Giovedì, 11 agosto 2011

Francia, ore 13,00

Toglietemi tutto ma non la socca! Ah, cosa sarebbe la Costa Azzurra o meglio Nizza senza la mitica *socca* (pron. soccà)?!

Uno street food povero, un tempo usato come alternativa al pane, che ha tanti parenti italiani (la “cecìna” toscana, la “panella” siciliana, la farinata ligure..) fatto con farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine d’oliva. Nulla di più e nulla di meno. Una specialità particolare che non è – come dicono qui – né italiana né provenzale, ma tutta nizzarda. Cotta nel forno a legna in una speciale e tradizionale teglia di rame stagnato la socca è sottile ma non troppo (meno di 1cm) e viene tagliata grossolanamente a pezzi e servita spolverizzata con un giro o due di mulinello di pepe nero.

Essendo un piatto molto semplice, praticamente uno snack, si suppone (?) che non esistano grandi differenze tra una fetta comprata al chioschetto di Place Saint-François e una comprata lungo il Cours Saleya. E invece… no!

La socca di Chez Pipo (e mi unisco al plebiscito!) ha una marcia in più!!! Nonostante venga a Nizza da diversi anni, non mi ero mai avventurata alla ricerca di questo piccolo-rustico tempio della socca fondato nel 1923. Poi, complice la segnalazione di un amico del posto, finalmente ho inforcato una vélo bleu (è la mia ultima mania, vi consiglio di provarla se venite in zona) e in sella al mio destriero-blu-come-il-mare sono scesa fino al Porto. Il locale è semplice, pavimento in cotto e tavoli di legno che non vengono apparecchiati. La socca si mangia rigorosamente con le mani (e vi assicuro che il gusto cambia se si usa la forchetta!) e i tovaglioli di carta (ma, da quanto vedo, in genere è così un pò in tutta la Francia) sono un oggetto poco diffuso e comunque prezioso (smile).

Cos’ha di speciale la socca di Pipo? Intanto viene preparata-sfornata a ruota continua in un bel forno a legna e questa non è una cosa da sottovalutare (spesso mi è capitato di mangiarla fredda e non ne sono rimasta folgorata a dire il vero). Gli avventori sono tanti, quindi è probabile che vi tocchi aspettare diversi minuti prima di potervene gustare un bel piatto caldo caldo.. Ma nel frattempo potete ammazzare la fame con un giro di crostini serviti con stuzzicanti salsine della maison (tapenade di olive nere, anchoiade, crema di pomodori secchi ecc.)

Quando finalmente arriverà la vostra socca (e vi consiglio di prendere una porzione double da dividere in 2 persone in quanto ci sono almeno 6 fette, soprattutto se avete intenzione di assaggiare dell’altro tipo pissaladière o di far fuori in pochi minuti tutto il cestino di crostini!! gulp) scoprirete perché è così diversa. Croccantissima in superficie è sottile più del solito, profuma di forno a legna e ha un buonissimo sapore nocciolato di ceci. Viene accompagnata – se volete – da un insalata mista chiamata mesclun.

Chez Pipo – 13, rue Bavastro – Nice, tel. (+33) 04 93 55 88 82. Per 1 porzione di crostini con 4 tipi di salse+2 porzioni doppie di socca (!)+ 2 mesclun+ 1 pissaladière+ 3 bibite circa 28 euro.

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