Torta all’olio *evo*
Lunedì, 31 gennaio 2011
ore 10,30
L’altro giorno, mentre mi trovavo a un corso di pasticceria (mmh non è come pensate, non aprirò prossimamente una patisserie..) mi è capitato tra le mani un volume di Pierre Hermé sui dessert. Mentre in sala si magnificava il burro come ingrediente fondamentale della pasticceria all’italiana e si degustava una quantità spropositata di dolci e burrosissimi biscottini mi sono imbattuta in una ricetta all’olio evo.
“All’olio che?”. Ecco lo sapevo che me lo avreste chiesto e se non fossi del settore me lo chiederei anch’io, così come se lo chiede probabilmente ogni giorno la zia che va al supermercato mandata dalla nipote alla ricerca di quella nuova marca di olio, sì l’olio evo, che ha letto su quel certo blog o quel giornale…
Beh, è una sigla che sta per “olio extravergine d’oliva” (se vi interessa sapere come e perché linkate qui): ecco scoperto l’arcano! “Tutto qui?”. Che dirvi, sì, tutto qui. Solo che di questi tempi l’uso di questo acronimo mi sembra si stia facendo un pò snob. Insomma lo vedo scritto più che per praticità (alias velocità e brevità di pronuncia e scrittura?) per fighettismo. Vuoi mettere la faccia di stupore del tuo commensale quando gli domandi se vuole un pò di evo nella zuppa?!!!! hihhh
Ritornando alle origini di questo post vi racconto brevemente che la torta protagonista di oggi è appunto una torta all’olio extravergine d’oliva e limone ed è una mia rivisitazione di un dolce di Pierre Hermé che doveva contenere anche del burro. Visto che l’idea di mescolare burro e olio non mi tornava del tutto sana, almeno non dopo tutte le degustazioni al pur beurre fatte la settimana scorsa, l’ho cambiata a modo mio. P.s. ah, dimenticavo.. i lamponi in frigo non potevano fare fine migliore (smile).
Torta all’olio extravergine d’oliva, limone e lamponi
245g farina
200g zucchero
4 uova medie, a temperatura ambiente
1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci
1 limone (scorza + 1 cucchiaio di succo)
185g olio extravergine d’oliva (dal gusto delicato)
200g lamponi freschi (o altra frutta a piacere)
3 cucchiai di latte
Setacciate la farina con il lievito. Mescolate lo zucchero con la scorza di limone grattugiata (eventualmente frullateli nel mixer) fino a quando si inumidisce e l’aroma del limone è ben assorbito.
Lavorate le uova con lo zucchero al limone fino a creare un composto chiaro e spumoso (circa 3 minuti). Unite il latte, poi la farina setacciata con il lievito. Mescolate dolcemente, aggiungete il succo di limone e l’olio.
Versate 1/2 del composto in uno stampo imburrato e infarinato. Distribuitevi sopra i lamponi (se usate altra frutta tagliatela a dadini minuscoli) e ricopriteli con l’impasto rimasto formando uno strato omogeneo.
Cuocete la torta per 30-35 minuti o fino a quando si stacca dalle pareti della teglia (deve risultare asciutta). Sformatela subito e lasciatela raffreddare su una gratella.






Non so come dirtelo e allora lo scrivo qui, a futura imperitura memoria… Tuo marito stamane ha dichiarato, di fronte a testimoni di specchiata onestà. “Stasera potrei venire a fare allenamento”…
Ora, posto che gli ho inviato un sms ad memento semper con l’orario, secondo te quante possibilità ho di vederlo in campo??
Diciamo che la risposta l’hai già avuta….
P.s. grazie dei dolcetti! buoni! non è che mi manderesti anche 2 o 3 stecche di caffè al caramello??? :D
P.s. 2 simpatica l’Osteria Cuccagna a Mestre, prezzi onesti e piatti semplici (solo gli gnocchi al nero di seppia un pò troppo.. come dite sguegni???)
…Cosa sentono le mie orecchie……. anzi…. cosa leggono i miei occhi!!!!!!!!!!!!! caffe’ al caramello?!?!?!!?!?!? wow!!!!!!!!
eh già, caffè al caramello (è una variation delle capsule Nespresso)!! buono! in Francia esiste un’azienda che fa caffè macinato per la moka aromatizzato in tantissimi gusti, ho provato quello alla creme brulée e me ne sono innamorata..ma qui non si trova!
Consegno le stecche di caffé al caramello a tuo marito, all’allenamento… ok?
Sì, la Cuccagna è così: semplice e onesta, niente di che ma nemmeno da evitare. Io sono un affezionato dei bigoli “cassopipa” (non è una parolaccia!).
quindi non le vedrò mai? :(
ma io sono andata a milano alla boutique nespresso…. ma il caffè al caramello non c’era!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! tristezza infinita!! uffa…………. uffa ….. uffa….. non è giusto!!!!!!!
Erano dei gusti in edizione limitata al periodo natalizio (se sei andata prima o dopo probabilmente non c’erano!) :)
L’ho appena fatta per il mio papà… Ottima!
Grazie mille!!!
Ciao Margherita
ciao Margherita! Grazie!
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