesissima pasta alla Norma.

C’è il pomodoro che, state ben attenti, è venduto al chilo.. pesato.. preciso preciso.. se per caso vi venisse qualche dubbio a riguardo..

C’è la carne di cavallo, un must per il catanese verace … se per caso vi venisse in mente di prendere almeno la cittadinanza onoraria (un assaggio si dovrebbe fare, una volta nella vita!)

C’è il pesce fresco che si tinge di rosso sotto i raggi del sole filtrati dal tendone color porpora.. se per caso vi arrivasse una voglia improvvisa di pesce marinato

Ci sono pure le pentole. D’altronde come si farebbe a cucinare tutta questa roba senza?? (LOL)

Infine, si carica tutto sulla LAPA e si va via (dalla crasi tra: la+ape=lapa uno dei mezzi preferiti dai commercianti siculi)

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