La semplicità: gelato alla vaniglia
Venerdì, 8 ottobre 2010
ore 11,10
Questa ricetta si trova nel mio cassetto, ormai, da un paio di settimane. E sebbene l’incalzante autunno padano non inciti a un consumo smodato di gelato (almeno a me non succede, non so a voi!) è anche vero che fino a 48 ore fa ero tranquillamente catapultata nell’estate più insolita, con un desiderio più che giustificato di GELATO!
Tira e molla, la-scrivo-non-la-scrivo, alla fine ho pensato che il gelato alla vaniglia è un classico che più classico non si può e come tale è praticamente intramontabile e va al di là di ogni capricciosa stagione. Inoltre è forse quanto di più semplice ci possa essere in fatto di gusto: latte e panna ingentiliti da un tocco di dolce vaniglia. Parlando più strettamente di ricette, ho pensato un bel pò prima di arrivare a una mia versione.
Il perché è presto detto. Le ricette altrui non mi convincevano. Sfoglia e ri-sfoglia ne ho lette-guardate-e-virtualmente-assaporate decine!! Pierre Hermé? Il guru della pasticceria parigina mette 7 tuorli per 1 litro di gelato. Donna Hay? Ce ne schiaffa 6 per all’incirca la stessa quantità (tutti alla faccia del colesterolo aggiungerei!). Insomma ovunque abbia letto il verdetto è stato sempre lo stesso: uova-uova-nient’altro che uova. Ma a me che, gastronomico-culturalmente sono cresciuta al sud, il gelato siffatto non piace. Per me il gelato alla vaniglia deve sapere di … vaniglia!! E non di uova. Deve essere di un pallido beige e non giallo canarino. Son gusti, che volete farci..
Se i vostri gusti somigliano ai miei eccovi la ricetta!
Gelato alla vaniglia
250g latte fresco intero
250g panna fresca
150g zucchero alla vaniglia
4 tuorli, medi
1 baccello di vaniglia Bourbon
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia di Tahiti
Preparate una crema inglese. Scaldate latte e panna con il baccello di vaniglia (tagliato per la lunghezza, i semini grattati via e aggiunti al composto).
Nel frattempo lavorate tuorli e zucchero con una frusta, quando il tutto sarà cremoso e formerà un nastro versatevi a filo un pò di latte/panna caldi. Mescolate bene, poi aggiungete il resto. Versate in una terrina poggiata su un bagnomaria.
Cuocete la crema fino a 83°C (in modo da pastorizzare le uova; potete usare un termometro a sonda tipo quello dell’ikea). Quando vela il cucchiaio (seconda foto in alto) toglietela dal bagnomaria, filtratela in un colino a maglia fitta e unitevi l’estratto di vaniglia (io ho usato un meraviglioso estratto polinesiano di vaniglia di Tahiti comprato a Nizza, ricordate?, in questa occasione qui).
Lasciatela raffreddare a temperatura ambiente, mescolandola di tanto in tanto.
Versatela nella gelatiera e fate il gelato.
DOVE TROVARE LO ZUCCHERO ALLA VANIGLIA? Fatelo in casa chiudendo in un barattolo una stecca di vaniglia con 500g circa di zucchero. Dopo una settimana circa, l’aroma della vaniglia si sarà trasferito allo zucchero.







Salve Alessandra, sono entrata nel suo blog e mi trovo questa foto di gelato alla vaniglia che invita parecchio! Cavoleti di Bruxelles…se avessi saputo di questa fiera Tahitiana a Nizza ci sarei andata al volo! Ma ha provato poi le ricette del nostro corso? Sono talemnte curiosa di sapere…mi dispiace che quel girono non sono potuta venire per la registrazione e quindi ci siamo salutate… e allora lo faccio qui ^_^
Le auguro una buona giornata.
Annalisa
Mamma mia pardon per i miei errori ma con la tastiera, nonostante ne faccia sempre uso, non ho un buon rapporto… ;)
Ciao Annalisa! No, purtroppo non ho ancora avuto modo di provare le ricette, ma conto di farlo assolutamente in futuro :)
Un caro saluto
A presto!!
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Your words are really sweet! Thanks so much! Keep in touch :)
Gelato alla vaniglia? Sarei lieto di farne CONO-scenza…
hahhaaaaaaaa!!! ma l’hai già conosciuto.. con i frutti di bosco a casa mia LOL
Ricordo perfettamente: i simpaticissimi coniugi Bosco e i loro pargoli… O no?
ehummm.. eh???! sono sicura di essermi persa un passaggio…