Giovedì, 6 ottobre 2011

ore 17,00

La pasta? naaa oggi no. Il risotto? uff.. devo proprio? Bah, sarà meglio l’orzotto?????

Ecco i pensieri low cost che mi frullavano in testa mentre scrutavo un pezzo di zucca e qualche porro al mercato. L’esperimento di oggi (ma poi mica tanto esperimento…) mette insieme un 2+1 ossia gusto dolce (zucca) + dolce (porro) + salato (pancetta) = per ottenere un orzotto, cioè un risottino a base di orzo, dall’aria vagamente autunnale.

Il metodo di preparazione è lo stesso di un classico risotto, solo che i tempi di cottura sono più lunghi, perché l’orzo perlato (non so se lo cucinate mai) richiede circa 30-35 minuti di cottura, in base ai gusti. Un salvapranzo che va alla grande come piatto unico, visto anche l’apporto calorico non proprio basso dell’orzo.

Orzotto: zucca, porri e pancetta croccante

per 2 persone

Fate appassire in una casseruola 1 scalogno finemente tritato con un paio di cucchiai di olio extr. vergine d’oliva. Aggiungete 1/2 porro affettato finemente. Dopo qualche minuto unite 100g circa di orzo perlato e fatelo tostare/scaldare per 1 minuto circa. Bagnate con del brodo vegetale (come per un risotto). Dopo 5 minuti aggiungete 300g di zucca gialla tagliata a dadini. Portate a cottura, mescolando, aggiungendo di tanto in tanto qualche mestolo di brodo vegetale. Nel frattempo mettete della pancetta a dadini in una casseruolina antiaderente (con il fondo in ceramica!), fatela cuocere a fuoco bassissimo senza grassi aggiunti, fino a quando diventa ben dorata e croccante. Scolatela su carta assorbente. Servite l’orzotto alla zucca e porri con la pancetta e, volendo, qualche pezzetto di zucca fritto.

Per un piatto più ricco potete mantecare l’orzo come un risotto con burro e formaggio.