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Volevo fare lo chef

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dessert

Come l’acqua per il cioccolato: *Chocolat Chantilly*

chocolat-chantilly1ore 11.00

L’acqua non va d’accordo con il cioccolato? ;))

A metterli insieme ci ha pensato la scienza o meglio Hervé This il chimico/fisico francese caposcuola della gastronomia molecolare. Ed è così che due elementi solitamente non compatibili – acqua e cioccolato appunto – possono invece stare insieme in una deliziosa e vellutata “mousse” preparata senza altri ingredienti aggiunti (tipo albumi o panna).

chocolat chantilly hervè this

Ho scoperto la ricetta tramite Food52 (ma poi ho visto che da tanti anni gira sul web!! e io?? dove ero nel frattempo??? mah! lol ) che l’ha – giustamente – inserita tra le idee “geniali”! In questo periodo, in cui mi piace sperimentare dolci non troppo zuccherini e leggeri, trovo questa mousse-chantilly assolutamente perfetta!

chocolat chantilly hervè this

Leggendo vari blog ho visto che tutti creano la formula magica (cioé il giusto mix di acqua+cioccolato) partendo dalla percentuale di grassi presente nel cioccolato (la pasticceria è una scienza esatta!). Io, più pigramente, ho seguito le dosi della ricetta e confesso di non aver avuto problemi!

Se siete curiosi, potete guardare lo chef Heston Blumenthal all’opera con la chocolat chantilly!

chocolat chantilly hervè this

Chocolat Chantilly (mousse al cioccolato e acqua)

acqua*| 180g

cioccolato fondente al 70% cacao, tritato | 230g

per decorare: panna montata aromatizzata con 1 cucchiaino di semi di vaniglia, gruè di cacao ecc.

Versate in una pentola l’acqua e il cioccolato (l’acqua può essere aromatizzata con vaniglia o cannella ecc.). Fate fondere a fuoco basso, mescolando con la frusta fino ad ottenere una salsa omogenea. Versate la salsa in una ciotola poggiata su un’altra (più grande) riempita di cubetti di ghiaccio. Montate la salsa, a mano o con la frusta elettrica, fino a quando risulta densa. Distribuitela in bicchierini e mettetela in frigo a riposare. Decorate la chocolat chantilly con panna montata, gruè di cacao o altri ingredienti a piacere.

*se preferite (o se cambiate il tipo di cioccolato e la percentuale di cacao) potete calcolare la giusta dose di acqua con questa formula che considera circa il 34% di grasso rispetto all’acqua presente. Qualche grammo d’acqua in più o in meno di solito non cambia il risultato.

Note | usando le fruste elettriche il composto si addensa più velocemente, quindi fate attenzione a ottenere la giusta consistenza (il rischio è di montarla troppo: se succede e diventa granulosa, sciogliete di nuovo tutto – senza aggiungere altro – e ricominciate); la mousse mantiene il gusto puro e intenso del cioccolato, se volete potete aggiungere un pò di zucchero (quando sciogliete acqua e cioccolato).

 

 

Di Instagram e biscotti all’olio d’oliva e cioccolato

cookies cioccolato e olio d'olivaore 13,00

Sgranocchio qualche biscotto al cioccolato, svolazzo con nonchalance tra gli account di Instagram e mi appassiono a ciotole, cibi, scarpe tacco12 e paesaggi che vengono fotografati ogni secondo in tutto il mondo. Instagram ovvero viaggiare comodamente affondati tra i cuscini del divano, osservare, curiosare e scoprire cosa fanno gli altri intorno a te (che gli altri poi siano persone che nemmeno conosci è un dettaglio, lol). Ecco allora alcune riflessioni sull’argomento… semiserie of course! ;)))

Instafood. Dal Giappone alla Georgia, da Singapore a Melbourne, Instagram trabocca di account dedicati al cibo (compreso il mio ;)) C’è chi instagramma qualsiasi cosa commestibile a portata di mano – con risultati spesso discutibili, diciamolo – e chi fa il portata-dopo-portata al ristorante. E poi ci sono i foodie dal tocco glam, quelli che ogni foto è studiata nei minimi particolari a simulare un effetto improvvisato. Ma voi fate merenda apparecchiando la tavola con foglie, ramoscelli secchi e cestini ricolmi di frutta?! Io di solito prendo una tazza di tè, qualche biscotto, sbriciolando qua e là, se mi va mangio pure sul parquet. Adesso, poi, che l’inverno ha portato le prime nevicate i più impavidi si sono lanciati nella neve con una tazza di caffè in mano per uno scatto ghiacciato tra foreste imbiancate (ma da quando abitano tutti in Lapponia? lol lol). Tazzina di caffè+guanto di lana caricano più like delle modelle di Victoria’s Secret in lingerie #sapevatelo.

Instacappuccino. Della serie latte art batte cappuccino al bar sotto casa. Ogni mattina instagramers di tutto il mondo si svegliano, fanno colazione e postano la foto di un cappuccino decorato a mano libera con schiuma di latte (con il solo movimento del bricco). Da italiana mi sento un pò inadeguata quando bevo il mio. Non so voi ma al massimo il mio barista usa la tecnica dello stuzzicadenti per fare i disegni.

Insta-avocado. Avocado is the new black. Comincio a pensare che l’avocado sia il cibo più consumato su Instagram (insieme alle insalate di kale, cavolo, ovviamente). Non c’è pranzo senza questo super-food  (poi è pure buono, eh) che sta su tutto come il prezzemolo. Mettetelo sui crostini, mettetelo sull’omelette (di soli albumi naturalmente, che il tuorlo fa male!! o_0), mettetelo sulla zuppa. Il rischio, nemmeno tanto lontano, è di annoiare a morte chi lo guarda fotografato, nudo e crudo, da ogni angolatura.

Instafashion. Qualche tempo fa ho scoperto alcuni account di fashion blogger. Le top fashioniste, tra una sfilata e uno shooting di moda (a proposito avete notato che il loro vocabolario è ridotto essenzialmente ad amazing, talented, beautiful e dream!?), riescono anche a instagram-are del cibo. Che sia trendy naturalmente: solo leziosi macarons, salutari centrifugati e montagne di kiwi, fragole e ananas – senza stagione – tagliati alla perfezione nelle cucine degli hotel extra-lusso di Los Angeles o Zurigo. Moda=fame. Non fa una piega. Ma una bella carbonara ogni tanto, no???

E per finire (che di cose da raccontare ne avrei, magari questa è solo la prima puntata) vi lancio al volo alcuni dei miei account – stranieri – preferiti perché io lovvo Instagram!! :)))

kardemomme1 | Benedicte vive al nord della Norvegia e come una fata dei boschi usa Instagram per raccontare magiche storie. Le sue foto sono piccoli quadri sospesi tra paesaggi scandinavi di una bellezza emozionante, coroncine di rami intrecciati, libri e oggetti nordici, trecce di capelli biondi, biscotti che profumano di zenzero, crostate di mele e brioche. La nordic life in formato famiglia.

Perché seguirla: è bello perdersi nella sua vita poetica e delicata. Rilassarsi guardando piccoli dettagli quotidiani è il rimedio contro lo stress di tutti i giorni. Per ritrovare un contatto, anche se virtuale, con la natura più selvaggia e incontaminata.

parisinfourmonths | Chi adora Paris troverà pane per i suoi denti con un contorno squisitamente in rosa. Carin Olson è una fotografa svedese che è andata nella Ville Lumière per soli quattro mesi. Poi, come da copione, si è innamorata della città ed è tornata per restarci. Tra porte color pastello (le avete mai notate a Parigi? Io no, lo confesso), tavolini e bistrot, mazzi di peonie, baguette e tanto altro, troverete una Parigi classica ma in qualche modo non troppo scontata, vista con l’occhio di una fotografa.

Perché seguirla: impossibile non amare la sua città romantica e glamour. La bellezza dei luoghi, i colori chiari, i riflessi delle chiazze di pioggia sui ponti, gli alberi carichi di fiori rosa, sono un invito continuo a visitare Paris.

flanerie.feminine | Miret Padovani fino a qualche mese fa viveva a Zurigo, ma viaggiava in tutto il mondo (da Mosca a Miami fino a Tehran). Poi, per lavoro e per raccogliere una nuova sfida di vita, si è trasferita a Dunshabe capitale del Tajikistan, nell’Asia Centrale. Paesaggi urbani, geometrie, colori e azzurri infiniti racchiudono tutto lo stile di una donna che esplora il mondo e le sue mille sfaccettature.

Perché seguirla: per passeggiare con lei tra le vie di Dubai o Dunshabe, per cogliere i particolari dell’architettura moderna, perché anche un incrocio di linee, un susseguirsi di archi o un disegno di piastrelle rivela la bellezza della vita urbana.

Ah, dimenticavo, sotto trovate la ricetta di questi biscotti! Buon weekend! ^.^

cookies cioccolato e olio d'oliva

Cookies al cioccolato e olio extrevergine d’oliva

(da delicious) per circa 12 biscotti grandi

ingredienti

farina | 150g

zucchero di canna integrale (tipo panela) | 50g

sciroppo di agave/sciroppo d’acero* | 30g

uovo, bio | 1 medio

olio extravergine d’oliva (delicato) | 65g

bicarbonato | 1/4 di cucchiaino

cioccolato fondente** a pezzetti | 75g

In una ciotola versate la farina, il bicarbonato e il cioccolato. A parte, mescolate lo sciroppo di agave o d’acero, lo zucchero, l’uovo e l’olio. Versate il composto liquido sulla farina e mescolate fino ad amalgamare il tutto. Attendete qualche minuto (l’impasto tende a diventare più elastico e potete anche modellarlo leggermente) e poi versate cucchiaiate abbondanti di impasto su una teglia foderata con carta-forno. Cuocete i cookies a 180°C per circa 10-15 min. o fino a quando saranno dorati (rimangono un pò morbidi all’interno). Lasciateli raffreddare sulla teglia.

* li ho preparati diverse volte sia con lo sciroppo d’acero che con quello di agave e con un misto dei due; l’agave ha sicuramente un gusto più neutro, mentre l’acero colora anche di più l’impasto. E’ una questione di gusti, scegliete quello che preferite :)))

** li ho fatti, varie volte, sia con il cioccolato fondente classico che con pezzetti di cioccolato di Modica (ho usato quello all’arancia) e sono entrambi perfetti! Il cioccolato di Modica aggiunge un tocco rustico (per via dei granelli di zucchero) mentre il fondente risulta più vellutato.

 

 

 

 

 

 

Cinque anni: crêpes alla farina di marroni e salsa al cacao

crepes di marroni e salsa al cacaoore 15,30

Mi piace festeggiare le ricorrenze e i compleanni, cerco di non dimenticarmene mai. Nonostante gli impegni di lavoro e tutto quello che gira intorno a una casa nuova e mille cose da sistemare. Ma mi piace farlo a modo mio. Con semplicità, senza troppo rumore.

Oggi questo piccolo blog compie 5 anni e ne sono passate di ricette sotto i ponti! Certo, nell’ultimo periodo – per mancanza di tempo, per la necessità di una lunga pausa – non sono stata molto da queste parti. Ma qui c’è e ci sarà sempre una parte di me, un pizzico di ciò che amo e di come vedo la vita e la cucina a casa mia. Qualcosa a breve cambierà, perché il blog è un vestito che ci cuciamo addosso e che con il passare del tempo va aggiustato, stretto da una parte o allargato dall’altra, magari c’è l’orlo da rifare…

Per celebrare questo mini-traguardo ho scelto una ricetta deliziosamente invernale e assolutamente golosa: crêpes di farina di marroni e whisky, farcite con crema di marroni alla vaniglia e salsa al cacao amaro. Un dessert super classico e piacevolmente zuccherino la cui dolcezza è stemperata dalla salsa al cacao amaro (avete fatto caso che in molti ristoranti – gourmet – il dolce diventa sempre più spesso qualcosa di dolcesalato??!! ma a me i dolci classici non dispiacciono affatto :)))) Se invece volete giocare un pò con l’acidità potete farcirle con confettura di lamponi o frutti rossi.

crepes di marroni e salsa al cacao

crepes di marroni e salsa al cacao

crepes di marroni e salsa al cacao

crepes di marroni e salsa al cacao

Crêpes di farina di marroni e whisky con crema di marroni & salsa al cioccolato

(da Plaisirs sucrés, Pierre Hermé – Hachette; e Larousse des Desserts, Pierre Hermé – Larousse)

ingredienti

(per circa 12 crêpes da 25 cm di diametro)

per le crêpes:

uova, bio | 3

latte fresco, bio | 300g

farina 00 | 40g

farina di marroni* (o di castagne) | 60g

olio di semi | 2 cucchiai e 1/2

zucchero | 25g

burro, fuso | 35g

whisky | 1 cucchiaio e 1/2

per farcire: crema di marroni alla vaniglia, mandorle non pelate a scaglie, zucchero a velo qb

per la salsa al cacao:

acqua | 250g

cacao amaro, bio | 50g

zucchero | 80g

panna fresca | 100g

Fate le crêpes: mescolate le uova con lo zucchero, aggiungete il whisky, il latte e il burro fuso raffreddato, l’olio e i due tipi di farina. Mescolate bene e mettete l’impasto a riposare in frigo per una notte intera (oppure 6 ore). L’indomani fate delle crêpes piuttosto sottili e tenetele in caldo. Farcitele poco prima di servirle con la crema di marroni, decoratele con la salsa al cioccolato, mandorle e un pizzico di zucchero a velo.

Fate la salsa al cacao: in una casseruolina portate a bollore l’acqua con lo zucchero e il cacao. Poi unite la panna e lasciate ridurre la salsa sul fuoco (mescolando con cura) fino a quando sarà più densa e avrà velato il cucchiaio.

Nota: l’impasto delle crêpes è ricco di grassi per cui se usate una padella antiaderente potete imburrarla ogni 2-3 crêpe; quando impilate le crêpes ricordatevi di cospargerle, una ad una, con un pizzico di zucchero a velo per evitare che si attacchino; Hermé usa la farina di castagne che ha un gusto piuttosto marcato, io ho scelto quella più delicata di marroni.

crepes di marroni e salsa al cacao

English Please!!!

Today this little blog turns 5! Certainly, in the last period for lack of time and the need of a long break I wasn’t much around here. But here there is and there will always be a part of me, a little bit of what I like and how I see life and cooking in my home. Something will change soon, because the blog is like a dress that we sew on us and that, with the passage of time, must be adjusted from one side to another, maybe there is the hem to be redone

To celebrate this minimilestone I chose a deliciously winter recipe: chestnut flour french crêpes with whiskey, stuffed with vanilla chestnut spread and drizzled with creamy cocoa sauce. A super classic dessert, sweet and pleasantly, whose sweetness is tempered by the bitter of chocolate (have you noticed that in many gourmet restaurants – in Italy – the dessert becomes increasingly something dolcesalato (sweet and salty)??!! but I still like all the classic desserts :)))) If you want to play a bit with the acidity you can use raspberry jam or red berries jam instead of chestnut spread.

Chestnut flour and whisky Crêpes with chestnut spread & chocolate sauce
(from Plaisirs sucrés, Pierre Hermé Hachette; and Larousse des Desserts, Pierre Hermé Larousse)

Ingredients: For the crêpes: eggs, organic 3 | fresh milk, organic 10.5 oz  (300g) | all purpose flour (italian 00 flour) 1.4 oz (40g) | marroni flour (or chestnut flour) 2.1 oz (60g) | vegetable oil, 2 1/2 tbsp | sugar 0.88 oz (2 tbsp; 25g) | butter, melted 1.2 oz (35g) | whiskey, 1 tablespoon plus 1/2 | for stuffing: vanilla chestnut cream, unpeeled almonds slivered, icing sugar to taste. For the cocoa sauce: water  8.8 oz (250g) | unsweetened cocoa, organic 1.7 oz (50g) | sugar 2.8 oz (80g) | cream 3.5 oz (100g). (for about 12 pancakes, 25 cm diameter)

Make the crêpes: mix eggs with sugar, add the whiskey, milk and melted butter cooled, the oil and the two types of flour. Mix well and refrigerate for a whole night (or 6 hours). The next day make some thin crêpes and keep them warm. Fill just before serving with chestnut cream, drizzle with chocolate sauce, almonds and a pinch of icing sugar.
Make the cocoa sauce: in a saucepan boil water with sugar and cocoa. Then add the cream and let simmer on high heat (mixing) until it’s a little thick.

Note: the dough crêpes is high in fat so if you use a non-stick pan you can butter it every 2-3 crepe; when stacked remember to sprinkle, one by one, with a bit of icing sugar to prevent sticking.
crepes di marroni e salsa al cacao
crepes di marroni e salsa al cacao

 

 

 

 

 

 

 

Merry Christmas! #alberidicioccolato2014

albero_cioccolato4ore 15.30

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).

“Quello che è importante, non lo si vede..”

“Certo”

“E’ come per il fiore. Se tu vuoi bene a un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite”

“Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni, quelli che viaggiano, sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi… ma tutte queste stelle stanno zitte. Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha..”

“Cosa vuoi dire?”

“Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu, tu solo, avrai delle stelle che sanno ridere!”… “Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere..e i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai “Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!”.

(da Il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupéry – Bompiani)

albero_cioccolato7Una stella argentata si posa dolce su un albero. Noci, cranberry, pecan, nocciole, scorza d’arancia candita, piovono su dischi di cioccolato fuso. Fondente, al latte, bianco: si colora l’abero di Natale. Frutta secca come gemme colorate incastonate nel velluto. Fiocchi d’argento che fluttuano nell’aria.

Questo Natale ho voluto fare un piccolo decoro per la mia tavola. Un alberello croccante da sgranocchiare tutti insieme, da condividere a fine pranzo. Ne ho visti tanti nelle vetrine delle pasticcerie e sul web, ma ho preferito lanciarmi nel fai-da-te. Il risultato non è affatto perfetto. Perfetta, però, è l’atmosfera magica e il calore che sa creare, quella leggera emozione e piccola felicità che solo qualcosa di fatto con le proprie mani sa dare. Una briciola di dolcezza per scaldare il cuore.

Buon Natale cari amici :)))) e ricordatevi: eat, love & kiss (always)!

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Alberi di cioccolato – Chocolate Christmas tree

per 1 piccolo albero (circa 11cm altezza e 9cm diametro)

Ingredienti:

cioccolato fondente | 100g

cioccolato al latte | 100g

cioccolato bianco | 100g

per decorare: frutta secca a piacere (cranberry, noci pecan, nocciole, scorze d’arancia candite, noci..), briciole d’argento alimentare ecc.

per la ganache: 55g cioccolato bianco + 35g panna fresca

+ 6 anelli di metallo di varie dimensioni e 1 anello per la base di 6,5cm diametro

Fondete, separatamente, i 3 tipi di cioccolato (io ho provato a “temperarli” seguendo questo metodo della Cucina Italiana). Versate il cioccolato fuso nei vari anelli cercando di fare uno strato uniforme (io ho fatto 2 dischi grandi di cioccolato fondente, 2 più piccoli al latte e 2 mini di cioccolato bianco + la base da 6,5cm), aspettate qualche minuto, poi decorateli con pezzetti di frutta secca (è meglio usare una pinza per evitare di rovinare la superficie). Fate solidificare al fresco (non in frigo) per alcune ore (io li ho lasciati negli anelli per 1 notte intera). Poi sformate delicatamente i dischi, sovrapponeteli (usate il disco bianco per la base) e uniteli con la ganache (visto che la frutta secca tende a rendere l’alberello un pò storto, potete raddrizzarlo inserendo dove necessario qualche pezzetto di noce).

Per la ganache: in un pentolino fate fondere panna e cioccolato, lasciate raffreddare in frigo, mescolando di tanto in tanto, fino a quando avrà la consistenza desiderata.

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Un giorno di dicembre – tartufi di cioccolato & latte di cocco

tartufi latte di coccoore 12.45

Un giorno di dicembre il cioccolato incontrò il latte di cocco dentro tartufi morbidi come la seta.

L’aroma del cacao dolceamaro e delicato. E sulle labbra polvere di cocco. Tra le dita macchie di cioccolato fuso dal calore delle mani. Un maglione bianco per illuminare il viso. Il rumore della pioggia e le gocce d’acqua che si attaccano come in simbiosi ai vetri. L’aria che sa d’acqua e di terra, d’erba e di asfalto.

Un giorno di dicembre il cioccolato incontrò il latte di cocco. E fu amore a prima vista.

tartufi latte di cocco

tartufi latte di cocco

Tartufi di cioccolato e latte di cocco (senza burro e panna)

per circa 30 tartufi

cioccolato fondente | 195g

latte di cocco | 165g

mandorle tritate (non pelate, bio) | 50g

olio di semi di vinacciolo* (oppure olio di semi) | 2 cucchiai

cocco grattugiato e cacao amaro qb per decorare

Tritate finemente il cioccolato e mettetelo in una ciotola. Scaldate il latte di cocco (senza farlo bollire) e versatelo sul cioccolato. Mescolate per sciogliere e amalgamare il tutto. Aggiungete l’olio e le mandorle tritate. Mettete il composto in frigo per almeno 4-5 ore (meglio se per una notte intera). Prendete dei cucchiaini colmi di impasto, formate delle palline e passatele nel cocco grattugiato oppure nel cacao amaro. Mettete i tartufi in frigo fino al momento di servirli (lasciati a temperatura ambiente diventano morbidi).

**ho usato quest’olio francese (Huile de Pépins de Raisin) di La Tourangelle | l’olio di vinaccioli ha un gusto delicato che non altera o sovrasta il sapore degli altri ingredienti | si può sostituire con un altro olio di semi delicato.

English Please!!!

One winter day the chocolate met the coconut milk into truffles soft as silk.
The delicate aroma of bittersweet cocoa. And on the lips coconut powder. Between the fingers spots of melted chocolate from the heat of your hands. A white sweater to illuminate the face. The sound of rain and the water droplets that attach to the window as in symbiosis. The air smells of water, grass and earth.
One winter day the chocolate met the coconut milk. It was love at first sight.

Chocolate truffles and coconut milk (dairy free)
Ingredients: dark chocolate 6.9 oz (195g) | coconut milk 2/3 cup (165g)| organic ground almonds (unpeeled) 1/2 cup (about 50g) | grapeseed oil* 2 tbsp |grated coconut and unsweetened cocoa powder to taste+decorate. Makes about 30 truffles.
Finely chop the chocolate and place in a bowl. Heat the coconut milk (without boiling) and pour it over the chocolate. Stir and mix well. Add the oil and the chopped almonds. Refrigerate for at least 4-5 hours (preferably overnight). Take a heaping tablespoon of dough, form a ball and roll it in some grated coconut or cocoa powder. Put the truffles in the refrigerator until ready to serve (left at room temperature they become soft).


*I used this french seed oil (Huile de Pepins de Raisin) of La Tourangelle | grapeseed oil has a mild taste that does not alter the flavor of other ingredients | can be replaced with another mild seed oil.
tartufi latte di cocco

 

 

 

 

 

 

 

Aromi di fine estate – Clafoutis aux mirabelles

clafoutis_mirabelleore 9,00

Ho passeggiato sotto un cielo azzurro macchiato di nuvole bianche. Il marché, il mercato, profumava d’estate. L’aria aveva il gusto della salsedine. Ho chiuso gli occhi per un attimo lasciando che i suoni, intorno a me, s’intrecciassero con gli odori. Ecco un mazzo di delicate dalie rosa appena raccolte. Una barchetta di framboises. Una vaschetta di olive nere. Una tenera piantina di lavanda. E un piccolo cestino di mirabelles, dolcissime, polpose, succose.

Le ho portate a casa con me quelle piccole susine dorate dal sole. Il mare ormai è lontano.

Il clafoutis mi ricorda quei giorni francesi. Semplici, morbidi, vellutati. Sospesi tra il turchese, le nuvole e l’estate.

clafoutis_mirabelle

clafoutis_mirabelle

clafoutis_mirabelle-making2

clafoutis_mirabelle-slice

Clafoutis aux mirabelles, nocciole e grue di cacao

per una teglia da 22 cm circa

mirabelles (susine) | 400g circa

uova, bio | 3

farina 00 | 125g

zucchero | 100g

latte fresco | 300g

nocciole tostate e grue di cacao* qb

In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino ad avere un composto omogeneo, unite la farina e poi il latte. Lavate e snocciolate le mirabelles, tagliatele a metà e disponetele sul fondo di una teglia imburrata. Cospargetele a piacere con nocciole tritate grossolanamente e grue di cacao. Versate dolcemente il composto di uova e infornate il clafoutis a 180°C per circa 40-42 min. Ancora caldo cospargetelo con zucchero semolato. Servitelo a temperatura ambiente.

*grue di cacao = granella di fave di cacao tostate; potete sostituirle con qualcosa di croccante come pezzetti di cioccolato oppure di torrone.

English Please!!!

I walked under a sky spotted with white clouds like a cappuccino with milk foam. The marché (market) smelled of summer, the air had the taste of salt. I closed my eyes for a moment, letting the sounds – around me – wrap with the smells. Here is a bouquet of delicate pink dahlias. A small basket of framboises (raspberries). A bowl of black olives. A little lavender pot. And some mirabelles, small, plump, juicy.

I brought them home with me those little golden plums from the sun. The sea is far away now.

The french clafoutis reminds me of those days. Suspended between turquoise and summer.

Clafoutis aux mirabelles, nocciole e grue di cacao – Mirabelle plum clafoutis, hazelnuts and cocoa nibs

Ingredients: mirabelles (french yellow plums) approximately 1 pound (400g) |eggs organic, 3 | all purpose flour (italian 00 flour) 1 cup (125g) | caster sugar (organic) 1/2 cup (100g) | fresh milk, 1 cup 1/4 (300g) | roughly chopped toasted hazelnuts and cacao nibs*as you like. Serves 4.

Whisk the eggs with the sugar until you have a smooth mixture, add the flour and the milk. Wash and pit the Mirabelle plums, cut them in half and place on the bottom of a well greased baking dish. Sprinkle to taste with chopped toasted hazelnuts and cocoa nibs. Pour on top the egg mixture and bake the clafoutis at 180°C for about 40-42 min. Out of the oven sprinkle it with caster sugar. Serve at room temperature.

*cacao nibs = crushed cocoa beans; you can replace cacao nibs with something crunchy: chopped chocolate or crumbled torrone.

clafoutis_mirabelle

 

 

 

 

 

 

 

 

Di nuovo in cucina. Torta di pistacchio di Bronte e composta di albicocche

torta di pistacchio_composta di albicoccheore 18,20

Piove, non piove. Cucino, non cucino. Scrivo, non scrivo.

Qui tutto è intermittente. Ma l’ottobre nascosto in questo luglio mi ha fatto venir voglia di comprare un mazzolino di fiori verdi da mettere accanto alla finestra e di prendere nuovamente in mano le pentole. Per cucinare cosa? Naturalmente un dolce! In compagnia delle gocce di pioggia che picchiano sui vetri ho acceso il forno e insieme abbiamo preparato questa torta semplicissima. Con lo scroscio impetuoso dell’acqua a far da sottofondo e l’ombra delle nuvole a oscurare la mia piccola cucina. E se fuori il tempo sembra quasi autunnale, tagliare le albicocche e sentire la loro solare fragranza mi ha confermato – machedavvero?!- che è ancora estate! lol.

torta di pistacchio_composta di albicocche

Torta di pistacchio e composta di albicocche

per la torta di pistacchio

uova, bio | 3

farina 00 | 70g

pistacchio di Bronte, finemente tritato | 35g

zucchero di canna | 100g

lievito per dolci | 1 cucchiaino

olio di semi | 50g

per la composta di albicocche: albicocche fresche (snocciolate e tagliate a dadini) circa 300g; 2-3 cucchiai zucchero di canna; 1/2 cucchiaino estratto naturale di vaniglia.

Per la torta: nella planetaria montate le uova con lo zucchero per circa 10-15 min. fino a quando saranno triplicate di volume, chiare e soffici. Setacciate per 3 volte la farina con il lievito e aggiungetela dolcemente al composto di uova (usate un cucchiaio di legno*), unite l’olio e il pistacchio. Dividete l’impasto tra 2 teglie** basse di circa 20 cm di diametro imburrate e infarinate (oppure usate una teglia unica). Infornate le torte a 180°C per circa 20 min. (la cottura varia da un forno all’altro, controllate sempre!). Sformate le due torte e lasciatele raffreddare su una gratella. Farcitele con la composta di albicocche e decorate con zucchero a velo.

Per la composta: mettete le albicocche tagliate, lo zucchero e la vaniglia in un pentolino a fuoco medio. Fate bollire per circa 15 min. o fino a quando la composta sarà densa ma i pezzetti di frutta ancora visibili (beh, non dovete fare una marmellata! lol).

*mescolate il composto di uova con il cucchiaio di legno piuttosto che con la planetaria in modo da non smontarlo :)))

**ho usato due teglie per sponge cake dotate di una sottile lama che ruota e permette di staccare facilmente la torta dal fondo!

 

English Please!!!

It rains, it doesn’t rain. I cook, I don’t cook. I write, I don’t write.

These days here everything is intermittently. But the “Octoberhidden in this bizarre July made me want to buy a bunch of green flowers and got me back again to pick up the pot. To cook whaaat? Obviously a cake! With the rain drops that slams on the window I turned on the oven and together we prepared this simple albicocca-pistacchio cake. With the sound of water as soundtrack and the shadow of the clouds to obscure my little kitchen. And if the weather outside seems quite autumn, when I cut the apricots their lovely sunny fragrance confirmed to me that – yes – it’s still summer!

Torta di pistacchio e composta di albicocche – Pistachio di Bronte cake and apricot compote

Ingredients: for the pistachio cake =  organic eggs, 3 | all purpose flour (italian 00 flour) 2.5 oz or 1/2 cup  (70g) | Sicilian Bronte pistachios, very finely chopped 1.25 oz or 1/4 cup (35g) | organic light cane sugar 3.60 oz or 1/2 cup (100g) | baking powder, 1 tsp | canola oil (I use peanut oil) 3 tblsp or about 1/4 cup or 2 fl. oz  (50g). For the apricot compote = fresh apricots (pitted and diced) about 2/3 pound (300g); 2-3 tbsp light cane sugar; 1/2 tsp pure vanilla extract.

Whisk the eggs with the sugar for about 10-15 min. until tripled in volume, light and fluffy. Sift the flour 3 times with the baking powder and add to egg mixture gently (use a wooden spoon), add the oil and pistacchio di Bronte. Divide the dough between two small round sponge cake tins 8 inches (20 cm) in diameter (or 1 tin lined with parchment paper). Bake the cakes at 180°C for about 20 min. (cooking time varies from one oven to another, always check!). Unmold the cakes and let them cool on a wire rack. Sandwich them with the composta di albicocche and decorate with icing sugar.

torta di pistacchio_composta di albicocche

torta di pistacchio_composta di albicocche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono già passati 4 anni! E le ciambelle son venute con il buco..

Ciambelle alla vaniglia e cioccolatoore 8,00

Dopo un mese (più o meno) di assenza dal blog, ho ritrovato il piacere di mettere le mani in cucina che si era perso tra scatoloni pacchi e traslochi, scartoffie, e il lavoro anche-in-vacanza. E non c’era momento migliore di oggi.

Oggi, il mio blog compie 4 anni. Non so dire se siano pochi oppure no, e se la ciambella sia proprio riuscita con il buco (quella che ho usato come torta di compleanno però sì! lol), ma di certo il tempo ha seguito il mio modo di scrivere e cucinare, di sentire gli aromi e di leggere ciò che mi circonda. Il blog ha percorso al mio fianco la via delle spezie, si è soffermato sul gusto inconfondibile della Sicilia, ha sostenuto la mia passione per le verdure e la cucina mediterranea-mediorientale, ha amplificato il mio amore per i dolci (più farli che mangiarli ;). Ha trascorso le giornate sorseggiando – con me – una tazza di tè verde mentre fuori il cielo spargeva nebbia come zucchero a velo, ha esultato all’arrivo della primavera e del caldo estivo, ha ascoltato pazientemente la pioggia autunnale che tamburellava piano sulle foglie.

Quattro anni e le dita scorrono ancora sulla tastiera con la stessa voglia di raccontare e condividere, con l’affetto per tutte le persone speciali che ho incontrato (virtualmente e non ;) strada facendo.

Grazie a chi mi segue e ha il tempo di lasciare un pensiero, a chi audacemente prova le mie ricette e a chi guarda anche solo le foto :))))) vi LOVVO tutti (da “to love, amare” ;)

Ciambelle alla vaniglia e cioccolatoCiambelle fritte alla vaniglia e cioccolato

per circa 12 ciambelle

farina 00 | 350g

uova, bio | 2

zucchero di canna, bio | 3 cucchiai

lievito di birra secco | 1 bustina (7g)

latte fresco, tiepido | 130g

burro fuso, leggermente salato | 50g

vaniglia, estratto liquido naturale | 1 cucchiaino e 1/2

olio di semi di arachidi qb per friggere

per decorare: glassa al cioccolato e zuccherini qb

Mescolate il latte con 1 cucchiaio di zucchero, unite il lievito e lasciate riposare in un luogo tiepido per 10 min. Mescolate farina e lo zucchero rimasto, aggiungete il burro fuso, le uova sbattute, la vaniglia e il lievito (dovrà essere leggermente schiumoso). Impastate per 5-10 min. fino a ottenere un impasto lucido, elastico e omogeneo (se necessario unite un pò di farina extra). Fate lievitare in una ciotola unta d’olio di semi fino al raddoppio (1 ora e 1/2 circa). Stendete l’impasto a 1 cm di spessore su un piano infarinato, con un coppapasta ritagliate dei dischi di 8 cm di diametro, poi ritagliate l’interno con un coppapasta più piccolo (3 cm di diametro)*. Mettete le ciambelle a lievitare fino al raddoppio. Poi friggetele in olio caldo e lasciatele scolare su carta da cucina. Decoratele, una volta fredde, con glassa al cioccolato e zuccherini.

Se preferite potete semplicemente decorarle con zucchero e cannella (mettetele ancora tiepide in un sacchetto di plastica per alimenti con zucchero semolato e un pizzico di cannella; poi chiudete e scuotete bene il sacchetto).

*friggete anche il tondo tolto dal centro delle ciambelle, otterrete delle deliziose palline dolci ;))

English, please!!!

After a month (more or less) of absence from the blog, I found the pleasure to get my hands in the kitchen that was lost between boxes, paperwork, and also work-in-vacation. And there was no better time than today.

Today, my blog turns 4. I don’t know whether they’re few or not, but certainly the time has followed my way of writing and cooking, “feel” aromas and read what surrounds me. The blog has come to my side on the spice route, focused on the unique taste of Sicily, supported my passion for vegetables and Mediterranean+Middle Eastern cuisine, and amplified my love for desserts. He spent his days sipping – with me – a cup of green tea while out of the sky scattered fog like icing sugar, cheered the arrival of spring and the summer heat, he listened patiently the autumn rain drumming up on a leaf.

Four years and still run my fingers on the keyboard with the same pleasure to tell and share, with the affection for all the special people I have met (virtually and not) on the way ;)

Thanks to those who follow me and have the time to give a thought, to those who boldly try my recipes and to those who look only at the pictures :)) as we say in “italianglish”: vi lovvo you all (vee-lovvo; italian slang of to love ;)

Ciambelle fritte alla vaniglia e cioccolato – Vanilla donuts with chocolate glaze

Ingredients: all-purpose flour or italian 00 flour 12.5 oz (350g; 2 3/4 cups) | eggs, organic 2 | light brown sugar, organic 3 tbsp | active dry yeast 1 sachet (7g; 0.25 oz) | fresh milk, lukewarm 4. fl. oz (130g; 1/2 cup) | slightly salted melted butter (lurpak) 1.8 oz (50g; 4 tbsp) | natural vanilla extract, 1 1/2 tsp | Peanut oil or canola oil as needed for frying | to decorate: chocolate fondant (glaze) and sugar sprinkles. Makes about 12 ciambelle.

Mix the milk with 1 tablespoon of sugar, add the yeast and let stand in a warm place for 10 min. Mix flour and remaining sugar, add melted butter, eggs beaten, vanilla and yeast (should be slightly foamy). Knead for 5-10 min. until dough is shiny and elastic (if necessary add a little extra flour). Leave to rise in a bowl greased with vegetable oil until doubled (about 1 1/2 hour). Roll out the dough to 1 cm thick on a floured surface, cut with a cookie cutter some rounds of 8 cm in diameter (3″), then cut out the inside with a smaller cutter (3 cm diameter; 1″)* . Leave the ciambelle until doubled. Then fry them in hot oil and drain on cooking-paper. Decorate, once cold, with dark chocolate glaze and sugar sprinkles.

You can simply decorate with sugar and cinnamon (put them still warm in a plastic bag with sugar and a pinch of cinnamon, then close the bag and shake it well).
*fry also the dough rounds removed from the center of the donuts

Ciambelle alla vaniglia e cioccolato

Christmas mood #18 dicembre: ci vuole una Pavlova!

Pavlova ai frutti rossiTra scatoloni e pacchi, piattini e ciotoline da incartare, regali ancora da compare, menu da inventare e alberi finti stipati in garage, il mio Natale quest’anno sarà decisamente all’insegna della semplicità. Come questa Pavlova.

La Pavlova è la mia scatola segreta: racchiude un nuovo inizio, una nuova casa, una nuova cucina e tutto quello che girerà intorno.

Il suo guscio croccante di meringa ha un cuore morbido che ricorda il marshmallow e sopra una cascata di frutti rossi (lamponi, melagrana, ribes che non possono mancare quando è Natale!) abbracciati da una vanitosissima panna montata. La ricetta è super nota e credo popoli web e foodblog da secoli ormai :) ma a me piace, per cui ve la propongo tutta in rosso, in una veste vagamente natalizia.

Pavlova ai frutti rossi

per 1 Pavlova grande o 4 medie

albumi | 150g (circa 4)

zucchero | 220g

maizena | 2 cucchiai

aceto di mela* o di vino bianco | 2 cucchiaini

per decorare: panna montata, zucchero a velo, frutti rossi tipo ribes, lamponi, melagrana e frutto della passione.

Preriscaldate il forno a 130°C. Montate gli albumi e solo quando sono già gonfi e chiari unite gradualmente lo zucchero. Continuate a montare fin quando diventano lucidi e sodi. Aggiungete l’aceto e la maizena setacciata. Versate il composto su una teglia con carta forno e create 1 cestino o 4 cestini secondo la vostra fantasia. Inforate e riducete subito la temperatura a 100°C circa. Lasciate cuocere per 1 ora e 40 circa o fin quando la Pavlova risulta croccante fuori e morbida dentro. Lasciatela raffreddare in forno, con lo sportello leggermente aperto. I tempi di cottura dipendono moltissimo dal vostro forno, quindi regolatevi di conseguenza: se notate qualche goccia di liquido sciropposo uscire dalla base vuol dire che non è ancora cotta. Decorate la Pavlova con panna montata, una manciata di ribes, lamponi e chicchi di melagrana. Ultimate con la polpa di frutto della passione e una spruzzatina di zucchero a velo.

Decorate la Pavlova solo poco prima di servirla: è un dolce delicato che non può aspettare troppo tempo.

*non avendo a portata di mano un semplice aceto bianco ho usato dell’aceto di mela con mirtilli rossi (questo), dal colore rossiccio. Il risultato? la mia Pavlova è leggermente rosata/caramellata!! ;)

English, please!!!

Among the boxes, dishes and bowls to wrap, gifts yet to buy, Christmas menu to be invented and my fake tree packed in the garage, my Christmas this year will be much of simplicity. As this Pavlova.

The Pavlova is my secret box: contains a new beginning, a new house, a new kitchen and everything that will turn around.

Its crunchy meringue shell has a soft heart that remembers marshmallows. On top, a cascade of red fruits (raspberries, pomegranate and redcurrant that can’t be missed when it’s Christmas!) embraced by a soft cloud of whipped cream. The recipe is a Donna Hay’s super famous one :) but I like it, so I wanted to share it all in red for a Christmas version.

Pavlova con frutti rossi – Pavlova with red berries

Ingredients: egg whites (organic) 150ml (about 4) | sugar 1 cup (220g) | cornstarch, sifted 2 tbsp | apple cider vinegar or white vinegar* 2 tsp. To decorate: whipped cream, icing sugar, red berries (currants, raspberries, pomegranate) and passion fruit. Makes 1 Pavlova or 4 medium Pavlova.

Preheat oven to 130°C. Whisk the egg whites until stiff peaks form. Then gradually add the sugar whisking well until stiff and glossy. Add the vinegar and cornstarch until combined. Shape the mixture on a baking sheet lined with parchment paper into 1 or 4 rounds. Reduce the oven to 100°C and bake for about 1 hour 40 or until the pavlova is crunchy outside and soft inside. Allow to cool in the oven with the door slightly open. Cooking times depend very much on your oven: if you notice a few drops of syrupy liquid out of the base that means that’s not yet cooked. Decorate the Pavlova with whipped cream, a handful of currants, raspberries and pomegranate. Top with some passion fruit pulp and a sprinkling of powdered sugar.

Decorate the pavlova just before serving: it’s a delicate dessert that can’t wait for too long .

*not having at hand a simple white vinegar, I used apple vinegar with lingonberries (from Ikea), with a reddish color. The result is that my Pavlova was slightly pinkish/caramelized ! ;)

Pavlova ai frutti rossi

 

 

 

 

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