Venerdì, 23 settembre 2011

ore 10,00

Un timido raggio di sole si affaccia alla mia finestra. Sembra incerto se chiedere o no il permesso di entrare. Io lo guardo e vorrei che l’estate e la primavera durassero tutto l’anno (ergo dovrei andare a vivere in Florida o California… suppongo?!). Per consolarmi dell’autunno che avanza punto tutto sulla prima colazione. E se, come si dice, il buongiorno si vede dal mattino, oggi il buongiorno si vede dal panino!

Da quando ho scoperto il pain viennois la colazione ha un profumo diverso. Al primo sguardo l’ho subito, subliminalmente, associato a queste notissime merendine industriali (mi spiego: la somiglianza l’ho notata, consapevolmente, soltanto ieri!). La possibilità di preparalo in casa mi piaceva parecchio, soprattutto perché da qualche tempo sto coltivando il lato lievitato della mia cucina e perché la colazione è rito-sacro-personale a cui non mi piace rinunciare.

Detto questo, leggo che il pain viennois è una specialità austriaca (ma va?!! LOL) arrivata a Parigi intorno agli anni 1838-40 e prontamente adottata dai cugini d’Oltralpe. La leggenda narra di un certo panificatore viennese di nome August Zang che nella sua Boulangerie Viennoise fece conoscere questa morbida delizia.

Forma allungata, crosta dorata, sottile e lucida. Profonde incisioni come decoro. Consistenza soffice e profumo leggero di burro e vaniglia. Piccole quantità di ingredienti: poco zucchero, un pizzico di sale, qualche goccia di latte, qualche tocchetto di burro e il gioco è fatto. Si può preparare senza nessun altra aggiunta oppure con qualche pezzetto di cioccolato. Di solito assomiglia a una piccola baguette leggera. Ecco la mia versione.

Pain viennois maison

150g farina 00

150g farina manitoba

60g burro, ammorbidito

1 bustina di lievito di birra secco (adatta per 250g di farina, io ho usato questo francese)

13 cl circa di latte fresco, tiepido

1 uovo, bio (a temperatura ambiente)

40-60g zucchero

1/2 cucchiaino di semi di vaniglia

1 pizzico di sale

1 tuorlo d’uovo diluito con acqua per la doratura

Mescolate le due farine, aggiungete lo zucchero (se come me usate del burro semi-salato e volete un sapore più dolce mettete 60g di zucchero, altrimenti potete ridurre la dose a 30-40g), la vaniglia e il sale. Unite il lievito secco e mescolate bene. Aggiungete il latte tiepido e iniziate a impastare (io uso la planetaria). Poi versate l’uovo leggermente sbattuto. Quando il composto si amalgama e comincia a staccarsi dalle pareti del recipiente unite il burro morbido a pezzetti. Continuate a impastare per 15 minuti fino ad avere un composto morbido ed elastico (se necessario unite un altro pò di farina). Coprite e lasciate lievitare per 2 ore.

Riprendete l’impasto, dividetelo in 4 parti. Schiacciate leggermente ogni parte e poi arrotolatela su se stessa come a formare un salame o un rotolino. Poggiate i pain viennois su una teglia foderata con carta da forno, copriteli con un telo umido e lasciateli lievitare per 1 ora e 30.

Preriscaldate il forno (statico, se avete la funzione) a 180°C. Incidete i pani in diagonale, con un coltello ben affilato (si usa, volendo, anche una lametta). Spennellateli con l’uovo e infornate per 15-20 minuti o fino a quando dorati al punto giusto.

Raffreddateli su una gratella. E se non li mangiate il giorno stesso, vi consiglio di congelarli subito!

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