Dolce-salata: tatin di indivia e mele
Martedì, 6 dicembre 2011
ore 16,00
Dolce-salata, dolce-amara, dolce e basta. La tarte tatin può essere come la vita: piena di contrasti e controsensi, morbida e croccante al tempo stesso, facile o difficilissima – dipende da un pizzico di fortuna – e francamente, irresistibile.
Dolce e salata, con una soave nota amarognola (nulla nella vita è dolce al 100%?! no?), mele soffici, indivia e nocciole che scrocchiano sotto i denti. Un filo di zucchero caramellato che ruota intorno a una sfoglia leggera. Un cerchio di elementi che si chiude in una delicata armonia finale.
Ho scelto delle piccole mele “Abbondanza” per la mia tatin fuori dalle regole. Mi piace tutto di loro. Il nome che suona tanto di buon auspicio (in fondo il Nuovo Anno è alle porte!). La forma tondeggiante e vagamente appiattita come un mini mappamondo. Il colore che alterna pennellate di rosso fuoco e spruzzi di verde. Sono aromatiche e zuccherine al punto giusto con un quid acidulo. Fanno parte dei frutti tipici dell’Emilia e Veneto. Un tempo molto diffuse, oggi un pò più rare. La cottura in forno ne smussa ogni lato spigoloso e le rende molto, molto gradevoli. Infine, ho aggiunto poco zucchero nel farle caramellare, per non esagerare con la dolcezza finale.
Tatin dolce-salata di indivia, mele e nocciole
1 confezione di pasta sfoglia pronta (già stesa)
2 meline “Abbondanza” o altre mele a piacere
2-3 piccoli cespi di indivia belga
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiai di brandy
burro semi-salato qb
una manciata di nocciole tritate grossolanamente
per accompagnare: una cremosa burratina di Andria oppure del formaggio fresco caprino..
Preriscaldate il forno a 200°C. Fate sciogliere in una padella una noce di burro, cospargetela con 1 cucchiaio di zucchero di canna. Quando comincia a schiumare unite le mele tagliate a fette non troppo sottili (io ho lasciato la buccia) e private del torsolo. Fatele ammorbidire e caramellare, coprendole con un foglio di carta da forno, a fine cottura sfumatele con il brandy.
Nel frattempo stufate l’indivia. Fate sciogliere un’altra noce di burro in una padella. Unite l’indivia lavata e asciugata, ogni cespo tagliato in 4 parti. Conditela con sale e pepe. Una volta morbida spegnete il fuoco e tenetela da parte.
Imburrate abbondantemente una tortiera tonda di circa 25cm di diametro. Distribuitevi sopra le fette di mela e i quarti di indivia. Condite con un pò di sale e pepe e qualche nocciola tritata (tenetene da parte un pò per il decoro finale). Rivestite frutta e verdura con un disco di pasta sfoglia leggermente più grande della teglia, rivoltatene i bordi verso il basso della tortiera. Infornate per 25 minuti circa. Una volta pronta, attendete 5 minuti circa.
Poi incrociate le dita, recitate qualche mantra “misticorientaleggiante” e sformate la tatin su un piatto da portata! Decoratela con nocciole e servite ogni fetta con un cucchiaio di burrata cremosa!
(Sweet’n'sour apple tarte tatin with belgian endive & hazelnuts)
Preheat the oven to 200°C. Core and cut 2 small red or green apples (without peeling them) into quarters. Melt a knob of sligtly salted butter in a skillet. Add 1 tbsp of brown sugar, when its starts to bubble add the apples. Cook slowly until soft but only partially cooked, at last add 2 tbsp of brandy and let it evaporate. Set aside to cool. Into another skillet melt an extra knob of butter and add 2 small belgian endives cutted into quarters. Season to taste. Grease a round pan (25 cm), place the apples and the endive, add a spoonful of roughly chopped hazelnuts, salt and pepper. Roll out a ready-made puff pastry and cut a circle slightly larger than the pan. Place it over the fruit and endive, tucking any excess underneath. Cook for about 25 minutes until the pastry is golden brown. Allow to rest for 5 minutes, before carefully turn the tart tatin upside down onto a large plate. Serve with extra chopped hazelnuts and some italian burrata cheese (or goat cheese).







Fabulous and delicious….!!! I prepared one similar for a dinner party …complimenti…bravissima!!!
Giuseppe
Really?! so we have the same tastes :) grazie!
bellissima e sicuramente buonissima!
@maia grazie! :)
Visto che non ce l’ho, per me è tatin di ‘invidia’ e mele :)
@Reb :D
mi piace, anche perchè l’idea di abbinare l’indivia con le mele mi intriga. Questa tatin mi sembra perfetta per un brunch o una serata in piedi, con formaggi vicino. Segno :-)
@FrancescaV sì sì, confermo, facile e veloce per il brunch! e il dolce-amaro-salato mi sembra dia uno sprint in più alla classica ricetta ;)
Wow !il mio ‘moroso’ olandese adora l’indivia ! Questa la provo sicuramente e leggendo la ricetta la trovo perfetta ! Bisous :)
@giosy ah ma davvero?!!! :) anche a me piace! grazie e fammi sapere se l’hai sedotto ancora una volta con la tatin! bisous
Sarà fatto ! Ciao ciao !
@giosy :)
Wao! La voglio assolutamente provare… solitamente vado sul classico ma le tue variazioni le trovo molto interessanti! Io impasto la brisèe per la classica tatin…volevo sapere, rotolo di pasta sfoglia per far prima o solitamente usi la pasta sfoglia anzichè la brisèe per la tatin? Grazie.
@Francesca Ciao! In effetti la ricetta classica della tatin prevede la pasta brisée, ma io la preferisco “alla Pierre Hermé” con la pasta sfoglia (dal Larousse des Desserts) perché mi piace il contrasto croccante-morbido-sfogliato che si viene a creare.. e la maggior parte delle volte la faccio così, sia dolce che salata. Però credo sia soprattutto una questione di gusto :)
Credevo fosse questione di tempo… allora è da provare il gusto croccante-morbido-sfogliato!… Grazie ^_^
@Francesca no, no solo questione di gusti :)