Aria d’Oriente. Venezia e le mele caramellate

Martedì, 21 febbraio 2012

ore 17,00

Una giornata di sole, l’aria fresca e pungente, il ricordo di architetture colorate che si riflettono acquose, onde che cullano il pensiero, una passeggiata, trasportati dalla brezza salmastra.

Lo scorso weekend ho fatto un giro a Venezia. Mi sono innamorata ancora una volta e banalmente di una città che sa essere un mosaico continuo di pezzi diversi tra loro: allegra e sfacciata, qualche volta perfino pacchiana; sola e silenziosa, timida e insicura, poetica.

Mi sono immersa nella folla del Carnevale, tra chiazze di varia umanità. Tra finzione e realtà, ho osservato i volti dei commedianti,  immersi in atmosfere settecentesche con tutta la voglia di farsi vedere, ritrarre, ammirare. Qualcuno con il sorriso, qualcun altro no.

Un circo grande, allegro e un pò snob, in cui molti sono costantemente alla ricerca della posa giusta, dell’espressione perfetta. E nonostante questo non ho potuto che soccombere, gioiosamente, davanti a tanta magistrale teatralità.

Mi sono rifugiata, per la prima volta, tra le mura del Florian (1720) assaporando un viaggio nel tempo, con la folla impaziente chiusa dietro la porta, e i passanti ad osservare, dentro, noi pesci in un acquario unico e meraviglioso.

Ho gettato lo sguardo sui particolari..

E mi sono fatta conquistare dal sorriso di un piccolo leone!! :)

Messi i piedi sulla terraferma, sono tornata al lavoro, alle giornate al computer e alle pagine da scrivere. Per coccolarmi ho scelto delle mele caramellate con semi di sesamo. Una ricetta orientale che un pò mi riporta alle atmosfere della Venezia mercantile. Croccanti pezzi di mela avvolti in uno strato di pastella densa, fritti e bagnati in un mare di croccante caramello. Qualche semino di sesamo sparso qua e là. Tutto qui. Semplice ma avvincente.

La ricetta è tratta da un vecchio libro di cucina cinese di Bamboo Hirst (Il riso non cresce sugli alberi), di quelli senza foto in cui però, con l’immaginazione puoi già gustare l’aroma del cibo. E’ ultra facile e nemmeno a sottolinearlo, deliziosa.

Mele caramellate alla cinese

per 8 spicchi

1 mela golden, grande sbucciata e tagliata in 8 spicchi

1 albume grande, bio

2 cucchiai di farina

1 cucchiaino raso di maizena

olio di semi per friggere qb

per il caramello:

150g zucchero

4 cucchiai d’acqua

1 cucchiaino di olio di semi

semi di sesamo qb

Fate la pastella. Montate a neve l’albume, unite la farina e la maizena. Il composto risulterà denso ma comunque soffice. Immergete gli spicchi di mela nella pastella e friggeteli in olio caldo fino a quando ben gonfi e dorati. Scolateli su carta da cucina.

Fate il caramello. Mescolate zucchero, acqua e olio. Portate a ebollizione. Fate addensare per alcuni minuti (farà le bolle, non preoccupatevi!), fin quando il caramello sarà dorato. Togliete subito  dal fornello. Immergete gli spicchi di mela fritti nel caramello. Poggiateli su carta da forno e cospargeteli di semi di sesamo. Serviteli caldi o a temperatura ambiente.

(Chinese style caramelized apples & sesame seeds)

Whisk 1 large egg white until soft peaks form. Add 2 tbsp of all-purpose flour and 1 tsp of cornstarch. Peel and core 1 big cooking apple cut into 8 wedges. Add the fruit to the batter and turn to coat evenly. Heat enough seed oil into a deep pan. Carefully fry the apples into the oil until golden and crisp. Drain on paper. Make the caramel. In a small saucepan mix 150g of caster sugar+4 tbsp of water+1tsp of seed oil. Bring to boil and let cook until the syrup turns golden. Remove immediately from the heat (it will continue to cook!). Drop the fried fruit into the caramel and coat evenly. Put on a non-stick baking sheet and sprinkle with sesame seeds. Makes 8 pieces.

14 Risposte a “Aria d’Oriente. Venezia e le mele caramellate”


  1. 1 pips 21 febbraio 2012 alle 19:20

    Beh, che dire. Che meraviglia. Venezia sprizza eleganza da tutti i pori (anche da quella specie di entremet!) ed è davvero fantastica. Quanto alle mele, avevo notato una ricetta simile con le banane in un libro acquistato da poco. E le tue mi confermano la buona riuscita!

    • 2 Alessandra 22 febbraio 2012 alle 11:05

      @pips Sì, puoi provare anche con le banane, erano previste nella ricetta ma non le avevo :)
      Era da tempo che non andavo a Venezia e confermo, una delle più belle città italiane.

  2. 3 Lys 21 febbraio 2012 alle 20:02

    Ale, post perfetto, elegante, che fa sognare e con una squisitezza finale … la cura dei particolari nei costumi meravigliosi e nelle tue foto!! Le mele così fatte me-le godo questo week end. Me le segno!! Grazie e tanti complimenti Lys
    ps. l’oriente ha un facino tutto suo, sempre..in molteplici sfumature, un abbraccio ;)

    • 4 Alessandra 22 febbraio 2012 alle 11:07

      @Lys I costumi sono splendidi! Nessun altro Carnevale d’Italia (che io sappia) ha uno stile così elegante :)
      E l’Oriente è il mio punto debole. Avrei voglia di tornarci e scoprirlo.. chissà.. un giorno..
      xxx

  3. 5 Nicole 21 febbraio 2012 alle 20:13

    A Venezia ormai ci vado tutti i giorni causa università, con il carnevale è stato un incubo e spesso la odio per la pioggia, l’acqua alta, le pozzanghere, l’aria ed il freddo, ma nonostante tutto ci sono momenti in cui non si può far altro che amarla. Guardando il tramonto o i lastroni di ghiaccio che hanno ricoperto la laguna la settimana scorsa, le piccole calli deserte con i panni stesi, il fidanzato che va a prendere la fidanzata in barca e la aspetta sotto casa e degli scorci mozzafiato.

    • 6 Alessandra 22 febbraio 2012 alle 11:09

      @Nicole Hai ragione! La città vista da chi la vive tutti i giorni e da chi la frequenta saltuariamente per turismo è cosa ben diversa! E mi rendo conto che la particolare posizione nella laguna possa provocare disagi di vario tipo, soprattutto d’inverno. Però come dici bene credo che rispetto ad altre città riesca sempre a offrire scorci incredibili, un pò fuori dalla realtà, e momenti di pace assoluta! :)

  4. 7 Herbs 21 febbraio 2012 alle 23:00

    che belle foto, non sono mai stata a venezia per il carnevale, ma credo che sia comunque una cosa che mi piacerebbe fare. bella Pippi calzelunghe, meravigliosi i dettagli!
    bello quel menù con quei dolci fantastici!
    e belle queste mele, devono essere un trionfo di sapore!
    complimenti davvero!

    • 8 Alessandra 22 febbraio 2012 alle 11:15

      @Herbs per me era la seconda volta, ma la prima – anni fa – causa pioggia era stata molto deludente.
      Al di là della folla (bisogna andare un pò controcorrente e provare con orari meno comodi) che comunque è inevitabile è un’esperienza da vivere, avendone l’opportunità. Il Florian è una bomboniera!!!!! :) tra i caffè storici più affascinanti che io abbia mai visto e poi i veneti mi stanno simpatici!
      grazie di tutto :))))

  5. 9 Rossella 22 febbraio 2012 alle 00:14

    Ho letto il libro della Hirst tantissimi anni fa, sono un’appassionata di cultura cinese. Andrò a riprenderlo e… proverò la ricetta.
    Grazie per avermela ricordata :)

    • 10 Alessandra 22 febbraio 2012 alle 11:16

      @Rossella anche tu, davvero?! pensavo fosse un libro semi-sconosciuto! quando lo comprai, forse una ventina d’anni fa, ne divorai le pagine leggendo la storia di questa ragazza cinese alle prese con la vita in Italia e nuove abitudini gastronomiche. E la sua cucina mi ha sempre affascinata. Da riscoprire :)

      • 11 Rossella 22 febbraio 2012 alle 11:28

        Io credo di avere qualche anno in più di te e l’ho comprato molti più anni fa :) E ho letto anche gli altri libri della Hirst. Sicuramente da riscoprire!
        Ciao

  6. 12 Ady 22 febbraio 2012 alle 21:41

    Bellissima Venezia, mi vergogno un po’ a dirlo, ma non ci sono mai stata :(
    Invece ho mangiato ai tempi dell’università Orientale di Napoli tanta di quella frutta caramellata che a ripensarci adesso…
    Bei tempi e bellissime foto as usual, ciao ciao :*

    • 13 Alessandra 23 febbraio 2012 alle 13:05

      @Ady beh non c’è nulla di male :) mica possiamo girare il mondo! (ma quanto sarebbe bello..però!)
      Immagino allora che dopo averne mangiata tanta, magari adesso non ti piace più ;)
      xxx ciaooo

  7. 14 Ady 27 febbraio 2012 alle 18:32

    No Ale la frutta caramellata mi piace ancora, adesso sono i cinesi che non mi piacciono più ahimè ;(


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