Vorrei la pizza rosa!

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Vorrei la pizza rosa.

Vorrei sentire il profumo dei mandorli in fiore.

Vorrei guardare dalle colline il blu infinito del mare.

Vorrei giornate allagate dal sole.

Vorrei la pizza rosa.

Settimane lontano dalla cucina hanno acceso una strana nostalgia che ha avvolto tutto, senza esclusione di colpi. Il mare? Mi manca. Le paste di mandorla? Mi mancano (anche se non le ho mai mangiate con troppo entusiasmo).. e potrei continuare in eterno. Il rimedio? Combattere il grigio con il rosa secondo il più classico dei cliché… e anche se la pizza non è proprio rosa al 100% – come avrei voluto – il suo colore insolito ha risollevato il mio morale ;)))

Nell’impasto una semplice purea di barbabietola rossa che oltre a dare al gusto un sottofondo dolce e delicato, colora in modo naturale la focaccia-pizza con una sfumatura niente affatto leziosa. Dopo alcune prove credo che per mantenere meglio il colore dopo la cottura in forno, sia da preferire la barbabietola cotta. La farcitura della focaccia? Agrodolce: cremosa ricotta, croccante radicchio tardivo, una manciata di dadini di pancetta e qualche goccia – se piace – di glassa di aceto balsamico (certo l’ideale sarebbe usare l’aceto balsamico tradizionale! ma io non l’avevo.. touché).

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Pizza rosa con radicchio, ricotta e pancetta

per 2-3 persone

farina “0″ bio | 315g

lievito madre di frumento, essiccato | 8g

purea di barbabietola rossa* cotta | 100g

olio extravergine d’oliva | 2 cucchiai

fior di sale | 1 cucchiaino

zucchero | un pizzico

acqua tiepida qb

per farcire: ricotta fresca 250g, radicchio rosso tardivo di Treviso qb, qualche cucchiaio di panna fresca, pancetta a dadini 80g, sale e pepe nero, aceto balsamico tradizionale o glassa/riduzione di aceto balsamico qb.

Preparate l’impasto per la pizza: nella planetaria mescolate farina, lievito madre essiccato, zucchero e olio. Aggiungete la purea di barbabietola e cominciate a impastare. Unite acqua tiepida quanto basta a formare un impasto morbido ed elastico ma ben idratato. Aggiungete il sale e continuate a impastare per altri 8-10 minuti. Mettete l’impasto in una ciotola spolverizzata con un pò di farina coprite, con pellicola e mettete in frigo a lievitare per tutta la notte (oppure 8 ore circa). L’indomani, togliete l’impasto dal frigo e portatelo a temperatura ambiente lasciandolo riposare per circa 3 ore. Stendetelo in una teglia e cuocetelo in forno (statico) caldo a 230°C per circa 5-7 minuti (temperatura e tempi di cottura variano in base al vostro forno). Poi farcitelo con la ricotta, il radicchio tagliato a listarelle, la pancetta, sale e pepe. Completate con qualche cucchiaio di panna (3-4) e infornate ancora per altri 7 minuti circa o fino a cottura della pizza. Servitela con aceto balsamico tradizionale oppure glassa** di aceto balsamico.

*purea di barbabietola: cuocete una piccola barbabietola bio, sbucciata e tagliata a dadini, in un velo d’olio, con un pizzico di sale e un pò d’acqua, fin quando non si è ammorbidita e poi frullatela.

**glassa/riduzione di aceto balsamico |potete farla in casa facendo ridurre e addensare in una casseruolina 100g di aceto balsamico di Modena Igp con 1 cucchiaino di miele e 1 cucchiaino di zucchero di canna integrale.

English please!!!

I would like a pink pizza. I would like to smell the scent of almond trees in bloom.
I would like to watch from the hills the endless blue of the sea.
I would like days flooded by the sun.
I would like a pink pizza .

Weeks away from the kitchen have turned into a strange nostalgia that has enveloped everything. The sea? I miss it! The paste di mandorla? I miss them (even though I never eat too much) …and I could go on forever. The remedy? Fight the gray with pink, according to the classic cliché … and even if the pizza isn’t really 100% pink – like I wanted to – its unusual color has lifted my spirits ;)))

In the dough goes a simple beetroot puree that besides giving a sweet and delicate background to the taste, colors it in a natural way. So the focaccia-pizza has a cute pinkish shade. After some testing, I think that to keep the pink color after baking, is to be preferred some cooked beet. The pizza topping? Agrodolce. Sweet’n’sour: creamy ricotta cheese, crispy red radicchio from Treviso (chicory) a handful of diced pancetta and a few drops – if you like – of balsamic vinegar glaze (of course the ideal would be to use the traditional balsamic vinegar! But I hadn’t it at home.. touché ;)

Pizza rosa con radicchio, ricotta e pancetta – Pink pizza with red chicory, ricotta cheese and bacon

Ingredients: organic italian flour “0″ or bread flour 2 2/3 cup (315g) | sourdough wheat yeast, dried 1 1/2 tsp (8g) | cooked beetroot puree* 1/3 cup (100g) | extra virgin olive oil, 2 tbsp | fleur del sel, 1 tsp | sugar, a pinch | lukewarm water as needed. For the topping: 8.9 oz (250g) fresh ricotta cheese, radicchio di Treviso (red chicory) to taste, few tablespoons of fresh cream, 2.8 oz pancetta (unsmoked bacon) diced (80g), salt and black pepper to season, aceto balsamico tradizionale or balsamic vinegar glaze to taste*.

Prepare the pizza dough: mix flour, dried yeast, sugar and oil. Add the pureed beet and begin to knead. Add enough warm water to form a soft and elastic dough, but well hydrated. Add salt and continue to knead for another 8-10 minutes. Put the dough in a bowl sprinkled with a little flour, cover with cling film and place it in the fridge to rise overnight (or 8 hours). The next day remove the dough from the refrigerator and bring it to room temperature for about 3 hours. Roll it on a baking tray lined with non-stick baking paper and bake in the oven at 230°C for about 5-7 minutes (temperature and cooking times will vary depending on your oven ). Then top it with ricotta, radicchio cut into thin strips, pancetta, salt and pepper. Complete with a few tablespoons of cream (3-4) and bake for another 7 minutes or until the pizza is cooked. Drizzle the pizza with some drops of aceto balsamico tradizionale or balsamic vinegar glaze.

All you need to know about aceto balsamico tradizionale is here :))

*beet puree: I cooked a small organic beet, peeled and diced, with a little of olive oil, a pinch of salt and a little water, until softened and then pureed it with a blender.

**balsamic vinegar glaze | you can make it at home: reduce and thicken in a small saucepan 1/2 cup (100g) of balsamic vinegar of Modena IGP with 1 teaspoon of honey and 1 teaspoon of organic dark brown sugar.

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14 thoughts on “Vorrei la pizza rosa!

  1. Ho visto, ho sorriso … il rosa ha fatto effetto anche qui! Ho letto, … e, con mia napoletaneità inclusa, penso che tu sicilianuzza cara sei un genio: che sta cosina qui dev’essere squisita e assolutamente intrigante, brava!
    un abbraccio bloggoso come sempre, buona settimana a te
    Lys

    • @Lys Che piacere sapere di aver mandato dei sorrisi contagiosi!!! :)))
      Grazie, eh sì, la pizza in “rosa” (più o meno!) è molto interessante e si presta a tante variazioni sul tema.
      Un abbraccio grande e che la settimana sia rosa anche per te!

  2. Aletta, ma è bellissima tutta rosa così! (e dire che solitamente detesto il rosa, femminuccia atipica direi).
    La glassa però nun ja fo, mooooolto ma molto lana con la seta col tradizionale (che, potendo, mangerei anche a colazione. Ma solo il tradizionale, snobbettina che son altra buahahah)

    • @Rebecca sul tradizionale sono d’accordo! è moooolto diverso, nemmeno da paragonare! ma che ci posso fà se a casa nun ce l’ho di questi tempi? ;))) (fai bene a snobbare!)

  3. non mi piace il rosa, ma questa pizza si… e anche il mare… adoro il mare!! (e vivo in montagna… classico) :-(
    se non trovassi il lievito madre essiccato ? di quello normale ce ne metto sempre 8 gr ?

    • @Barbara sinceramente non l’ho provata con il lievito di birra fresco, ma le dosi dovrebbero variare leggermente da quanto ho letto in giro.
      Ecco una tabella di corrispondenze che ho trovato on line:
      1g di lievito di birra fresco = 0,33g di lievito di birra essiccato = 4g di lievito madre essiccato.
      Il lievito madre essiccato lo trovi nei negozi di alimenti bio o naturali (tipo Naturasì, io compro quello dell’Antico Molino Rosso).
      In ogni caso, comunque, ti suggerisco di utilizzare la dose di lievito di birra che normalmente impieghi per fare la classica pizza partendo dal peso della farina (quindi, la dose per circa 300g di farina). Ciao!!!

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