Martedì, 27 luglio 2010

ore 12,45

Nice. Data per scontata la bontà del made in Italy, qui in Francia esiste una varietà davvero intrigante di pani e panetti, forme arrotondate o corte con farina rustica, cereali ecc ecc.. e naturalmente.. c’è lei la baguette (si pronuncia ba-ghett! LOL)

Lo stereotipo del francese che va in giro con questa forma di pane sotto il braccio – diciamo la verità – è nell’immaginario di tutti noi ed è anche abbastanza vero, ma forse tendiamo a interpretarlo in senso un pò troppo romantico, mentre in realtà è solo un modo piuttosto pratico per trasportare facilmente questo lungo filone. Secondo quanto ho letto, le storie sulla nascita della baguette sono tante ma poche notizie possono essere ritenute certe. Per alcuni era comune già all’epoca del re Luigi XIV, per altri nasce come evoluzione, a metà dell’800, del pane viennese cotto nei primi forni a vapore (ma quello che, oggi, viene chiamato in Francia pain viennois è in realtà una pasta diversa, più simile alla brioche).

Fatto sta che la baguette, se fatta bene, è deliziosa! La sua caratteristica? Una crosta piuttosto croccante, un profumo intenso di grano tostato e una pasta dagli occhielli grandi, molto soffice, leggera e aerea. La baguette tradizionale viene preparata solo con acqua, lievito, farina di grano e sale marino e di solito non contiene additivi ragion per cui, il giorno dopo, è già abbastanza asciutta. Il più delle volte è lunga 50-60 cm ma può anche arrivare a 1 metro (!) ed è larga 5-6 cm. Un amico nizzardo mi ha detto, infine, che non si dovrebbe affettare con il coltello bensì spezzarla solo con le mani. Perciò adesso me ne vado a mangiare un pezzetto!

Au revoir!

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