Lunedì, 25 ottobre

ore 10,45

Ultimi appunti, prometto, tratti dalla mia luuunga avventura torinese (mi è sembrato un mese intero, invece sono stati solo pochi giorni! caspita!) poi conto di rimettermi al più presto a sperimentare in cucina (seeee!!).

Ovviamente non potevo abbandonare la città senza un mini tour dei Caffè storici con annessi acquisti gianduiottosi. La mia prima tappa è stata Al Bicerin piccolo e delizioso locale nato nel 1763. Lo potrei definire come una mini bomboniera con tutte le carte in regola per ammaliare al primo sguardo: vasi colmi di caramelle, confetti colorati, liquirizie e bon bon, boiserie color miele alle pareti, tavolini di marmo, luci soffuse dalle sfumature giallo ocra. Il servizio è super gentile, efficiente e discreto. Ma ciò che mi ha colpita più di ogni altra cosa è l’atmosfera di calda intimità che si respira, molto diversa da quella di altri luoghi storici simili (penso ai Caffè triestini). Insomma, per farla breve, mi è sembrato di stare nel mini salotto di un’amica!

Non avendo grande esperienza in fatto di bicerin, non posso dire se sia il migliore della città, di certo a me è piaciuto perché non troppo dolce e con un buon equilibrio tra caffè/cioccolata/strato di panna crema di latte (gnam!).

Come da rito goloso, ormai collaudato, erano forse quattro anni che non tornavo al Caffè Mulassano nascosto sotto i portici di piazza Castello. Anche questo è un vero gioiellino torinese in stile liberty, in cui gli specchi alle pareti moltiplicano lo spazio e i decori di marmo e legno in un gioco infinito di colori e riflessi da capogiro.

Specialità della casa i famosi tramezzini con varie farciture (noi ci siamo lasciati tentare da pere e roquefort, insalata di pollo e aragosta, buoni, ma per i miei gusti gli ultimi due un pò troppo ricchi di maionese) che si possono scegliere da una graziosa teca di vetro accanto al bancone. Disposti su candidi centrini di lino vengono preparati con un pane speciale molto soffice e delicato che, si dice, sia frutto di una ricetta segreta.

E se il vostro tramezzino del cuore è esaurito non preoccupatevi, ve lo prepareranno espresso sotto i vostri occhi e serviranno su un’alzatina vintage assolutamente incantevole!

Infine, visto che le giornate – purtroppo – durano solo 24 ore ho appena fatto in tempo a volare da Stratta in piazza San Carlo per una scorta di gianduiotti che potrebbe, in teoria, durarmi tutto l’anno ma che nella pratica.. ehummm.. chi lo sa…!! (ehi? avete un gianduiotto a portata di mano? nooo?? allora evito la foto per non crearvi crisi di astinenza!).

Passo e chiudo con lo scatto di una Torino che si fa bella in vista dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia (se la cosa vi interessa fate un giro qui). Ciaooooo!

Annunci