Giovedì, 30 settembre 2010

l’ex monastero dei benedettini

ore 19,50

Visto che non ho con me la mia Canon, ma la voglia di raccontarvi Catania è praticamente-perennemente-accesa su “on” vi piazzo la foto – powered by iPhone, e meno male che esiste! – del luogo, meraviglioso, in cui ho avuto la fortuna di lavorare in questi giorni.

L’ex Monastero dei benedettini è infatti la sede della Facoltà di Lettere e Filosofia nonché di Lingue: un trionfo tardobarocco in cui putti, volute, fiori, ninfe e maschere si rincorrono sulle ampie facciate e che Patrick Brydone, viaggiatore scozzese durante un suo passaggio in Sicilia (1773), definì, con animo sensibile e occhio raffinato, aggiungo io, la “Versailles siciliana”.

Esempio mirabile, seducente e imponente di una teatralità settecentesca che parla attraverso la ruvida pietra nera e la vellutata pietra bianca, il succedersi dei chiostri, l’intersecarsi dei lunghi – quasi labirintici – corridoi e delle scale e scaloni che ne scandiscono l’interno come sinuose vie nascoste…