Giovedì, 22 luglio 2010


ore 11,08

Nice. Lasciata la confusione della Riviera alle spalle, ieri mattina, siamo saliti in collina fino a Vence e Saint-Paul de Vence alla ricerca di aria fresca. Abbiamo trovato placide atmosfere provenzali, stradine medievali, finestre fiorite e tantissimi atelier di artisti.

Vence è un paesino formato tascabile rinfrescato dall’ombra dei platani: passeggiare tra le sue stradine è un piacere leggero, un momento di tranquillità in cui si scoprono angolini deliziosi, senza tempo, un mini mercato con lavanda, aglio, frutta secca. Qui poi sembra esserci una predilezione per gli amici a quattro zampe, in particolare per i gatti.

i gatti di Vence :-)

Gli atelier-botteghe degli artisti di oggi e chissà….di domani (?) sono tanti e tutti da scoprire…

Graziosissimo, ma pieno di turisti, anche Saint-Paul de Vence a soli 3 km da Vence, un sali-scendi di viuzze che serpeggiano tra casette di pietra, fiori, gallerie, quadri e sculture bellissime (vedi sotto!), con qualche piccolo tocco di italianità in fatto di gelati…

A Saint-Paul giovanissimi e non, amano fare delle partite di petanque versione provenzale del gioco delle bocce.

A fine giornata siamo andati alla Fondation Maeght creata da Aimé e Marguerite Maeght nel 1953, uno spazio-galleria in cui ammirare l’arte moderna in modo libero e svincolato da qualsiasi percorso obbligato. Un edificio innovativo di cemento grezzo, mattoni, vetro, immerso nella natura dove Mirò, Chagall, Giacometti, Calder, Braque…per citarne alcuni, sono i protagonisti d’eccezione.