Venerdì, 15 luglio 2011

Catania, ore 10,30

Se qualcuno mi avesse detto che sarei finita nel cuore rovente della Sicilia per due giorni consecutivi non ci avrei creduto. Ma si sa, le circostanze spesso vanno in direzioni impreviste e alla fine si cerca sempre il lato divertente delle cose! Oggi vi porto in un mini giro turistico (e per nulla culinario, sorry!) si-cu-lis-si-mo!

(S)fortuna vuole che nella mia sosta siciliana io abbia beccato le temperature più elevate di tutta la stagione (gasp!). E per elevate intendo rigorosamente over 35°C. Vabbè che sono geneticamente (?) temprata a un certo tipo di caldo, ma quando è così l’unico modo per sfuggire all’afa è starsene rinchiusi in casa e non certo, come faccio io, andare in giro nell’entroterra siculo! @_@

..in macchina verso Enna

Il paesaggio on the road  è quasi lunare. Chilometri e chilometri (quasi 100 per l’esattezza) di colline assolate, terra brulla color caramello, qualche chiazza di verde e soprattutto 43°C a voler mettere il naso fuori dall’auto.

Ad Enna sono stata poche volte, nonostante ci sia un legame di famiglia con la città più elevata di tutta l’isola (931 metri di altitudine). E’ molto graziosa, svetta su un altipiano al di sopra della Valle del Dittaino famosa per la produzione di grano, ha un centro storico piccolo ma concentrato di bellezze.

Il suo vanto è il “Belvedere di Sicilia” da cui si ammira, nelle giornate limpide e cristalline, un panorama fenomenale che comprende una bella fetta di Sicilia dall’Etna alle Madonie. Intorno non ci sono catene montuose così alte da ostacolare la vista e il colpo d’occhio (orientato a nord) è davvero formidabile, credetemi!

dal belvedere: Calascibetta

dal belvedere bis: la sagoma dell’Etna sullo sfondo (distante in linea d’area 70 km), in mezzo alla foschia

dal belvedere tris: relax

il tema decoro? rigorosamente montanaro!

Merita una sosta l’affascinante Duomo: nascosto nella piccola e raccolta piazza Mazzini è stato costruito nel 1300 sulle rovine di un antico tempio romano dedicato alla dea Proserpina. L’insieme risveglia in me immagini ragusane, con palazzi in pietra gialla-dorata, balconi fioriti, fasti barocchi un pò decadenti.

il Duomo

Da vedere anche il Castello di Lombardia una fortezza imponente considerata la più antica e grande di tutta la Sicilia (di cui non ho foto causa sole a picco!!!).

Come avrete capito di gastronomico non ho molto da segnalarvi se non il Ristorante Centrale (Piazza VI Dicembre, 9): cucina semplice e di sostanza principalmente a base di carne, menù super convenienti (da 18 euro).

Per chi ama lo shopping (e non teme temperature estive proibitive.. io.. io??! però ci sono delle colonne che spruzzano acqua, qua e là..) c’è un outlet nuovo di zecca (Sicilia Fashion Village) a pochissimi chilometri, verso Catania.

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