Martedì, 8 febbraio 2011

 

Catania, ore 11,10

Come avrete ben capito il problema adsl non l’ho ancora risolto, ma è già il momento di far la valigia e tornare in Padania (sigh sigh). Mi dispiace di non aver potuto condividere con voi il sapore dell’aria siciliana, la magia della festa di S. Agata (ma ho qualche foto che forse posterò..), le frasi in dialetto, gli aperitivi con le amiche nella tiepida sera catanese mentre il buio scende piano sul barocco di piazza Università.

Prima di andar via, metto nero su bianco e saluto la mia terra con la foto di una delle sue più golose specialità: gli arancini al ragù che ho mangiato domenica! Dite e pensate quello che volete (del tipo, a Palermo..a Trapani..) ma a Catania sono da urlo!!! Mi congedo prendendo spunto dal commissario Montalbano che, vizioso dell’arancino cucinato dalla cammerera Adelina, ringrazia Dio per avergli dato una tale bontà: “Adelina ci metteva due jornate sane sane a pripararli. Ne sapeva, a memoria, la ricetta. …. tutti gli arancini s’infilano in una padeddra d’oglio bollente e si fanno friggere fino a quando pigliano un colore d’oro vecchio. Si lasciano scolare sulla carta. E alla fine ringraziannu u Signiruzzu, si mangiano” (“Gli arancini di Montalbano”, Mondadori).

 

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