Lunedì, 22 novembre 2010


ore 9,30

Gli scatoloni di cartone traboccano di libri e riviste. Da quando mi sono trasferita non ho ancora trovato uno spazio in cui ordinare tutta la mia collezione (per la cronaca credo di viaggiare sulle 400 pubblicazioni!!). Quindi l’ultima cosa di cui avevo bisogno in questo momento era un libro di cucina. Invece.. la scorsa settimana passeggiando per Bologna sono casualmente, ehh adesso si dice così!, capitata da Eataly. Oltre a bere un ottimo caffè (nella fattispecie “il supremo” 100% arabica) ho fatto un’incursione al piano superiore della libreria e mi sono persa tra le ultime novità.

Non potevo tornare a casa senza almeno un volume di Julie Andrieu francesissima (e poco più che trentenne) autrice di libri gastronomici, cuoca televisiva e giornalista di successo che mancava alla mia collezione. Tema? “L’ABC del cioccolato” (Guido Tommasi Editore) volume fresco fresco di stampa, in Italia (è la versione in lingua italiana del libro di Julie pubblicato nel 2006 dalla Marabout). Copertina accattivante (una mega tavolettona di cioccolata scartata a metà), contenuto polposo (oltre 380 pagine e 140 ricette), ricette spesso stampate su foto a tutta pagina, grafica sbarazzina con tocchi romantici (prevalgono il rosa e il lilla, l’azzurro e il celeste), caratteri e stili diversi tra loro che cambiano sfogliando le pagine e si mescolano in un mélange frizzante e moderno, ecco un mini identikit del libro. Un collage di ricette fresche, semplici-semplificate, veloci ma con un tocco glamour che calza loro a pennello. E c’è pure un contorno di suggerimenti e trucchi (infallibili! si spera!), aneddoti e curiosità che lo rende vivace, simpatico e delicato, proprio come la sua autrice.

Julie che ha il fisico di una modella (l’ho vista una volta a Catania, mentre girava con una troupe televisiva un reportage in una pasticceria del centro storico!) e rischia di incappare nel consolidato cliché della bella-sexy-cuciniera (le librerie pullulano di opere di dubbia utilità con protagoniste affascinanti-pseudo-chef dall’aria ammiccante e sorriso d’ordinanza) riesce invece a convincermi con le sue deliziose ricette, come quella che ho sperimentato ieri: tartufi ai marroni. Un classico in chiave giovane: tempo di preparazione stimato: 15 minuti e pure meno, sapore accattivante, facilità di realizzazione..direi 9!

Vi servono pochi ingredienti per ottenere un risultato davvero squisito: cioccolato fondente di buona qualità, un pò di burro, del whisky profumato ed elegante (il marito- per lo choc- non è riuscito a proferire parola quando ha visto cosa avevo sbadatamente preso dalla sua cantina a tal scopo! hehheee lol. P.s. lo vedete in foto!) e una crema di marroni fatta a regola d’arte (io continuo a far scorte della Faugier). Infine non deve per forza esserci un’occasione o un motivo speciale, ma vi basta un pomeriggio in compagnia di qualche amico, per gustarveli in tutta tranquillità. Ultima nota: Julie suggerisce di usare cioccolato fondente al 70% di cacao. Io ho dimezzato la dose aggiungendo a una tavoletta di Teyuna Domori (cacao colombiano dolce e intenso con note di miele) una parte di cioccolato fondente – più leggero – al 52% di cacao. La prossima volta, però, credo che aggiungerò anche una piccola percentuale di cioccolato al latte per dare più spazio al gusto leggero e cremoso dei marroni.

Tartufi ai marroni

(adattata da “L’ABC del cioccolato” di Julie Andrieu, Guido Tommasi Editore)

per una ventina di tartufini

150g crema di marroni alla vaniglia

50g cioccolato fondente al 70% cacao (tipo Teyuna di Domori)

50g cioccolato fondente al 50% cacao

63g burro a pezzetti

1 cucchiaio di whisky (o Cognac)

50g cacao amaro + qualche cucchiaio extra per la copertura

Sciogliete dolcemente il cioccolato a bagnomaria. Quando è quasi del tutto fuso mescolatelo delicatamente con una spatola. Incorporatevi il burro. Mescolate bene, togliete dal fuoco e unite il liquore e 50g di cacao. Aggiungete infine la crema di marroni e mescolate.

Mettete il composto in frigo a rassodare per qualche ora (io l’ho lasciato una notte intera), poi formate delle palline che passerete nel cacao amaro rimasto. Disponete i tartufini in una teglia antiaderente e metteteli in frigo fino a 30 minuti prima di servirli.

Oggi vi mando un pensiero profumato: un particolare di un dolce mazzo di rose che ho comprato un paio di giorni fa a Ferrara. Mi sono innamorata del loro colore particolare, non troppo “accademico” e piacevolmente sfumato. Buona giornata!

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