Venerdì, 10 settembre 2010

ore 18,34

Amo viaggiare. Amo viaggiare anche con la fantasia, spesso dalla mia cucina di casa. Quello di oggi è un viaggio in Turchia, un piccolo assaggio di questo paese a cavallo tra est e ovest il cui fascino non smette di colpirmi ogni volta che ne sento parlare.

Non sono mai stata in Turchia, ma parenti e amici me ne hanno raccontato le infinite sfumature, la luce che si diffonde sul Bosforo e la bellezza del Topkapi, le delizie della cucina e la gentilezza della gente. Chissà, prima o poi, ci capiterò per caso o per scelta, ma nel frattempo mi limito a sognarla a tavola con questa semplicissima zuppa che, secondo la leggenda, sembra essere nata dalle mani della sfortunata giovane Ezo (gelin=moglie) sposata due volte e morta in Siria di nostalgia per la Turchia.

Sapori nitidi, echi di erbe aromatiche, profumi inebrianti: mi è piaciuta per la sua particolarità, per il suo saper trasportare i sensi, in poche innocenti cucchiaiate, verso Oriente…

E ad Est andrò domani mattina per un paio di giorni. Ma questa è un’altra storia.

Ezo gelin çorbasi

(Zuppa di lenticchie rosse e grano)

100g lenticchie rosse, decorticate

1 scalogno

1/2 litro circa di acqua

2 cucchiai di passata di pomodoro

3 cucchiai di bulgur (grano spezzato)

una noce di burro

1/2 cucchiaino di peperoncino, in polvere (io ho usato quello d’Espelette)

1/2 cucchiaino di menta secca, in polvere

Tritate finemente lo scalogno. Fatelo soffriggere nel burro, unite quindi le lenticchie lavate e il bulgur. Aggiungete la passata di pomodoro diluita nell’acqua. Fate cuocere fino a quando le lenticchie diventano tenere.

Aggiustate la zuppa di sale. Prima di servirla aromatizzatela con il peperoncino in polvere (io ho usato quello francese doc d’Espelette coltivato nei Paesi baschi, nel dipartimento Pirenei-Atlantico, un peperoncino poco piccante ma profumato, che di solito sostituisce il comune pepe nero, per saperne di più cliccate qui) e menta essiccata (in questo caso mi è tornata utile un’aromatica menta secca proveniente dal Marocco).

NON TROVATE IL BULGUR? Potete sostituirlo con del riso.

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