Giovedì, 9 settembre 2010

ore 10,13

Nome in codice: plum kuchen, ovvero torta di susine (o prugne). Città: nasce in Germania, ma piace in tutto il mondo angloamericano. Segni particolari: una sfacciata quantità di frutta fresca che ne ricopre, a tappeto, la superficie.

L’identikit è fatto: quella che vedete nella foto quassù e una torta che devo-ripeto-devo-assolutamente fare almeno una volta all’anno! Quando? Nella stagione delle susine, come avrete già capito, perché adoro il colore – viola, giallo, rosso, in base alle varietà – che si crea a fine cottura. In realtà la ricetta, scovata su Gourmet, potrebbe prevedere anche altri tipi di frutta con il nocciolo tipo pesche o albicocche, ma la susina non so… mi affascina di più. Tra l’altro ho provato a farla con le mele e devo dire che, seppur buona, non fa assolutamente lo stesso magico effetto!

Non appena ho potuto mi sono quindi accaparrata un cestino di susine rosse di Vignola che, a quanto dicono, sono caratterizzate da un “profumo intenso (confermo), sapore dolce (confermo, ma in parte! le mie avevano un notevole gusto acidino), ottima serbevolezza (uhuhhh che parola inusuale.. ma confermo, di nuovo)”. La torta è un ibrido tra una tatin francese e la classica torta con la frutta sopra, mi viene in mente l’ananas, di quelle che si ribaltano dopo la cottura come questa qui. La differenza è nell’impasto che è lievitato con lievito di birra (invece del normale lievito per dolci) e prevede l’aggiunta di yogurt bianco, cosa che la trasforma in una sorta di brioche dalla consistenza un pò sbriciolosa (poi, devo dire che ogni volta cambia leggermente, sarà per via del lievito di birra?!).

Potete giocare con il suo aspetto cambiando la disposizione della frutta e scegliendo stampi di varia forma, io come potete vedere sono andata sul super-tradizionale.

Plum kuchen

(Torta di susine rosse di Vignola)

250g farina + 2 cucchiai extra

135g zucchero + 70g per lo stampo

125g yogurt greco bianco

1 uovo grande, a temperatura ambiente

140g burro morbido

5-6 susine (circa 1/2 kg)

scorza di 1 limone bio

60g acqua, tiepida

25g lievito di birra fresco

1/2 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia

Sciogliete il lievito nell’acqua e fatelo riposare per 5 minuti. Nel frattempo mescolate la farina con lo zucchero, un pizzico di sale, lo yogurt (non avevo quello bianco per cui ci ho messo uno yogurt ai mirtilli e ho scoperto che il risultato finale non è affatto male, quindi usate lo yogurt che preferite!), l’uovo, la scorza di limone grattugiata e la vaniglia. Unite il lievito sciolto. Impastate con la planetaria (un cucchiaio di legno va altrettanto bene) per 1 minuto.

Aggiungete il burro a cucchiaiate fino a quando sarà incorporato del tutto. Continuate a impastare per altri 5 minuti. Otterrete un impasto molto molto morbido, lucido e appiccicoso che non si può manipolare con le mani (non preoccupatevi deve essere così!). Versatelo in una terrina, cospargetelo con i 2 cucchiai extra di farina, copritelo e lasciatelo raddoppiare di volume.

Snocciolate le susine. Foderate uno stampo tondo (meglio se ad anello, con fondo removibile) di 26 cm di diametro (o quadrato di 28 x 28 cm) con carta da forno. Imburratelo e cospargetelo con lo zucchero rimasto (spesso uso dello zucchero di canna). Tagliate le susine a spicchi (4-5 per ogni frutto) e disponetele sul fondo dello stampo.

Riprendete l’impasto allo yogurt ormai lievitato, mescolatelo. Versatelo sulla frutta. Livellatelo bene e lasciate lievitare il tutto ancora per 1 ora o fino al raddoppio.

Cuocete la torta in forno preriscaldato a 180°C per 35 minuti circa. Fatela riposare per 5 minuti prima di rigirarla e sformarla su una gratella. E’ più buona il giorno stesso, ma visto che con questa dose avrete una torta piuttosto grande potete tagliarla subito a fette e nasconderla in freezer onde evitare raptus golosi nel cuore della notte!