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Volevo fare lo chef

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dolci al cucchiaio

Come l’acqua per il cioccolato: *Chocolat Chantilly*

chocolat-chantilly1ore 11.00

L’acqua non va d’accordo con il cioccolato? ;))

A metterli insieme ci ha pensato la scienza o meglio Hervé This il chimico/fisico francese caposcuola della gastronomia molecolare. Ed è così che due elementi solitamente non compatibili – acqua e cioccolato appunto – possono invece stare insieme in una deliziosa e vellutata “mousse” preparata senza altri ingredienti aggiunti (tipo albumi o panna).

chocolat chantilly hervè this

Ho scoperto la ricetta tramite Food52 (ma poi ho visto che da tanti anni gira sul web!! e io?? dove ero nel frattempo??? mah! lol ) che l’ha – giustamente – inserita tra le idee “geniali”! In questo periodo, in cui mi piace sperimentare dolci non troppo zuccherini e leggeri, trovo questa mousse-chantilly assolutamente perfetta!

chocolat chantilly hervè this

Leggendo vari blog ho visto che tutti creano la formula magica (cioé il giusto mix di acqua+cioccolato) partendo dalla percentuale di grassi presente nel cioccolato (la pasticceria è una scienza esatta!). Io, più pigramente, ho seguito le dosi della ricetta e confesso di non aver avuto problemi!

Se siete curiosi, potete guardare lo chef Heston Blumenthal all’opera con la chocolat chantilly!

chocolat chantilly hervè this

Chocolat Chantilly (mousse al cioccolato e acqua)

acqua*| 180g

cioccolato fondente al 70% cacao, tritato | 230g

per decorare: panna montata aromatizzata con 1 cucchiaino di semi di vaniglia, gruè di cacao ecc.

Versate in una pentola l’acqua e il cioccolato (l’acqua può essere aromatizzata con vaniglia o cannella ecc.). Fate fondere a fuoco basso, mescolando con la frusta fino ad ottenere una salsa omogenea. Versate la salsa in una ciotola poggiata su un’altra (più grande) riempita di cubetti di ghiaccio. Montate la salsa, a mano o con la frusta elettrica, fino a quando risulta densa. Distribuitela in bicchierini e mettetela in frigo a riposare. Decorate la chocolat chantilly con panna montata, gruè di cacao o altri ingredienti a piacere.

*se preferite (o se cambiate il tipo di cioccolato e la percentuale di cacao) potete calcolare la giusta dose di acqua con questa formula che considera circa il 34% di grasso rispetto all’acqua presente. Qualche grammo d’acqua in più o in meno di solito non cambia il risultato.

Note | usando le fruste elettriche il composto si addensa più velocemente, quindi fate attenzione a ottenere la giusta consistenza (il rischio è di montarla troppo: se succede e diventa granulosa, sciogliete di nuovo tutto – senza aggiungere altro – e ricominciate); la mousse mantiene il gusto puro e intenso del cioccolato, se volete potete aggiungere un pò di zucchero (quando sciogliete acqua e cioccolato).

 

 

Aromi di fine estate – Clafoutis aux mirabelles

clafoutis_mirabelleore 9,00

Ho passeggiato sotto un cielo azzurro macchiato di nuvole bianche. Il marché, il mercato, profumava d’estate. L’aria aveva il gusto della salsedine. Ho chiuso gli occhi per un attimo lasciando che i suoni, intorno a me, s’intrecciassero con gli odori. Ecco un mazzo di delicate dalie rosa appena raccolte. Una barchetta di framboises. Una vaschetta di olive nere. Una tenera piantina di lavanda. E un piccolo cestino di mirabelles, dolcissime, polpose, succose.

Le ho portate a casa con me quelle piccole susine dorate dal sole. Il mare ormai è lontano.

Il clafoutis mi ricorda quei giorni francesi. Semplici, morbidi, vellutati. Sospesi tra il turchese, le nuvole e l’estate.

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Clafoutis aux mirabelles, nocciole e grue di cacao

per una teglia da 22 cm circa

mirabelles (susine) | 400g circa

uova, bio | 3

farina 00 | 125g

zucchero | 100g

latte fresco | 300g

nocciole tostate e grue di cacao* qb

In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino ad avere un composto omogeneo, unite la farina e poi il latte. Lavate e snocciolate le mirabelles, tagliatele a metà e disponetele sul fondo di una teglia imburrata. Cospargetele a piacere con nocciole tritate grossolanamente e grue di cacao. Versate dolcemente il composto di uova e infornate il clafoutis a 180°C per circa 40-42 min. Ancora caldo cospargetelo con zucchero semolato. Servitelo a temperatura ambiente.

*grue di cacao = granella di fave di cacao tostate; potete sostituirle con qualcosa di croccante come pezzetti di cioccolato oppure di torrone.

English Please!!!

I walked under a sky spotted with white clouds like a cappuccino with milk foam. The marché (market) smelled of summer, the air had the taste of salt. I closed my eyes for a moment, letting the sounds – around me – wrap with the smells. Here is a bouquet of delicate pink dahlias. A small basket of framboises (raspberries). A bowl of black olives. A little lavender pot. And some mirabelles, small, plump, juicy.

I brought them home with me those little golden plums from the sun. The sea is far away now.

The french clafoutis reminds me of those days. Suspended between turquoise and summer.

Clafoutis aux mirabelles, nocciole e grue di cacao – Mirabelle plum clafoutis, hazelnuts and cocoa nibs

Ingredients: mirabelles (french yellow plums) approximately 1 pound (400g) |eggs organic, 3 | all purpose flour (italian 00 flour) 1 cup (125g) | caster sugar (organic) 1/2 cup (100g) | fresh milk, 1 cup 1/4 (300g) | roughly chopped toasted hazelnuts and cacao nibs*as you like. Serves 4.

Whisk the eggs with the sugar until you have a smooth mixture, add the flour and the milk. Wash and pit the Mirabelle plums, cut them in half and place on the bottom of a well greased baking dish. Sprinkle to taste with chopped toasted hazelnuts and cocoa nibs. Pour on top the egg mixture and bake the clafoutis at 180°C for about 40-42 min. Out of the oven sprinkle it with caster sugar. Serve at room temperature.

*cacao nibs = crushed cocoa beans; you can replace cacao nibs with something crunchy: chopped chocolate or crumbled torrone.

clafoutis_mirabelle

 

 

 

 

 

 

 

 

Christmas mood #18 dicembre: ci vuole una Pavlova!

Pavlova ai frutti rossiTra scatoloni e pacchi, piattini e ciotoline da incartare, regali ancora da compare, menu da inventare e alberi finti stipati in garage, il mio Natale quest’anno sarà decisamente all’insegna della semplicità. Come questa Pavlova.

La Pavlova è la mia scatola segreta: racchiude un nuovo inizio, una nuova casa, una nuova cucina e tutto quello che girerà intorno.

Il suo guscio croccante di meringa ha un cuore morbido che ricorda il marshmallow e sopra una cascata di frutti rossi (lamponi, melagrana, ribes che non possono mancare quando è Natale!) abbracciati da una vanitosissima panna montata. La ricetta è super nota e credo popoli web e foodblog da secoli ormai :) ma a me piace, per cui ve la propongo tutta in rosso, in una veste vagamente natalizia.

Pavlova ai frutti rossi

per 1 Pavlova grande o 4 medie

albumi | 150g (circa 4)

zucchero | 220g

maizena | 2 cucchiai

aceto di mela* o di vino bianco | 2 cucchiaini

per decorare: panna montata, zucchero a velo, frutti rossi tipo ribes, lamponi, melagrana e frutto della passione.

Preriscaldate il forno a 130°C. Montate gli albumi e solo quando sono già gonfi e chiari unite gradualmente lo zucchero. Continuate a montare fin quando diventano lucidi e sodi. Aggiungete l’aceto e la maizena setacciata. Versate il composto su una teglia con carta forno e create 1 cestino o 4 cestini secondo la vostra fantasia. Inforate e riducete subito la temperatura a 100°C circa. Lasciate cuocere per 1 ora e 40 circa o fin quando la Pavlova risulta croccante fuori e morbida dentro. Lasciatela raffreddare in forno, con lo sportello leggermente aperto. I tempi di cottura dipendono moltissimo dal vostro forno, quindi regolatevi di conseguenza: se notate qualche goccia di liquido sciropposo uscire dalla base vuol dire che non è ancora cotta. Decorate la Pavlova con panna montata, una manciata di ribes, lamponi e chicchi di melagrana. Ultimate con la polpa di frutto della passione e una spruzzatina di zucchero a velo.

Decorate la Pavlova solo poco prima di servirla: è un dolce delicato che non può aspettare troppo tempo.

*non avendo a portata di mano un semplice aceto bianco ho usato dell’aceto di mela con mirtilli rossi (questo), dal colore rossiccio. Il risultato? la mia Pavlova è leggermente rosata/caramellata!! ;)

English, please!!!

Among the boxes, dishes and bowls to wrap, gifts yet to buy, Christmas menu to be invented and my fake tree packed in the garage, my Christmas this year will be much of simplicity. As this Pavlova.

The Pavlova is my secret box: contains a new beginning, a new house, a new kitchen and everything that will turn around.

Its crunchy meringue shell has a soft heart that remembers marshmallows. On top, a cascade of red fruits (raspberries, pomegranate and redcurrant that can’t be missed when it’s Christmas!) embraced by a soft cloud of whipped cream. The recipe is a Donna Hay’s super famous one :) but I like it, so I wanted to share it all in red for a Christmas version.

Pavlova con frutti rossi – Pavlova with red berries

Ingredients: egg whites (organic) 150ml (about 4) | sugar 1 cup (220g) | cornstarch, sifted 2 tbsp | apple cider vinegar or white vinegar* 2 tsp. To decorate: whipped cream, icing sugar, red berries (currants, raspberries, pomegranate) and passion fruit. Makes 1 Pavlova or 4 medium Pavlova.

Preheat oven to 130°C. Whisk the egg whites until stiff peaks form. Then gradually add the sugar whisking well until stiff and glossy. Add the vinegar and cornstarch until combined. Shape the mixture on a baking sheet lined with parchment paper into 1 or 4 rounds. Reduce the oven to 100°C and bake for about 1 hour 40 or until the pavlova is crunchy outside and soft inside. Allow to cool in the oven with the door slightly open. Cooking times depend very much on your oven: if you notice a few drops of syrupy liquid out of the base that means that’s not yet cooked. Decorate the Pavlova with whipped cream, a handful of currants, raspberries and pomegranate. Top with some passion fruit pulp and a sprinkling of powdered sugar.

Decorate the pavlova just before serving: it’s a delicate dessert that can’t wait for too long .

*not having at hand a simple white vinegar, I used apple vinegar with lingonberries (from Ikea), with a reddish color. The result is that my Pavlova was slightly pinkish/caramelized ! ;)

Pavlova ai frutti rossi

 

 

 

 

Senza stagione: *cheesecake* al cioccolato, cannella e mirtilli

cheesecake-chocolateore 15,00

C’è una stagione per tutto, si dice. C’è la stagione in cui senti il bisogno di essere libera da ogni convenzione e quella in cui preferisci non farti notare. C’è la stagione dei desideri, dei sogni, dei ricordi, e quella della quotidianità. C’è la stagione del comfort food, del cibo etnico, della sperimentazione, del cibo semplice, delle cene dai grandi chef.

E’ poi c’è quel periodo in cui tutto si mescola capricciosamente e non ci sono regole, né confini. Non è una vera assenza di stagione, ma piuttosto un transitare da una stagione all’altra. Un momento che è come un libro letto a metà. Conosci già parte della trama, ma non sai cosa effettivamente succederà dopo.

In questa stagione di passaggio, in cui caldo e primi freddi si intrecciano senza regolarità, una cheesecake è (quasi) senza stagione. Fresca da gustare, appena tolta dal frigo, come un classico dolce estivo, ma con quel sapore di cioccolato che è già meravigliosamente autunnale. Un passepartout a prova di animi (e stagioni) volubili.

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*Cheesecake* al cioccolato, cannella e mirtilli

per una teglia da 20 cm circa

per la base:

biscotti tipo digestive | 125g

burro | 60g

cacao amaro | 1 cucchiaio

mandorle pelate, tritate | 1 cucchiaio e 1/2

per la crema al cioccolato:

cioccolato fondente, al 64% di cacao | 180g

formaggio fresco tipo Philadelphia | 250g

formaggio magro bio tipo Quark | 250g

cacao amaro | 1 cucchiaio

uova, bio | 3

panna fresca | 100g

zucchero di canna | 80g

zucchero | 100g

per la copertura: cioccolato fondente alla cannella* 64% cacao 100g | olio di semi 1 cucchiaio | mirtilli freschi qb

*se non trovate il cioccolato alla cannella, usate del cioccolato classico e unite un pizzico di cannella in polvere

Fate la base: nel mixer frullate biscotti, burro a pezzetti, mandorle e cacao, versate il composto in una teglia tonda da 20 cm dal fondo apribile foderata con carta forno, pressatelo sulla base e parte dei bordi in modo da formare una crosta compatta. Mettete in freezer a rassodare.

Fate la crema: in un pentolino fate fondere panna, cioccolato e cacao, mettete da parte a raffreddare. Nel mixer mescolate i due tipi di formaggio con i due tipi di zucchero, aggiungete il mix di cioccolato e le uova una per volta. Versate la crema sulla base e infornate la cheesecake a 160°C per circa 50-55 min. (tempi e temperatura variano in base al forno). Deve risultare cotta ai bordi ma ancora un pò tremolante nel centro. Spegnete il forno, lasciandolo chiuso e lasciatevi intiepidire la cheesecake. Poi mettetela a rassodare in frigo per una notte (8 ore). L’indomani sformate delicatamente la cheesecake. Sciogliete in un pentolino il cioccolato alla cannella con l’olio, poi, quando è tiepido, versatelo sulla superficie della cheesecake. Decorate con mirtilli freschi e zucchero a velo.

piesse: tutto-sul-cioccolato: per la crema ho usato un mix 50% di Manjari (Valrhona) e Malgascio (Said); mentre per la copertura, solo cioccolato alla cannella 64% cacao della cioccolateria Said-Roma. Il formaggio quark magro lo trovate nei negozi bio e Naturasì. piesse2: è una cheesecake molto morbida e delicata, per avere fette quasi ;) perfette tagliatela con un coltello bagnato nell’acqua.

English please!!!

There is a season for everything, they say. There’s the season in which you need to be free from every social convention and the one in which you’d rather get noticed. There’s the season of desires, dreams, memories, and that of everyday life. There’s the season of comfort food, ethnic food, experimentation, simple food, great chefs dinners.

And then there’s that time when everything is mixed whimsically and there are no rules or boundaries. It’s not a true absence of season, but rather a transit from one to another. A moment that’s like a book read in half. You already know the plot, but actually don’t know what will happen next.

In this season of transition, in which the hot and cold weather are intertwined without regularity, a cheesecake is almost out of season. Because you can eat it fresh, right out of the fridge, as a classic summer dessert, but it has the flavor of chocolate, that’s already wonderfully autumnal. A passe-partout for fickle minds (and seasons).

Cheesecake al cioccolato, cannella e mirtilli – Chocolate cheesecake with cinnamon and blueberries

Ingredients: for the base:  digestive biscuits 4.50 oz (125g) | butter, soft 1/4 cup (60g; 2 oz) | unsweetened cocoa powder 1 tbsp | blanched almonds, chopped 1 tablespoon plus 1/2 | for the chocolate filling: dark chocolate, 64% cocoa, 6.40 oz (180g) | cream cheese (Philadelphia) 8.90 oz (250g) | low-fat organic Quark cheese 8.90 oz (250g) | unsweetened cocoa powder 1 tbsp | eggs, organic 3 | fresh cream 4 oz (100g) | light brown sugar packed firmly 1/2 cup (80g; 2.80 oz) | caster sugar 1/2 cup (100g) | for the topping: cinnamon dark chocolate 64% cocoa* 4 oz (100g) | vegetable seed oil 1 tablespoon | fresh blueberries taste |icing sugar to sprinkle.

* If you can’t find the cinnamon flavoured chocolate, use a classic 64% cocoa dark chocolate and add a pinch of cinnamon powder.

Make the base: in a food processor blend cookies, butter, almonds and cocoa, press the mixture into a round springform tin (8 inches; 20 cm) lined with parchment paper, to form a firm crust. Put in the freezer while you make the filling.

Make the chocolate filling: in a small saucepan or microwave melt cream, chocolate and cocoa, set aside to cool. In a blender mix the two types of cheese with the two types of sugar, add the chocolate mix and the eggs one at a time to a smooth batter. Take the tin out of the freezer and pour the cream over the crust. Bake the cheesecake in a preheated oven at 160°C for about 50-55 min. (time and temperature may vary depending on the oven). The top of the cheesecake should be set, but the underneath should still have a wooble in the centre. Switch off the oven, leave the door closed, and let it cool for about 20 mins. Then, once it’s no longer hot put it to set in the fridge overnight (8 hours). The next day unspring the cheesecake to serve. Melt the chocolate in a saucepan or microwave with the oil, then, when it’s lukewarm, pour it on the surface of the cheesecake. Decorate with fresh blueberries and powdered sugar.

all-about-chocolate: for the filling I used a 50% mix of Manjari Valrhona chocolate and Malgascio chocolate produced by italian company Said, located in Rome. For the topping, only cinnamon flavoured Said chocolate. Tips: this chocolate cheesecake is very velvety and delicate, to slice it almost ;) perfectly use a sharp knife dipped in cold water.

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Mini mousse alla fragola

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Finalmente. Prendo fiato e via! Le dita scivolano veloci sulla tastiera a seguire il fiume di parole e pensieri che dopo giorni di silenzio torna a inondare queste pagine. Mi è mancato, questo piccolo spazio in cui raccontare, sorridere, inventare, condividere…

E’ che spesso siamo presi dalla vita. Dal lavoro e dagli affetti. Dagli amici ritrovati. Dalle passeggiate tra le colline verdi, punteggiate di papaveri fiammeggianti come un rossetto audace steso sulle labbra. Dalle nuvole. Dalle domeniche sul prato, sotto un sole prepotente che ti fa sudare (tu che diffidente avevi messo la camicia a maniche lunghe!). E la musica a scandire ogni momento. Un viaggio in treno, una corsa, un ritorno.

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In questo volteggiare, è tornata la voglia di fragole, del loro profumo avvolgente, persistente. E di lamponi, polposi e dolci (che non smetterei mai di mangiare). E così è nato questo piccolo dolce al piatto, semplice e primaverile. Una delicata mousse di fragole con una salsina di lamponi e fragole. Una fogliolina di menta a decorare e via ..a gustarla in terrazza mentre scende un tramonto color caramello. La ricetta della mousse è di Loretta Fanella (ho solo cambiato il tipo di frutta e aggiunto la salsa che non era prevista).

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Mini mousse alla fragola e coulis di lamponi e fragole

purea di fragole | 300g

acqua | 130g

zucchero | 100g

gelatina in fogli | 15g (circa 7 fogli e 1/2)

panna fresca | 300g

coulis di lamponi e fragole:

una manciata di fragole e 1/2 cestino di lamponi, zucchero e succo di limone qb

foglioline di menta e lamponi per decorare

Ammollate la gelatina in acqua fredda per 5-10 min. Nel frattempo, versate acqua e zucchero in un pentolino e scaldate fino a quando lo zucchero sarà sciolto. Unite la gelatina strizzata. Togliete dal fuoco e aggiungete la purea di fragole*. Fate intiepidire. Montate la panna lasciandola piuttosto morbida (semi-montata) e aggiungetela poco alla volta al composto di fragole. Versate in stampini di silicone (oppure in uno stampo grande) e mettete in freezer a rassodare. Preparate la coulis frullando lamponi e fragole con zucchero a piacere e una spruzzata di succo di limone. Al momento di servire: versate un pò di coulis nei piatti; sformate le mini mousse (ancora congelate) e poggiatele sopra. Decorate con lamponi e foglie di menta. Servitele dopo 15-20 minuti (così le mousse hanno il tempo di scongelarsi).

Piesse: se non pensate di sformare la mousse, potete dividerla in bicchierini e farla rassodare in frigorifero (il trucco del freezer serve solo se volete farne un dessert al piatto! ;)

*per ottenere 300g di purea di fragole ho frullato circa 380g di fragole fresche; se preferite potete setacciare la coulis eliminando, così, i semini di lampone.

English, please!!!

(Mini mousse alla fragola  – mini strawberry mousse)

Finally. I take a breath and go! Fingers slide on the keyboard to follow the flow of words and thoughts that after days of silence return to these pages. I missed this small space..

We are often taken from life. From work and loved ones. From friends. From walks through the green hills dotted with poppies blazing like a bold lipstick on the lips. From the clouds. From Sundays on the lawn, under a sun that makes you sweat (you – suspicious – that’ve worn a long-sleeved shirt!). And the music to mark every moment. A train ride, a run, a return.

In this twirl, came back the craving of strawberries and their enveloping scent. And raspberries too, fleshy and sweet (which I would never stop eating!). And thus was born this little dessert. A delicate strawberry mousse with a sauce of raspberries and strawberries. A mint leaf to decorate and .. enjoy it on the terrace as the sun goes down with a caramel colour.

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Mini mousse alla fragola (strawberry mousse)
Ingredients: strawberry puree 10 fl. oz (300g) | water 1/2 cup (130g) | sugar 1/2 cup (100g) | gelatin sheets 15g | cream 10 fl. oz (300g); for the raspberry-strawberry coulis: a handful of strawberries and 1/2 basket of raspberries, sugar and lemon juice to taste; mint leaves and raspberries to decorate.Soak the gelatin in cold water for 5-10 min. Meanwhile, pour sugar and water in a saucepan and heat until the sugar has dissolved. Add the squeezed gelatine. Remove from heat and add the strawberry puree*. Allow to cool. Whip the cream leaving it soft (semi-whipped) and add a little at a time to the strawberry mixture. Pour into small silicone molds (or in a large mold) and place in freezer. Make the sauce: blend raspberries and strawberries with sugar to taste and a splash of lemon juice. When ready to serve: pour a bit of coulis on the plates, unmould the frozen mini mousse and place them on the sauce. Decorate with raspberries and mint leaves. Serve after 15-20 minutes (so they have the time to defrost).
P.s. if you don’t want to unmold the mousse, you can divide it into small glasses and chill it for some hours (the freezer trick is to unmould the mousse ;)
*to get 300g of strawberry puree I blend about 380g of fresh strawberries.

Crema di carrube, fragole, lamponi e pistacchio di Bronte

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ore 19,00

Ah, le carrube. Il “cioccolato” della mia infanzia. Un susseguirsi di ricordi: i quadretti di caramelle spigolose avvolti nella carta oleata; il gusto zuccheroso che sembra caramello un pò bruciacchiato, lasciato sul fornello qualche attimo in più del dovuto.

Le carrube, il cioccolato, le fragole, i lamponi e il pistacchio. Ovvero? Impossibile resistere! Questa ricetta di Casa Alice mi ha immediatamente gusto-trasportata :) a casa, nella Sicilia che amo. Tra i muretti a secco di Ragusa, le campagne che profumano di papaveri e il mare verde azzurro che cambia colore sotto i raggi del sole.

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Una crema setosa che grazie al gusto leggero del latte di soia (e così è pure vegan) potenzia al massimo il sapore della farina di carrube. Qualche cucchiaio di zucchero di canna e poi ..frutta a piacere e perle di pistacchio di Bronte. Un dolce al cucchiaio leggero e senza alcun sottofondo grasso che lascia in bocca un gusto caramellato e fresco.

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Crema di carrube, fragole, lamponi e pistacchio di Bronte

per 3-4 piccole coppette

latte di soia*, bio | 375g

farina di carrube** bio | 30g

maizena (amido di mais) | 15g

zucchero di canna, bio | qualche cucchiaio (circa 3-4)

fragole, lamponi e pistachi di Bronte per decorare, zucchero a velo qb

Mescolate farina di carrube e maizena, diluite piano piano con metà del latte, mescolando con una frusta fino ad avere un composto liscio e senza grumi. Scaldate il latte di soia rimasto e quando sta quasi per bollire unite il composto di carrube. Mescolate continuamente la crema che si addenserà nel giro di pochi minuti. Dividetela in coppette, quando è tiepida decoratela con fragole a pezzi, lamponi e pistacchio di Bronte. Prima di servirla spolverizzatela con zucchero a velo.

*se usate del latte di soia già dolcificato, aggiustate la quantità di zucchero a piacere; potete sostituire il latte di soia con latte vaccino. **la farina di carrube si trova nei negozi bio ed è un surrogato del cacao (da non confondere con la farina di semi di carrube che serve come addensante).

Se, come me, adorate le carrube vi linko anche la ricetta di una torta alla carruba semplice ma delicata!

English, please!!!

Ah, the carob! My childhood “chocolate”. Memories: the sharp-edged squares of sicilian carob candy wrapped in wax paper, the sugary taste that seems a burnt caramel, left on the stove for a moment longer than necessary.

Carob, chocolate, strawberries, raspberries and Bronte’s pistachio. Couldn’t resist! I was immediately transported :) at home, in Sicily. Among the stone walls of Ragusa, the grass that smells of poppies and the blue-green sea that changes color under the sunny rays. A silky pudding that thanks to the soy milk (it’s vegan too!) enhances the carob flavour. A few tablespoons of brown sugar and it’s done: plenty of red berries and green pearls of sicilian pistachio. A light dessert that leaves a freshy-caramel taste.

(Crema di carrube, fragole, lamponi e pistacchio di Bronte – carob pudding with strawberry, raspberry and Bronte pistachio) adapted from this recipe.

Ingredients: organic soy milk* 13 fluid oz (375g) | carob flour 1/4 cup (30g) | cornstarch 1 tbsp (15g) | organic brown sugar, a few tablespoons (about 3-4)| strawberries, raspberries and pistachios from Bronte to decorate, icing sugar to taste. Makes 2-3 small servings.

Mix carob flour and cornstarch and dissolve slowly with half of the milk, stirring with a whisk until you have a smooth mixture without any lumps. Heat the leftover soy milk left and when is almost to boil add the carob mixture. Stirring constantly: the crema  will thicken in a few minutes. Divide into cups, when it’s lukewarm sprinkle with chopped strawberries, raspberries and roughly chopped pistachio. Sprinkle with icing sugar before serving.

*if you use sweetened soy milk, adjust the amount of sugar to taste; you can substitute soy milk with cow’s milk.

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Cheesecake al limone e fragole (Quick edition!)

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ore 19,30

Sulla scia di un articolo molto divertente scritto da due miei amici… ;) ecco il mio “lo sai che”:

Lo sai che si può fare una cheesecake senza uova, amido o gelatina, sfidando (e vincendo, tiè..) la forza di gravità?!

Lo sai che la pubblicità-food ogni tanto ha qualcosa di interessante da dire e da suggerire (p.s. prometto di non farlo più.. dico, leggere le pubblicità delle multinazionali, eh beh)?!

Lo sai che se non riesci ad andare al Vinitaly perché tutti gli impegni si incastrano ma al contrario (!), questa cheesecake può risollevarti il morale?

Lo sai che con uno sforzo minimo ti fa fare una certa porca (opsss) figura?!

Lo sai che la cheesecake è spesso una mappazza ma questa, invece, è morbida e cremosa e ti fa venire voglia di mangiarne una fetta dopo l’altra alla faccia della prova bikini (che tanto quest’anno – se il meteo continua così – si fa perlomeno a giugno)?

Lo sai che il contrasto tra il biscotto croccantino e la crema soffice soffice mi ricorda, a ogni cucchiaio, il carattere di certe persone?

Lo sai che penso sempre di smettere di fare dolci, ma poi non resisto…?

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Cheesecake al limone e fragole (Quick edition!)

Frullate 200g di biscotti secchi tipo digestive con 95g di burro (io ho usato quello semi-salato) fuso. Versateli in uno stampo da 20cm di diametro e pressateli formando uno strato compatto. Mettete la base biscotto in frigo a rassodare.

Mescolate 1 lattina di latte condensato con 300g di formaggio cremoso magro tipo quark (oppure provate con il Philadelphia). Avrete un composto piuttosto liquido. La magia… arriva a breve: grazie all’aggiunta del succo di limone che addensa, istantaneamente (!) la crema. Aggiungete perciò la scorza grattugiata e il succo di 2 limoni bio, mescolate e versate sulla base biscotto. Mettete in frigo a rassodare per almeno 2-3 ore. Decorate la cheesecake* con fragole fresche e servitela con una composta fatta cuocendo fragole a pezzi con zucchero di canna grezzo e un pezzetto di vaniglia.

*visto che la crema della cheesecake non contiene nessun “addensante” classico tipo uova o gelatina, rimane piuttosto morbida e soffice; il consiglio quindi è di togliere la torta dallo stampo (e dal frigo) solo pochi minuti prima di servirla, in modo da evitare che si ammorbidisca troppo e perda un pò la sua forma a temperatura ambiente.

English, please!

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Did you know that you can make a cheesecake without eggs, corn starch or gelatin, challenging (and winning!) the force of gravity?

Did you know that with a little effort, this cake makes a very good impression?

Did you know that cheesecake is often too thick but this, however, is soft and creamy and makes you wanna eat one slice after another, against the feared “prova-bikini” (bikini-test that this year – if the weather stills like this – is at least in June)?

Did you know that the crunchy biscuit vs super-soft custard reminds me, at every spoon, the character of some friends?

Did you know that I always think to stop making desserts, but then I can’t resist …?

Cheesecake al limone e fragole – Lemon cheesecake and strawberries (Quick edition!)
Mix 6,6 ounces (200g) digestive biscuits with 3 ounces (95g) of slightly salted melted butter together. Press into base of a 8 inches (20cm) cake tin lined with non-stick baking paper. Chill.Whisk together 1 tin of condensed milk with 2/3 pound (300g) quark low-fat soft cheese (or try with Philadelphia). You will have ​​a fairly liquid mixture. The magic … comes in a short, with the addition of lemon juice: the mixture thickens in seconds! So add the grated rind and juice of 2 organic lemons, stir and pour on top of base. Chill for 2-3 hours. Top the cheesecake* with strawberry’s slices and serve with a compote made ​​by cooking strawberries with brown sugar and a hint of vanilla. Serves 4. (adapted from: carnation.co.uk).
*as the cheesecake doesn’t contain any classic “thickening” such as eggs or gelatin, remains quite soft and fluffy; so the tip is to remove the cake from the tin and refrigerator only a few minutes before serving!

All’ora del tè: *Far breton*

Venerdì, 15 febbraio 2013

far_breton

ore 16,00

Prugne morbide e polpose racchiuse in un flan vellutato di crema di uova e latte intero. In mezzo, note calde di rum e una goccia di vaniglia.

Far breton. Un dolce bretone, rustico, economico e veloce, che si realizza in un batter d’occhio ed è perfetto per l’ora del tè, al posto dei soliti biscottini, quando non avete tempo (e voglia) di andare a comprare un vassoio di petits fours dal vostro pasticciere di fiducia. La ricetta originale non contiene lievito e prevede le prugne secche, ma nulla vieta di sbizzarrirsi con variazioni sul tema passando per albicocche secche, fichi, datteri e tutto ciò che più vi piace. L’importante è che la frutta sia molto morbida e di buona qualità. Gustatelo con un tè (io oggi scelgo un Darjeeling) oppure un bicchiere di succo di mela.

Far breton  (questa è la ricetta originale)

per 4

prugne secche, snocciolate | 200g

farina 00 | 120g

zucchero | 100g

uova, bio | 4

latte fresco, intero | 500g

rum | 1 cucchiaio

estratto naturale vaniglia | 1 cucchiaino

burro semi-salato qb

Preriscaldate il forno a 200°C. Mescolate farina e zucchero in una ciotola capiente. Unite 3 uova e mescolate per avere un impasto omogeneo, aggiungete l’uovo rimasto e mescolate energicamente. Diluite con il latte e il rum. Imburrate una teglia rotonda o rettangolare e distribuite sul fondo le prugne. Coprite con l’impasto. Infornate per 25 – 30 min. Il far breton deve essere ben dorato. Tolto dal forno, spennellatelo con una noce di burro semisalato e lasciatelo intiepidire prima di servirlo.

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Far breton (french cake with dried plums)

Soft and fleshy dried prunes wrapped in a velvety creamy custard with eggs and whole milk. In the middle, a hint of rum and a drop of vanilla.

Far breton. A sweet french, rustic, cheap and fast dessert, to be done in a blink of an eye, perfect for tea time instead of the usual cookies, when you don’t have time to go and buy some petits fours from your preferred pastry shop. The original recipe has no baking powder and calls for prunes, but indulge with variations on the theme through dried apricots, figs, dates and everything you like. The important thing is to choose very soft and of good quality fruits. Enjoy it with a cup of tea (my favourite today is Darjeeling) or a glass of apple juice.

Ingredients: 1 cup (120g) all purpose flour | 1/2 cup (100g) caster sugar | 4 organic eggs | whole-fat milk 2 cups (500ml) | 1 tbsp rum | 1 tsp natural vanilla extract | semi-salted butter 1/2 tbsp.

Preheat oven to 200°C. Mix flour and sugar in a large bowl. Add 3 eggs and whisk to get a smooth mixture, add the remaining egg and whisk vigorously. Add milk and rum. Grease a round or rectangular baking dish and place plums on the bottom. Cover with the mixture. Bake for 25 – 30 min. The far must be golden brown. Remove from the oven, brush with a little semi-salted butter and let cool before serving. Serves 4.

Lunedì tiramisù! Alla nocciola e vaniglia

Lunedì, 21 gennaio 2013

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ore 8,30

Qualche giorno fa si è celebrato il tiramisù come emblema della cucina italiana nel mondo. Il tiramisù è il dolce italiano che ha avuto più successo all’estero: strati cremosissimi, alternati a biscotti leggeri imbevuti di aromatico espresso. Per un piacere senza frontiere.

Ogni cucchiaino toglie il fiato per la geniale combinazione di sapori vellutati stemperati dalla ruvidezza del caffè. In passato l’ho provato in forma express (la trovate qui). Oggi ve lo propongo in una mise molto classica (dalla Cucina Italiana) con la piccola aggiunta di dolce e profumata vaniglia e una manciata di nocciole tostate a dare un’anima croccante. Probabilmente, non è il dessert più indicato per la dieta detox del dopo-feste-natalizie, ma come dice il proverbio semel in anno licet insanire! :)

Piesse-pratico: per motivi di sicurezza alimentare preferisco non consumare le uova crude e per questo al mascarpone mescolo una golosa crema inglese.

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Tiramisù alla nocciola e vaniglia

per 4 persone

tuorli d’uovo (bio) | 2

latte, fresco | 100 ml

zucchero | 50g

mascarpone | 200g

panna fresca | 60 ml

vaniglia, estratto naturale | 2 cucchiaini

savoiardi, caffè espresso, cacao amaro in polvere, nocciole tostate tritate qb

Montate i tuorli con lo zucchero. Portate il latte a bollore con 1 cucchiaino di vaniglia e versatelo, poco alla volta, sui tuorli. Versate tutto in una casseruola e fate cuocere la crema a fuoco basso fino a quando non si addensa (se avete un termometro la temperatura raggiunta deve essere di 80°C). Lasciatela raffreddare (deve essere a 25°C circa), poi unitela al mascarpone. Montate la panna con 1 cucchiaino di vaniglia e unitela, delicatamente, al composto di uova e mascarpone. Bagnate i savoiardi nel caffè e disponeteli sul fondo di 4 bicchieri. Coprite con la crema, uno strato di nocciole tritate e un velo di cacao setacciato. Proseguite con altri savoiardi imbevuti di caffè, poi crema, nocciole, cacao. Ultimate con uno strato di crema. Decorate con le nocciole. Mettete in frigo per alcune ore. Servite il tiramisù spolverizzato con cacao. Accompagnatelo con extra savoiardi.

Pssss: potete mescolare il caffè con del liquore alla nocciola, per una variante alcolica.

(Monday: Tiramisù. Alla nocciola e vaniglia – Hazelnut and vanilla tiramisù)

A few days ago we celebrated the tiramisù as an emblem of Italian cuisine in the world. The tiramisù is the Italian dessert that has more success abroad: layers of creamy mascarpone and light savoiardi (lady fingers) soaked in aromatic espresso, for a pleasure without borders. Each teaspoon is really breathtaking for its ingenious combination of velvety flavors with the roughness of coffee. Today, I propose a very classic version with a little note of sweet aromatic vanilla and a handful of chopped toasted hazelnuts to give a crunchy soul.

For food safety reasons, I don’t eat raw eggs so I added some crema inglese* (crème anglaise) to the mascarpone.

Ingredients: egg yolks, 2 | mascarpone cheese 6,5 oz (200g) | cream, 1/4 cup (60 ml) | milk, 1/2 cup (100ml) | sugar, 1/4 cup (50g) | espresso coffee, cooled, 2/3 cup (160 ml) | savoiardi biscuits, (lady fingers) 8 oz (230g) | unsweetened cocoa powder 2-3 tbsp | chopped, roasted hazelnuts 1/2 cup (75g) | natural vanilla extract, 2 tsp.

Beat the yolks with the sugar until pale. Bring the milk to a boil with 1 teaspoon of vanilla and pour a little at a time onto the egg yolks. Pour everything in a saucepan and cook the custard over low heat until thick (if you have a thermometer the temperature must be 80°C). Allow to cool (at 25°C), then mix the crema inglese with the mascarpone. Whip the cream with 1 teaspoon vanilla, add it gently to the egg-mascarpone mixture. Dip some savoiardi in the coffee and arrange them on a single layer on the bottom of 4 glasses. Cover with mascarpone cream, sprinkle with chopped hazelnuts, dust with a hint of sifted cocoa. Continue with other savoiardi soaked in coffee, then cream, nuts and cocoa. Ultimate with a layer of cream. Cover with plastic wrap and refrigerate for at least 6 hours. When ready to serve sprinkle the top of tiramisù with chopped hazelnuts and dust with cocoa (pushing it through a strainer for lighter coverage). Serve with extra savoiardi biscuits. Serves 4.

*crema inglese is a classic egg custard that thickens without flour.

For a stronger tiramisù you can add some hazelnut flavoured liqueur to che coffee.

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