Mercoledì, 5 gennaio 2011

ore 11,30

Anno vecchio, anno nuovo, tempo di fare un bilancio? Ma nooo.. più che altro…un riepilogo (!). Mentre lavoro al post viennese vi butto qua e là un paio di riflessioni semi-serie su ciò che è accaduto da queste parti con tanto di link (questa è tecnologggggia no?! hihiii) che vi prego cortesemente di cliccare (ossia poggiate il vostro mouse sulle parole in rosso!). Divertitevi!

gennaio 2010:

Lo pensavo da tempo e finalmente lo faccio: metto su casa… virtuale ovviamente. In un momento di estremo coraggio spingo il pulsante “pubblica” e vedo on line la mia prima ricetta wow…la fregula sarda.. quasi come pic indolor! Mi lancio nella preparazione dei bagel con esiti alquanto desolanti e pasticcioni convincendomi che è meglio comprarli fuori piuttosto che farli in casa, maledico l’autore del libro che ho seguito e chiedo vendetta (frullano ancora nella mia mente e chissà che uno di questi giorni non torni all’attacco!). Mi va meglio con il monte bianco versione express e i biscotti ciocco-cocco che ormai sono un classico di molti amici.

febbraio 2010:

Tornata in Sicilia mi immergo nella magica atmosfera della festa di S.Agata. Catania mi stordisce e colpisce al cuore con i suoi colori, i suoi profumi e le sue luci. Soffro di nostalgia! Cucino roba semplice come l’insalata di arance alla siciliana e i panini al latte. Lo spirito viaggiatore che è in me si rianima e mi porta verso Est a Treviso e visto che ci sono rispolvero uno dei miei piatti giapponesi preferiti, il sunomono di wakame.

marzo-aprile 2010:

Sbarco a Roma, città in cui ho vissuto per qualche tempo moooolti anni fa. Faccio un giro gourmet-turistico e culturale. Mi tuffo quindi nella preparazione del mitico *Boeuf à la bourguignonne* di Julia Child sdoppiandomi tra Julie&Julia e rubando al marito un’amatissima bottiglia di vino!!! Per non perdere confidenza con treni & Co. arrivo fino a Firenze per un assaggio di Taste la manifestazione enogastronomica più chic del momento. Mi innamoro dei tartufi al caramello e burro salato di Pierre Hermé. La passione per la Grecia mi fa ricordare la *spanakotiropita* .. poi scopro le dolcezze color rosa-viola della primavera, girovago in bicicletta tra fiori di pesco e ciliegio e sforno la mia prima torta con la patata dolce viola (ube).

La vita si fa più frizzante. Le ricette si susseguono a raffica: madeleine, crocchette vegetali, gelatina al cioccolato e agar agar. Vivo un mezzo sogno: stelle e champagne con la dolcissima Anne-Sophie Pic la chef che tutte-o-quasi vorremmo essere! La charlotte con le fragole finisce nel bicchiere, la mamma mi passa di soppiatto la ricetta del cuore della torta gelato anni ’80 e sperimento il delizioso e originale pudding-al-cioccolato di Donna Hay con salsa che si autoproduce in cottura (gulp!).

maggio-giugno 2010:

La casa viene invasa dagli asparagi, disperata li schiaffo pure in un dolce (pannacotta). La mania del bicchiere colpisce anche il cheesecake che..poverino..viene scomposto e ri-composto sotto le mie perfide grinfie! Ritorno al Sud e preparo la caponata che diventa il feticcio-gastronomico-siculo-estivo del marito. In un momento di follia decido di darmi al sushi di frutta poi rinsavisco e torno al gelo siciliano di cannella.

luglio-agosto 2010:

Chiudo la stagione lavorativa con i frollini alla lavanda e gli aussie lamingtons ricordo delle mie vacanze australiane dell’anno scorso. Faccio la valigia e mi trasferisco a tempo indeterminato (mmh magari..) in Costa Azzurra, giro per la Provenza, mangio baguette, brioche e lamponi riuscendo perfino a preparare un cheesecake da cavernicola (ehhh ehhh) e un’insalata con verdura e frutta niente male. Vi racconto pure il mercato di Cours Saleya a Nizza! Non resisto alla tentazione e faccio un panel-di-degustazione di pasta in scatolette made in France con risultati prevedibili.. (heheeee). Mentre vivo in Francia, potenza della globalizzazione, ne approfitto per tuffarmi nel mare blu di Tahiti. Rientrata alla base (ufff..) porto in tavola il gelo di anguria e mi consolo con il Buskers festival di Ferrara.

settembre-ottobre:

L’autunno si avvicina. Combatto l’astinenza da mare con una torta golosa e appiccicosa quanto basta (la sticky coffee), nutro il marito a colpi di bruschette e respiro gli effluvi fioriti del tè verde nei sablés al Marco Polo. Mi scaldo con la mia adorata zuppa turca. Riparto perché il viaggio fa parte di me e le gabbie mi vanno strette, mi dirigo verso la bellissima Trieste. Partecipo al mio primo food-blog event e ritorno ancora una volta in Sicilia. Le castagne mi portano fino a Marradi per un pomeriggio freddo e divertente tra treni a vapore e specialità gastronomiche. Mi invento dei personalissimi peanut butter cookies biscotti al burro di arachidi e a metà ottobre me ne vado al Salone del Gusto di Torino e visto che ci sono passo al setaccio lo stand della Sicilia e mi bevo pure un bicerin. Per il compleanno del marito preparo una decadentissima torta al burro e caffè, alla faccia del colesterolo!!

novembre-dicembre 2010:

Parto alla carica con i cantucci siculi che spaccio nel dopo trasmissione in una tv-locale. Mi appassiono alla zucca nel couscous e alle castagne con i ceci. La mia anima black gongola con i panini al nero di seppia. Scopro il sapore dello Zabov con la zucca dolce. Abbondo con le spezie e preparo il risotto con bietole e peperoncino e il salmone con carote all’anice stellato. Ma non dimentico le mie radici e mi preparo un bel *maccu* di fave secche per non dimenticare i sapori della mia terra. Viaggio alla scoperta dei mercatini di Natale di Merano. Uno, due e tre… cavolo! mi colpisce la *biscottite* natalizia: comincio in modo soft con le stelline-caramellose che non si mangiano ma si appendono all’albero, continuo con le teutoniche *zimtsterne*, proseguo il mio percorso visionario con la foresta di biscotti al cardamomo (e vivo già in una foresta di zucchero) vado a Catania e chiudo con gli omini di zenzero. Il vento del viaggio sussurra alle mie orecchie e per la Vigilia del nuovo anno salgo in macchina e mi spingo fino a Vienna. Ma questa è un’altra storia e ve la racconterò domani.