Mercoledì, 8 settembre 2010

ore 9,20

La vita di paese può essere molto noiosa. Almeno per me che vengo dal caos di una città (disordinata, un pò trascurata, vociante, ma adorabile!) che vive praticamente a tutte le ore, settegiornisusette. Soprattutto se si tratta di un paesino in cui al massimo si può fare un giro in piazza in bici (e hai impiegato circa 1/2 minuto ad arrivarci, se vivi dalle parti del “centro”), prendere un aperitivo, non uscire dopo le 21 (rischi di non veder passare nemmeno una macchina!) e aspettare per un anno intero la settimana della Fiera! Questo atteso evento (in programma da domani) prevede degli stand gastronomici, mostre di concessionarie di auto, artigianato freak tipo quello dell’omonima canzone di Bersani (avete presente collanine e orecchini con il simbolo della pace? no? guardate il video qui! LOL) e una serata inaugurale/finale musicale…

Bene, cosa c’entra tutto questo con la cucina? Forse nulla, forse tutto. Fatto sta che il mio rimedio contro la malattia chiamata noia-da-paese è… cucinare! Nella fattispecie biscotti! Complice il clima che volge più verso l’autunno che l’estate (vabbè non poteva essere diversamente, ma è una questione di abitudini.. siete mai stati in Sicilia a settembre? sembra estate piena!) mi è venuta voglia di accendere il forno e impastare frolle burrose alla faccia del colesterolo, cattivo o buono che sia!!

La ricetta di oggi l’ho fregata al magazine Saveurs e precisamente a una certa Marine (Labrune) che tutti i mesi crea piatti facili e veloci con solo 2-3 ingredienti. Luglio era il mese di questi burrosissimi biscottini al tè verde preparati senza uovo nell’impasto (mi/vi/le chiedo: Marine sei sicura di aver fatto bene a metterli a luglio? sembra roba da cucinare a Natale..!). Per l’occasione ho tirato fuori dall’armadietto la mia preziosissima scorta di tè verde, anzi uno dei miei tè verdi preferiti: Marco Polo della maison francese Mariage Frères profumato con frutti e fiori della Cina e Tibet dall’aroma rotondo e vellutato, con un bouquet che sa essere elegante e morbido sul palato come un abito di seta che scivola sulla pelle, la rivisitazione di un classico della casa francese (la versione con tè nero è quella storica).

Questi biscottini, dalla consistenza molto friabile, si sciolgono praticamente in bocca (slurp), inoltre il tè con i suoi aromi erbacei distrae i sensi dalla sensazione di burrosità che potrebbe assalirvi al primo morso..

Sablés al tè verde *Marco Polo*

150g farina

100g burro

40g zucchero

30g zucchero di canna

1 cucchiaio di tè verde in foglie *Marco Polo* (o altro tè verde fruttato/fiorito)

sale, un pizzico

Pestate nel mortaio il tè verde fino a ottenere una polvere fine (pari a 1 cucchiaino e 1/2). Mescolate zucchero, farina, sale, tè in polvere e il burro a pezzetti. Lavorate l’impasto con le dita fino a quando otterrete una pasta omogenea (lavoratela poco perché è ricca di burro e tende a rovinarsi facilmente).

Formate due cilindri di impasto e fateli rotolare nello zucchero di canna in modo da ricoprirli con i cristalli. Avvolgeteli nella pellicola trasparente e metteteli in frigo (o freezer se avete fretta) a rassodare.

Preriscaldate il forno a 180°C. Controllate che la frolla sia ben dura. Affettate i cilindri in fette di 1/2 cm circa. Disponete le rondelle di sablés su una teglia foderata con carta da forno.

Cuoceteli per 15 minunti o fino a quando saranno leggermente dorati. Lasciateli raffreddare sulla teglia prima di conservarli in un barattolo a chiusura ermetica.