Lunedì, 14 febbraio 2011

ore 14,30

Pucci pucci, tesoruccio, ciccino mio…. arghhh… gasp…gulp..

Come l’anno scorso (ricordate? il post sulle peschine!) non festeggio S. Valentino. O meglio. Lo festeggio a modo mio. Non perché non mi senta una romanticona, ma perché questa festa suscita in me sentimenti contrastanti. Catullianamente parlando, la amo e la odio. Quindi nessuna cenetta romantica a lume di candela, nessun mazzo di fiori (ma una scatola di cioccolatini sì!).

Il mio tributo/contributo di oggi al tema viaggia tra l’ironico, lo sdolcinato e il volutamente kitsch: una fetta di pane tostato con racchiuso un cuore di..uovo! Un piatto facile facile che però non passa inosservato. Il vostro lui potrebbe ad esempio raggelarvi con un “Amò ma che è sto coso?” (voi nel frattempo state pensando alla mezz’ora trascorsa a cuocere il capolavoro, ai quintali di burro sparsi in cucina e alle pinze che avete chiesto in prestito all’idraulico per estrarre quel maledetto stampino a cuore). Oppure potrebbe accogliere la delizia sanvalentinese con un più rassicurante ” Amò bravaaaa, hai fatto l’ovetto..?!” (voi fulminandolo con un’occhiataccia potreste rispondergli “ma che ti sembro una gallina???” LOL).

Pane tostato & uovo fritto

per 2 innamorati

Prendete 2 fette di pane in cassetta. Con uno stampino a forma di cuore ritagliatene il centro. Tenete da parte i cuoricini ottenuti. Velate una padella antiaderente, dai bordi bassi, con un pò di burro. Fatevi tostare leggermente le fette di pane e mettetele da parte. Nel frattempo spalmate lo stampino a cuore (internamente ed esternamente) di burro. Inseritelo dentro una fetta di pane e rimettetela in padella. Rompetevi dentro 1 uovo piccolo, meglio se bio. Tenete il fuoco bassissimo e lasciate che l’uovo si rapprenda (eventualmente mettete sopra un coperchio o un foglio di carta stagnola). Spostate la fetta di pane con l’uovo su un piatto. Usando delle pinze da cucina eliminate dolcemente lo stampino, lasciando l’uovo inserito nel pane. Fate lo stesso con l’altra fetta di pane e l’altro uovo. Alla fine tostate anche i 2 cuoricini rimasti.