Mercoledì, 16 novembre 2011

ore 23,00

Jack Robinson? E chi diamine eraaa???!

Me lo sto chiedendo da ieri, quando ho scoperto questa torta, per caso, tra le pagine di un libro.

Forse il primo campione nero a entrare nella Lega americana di baseball? Magari un giocatore di calcio inglese degli anni ’20? Oppure un musicista e compositore che ha prodotto i Rolling Stones e ha scritto “Do it Yourself” per Gloria Gaynor?

Non ho trovato alcuna risposta. Perché di questa torta non c’è nessuna traccia – o quasi – sul web. Nada, nisba, niente… solo 1 foto e un paio di righe!! @_@ Sono riuscita a recuperare qualche info strampalata sul periodo di nascita (probabilmente gli anni ’50) e sul suo strano nome legato, forse, alla velocità di preparazione, talmente veloce da non fare in tempo a pronunciare Jack Robinson (immagino che il gioco di parole sia comprensibile solo agli anglofoni!! hi hi).

Beh, comunque sia, la ricetta – arrivata direttamente a me tramite Pierre Hermé (ehum, si fa per dire..) – mi ha davvero colpita. In sostanza è una torta semplicissima alla vaniglia con poco burro sormontata da una nuvola beige, una sorta di meringa alle noci. Dico “sorta” perché l’effetto finale ricorda vagamente quello della glassa del panettone piuttosto che della meringa vera e propria. La cosa divertente è che, seguendo dosi e metodo di Hermé, la meringa si gonfia incredibilmente per fuoriuscire dallo stampo e poi abbassarsi un pò a fine cottura. Per toglierla dalla teglia ho dovuto ammaccarla qua e là, ma il risultato è stato molto più carino del previsto, un pò picassiano. Insomma una torta misteriosa dall’aria piacevolmente rustica e casalinga. Se però volete evitare momenti di panico, potete dimezzare la quantità di meringa prevista o addirittura fare solo un sottile strato giusto per appiccicare le noci.

*Jack Robinson cake (adattata da una ricetta di Pierre Hermé)

200g farina

50g burro, morbido

100g zucchero

2 tuorli

11g lievito

un pizzico di sale

10cl latte

1 cucchiaino e 1/2 di estratto naturale di vaniglia

per la meringa:

2 albumi

100g zucchero di canna

noci pecan tritate grossolanamente (oppure noci) qb

Preriscaldate il forno a 180°C. Setacciate la farina. Montate il burro morbido con lo zucchero e la vaniglia fino a quando diventa chiaro e spumoso. Unite i 2 tuorli, incorporandoli bene. Versate poco alla volta la farina setacciata e il lievito, per ultimo unite il latte. Imburrate uno stampo tondo apribile di 20cm di diametro. Distribuitevi l’impasto.

Fate la meringa: montate a neve gli albumi con lo zucchero. Spalmate la meringa sulla torta e ultimate con le noci. Infornate per circa 1 ora (abbassando la temperatura a 150°C) o fino a quando un coltello inserito al centro del dolce non ne esce fuori pulito. Lasciate raffreddare la torta nello stampo prima di sformarla. Hermé suggerisce di servirla con composta di mele.

(Jack Robinson cake)

Preheat the oven to 180°C. Sift 200g of all-purpose flour. Whisk 50g of soft butter with 100g of sugar and 1+1/2 tsp of natural vanilla extract until smooth and pale. Add 2 yolks, mix well then add the sifted flour, 11g of baking powder and 10cl of milk. Pour into a greased 20cm round cake tin. Make the meringue topping: place 2 egg whites in the bowl of an electric mixer and beat with 100g of brown sugar until soft peaks form. Spread the meringue on the cake and sprinkle some roughly chopped pecans on top. Bake the cake for about 1 hour or until the cake is cooked in the centre and the meringue set. Cool in the tin. (adapted from a Pierre Herme’s recipe)

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