Lunedì, 10 gennaio 2011

ore 9,00

Alla fine ce l’ho fatta! Ho messo insieme le foto del viaggio, riunito le idee e sgranocchiato qualche wafer viennese alla nocciola. Sono pronta e voi? Allacciate le cinture di sicurezza, si decolla per VIENNA!!!

Giovedì, 30 dicembre 2010:

Partiamo, sì o no???” chiedo insistentemente al marito.

Il bello dello stare/abitare/vagare nella grande Padania teorizzata dal leghista Mario Borghezio è anche – e aggiungo soprattutto – quello di poter salire in macchina e raggiungere in tempi decenti diverse e interessanti città europee. Per me, abituata a viaggiare in aereo causa “isolanità”  natale, è una cosa bellissima, affascinante e indiscutibilmente molto pratica.

Sette ore più o meno, con immancabile tappa salva-fame-autogrill-con-Camogli&Boschetto (mai mangiato panini più alieni di questi..), e Vienna ci accoglie a notte inoltrata con -10 gradi centigradi…. che colpo di fortuna!

Venerdì, 31 dicembre 2010:

Non voglio raccontarvi la storia della città perché le guide lo fanno meglio di me (e poi qui si parla soprattutto di enogastronomia)… tutte a parte una (haha): avete mai letto/consultato una Rough Guide?? Non solo ci sono informazioni turistiche ma pure tanti, abbondanti, commenti dal tono “scorretto” (passatemi il termine) che lasciano lievemente perplessi. Ehhum, cosa ne direste voi di una frase così? ” …il pezzo forte è la raccolta kitsch di statue in gesso di dimensioni pari a metà del naturale della coppia imperiale (Sissi e Francesco Giuseppe, ndr!) nel corso dei decenni, che sembrano una serie completa di nanetti da giardino…”. Va bene passo oltre e adesso vi racconto la mia Vienna.

Carrozze antiche e moderne: a cavallo o sul taxi a stelline?

Se non sapete dove andare a bere una birra, seguite l’uomo-cartello!

Il traffico del centro storico (eh, ognuno ha il suo!)

Pronti per festeggiare?

La sera della Vigilia del Nuovo Anno la storica konditorei (pasticceria) Demel ha piazzato fuori dal negozio uno stand ipercalorico tutto dedicato alla sachertorte: insomma dal “glassatore”… al consumatore!! Si acquista la propria monoporzione take-away (messa su un cartoncino e fornita di posate biodegradabili..e ho detto tutto) e si gusta per strada con gli amici. Sembra di stare all’interno di una pubblicità.. in cui il pasticciere giovane-fighetto, che mescola con perizia glassa di cioccolato a litri, è piazzato appositamente in loco per invogliare all’acquisto immediato del prodotto!

Per chi teme il freddo polare e preferisce un momento di calda intimità c’è la sala da tè dove gustare una fettona della torta preferita, griffata Demel, dall’estetica ineccepibile: la mia classifica? buona la sachertorte, discreta la variante dello strudel con noci in versione torta, buonina la torta al cioccolato a strati, tutto il resto.. troppo burroso-pannoso! (ma sono gusti eh!)

Da Demel e un pò in tutte le pasticcerie della città ci sono simpatici souvenir golosi bene auguranti come i biscotti di pan di zenzero a forma di quadrifoglio e i maialini di meringa (oppure marzapane) con prezzi all’altezza di un pasto completo!

Dopo la pausa caffè tutti a festeggiare tra le vie del centro storico allestite con piccoli stand di specialità gastronomiche (da non perdere un bicchiere di “punsch” o punch caldo alla mela e cannella e il vin brulée con tanto di tazza dedicata) e palchi con musica dal vivo (dalla tradizionale tirolese alla tecno).

Sabato, 1 gennaio 2011:

Il giorno di Capodanno viennesi (?) e turisti di buona volontà si radunano entro mezzogiorno nel piazzale di fronte al Comune (Rathaus) per assistere al concerto dei mitici Wiener Philhamoniker trasmesso in diretta su un maxi schermo. Noi non potevamo mancare. Poi tutti a Schonbrunn (scusate non ho simboli da mettere sulla oooo!) per una versione meno affollata del concerto di Capodanno con musiche di Mozart e Strauss.

Ogni scusa è buona per far festa!

La meta più gettonata? Il castello di Schonbrunn

Atmosfera magica tra neve e ghiaccio

L’Orangerie è il luogo perfetto per un concerto delizioso

Nel cortile del castello, nemmeno a farlo apposta eheh, una moltitudine di stand-mercatini di Natale con sfizi culinari tradizionali austriaci tutti da provare (mmh lo street food viennese è goloso, buono, invitante e soprattutto caldooo! cosa non trascurabile quando fuori il freddo non lascia tregua -meno otto/nove-gradi- e voi rischiate di “ghiacciarvi” in pochi minuti):

Immancabile il bretzel

La zuppa servita nel pane scavato

e le patate al forno (ofenkartoffeln) con condimenti a piacere tra cui yogurt, cipolla e pancetta

Mettersi in fila per una fetta di original Sachertorte? Perché no?! In fondo si compra una porzione di mito arrivata dritta dal Congresso di Vienna del 1814-15. Si gusta un lusso alla portata di tutti (fetta di torta+ tazza di tè o caffè: 8 euro circa a persona) che lascia una scia di piccolo piacere e nulla importa se la torta non è fenomenale come si sognava (cmq è soffice e delicata) e se i turisti in attesa sembrano un pò polli in batteria.. il luogo non ha prezzo! LOL

Tutti in fila..

Un buon posto per la cena? Sicuramente il ristorante tradizionale Plachutta dove la specialità è il bollito di vari tagli di manzo servito con una zuppa (fatta con lo stesso brodo) di sottili crepe tagliate finissime. La carne è di buona qualità (consiglio il tafel stuck, magro e gustosissimo), saporita, il brodo è leggero e squisito. Piacevoli i dessert: gelato della casa con vari toppings (caramello e liquore ecc..) e il tortino al cioccolato caldo sommerso da una voluttuosa salsa al cioccolato e panna. Unica pecca: a Vienna è ancora consentito fumare nei locali pubblici.. devo aggiungere altro?

La dieta? Inizia domani…

Domenica, 2 gennaio 2011:

Dover scegliere quale visitare tra i musei viennesi è quasi un delitto: abbandonare le belle arti a tutto tondo in favore della pittura? Ignorare la storia naturale? Riflettere solo sulla vita e opere di Freud? A qualcosa, purtroppo, bisogna rinunciare, ma nella scelta c’è solitamente un quid che la rende più dolce. Il Belvedere Superiore oltre ad ospitare una spettacolare collezione permanente di Gustav Klimt (con capolavori quali Giuditta I e il celebre Bacio) e offrire uno sguardo sugli artisti della Secessione viennese (versione austriaca dell’Art Nouveau) è anche un luogo bellissimo che in inverno offre scorci melanconici e solitari di rami spogli e spruzzi di ghiaccio e neve.

Lunedì, 3 gennaio 2011:

Vienna è come un pacco regalo incartato con un magnifico fiocco rosso. Quando lo vedi sai già che ti piacerà per la sua estrema raffinatezza. Ma quando sciogli pian piano il nastro di raso, con le dita frementi, rimani per qualche attimo in silenzio: un regalo così incantevole, forse, non l’hai mai ricevuto.


Mini guida

Acquisti golosi si fanno un pò in tutto il centro storico: Meinl am Graben è un food store chic in cui trovare tè e caffè di qualità, prodotti provenienti da tutto il mondo, frutta e verdura in confezioni e prezzi da gioielleria (consiglio di puntare sul tè impacchettato dalla casa, a circa 3-4 euro, in vari gusti tra cui mango e fiori). Zum schwarzen Kameel è probabilmente la gastronomia-bar più elegante e nota di tutta la città: fateci un salto e se vi piacciono le tartine stile anni ’80 con maionesine varie e decori di verdure e salumi non perdete l’assaggio. Simpatica una visita volante al mercato Naschmarkt dove chioschetti-botteghe e mini ristorantini, esotici e non, si alternano in un patchwork multietnico e curioso. Da Wein & Co vini austriaci e internazionali a prezzi ragionevoli oltre a qualche chicca gastronomica (tipo la pasta naturale di semi di vaniglia del Madagascar) se ci riuscite potete anche fare un aperitivo. Non potete lasciare Vienna senza aver provato, almeno una volta, la classica cotoletta alla viennese (wiener schnitzel) e Figlmuller è senza dubbio il ristorante più conosciuto e frequentato dai turisti: la cotoletta è molto grande e sottile, croccantina fuori ma abbastanza tenera all’interno (a me non ha fatto impazzire, in fondo è una cotoletta!, ma se siete fan sfegatati del piatto….) e si gusta con l’immancabile insalata di patate e cipolla. Tra i souvenir sfiziosi le confezioni di wafer viennesi Manner in vari gusti e formati.




 

 

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