Venerdì, 13 agosto 2010

ore 17,00

COMPOSIZIONE: il post contiene 2 lattine di pasta all’italiana, rigorosamente industriali.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE: stati di curiosità acuta accompagnata da raptus d’acquisto.

CONTROINDICAZIONI: il post è controindicato in soggetti con riconosciuta ipersensibilità al cibo pop.

AVVERTENZE SPECIALI: tenere il post fuori dalla portata dei bambini.

Nice. Ultimi giorni di vacanza, ultime follie gastronomiche. Da tempo le guardavo tra lo stupito e il sospettoso tutte le volte che capitavo nel reparto cibi-in-scatola di Carrefour. E la curiosità me la portavo dietro dall’Australia dove avevo visto i medesimi prodotti, con marchi diversi, colonizzare gli scaffali di Coles. Alla fine mi son detta “perché no?”.

La mano ha preso una scatoletta, poi l’ha riposta, poi l’ha ripresa..si, no, mah, tanto lo so già…

Alla fine ecco qui. Due belle lattinone (gulp!) di pasta “all’italiana” in scatola che ho voluto-dovuto-assolutamente-assaggiare. Il primo tipo? Spaghetti con salsa alla bolognese della Panzani (azienda sconosciuta in Italia che qui produce pasta di tutti i formati, sughi e chi più ne ha ne metta e che a un controllo sul sito ufficiale risulta un insieme di più marchi, tra cui anche una linea di prodotti Halal di cucina del Magreb..il legame con l’Italia lo vedo un pò lentino heh). L’etichetta dice preparata con pasta fresca: ma dopo aver seguito le indicazioni riportate su come scaldare/consumare il prodotto il risultato sono spaghetti più-che-mollicci (la foto è eloquente?) circondati da una salsa tipo ragù alla bolognese a base di carne tritata (peraltro molto molto poca, posso dire inesistente) che presenta uno spiccato retrogusto che ricorda..mmhh…forse la liquirizia?

Altro prodotto il raviolo di carne della Zapetti (anche questa mai vista negli italici lidi, ma qui credo famosa, forse del gruppo Buitoni ma non ci metterei la mano sul fuoco) con salsa alla bolognese. Il perché si debba abbinare un raviolo di carne con sugo di carne non mi è molto chiaro, comunque mi dicono (anzi il marito mi conferma che è cosa comune anche in Emilia) connubio non troppo sui generis. I raviolini sono piccoli e carini, il sapore? Il ripieno non è gran che definito mi sembra decisamente anonimo, il sugo poi credo abbia la stessa identica nota… mmh fatemi pensare..ah sì…di liquirizia dell’altro..!! Misteri dell’industria?!!!!

Il giudizio finale lo lascio a voi (ma probabilmente avrete intuito il mio punto di vista), da parte mia ho solo voluto scoprire in piccola-minuscola parte come l’Italia viene vista/percepita/mangiata da queste parti. Certo se questa è l’idea che si associa all’Italia dovremmo porci delle domande… Ovviamente sto parlando di prodotti pop nel senso più ampio della parola, popolari e alla portata di tutti che si trovano nei supermercati a meno di 1 euro a lattina e potenzialmente possono arrivare nelle case di tutti i francesi…. non di raffinate fette di Prosciutto di Parma stagionato 36 mesi!!! LOL

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