Giovedì, 10 febbraio 2011

ore 12,00

Oggi è giovedì. Eppure nella mia testa è come se fosse ancora lunedì. Ora vi spiego. Quando torno da un viaggio, breve o lungo che sia, ho come un momento di ibernazione temporale (hih, roba da cartoon “L’Era Glaciale”) in cui non ho ancora realizzato di essere in un posto piuttosto che in un altro!

Così, mentre attendo che i miei neuroni si scongelino nella nebbia padana ho messo mano a un dolce super-siculo, il Biancomangiare. Un budino leggerissimo di latte di mandorla, impreziosito da mandorle tostate e un pizzico di cannella in polvere. L’origine del biancumanciari è antica. Ho letto che esisteva, in versione salata cioè con latte di mucca e pezzi di pollo, già nel Medioevo. Nei periodi di magro, legati alla Quaresima, in cui era categoricamente vietato il consumo di carne, la gastronomia medioevale aveva modificato la ricetta sostituendo il latte vaccino con latte di mandorla (altrettanto nutriente) ed eliminando ogni traccia di carne. Immagino che questa candida e quaresimale delizia sia quella arrivata fino a noi.

Qualcuno mescola latte vaccino e latte di mandorla, qualcun altro lo prepara solo con latte vaccino, c’è chi tosta le mandorle e chi non ci pensa proprio, chi aggiunge la scorza di limone e chi la cannella. Questo per dire che non esiste un biancomangiare unico e codificato. Semmai esiste una ricetta base che ogni famiglia siciliana interpreta a suo modo.

Zuccherato al punto giusto, fresco e morigerato, il biancomangiare non vanta la sfacciata cremosità dei budini classici, ma vuol essere un momento di austera dolcezza, ben lontano dalla sontuosità barocca di tanti dessert siciliani.

Biancomangiare

1 litro di latte di mandorla

120g amido di mais

2-3 cucchiai di zucchero

qualche goccia di essenza naturale di vaniglia

mandorle tostate e cannella per decorare

Sciogliete l’amido nel latte di mandorla. Unite lo zucchero e la vaniglia. Mettete la crema sul fuoco e portatela dolcemente a bollore, mescolando continuamente. Non appena avrà assunto la consistenza di una crema densa versatela in stampini di alluminio o silicone oppure in mini coppette.

Mettete il biancomangiare a rassodare in frigo. Al momento di servirlo cospargetelo di mandorle tostate tritate e un tocco di cannella in polvere.

Non trovate il latte di mandorla? Fatelo in casa! Io ho usato un panetto di pasta di mandorla da 200g sciolto in 1 litro di acqua.

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