Venerdì, 8 aprile 2011

ore 11,50

Banche, orologi e cioccolato.

Queste le 3 parole o meglio le 3 timide risposte su Zurigo che Isabella Ignacchiti, responsabile per l’Italia di Zurigo Turismo, riceve da noi foodie&blogger (Barbara, Silvia, Teresa, Mariacristina, Lydia, Katia, Chiara, Manuela e Sara – guardate qui) giunte a Milano per un divertente e goloso incontro sul tema “Zurigo, golose tentazioni“. Ma basta poco e il riscatto della città dai cliché più diffusi arriva immediato. Zurigo vanta 50 musei e 100 gallerie d’arte, è stata la culla del Dadaismo (movimento artistico del primo ventennio del ‘900 che ha usato stravaganza e umorismo come armi per scardinare le convenzioni dell’epoca) e fonde armoniosamente design, natura ed eco-sostenibilità. E come se non bastasse rischia seriamente di diventare la nuova imperdibile meta gourmet a due passi da casa con oltre 40 ristoranti recensiti dalla guida gastronomica Gault e Millau e 4 stellati dalla Michelin.

Dalle parole ai fatti. Il cooking show di cui siamo spettatrici ha come protagonista il giovanissimo chef Christian Nickel del Rigiblick di Zurigo con una stella Michelin già nel cassetto. Viso angelico e rigore teutonico si fondono in questo ragazzo che mostra, fin da subito, di sapere il fatto suo. Le idee in cucina sono ben chiare: proporre ai clienti zurighesi e non, ingredienti locali in piatti rivisitati. Quindi, in poche parole: creatività e tipicità, con una mano super leggera che si affida a cotture delicate a bassa temperatura per mantenere intatti sapori e consistenze, fa un ampio uso di erbe aromatiche e spezie, per un risultato molto moderno che va oltre la tradizione pur avendola sempre come punto di riferimento.

Christian realizza e spiega in poco più di 1 ora un menu completo (ovviamente le basi sono state preparate in anticipo): l’apéro è un Grand Plateau di formaggi svizzeri rinomatissimi quali Emmentaler, Gruyère, Appenzeller e Tete de Moine (sorry, ma come al solito mancano gli accenti giusti su wordpress) accompagnati da un chutney di frutta e spezie che raccoglie consensi a piene mani.

Poi si passa all’antipasto: Tartara di trota con erba cipollina e tuorlo d’uovo fritto. Il piatto è un concentrato di sapori nordici! Ed è stato il mio preferito! Un mix di consistenze e temperature davvero de-li-zio-so. La freschezza del pesce e del cetriolo “sgrassa” la ricchezza del tuorlo d’uovo caldo – preparato con un procedimento molto interessante (dapprima leggermente “rassodato” in una panatura di Trisol, una delle Texturas firmate da Ferran Adrià, e poi fritto rapidamente) – che si fa croccante, non unto e soprattutto rimane liquido e vellutato. Il sapore più tipico è dato da un mélange di olio all’erba cipollina, semi di mostarda e un velo di pane di segale.

Il piatto principale è una Sella di vitello di Ennetburger con spuma di Gruyère, indivia belga, salsa di cipolla e timo. Carne morbidissima in cui la forchetta letteralmente affonda, un sodalizio di toni decisi, quali la spuma di formaggio e la cipolla (fritta), sfumati dalla delicatezza dell’indivia marinata e cotta sottovuoto tagliata in modo da formare una rosa nel piatto (almeno così l’ho vista-interpretata io!).

Infine, il dessert. Anzi i dessert. La pasticceria svizzera è rinomata da sempre per la sua bontà e raffinatezza e Christian ha mantenuto tutte le golose aspettative: Millefoglie con crema di fragole nel bicchiere e Dolce al cioccolato e maracuja.

Un pasto così non poteva concludersi senza un assaggio dei fantastici Luxemburgerli della confiserie Sprungli icona dolciaria di Zurigo. Cugini dei francesi macaron i luxemburgerli sono delle mini meringhe alla mandorla, colorate, morbide e deliziose, farcite con uno strato di crema-ganache in vari gusti (pistacchio, caffè, cioccolato eccetera eccetera..)

Chiudo con qualche “scena dal backstage”!

Christian svela ricette, segreti e temperature di cottura

Si immortala il buffet

la graziosissima fidanzata dello chef

blogger all’assaggio…    :)

… e al lavoro

dietro le quinte, c’è la mitica signora (uno scricciolo!) con il grembiule bianco che si è occupata della cucina


 

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