Se vuoi fare il figo, usa i frutti di bosco…!

Mercoledì, 17 ottobre 2012

ore 8,30

Ebbene, lo dico: il frutto di bosco è figo. Eh, sìììì, nonostante Cracco dica che è figo lo scalogno, tra i due – per me – non c’è proprio storia ;) Vuoi mettere il tocco elegante e branché di questo piccolo frutto che profuma di bosco e con le sue dimensioni lillipuziane rende grazioso qualsiasi – e sottolineo qualsiasi – dessert?!

Per fare i fighi (lol) quindi, mmhh.. fatemi pensare..magari con le amiche in tacco 12 che arrivano trafelate all’ora del tè, con la suocera che aspetta il momento giusto per sbertucciarvi (lol2), con la coppia pseudo-intellettuale che trova pop dare troppa importanza alla cucina, ma viene volentieri a sbafare da voi (lol3), ecco per fare i fighi con tutti basta … usare i frutti di bosco!!!! Anche il più semplice dei dolci cambierà faccia. Effetto chic(oso) assicurato. L’importante è mescolare un pò i colori e i gusti. Io l’ho fatto con questa crostata – che chiamerò alla francese tarte perché fa più figo, appunto! :) – con ganache di cioccolato e frutti di bosco a oltranza. Risultato? Il rosso-e-bianco acidulo dei ribes va a meraviglia con la burrosità della brisée, mentre il dolce-blu di more e mirtilli è proprio azzeccato con la cremosità del cioccolato fondente. Provatela e fate i fighi anche voi ;)

Tarte al cioccolato fondente e frutti di bosco

per una crostata di 22 cm

per la pasta brisée:

burro | 130g

zucchero a velo | 125g

farina, 00 | 250g

uovo, bio | 1

latte | 1 cucchiaio

semi di vaniglia, un pizzico

per la ganache al cioccolato:

cioccolato fondente | 100g

cioccolato fondente al 70% cacao | 100g

cioccolato al latte | 40g

panna fresca | 155g

vaniglia, estratto naturale | 1 cucchiaino

burro, (chiarificato) | 1 cucchiaino

per decorare: frutti di bosco a piacere (more, ribes, mirtilli..) e zucchero a velo

Fate la brisée: lavorate burro e zucchero a velo, poi unite farina, uovo, latte e vaniglia; formate un panetto, avvolgetelo in pellicola trasparente e mettetelo in frigo a riposare per qualche ora.

Fate la ganache al cioccolato: mettete tutti gli ingredienti in un pentolino e fate sciogliere il tutto a fuoco dolce fino a quando diventa liscio e cremoso.

Stendete la brisée in un disco spesso qualche millimetro e usatelo per foderare un anello da pasticceria o uno stampo per crostate. Bucherellate il fondo e mettetelo in frigo a rassodare per 20 – 30 min. Preriscaldate il forno a 180°C. Cuocete la crostata in bianco con dei pesi di ceramica o legumi secchi per 15 min. poi eliminate i pesi e cuocetela ancora per altri 10 – 12 min. circa fino a quando dorata. Una volta fredda, copritela con la ganache, decoratela con i frutti di bosco, zucchero a velo e qualche biscottino (ottenuto dalla brisée avanzata).

(Chocolate ganache tart with berries)

There’s a new cookbook in Italy (by a very famous starred chef) that says something like: “If you wanna be cool use the shallot” :) well, I have to say it.. berries – for me – are cooler than shallot! :) Why? Maybe because of their bright deep colour, or just because they’re lilliputian-sized, but they really can change every dessert. The secret is to play with tastes and shades: the intense redcurrant is the perfect choice for the buttery brisée, as the blueberry ad blackberry’s sweetness as for the velvety chocolate. So, if you wanna be cool use.. the berries! :)

Ingredients: 1 roll of sweet brisée* or shortcut pastry; for the chocolate ganache filling: 100g dark chocolate, 100g extra noir dark chocolate 70% cocoa, 40g milk chocolate, 155g single (pouring) cream, 1 tsp natural vanilla extract, 1 tsp clarified butter; berries and icing sugar to serve.

Roll the pastry out to 3-4 mm thick on a light floured surface. Preheat the oven to 180°C. Line a lightly greased 22 cm loose-bottomed tart tin with the pastry, trim the edges and prick the base with a fork. Refrigerate for 30 min. Line the pastry case with non-stick baking paper and fill it with baking weights or dried beans. Bake for 15 min. then remove the paper and bake for further 10-12 min. or until the pastry is light golden. Set aside. Make the ganache: place all the ingredients in a saucepan over low heat and stir until the chocolate has melted. Set aside for 10 min. then pour into the pastry shell and refrigerate until set. Place the berries on top of the tart to decorate, sprinkle with icing sugar.

*you can make your own brisée pastry: 130g butter, 125g icing sugar, 250g all purpose flour (italian 00 flour), 1 free-range egg, 1 tbsp milk, a pinch of vanilla seeds.

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12 pensieri su “Se vuoi fare il figo, usa i frutti di bosco…!

  1. Ma l’uso dello scalogno non è un pò vintage ahahah
    Littlemoon I love you, con questo dolce hai definitivamente conquistato il mio cuore (come se non l’avessi già fatto prima ;))
    Adoro l’abbinamento furtti di bosco cioccolato, mai provato le tavolette al 70% con pezzi di lampone?
    Vabbè va, basta così, ti abbraccio :*

  2. Bhe quando un dolce è figo, è proprio figo. Ho capito bene? E’ proprio una tarte brisè et ganache au chocolat avec le fruits des bois!?
    Davvero figo!
    :D

    Ti adoro Aleeeee! D’ora in poi frutti di bosco come se piovesse anche sulla tachipirina! :D

  3. Ci ho messo un quarto d’ora a capire dove potevo lasciare un commento, ma l’ho passato molto bene qui da te. Ho sfruculiato in giro per le tue pagine e sai chef per me era un uomo, lo so è pregiudizievole ma quando un nome rimane neutro si pensa sempre al maschile. E poi anche come hai scritto l’articolo sui frutti di bosco, l’ironia così concisa e diretta mi confermava nella mia convinzione che tu fossi un ragazzo. Poi sono andata alla bio e tutto si è svelato, cara Alessandra. Mi piace tanto quest’angolino. Complimenti davvero. p.s. lo scalogno fa figo ad un prezzo moooolto più basso e friendly dei frutti di bosco, ma è innegabile che quando usi questi la tavola si colora di natura. Questa crostata è da gran chef! a prestissimo mony

    • @monica Davvero pensavi fossi un uomo?? 0_0
      Forse devo rivedere il mio stile di cucina :))
      In realtà, quando ho scelto il titolo del blog avrei potuto mettere “la chef”, ma nella mia testolina suonava un pò come “la ministra” (che, ammetto, non mi piace affatto!) LOL
      Grazie dei complimenti!!!
      E’ vero che lo scalogno fa più figo della cipolla (ma poi è un concetto molto rivedibile, perché alcuni piatti senza cipolla non hanno mica senso! LOL) e che il frutto di bosco costa un botto, ma di frutti di bosco ne basta anche una sola vaschetta – che di solito va dai 2 ai 3 euro e qualcosa (se costano di più io non li compro mai) – quindi, dài, una volta tanto ci possiamo concedere il lusso di fare i fighi! :)))))) a presto!!!
      Ciaoooo!!!

    • @monica :) pfffiuuu meno male! ho pensato per un attimo di dovermi dare al quinto quarto, ma purtroppo non fa per me!
      scherzo comunque!!!!!!
      e grazie mille dell’apprezzamento

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