Sabato, 13 novembre 2010

Ieri mattina.

ore 11,00: mmmh mmumble oggi mi sa che faccio una quiche, toh!! ho pure del sashimi di salmone avanzato dalla cena take away giapponese di ieri sera…

ore 11,10: pagina 127.. è lei!!!

ore 11,20: burro, farina, acqua, gli ingredienti ci sono tutti! bene

ore 11,30: già pronta?? non pensavo fosse così facile

ore 12,30: stendere l’impasto, foderare le tegliette, metterle in forno a pre-cuocere prima con la carta poi senza, ma perché mi sono invischiata in questa ricetta????

ore 12,45: preparare il ripieno (ah, non si prepara da sé?)

ore 13,15: farcire e rimettere in forno

ore 13,59: evviva! habemus pranzo!!

Mi capita spesso di cucinare delle quiche, golose torte salate il cui ripieno varia di pari passo con la fantasia e l’alternarsi delle stagioni. Di solito le preparo, mea culpa, con della pasta sfoglia già pronta (e pure stesa) che velocizza al massimo la preparazione. Ieri invece ho deciso di provare a fare una base di pasta brisée secondo la ricetta di Julia Child. Ve la ricordate? Qualche mese fa avevo cucinato il suo mitico boeuf à la bourguignonne (lo trovate qui) buonissimo anche se un pò laborioso. Ecco, nel suo prezioso manuale di cucina si trovano tutte, ma proprio tutte, le ricette francesi più note e utili in casa. E quella che vi passo è, appunto, della pasta brisée, mentre quella del ripieno è frutto del mio.. frigo!

L’impasto si fa in un attimo. Più lunga è la preparazione vera e propria della base da quiche. Bisogna infatti stendere l’impasto, usarlo per foderare la teglia, cuocerlo parzialmente in forno – prima con delle palline di ceramica o gli immancabili fagioli secchi, poi senza nulla – farcirlo con il ripieno scelto e cuocerlo ancora. Insomma prendendoci la mano non è poi così difficile e la quiche che si ottiene è davvero buona. La crosta viene dorata, croccante, soprattutto sul fondo.

Quiche-tte di salmone e spinaci

per 5-6 mini quiche o 1 grande

per la pasta brisée (da Mastering the Art of French Cooking, Julia Child)

140g farina

113g burro

1/2 cucchiaino di sale

1 pizzico abbondante di zucchero

3-4 cucchiai di acqua fredda

per il ripieno:

400g spinaci freschi

100g ricotta

250g panna fresca

3 uova

noce moscata q.b. sale e pepe q.b.

4-5 fettine di sashimi di salmone fresco (o filetto di salmone a pezzetti)

Lavorate burro e farina con la punta delle dita (oppure usate più pragmaticamente un mixer), quando avrete ottenuto delle briciole, unite l’acqua. Impastate velocemente. Poggiate l’impasto su un ripiano infarinato e allungatela-stendetela con un movimento del polso per fare quello che Julia definisce “fraisage” (qui vi posto un video).

Mettete l’impasto a rassodare in frigo o freezer. Poi stendetelo con il mattarello e usatelo per foderare delle piccole teglie imburrate e infarinate o uno stampo unico. Copritelo con carta da forno e dei pesi di ceramica o i classici fagioli secchi. Cuocetelo in forno caldo a 180°C per 6 minuti circa nel caso delle mini teglie, 8-9 minuti per uno stampo grande. Eliminate la carta. Bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta e rimettetela a dorare leggermente in forno per altri 2-3 minuti.

Nel frattempo stufate gli spinaci con un pizzico di sale e un velo d’olio. Distribuiteli nelle tegliette con la crosta pre-cotta, aggiungete i pezzetti di salmone. Mescolate panna, uova, ricotta, noce moscata a piacere, sale e pepe. Versate il composto sulle mini quiche e mettetele a cuocere in forno (180°C) per 20-25 minuti.

Lasciatele intiepidire, poi servitele.

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