Lunedì, 28 febbraio 2011

ore 15,50

Ho talmente tante cose da raccontarvi che non so proprio da dove iniziare! Dovendo mettere ordine alle cose fatte, alle foto e a tutto il resto ho deciso di fissare un punto di partenza, mescolando cioccolato e moda, golosità e glamour. Oh yes!

Venerdì, 25 febbraio

Bologna ore 18,00

La prima edizione italiana del Salon du Chocolat di Bologna si propone(va) come manifestazione chic del cioccolato. Buona idea, ma come può capitare alle opere prime c’è ancora qualche imperfezione e qualche lato grezzo da smussare. Innanzi tutto un bel difetto di comunicazione: in giro per tutta la città erano sparsi volantini (e io ne ho uno a casa a cui mi sono ciecamente affidata..ahimè) che segnalavano l’orario di chiusura alle 20, mentre una volta arrivata a destinazione il Salone si è concluso un’ora prima (alle 19) creandomi qualche problema logistico non proprio di secondo piano. Poi, sempre il sopra citato volantino parla di “celebrissima” sfilata di abiti in cioccolato, beh a casa mia il superlativo assoluto di celebre è ancora celeberrimo..! Infine, il giro tra gli stand – seppur superficiale – non mi ha entusiasmata più di tanto. A parte i big del cioccolato italiano e i soliti noti (sempre validi e di qualità, indubbiamente) non ho trovato grandi novità o outsider, fuori dai soliti circuiti.

La tendenza più interessante è – dal mio punto di vista- quella delle creme al cioccolato da spalmare come ad esempio quelle francesi de Le Comptoir di Mathilde situato a Tulette di cui ho fatto incetta: la più simpatica-e-originale? senza dubbio quella di cioccolato al latte e nocciole “pétillant” ossia con dentro mini cristalli di zucchero che diventano effervescenti in bocca! la più sensuale? quella al caramello e fleur de sel de Guérande! la più sfiziosa? quella di cioccolato al latte e nocciole con micro feuilletine (frammenti di sfoglie croccanti tipo gavottes).

Bella e buona anche la scoperta della cioccolata artigianale di Castelplanio (Ancona) BruCo che ripropone aromi e colori dei cacao sudamericani. Le ho praticamente assaggiate tutte e nella mia personale classifica metto: quella alla Tequila reposada e miele (hic), quella con arachidi, mandorle, nocciole e sesamo chiamata Mole e le praline con lonzette di fico (cioccolato fondente al 71% cacao con ripieno di fichi bianchi, anice, mosto d’uva e frutta secca).

Infine, ho assistito alle battute finali di una lezione tenuta da Loretta Fanella deliziosa e geniale chef di pasticceria da ristorazione (ovvero dessert al piatto) con esperienze da Cracco, Pinchiorri e Adrià. Il dolce che ha presentato era il Sottobosco un degradare di colori e profumi dal marrone scuro al verde creato con biscotti al cioccolato, yogurt, tè verde, caramella all’eucalipto..

Domenica 27 febbraio

Milano ore 12,00

Se ci sono appena pochi gradi di temperatura sopra lo zero ma molte intorno a voi non indossano collant, se al White in via Tortona siete circondate soltanto da borse di Vuitton, Chanel & Co., se le ragazze filiformi che hanno fatto colazione al tavolo accanto al vostro, in hotel, hanno solo bevuto un tè-senza-zucchero facendovi sentire ingorde per aver mangiato una fetta di pane tostato e marmellata, ecco allora è certo: siete a Milano Moda Donna. La settimana più fashion della moda italiana!

Un mondo ufficialmente lontano anni luce da quello della gastronomia che però, in un modo o nell’altro, finisce per intersecarlo. Un viavai di modelle iper-esili e frettolosi buyer orientali, un moltiplicarsi di occhiali da vista extralarge con montatura nera anni ’80, di scarpe col tacco e ballerine, di momenti di noia passati a mandare sms. Colori fluo, righe, argento, maglia morbida e calda, lingerie ultra sexy, jeans anticellulite e profumi che scelgono la polvere di caffè come nota aromatica di base (Gourmandise poudre mousse au cafè, Maison des Reves) e sali da bagno confezionati come irresistibili e lussuosi pasticcini. Fate un giro insieme a me!

il mestiere della modella

chi va e chi resta

rosso fuoco, my favourite

tutti gusti..

raffica t-shirt

al lavoro negli stand

trendy dog

profumi

…non pasticcini, ma delizie per il corpo

dubbi esistenziali…

Eh sì, oggi, je vois la vie en rose…