Lunedì, 6 dicembre 2010

ore 10.50

Nel mio personalissimo immaginario i mercatini di Natale dell’Alto Adige sono stati e sono il non plus ultra di ciò che esiste in tema di festività natalizie. Li ho sognati, pensati, idealizzati a lungo: ho vagheggiato casette di legno, vette innevate, profumi speziati nell’aria. E alla fine ho avuto la conferma che tutto ciò esiste e non è solo frutto della mia fervida fantasia.

Merano. Un paesino incastonato tra le Dolomiti laddove il fiume Adige e Passirio confluiscono, meta amatissima del sud Tirolo. Non c’ero mai stata prima e non mi ha delusa. Il centro storico è un delizioso distendersi di stradine e palazzi tipici, decori natalizi, ghirlande e portici sullo sfondo delle cime coperte di neve. La fortuna ci ha perfino assistiti regalandoci una serata magica alle spettacolari Terme sotto le stelle, mentre i fiocchi di neve scendevano dolci dolci sul viso e i vapori delle acque calde creavano una nuvola opaca nel buio della notte.

I mercatini sono quanto di più grazioso ci sia a tema (siamo anche stati a Bolzano, ma l’atmosfera di Merano credo sia proprio speciale). Si articolano sul Lungopassirio a due passi dalle Terme. Piccoli stand di legno simili a casettine in cui trovare artigianato tipico e alcune specialità della cucina sudtirolese. Ecco una piccola carrellata…

lo stand tipico

decori per l’albero o merletti di legno?!

soldatini di legno e fragili angioletti di vetro (grazie Elisa per la bellissima mano-modella! lol)

frutta secca per profumare l’albero

pantofole e scarpine di lana merinos, made in Tirolo

Effetto Natale-a-Merano: c’è chi mette le ali di un angelo, chi si traveste da Babbo Natale, chi mette il costume tradizionale!

E adesso qualche leccornia tutta altoatesina (super-smile!) di quelle rigorosamente testate in loco:

Immancabile una bella tazza – griffata “Natale a Merano” come da tradizione nordica – di vino caldo alle spezie (chiodi di garofano, cannella ecc..) per regalarsi un momento di tepore sottozero!

il vin brulé

ci vuole anche un panino con wurstel (meraner) e crauti!

e magari anche un pezzetto di pane tipico a forma di cuore annodato: il bretzel

Cosa nasconde il forno a legna? Il grissino del contadino alias un sostanzioso spuntino montanaro (quantità di calorie non pervenuta!): filoncino di pane morbido ai salumi, ricoperto di formaggio e porri, gratinato.

una delizia che piace ai più piccoli

Assaporati in una delle birrerie locali anche i canederli in vari gusti (oltre alla zuppa di goulash):

E infine alcuni dei souvernir gastronomici che ho portato a casa (ci sono anche speck, leberkase e così via, ma non volevo riempire il post di foto!):

Uno scrigno di delizie dritto dritto dalla pasticceria Konig in attività dal 1893 in pieno centro storico..

lo strudel di mele

Non sarà il cioccolato più esclusivo del mondo, ma non potevo lasciarmi sfuggire la divertente borsa patchwork-cioccolatosa e l’edizione limitata della barretta al marzapane e arancia fatta appositamente per il mercatino meranese (yessss):

yes-ritter-logo

biscottini a go go: stelline di cannella (zimtsterne) di Konig;

e pan di zenzero al cioccolato (lebkuchen) dal panificio Schmidt

il muesli al cioccolato, fiocchi d’avena e nocciole

lo  yogurt intero del maso, con composta di lamponi

il burro di panna agra

Ultima, ma solo perché leggermente fuori tema.. la Sacher! A Bolzano il “Sacher shop” è una vetrina tentatrice che ci ha attirati al suo interno sicuramente con qualche strano, magico incantesimo..