Giovedì, 3 giugno 2010

miii non toccateci l’arancina..!!? (Taormina)

ore 11,30

Eccomi di nuovo qui! Dopo cinque fittissimi giorni in Sicilia in un giro che, per lavoro, mi ha portata da Messina alla romantica Taormina, da Giardini Naxos a Grammichele e Militello in Val di Catania e ancora Siracusa e la bella e malinconica Ortigia. Un turbine di visi, sorrisi, sguardi, bar e ristoranti, mare e campagna, collina e barocco. Insomma un weekend intenso, sanguigno, con emozioni forti che, forse, solo la Sicilia sa dare.

E allora per oggi niente ricette, in attesa di rimettere in moto la cucina, ma solo qualche scatto tratto dal mio gran tour. Scusate la qualità delle foto, ma molte sono da Iphone, da cellulare Nokia, altre da una piccola digitale canon ixus (non ho portato con me, purtroppo, la mia Eos), insomma sono solo ricordi, istantanee prese al volo….

i balconi di Taormina

Si parte con Taormina. Chi c’è stato ne ha probabilmente subito il fascino così ordinato, curato, teutonico, apparentemente molto poco siculo. Chi non c’è ancora andato forse la sogna, la vagheggia, la idealizza in una dolce vita che non c’è più. Che dirvi, a me piace perché è un mix di ciò che la Sicilia è e soprattutto potrebbe essere: fresca, bellissima e curata come una donna che si veste o si “impupa” per piacere. Ciò che più mi affascina è che pur essendo un luogo turistico sa offrire scorci di vita vera con i suoi panni stesi al vento, le sue case abbandonate e decadenti e i bar di paese in cui ritrovarsi per una favolosa granita (a tal proposito vi raccomando di assaggiare quella artigianale del Bam bar! Io ho perso la testa per lampone e melone..ehumm…va bene lo confesso, ci ho messo pure la panna..).

la granita del Bam Bar

Si prosegue con Caltagirone la città della ceramica che si innalza su tre colli e ha dato i natali a don Luigi Sturzo. Era dai tempi delle gite scolastiche del liceo o forse delle medie che non ci andavo. L’attrazione turistica principale è senza dubbio la lunga, lunghissima seicentesca scalinata di S. Maria del Monte decorata con piccole piastrelle di ceramica dai disegni floreali (e non) bianchi/blu/gialli/verdi. Salendo fino in cima.. e devo ammettere che si fa un pò di fatica, si domina tutta la città in un panorama davvero spettacolare. E’ un luogo particolare con un suo fascino caratteristico: stradine e viuzze strettissime, salite e discese da capogiro, palazzi in pietra color sabbia, insegne divertenti e furgoncini ape (in siciliano sono le LAPE) che fanno da buffi taxi turistici…

attenzione!! lavori..in strada… :D

Infine, un veloce passaggio da Grammichele paesino alle pendici dei monti Iblei non lontano da Caltagirone. Qui il tempo sembra essersi fermato. Immaginatevi la scena. Domenica pomeriggio, piazza principale. Solo uomini in giro e qualche coppia di giovanissimi fidanzatini. I vecchietti seduti ai bordi della piazza a chiacchierare o all’interno dei circoli intenti a fare una partita a carte.. (la foto in bianco e nero l’ha “rubata” mio marito visto che gli anziani ci guardavano con un pò di sospetto… “sempre forestieri eravamo” hahahaaa).

eravamo quattro amici al bar….

Last but not least, come si dice, due fotine da Catania. La prima è una paffuta arancina cchì pèri (arancina con i piedi!) scovata nell’ultimo-nuovissimo centro commerciale (Porte di Catania) dirimpetto all’aeroporto dove ho fatto un giro di ricognizione (è davvero enorme! la curiosità è donna o Alessandra? boh?). Le altre due arrivano dal ristorante Antica Marina a due passi dalla Pescheria e sono la nostra cena di venerdì sera…(devo aggiungere altro???! pesce freschissssssimo, frittura leggera come un soffio e cottura alla griglia direi perfetta, ah dimenticavo c’erano pure dei calamaretti a spillo semplicemente deliziosi!). E l’ultima è una veduta in lontananza dell’Etna (nuvole permettendo), adorabile vulcano (siamo un pò eccentrici, lo so) senza cui la mia città non sarebbe la stessa, in quanto fa parte di noi e della nostra indole… infiammabile (hehe)!!!

A domani!!!

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