Venerdì, 18 febbraio 2011


ore 10,00

Le avevo assaggiate due anni fa. Le avevo segregate nella mia lista delle cose-assolutamente-da-cucinare due mesi fa e più. Le ho fatte…solo ieri! Meglio tardi che mai, no?

Sto parlando delle *crab cakes* o più italianamente crocchette di granchio. Un piatto che a leggerlo così fa un pò anni ’80 (della serie ricordate il soufflé al granchio, le pennette alla vodka eccetera eccetera??) ma che a mangiarlo è incredibilmente attuale e delizioso. Qualche notizia sparsa su di loro: arrivano dal Maryland, dall’area di Chesapeake Bay (sulla costa Atlantica), città di Baltimora, il granchio è, naturalmente, l’ingrediente sovrano insieme a varie aggiunte quali maionese (eh sì), cipolle, uova e via dicendo. Si possono passare in padella o cucinare al forno. La combinazione vincente sulle tavole americane è di solito crab cake+panino (alla McDonald’s per intenderci) con salsina d’ordinanza (mostarda, ketchup, salsa tartara..).

Il mio approccio nei loro confronti potrebbe essere definito soft. Nel senso che dubbiosa sull’inserimento nell’impasto di una generosa dose di maionese ho preferito relegarla al ruolo di accompagnatrice (hih) per buttarmi su delle crab cakes più simili a quelle che ho assaggiato in Australia (ok, tra i due continenti c’è un pò di distanza, ma..). Il marito che ha avuto la fortuna di mangiarle entrambe ha promosso a pieni voti la variante volevofarelochef pur sottolineando la differenza con l’originale.

Non mi resta allora, che invitarvi a provarle (e a sperimentare al più presto anche l’altra ricetta)! Sono super super sfiziose! E se siete dei tipi pazienti (ovvero amate friggere), potete proporle all’ora dell’aperitivo. Non ve ne pentirete (smile).

*Crab cakes ai porri* (crocchette di granchio e porri)

400g patate, adatte per fare le crocchette

100g polpa di granchio (fresca già cotta o in scatola)

1/2 porro, piccolo

sale e peperoncino di Cayenna in polvere q.b.

1 cucchiaio di farina di mais per polenta, fine

prezzemolo tritato q.b.

per accompagnare:

maionese e spicchi di limone q.b.

Sbucciate le patate, lavatele e asciugatele, tagliatele a cubetti e cuocetele al vapore, fin quando saranno molto morbide. Affettate sottilmente il porro e fatelo stufare in 1/2 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva. Asciugate le patate con un pezzo di carta da cucina in modo da eliminare qualsiasi traccia di umidità, poi schiacciatele con uno schiacciapatate o una forchetta fino a ridurle in una purea soda.

Unite la polpa di granchio sgocciolata (se usate quella in scatola), una manciata abbondante di prezzemolo, sale, peperoncino e il porro cotto. Amalgamate bene. Formate delle polpettine leggermente appiattite. Passatele nella farina di mais. Disponetele su un vassoio o un piatto e mettetele a rassodare in frigo per almeno 30 min.

Friggete le crab cakes in olio caldissimo, disponetele su un foglio di carta assorbente per eliminare l’unto. Conditele con un pizzico di fior di sale. Servitele tiepide. Spruzzatele con un pò succo di limone (lo so, sui fritti di solito non ci sta, ma qui esalta il sapore del granchio!) e intingetele in una cucchiaiata di maionese.

Quale tipo di patate usare? Vi consiglio quelle a pasta bianca, farinose e ricche di amido. Tuttavia, se avete l’accortezza di utilizzarle dopo aver eliminato tutta l’umidità anche quelle a pasta gialla (come le mie) danno ottimi risultati!

 

 

 

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