Venerdì, 20 aprile

ore (da mezzora è già weekend!)

Il beccafico è un uccellino goloso di fichi polposi, dolci e maturi. Anche la sarda a beccaficu è golosa di ripieno soffice dolce-salato. Mai essere parsimoniosi.. perché la sua natura è quella di rotolino ben farcito e saporito.

Come sempre, è difficile dire quale sia la versione originale di questo piatto siciliano. Da una costa all’altra della mia isola, da Palermo a Catania, svicolando verso Agrigento, le varianti sono infinite, tante quante sono le famiglie. C’è chi unisce le sarde due a due e mette nel mezzo il ripieno a mò di polpetta, chi le passa nell’uovo e nel pangrattato come fossero cotolette friggendole in olio bollente, chi le mette in forno arrotolate come mini spirali, chi le fa prima marinare nell’aceto. E poi l’affare del formaggio.. sì o no?!

Io ne ho preparata una versione leggera, velocissima, facile e poco ortodossa, dove i pistacchi sostituiscono i classici pinoli e non c’è ombra di sapori forti come aglio o pecorino. Il grigio argento e il bianco delle sarde mi ricordano le nuvole di ieri, scure e cariche di pioggia arruffate con qualche batuffolo di nuvole chiare.

Piesse: Potete sognare di essere in Sicilia, basta chiudere gli occhi a ogni boccone e sorseggiare un bicchiere di Grillo o Insolia.

Sarde *a beccaficu* al pistacchio

per due

sarde fresche pulite, già squamate e aperte a libro | 8

pangrattato | 3 cucchiai

pasta d’acciughe | 2 cucchiaini

pistacchi di Bronte, tritati | 2 cucchiai

uva sultanina, bio | 15g

foglie di alloro | 8

prezzemolo tritato, pepe e olio extravergine d’oliva qb

Asciugate bene le sarde con carta da cucina. Ammollate l’uvetta in acqua tiepida per 10-15 minuti. In un pentolino fate dorare leggermente il pangrattato con abbondante olio, trasferitelo in una ciotola. Unite al pangrattato l’uvetta ammollata e strizzata, aggiungete la pasta d’acciughe, il prezzemolo, una macinata di pepe e i pistacchi. Mescolate e se necessario aggiungete altro olio fino ad avere un composto facile da compattare. Spalmatelo abbondantemente sulle sarde e arrotolate i filetti. Fissate i rotolini con uno stuzzicadenti. Disponete le sarde in una teglia oleata, alternandole con foglie di alloro. Ultimate con una spolverata di ripieno e un filo d’olio. Infornate a 180°C per circa 20 minuti o fin quando cotte, dorate e profumate.

(Sarde *a beccaficu* al pistacchio – Sicilian oven roasted sardines with pistachio)

Preheat the oven to 180°C. Heat some extra virgin olive oil in a frying pan and add 3 tbsp of breadcrumbs. When light golden turn off the heat and set aside in a bowl. Soak 15g of organic sultanas in lukewarm water for 10-15 min. then drain, squeeze and add to the breadcrumbs. Mix the sultanas-breadcrumbs with 2 tsp of anchovy paste, 2 tbsp of roughly chopped sicilian pistachios, black pepper and finely chopped parsley to taste. Lay 8 sardines – cleaned and trimmed – skin-side down on a board. Spread some breadcrumb mix on each one and roll up. Arrange in an ovenproof dish with 8 bay leaves in between and pour over any leftover breadcrumb. Drizzle with oil and roast for about 20 min. or until golden and cooked trough. For 2. Serve with a glass of white sicilian wine such as Grillo or Insolia.

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