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Volevo fare lo chef

soul & food stories

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frutta

Aromi di fine estate – Clafoutis aux mirabelles

clafoutis_mirabelleore 9,00

Ho passeggiato sotto un cielo azzurro macchiato di nuvole bianche. Il marché, il mercato, profumava d’estate. L’aria aveva il gusto della salsedine. Ho chiuso gli occhi per un attimo lasciando che i suoni, intorno a me, s’intrecciassero con gli odori. Ecco un mazzo di delicate dalie rosa appena raccolte. Una barchetta di framboises. Una vaschetta di olive nere. Una tenera piantina di lavanda. E un piccolo cestino di mirabelles, dolcissime, polpose, succose.

Le ho portate a casa con me quelle piccole susine dorate dal sole. Il mare ormai è lontano.

Il clafoutis mi ricorda quei giorni francesi. Semplici, morbidi, vellutati. Sospesi tra il turchese, le nuvole e l’estate.

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clafoutis_mirabelle-slice

Clafoutis aux mirabelles, nocciole e grue di cacao

per una teglia da 22 cm circa

mirabelles (susine) | 400g circa

uova, bio | 3

farina 00 | 125g

zucchero | 100g

latte fresco | 300g

nocciole tostate e grue di cacao* qb

In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino ad avere un composto omogeneo, unite la farina e poi il latte. Lavate e snocciolate le mirabelles, tagliatele a metà e disponetele sul fondo di una teglia imburrata. Cospargetele a piacere con nocciole tritate grossolanamente e grue di cacao. Versate dolcemente il composto di uova e infornate il clafoutis a 180°C per circa 40-42 min. Ancora caldo cospargetelo con zucchero semolato. Servitelo a temperatura ambiente.

*grue di cacao = granella di fave di cacao tostate; potete sostituirle con qualcosa di croccante come pezzetti di cioccolato oppure di torrone.

English Please!!!

I walked under a sky spotted with white clouds like a cappuccino with milk foam. The marché (market) smelled of summer, the air had the taste of salt. I closed my eyes for a moment, letting the sounds – around me – wrap with the smells. Here is a bouquet of delicate pink dahlias. A small basket of framboises (raspberries). A bowl of black olives. A little lavender pot. And some mirabelles, small, plump, juicy.

I brought them home with me those little golden plums from the sun. The sea is far away now.

The french clafoutis reminds me of those days. Suspended between turquoise and summer.

Clafoutis aux mirabelles, nocciole e grue di cacao – Mirabelle plum clafoutis, hazelnuts and cocoa nibs

Ingredients: mirabelles (french yellow plums) approximately 1 pound (400g) |eggs organic, 3 | all purpose flour (italian 00 flour) 1 cup (125g) | caster sugar (organic) 1/2 cup (100g) | fresh milk, 1 cup 1/4 (300g) | roughly chopped toasted hazelnuts and cacao nibs*as you like. Serves 4.

Whisk the eggs with the sugar until you have a smooth mixture, add the flour and the milk. Wash and pit the Mirabelle plums, cut them in half and place on the bottom of a well greased baking dish. Sprinkle to taste with chopped toasted hazelnuts and cocoa nibs. Pour on top the egg mixture and bake the clafoutis at 180°C for about 40-42 min. Out of the oven sprinkle it with caster sugar. Serve at room temperature.

*cacao nibs = crushed cocoa beans; you can replace cacao nibs with something crunchy: chopped chocolate or crumbled torrone.

clafoutis_mirabelle

 

 

 

 

 

 

 

 

Di nuovo in cucina. Torta di pistacchio di Bronte e composta di albicocche

torta di pistacchio_composta di albicoccheore 18,20

Piove, non piove. Cucino, non cucino. Scrivo, non scrivo.

Qui tutto è intermittente. Ma l’ottobre nascosto in questo luglio mi ha fatto venir voglia di comprare un mazzolino di fiori verdi da mettere accanto alla finestra e di prendere nuovamente in mano le pentole. Per cucinare cosa? Naturalmente un dolce! In compagnia delle gocce di pioggia che picchiano sui vetri ho acceso il forno e insieme abbiamo preparato questa torta semplicissima. Con lo scroscio impetuoso dell’acqua a far da sottofondo e l’ombra delle nuvole a oscurare la mia piccola cucina. E se fuori il tempo sembra quasi autunnale, tagliare le albicocche e sentire la loro solare fragranza mi ha confermato – machedavvero?!- che è ancora estate! lol.

torta di pistacchio_composta di albicocche

Torta di pistacchio e composta di albicocche

per la torta di pistacchio

uova, bio | 3

farina 00 | 70g

pistacchio di Bronte, finemente tritato | 35g

zucchero di canna | 100g

lievito per dolci | 1 cucchiaino

olio di semi | 50g

per la composta di albicocche: albicocche fresche (snocciolate e tagliate a dadini) circa 300g; 2-3 cucchiai zucchero di canna; 1/2 cucchiaino estratto naturale di vaniglia.

Per la torta: nella planetaria montate le uova con lo zucchero per circa 10-15 min. fino a quando saranno triplicate di volume, chiare e soffici. Setacciate per 3 volte la farina con il lievito e aggiungetela dolcemente al composto di uova (usate un cucchiaio di legno*), unite l’olio e il pistacchio. Dividete l’impasto tra 2 teglie** basse di circa 20 cm di diametro imburrate e infarinate (oppure usate una teglia unica). Infornate le torte a 180°C per circa 20 min. (la cottura varia da un forno all’altro, controllate sempre!). Sformate le due torte e lasciatele raffreddare su una gratella. Farcitele con la composta di albicocche e decorate con zucchero a velo.

Per la composta: mettete le albicocche tagliate, lo zucchero e la vaniglia in un pentolino a fuoco medio. Fate bollire per circa 15 min. o fino a quando la composta sarà densa ma i pezzetti di frutta ancora visibili (beh, non dovete fare una marmellata! lol).

*mescolate il composto di uova con il cucchiaio di legno piuttosto che con la planetaria in modo da non smontarlo :)))

**ho usato due teglie per sponge cake dotate di una sottile lama che ruota e permette di staccare facilmente la torta dal fondo!

 

English Please!!!

It rains, it doesn’t rain. I cook, I don’t cook. I write, I don’t write.

These days here everything is intermittently. But the “Octoberhidden in this bizarre July made me want to buy a bunch of green flowers and got me back again to pick up the pot. To cook whaaat? Obviously a cake! With the rain drops that slams on the window I turned on the oven and together we prepared this simple albicocca-pistacchio cake. With the sound of water as soundtrack and the shadow of the clouds to obscure my little kitchen. And if the weather outside seems quite autumn, when I cut the apricots their lovely sunny fragrance confirmed to me that – yes – it’s still summer!

Torta di pistacchio e composta di albicocche – Pistachio di Bronte cake and apricot compote

Ingredients: for the pistachio cake =  organic eggs, 3 | all purpose flour (italian 00 flour) 2.5 oz or 1/2 cup  (70g) | Sicilian Bronte pistachios, very finely chopped 1.25 oz or 1/4 cup (35g) | organic light cane sugar 3.60 oz or 1/2 cup (100g) | baking powder, 1 tsp | canola oil (I use peanut oil) 3 tblsp or about 1/4 cup or 2 fl. oz  (50g). For the apricot compote = fresh apricots (pitted and diced) about 2/3 pound (300g); 2-3 tbsp light cane sugar; 1/2 tsp pure vanilla extract.

Whisk the eggs with the sugar for about 10-15 min. until tripled in volume, light and fluffy. Sift the flour 3 times with the baking powder and add to egg mixture gently (use a wooden spoon), add the oil and pistacchio di Bronte. Divide the dough between two small round sponge cake tins 8 inches (20 cm) in diameter (or 1 tin lined with parchment paper). Bake the cakes at 180°C for about 20 min. (cooking time varies from one oven to another, always check!). Unmold the cakes and let them cool on a wire rack. Sandwich them with the composta di albicocche and decorate with icing sugar.

torta di pistacchio_composta di albicocche

torta di pistacchio_composta di albicocche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estate, focaccine e ciliegie

focaccine_ciliegie-rosmarino

ore 19,00

Il sole, l’afa. Il pane e la frutta fresca.

Immaginarsi in una campagna che profuma di rosmarino. Un pic-nic d’inizio estate.

Ciliegie rosse, succose, su un impasto poco dolce, perché la frutta è regina.

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Rametti di rosmarino. Un soffio di zucchero a velo. La merenda è pronta. Semplice e coccolosa.

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Focaccine di ciliegie al rosmarino

per circa 12 focaccine

farina 00 | 500g

lievito di birra fresco | 1 cubetto (25g)

latte intero, tiepido | 300g

zucchero | 3 cucchiai

per la farcitura:

ciliegie (io ho usato quelle di Vignola*), snocciolate | 300-400g

rosmarino, fresco | qualche rametto

zucchero a velo per decorare

Sciogliete il lievito nel latte, aggiungetelo alla farina mescolata con lo zucchero. Impastate il tutto per una decina di minuti. Fate lievitare in una ciotola, velata d’olio d’oliva, fino al raddoppio. Dividete l’impasto in 12 porzioni, formate delle focaccine tonde appiattite e disponetevi sopra le ciliegie snocciolate, qualche rametto di rosmarino tritato e un pò di zucchero a velo. Fate lievitare per circa 30 min. Cuocete le focaccine a 190°C per circa 20 minuti (la frutta rimane polposa e non troppo cotta). Servitele con zucchero a velo extra. Meglio consumarle il giorno stesso.

*Le ciliegie di Vignola, un comune ai piedi delle colline in provincia di Modena famoso per i suoi frutteti, sono raccolte a mano e sistemate nelle cassette seguendo regole precise, in modo da non rovinare i frutti. Se volete saperne di più leggete qui.

English, please!!!!

The sun, the heat. The bread and the fresh fruit. Imagine a countryside that smells of rosemary. An early summer’s picnic. Red cherries (from Vignola*), so juicy, on a slightly sweet dough, because the fruit is the star. Rosemary sprigs. A dust of icing sugar. The snack is ready. Simple and cuddly.

Focaccine di ciliegie e rosmarino – focaccine bread with cherries and rosemary
all purpose flour (italian 00 flour) 4 cups (500g) | fresh yeast, 0.90 oz  (25g) | whole milk, lukewarm 1 cup 1/4  (300g) | sugar, 3 tbsp. For the topping: cherries, pitted 14 oz  (300-400g) | fresh rosemary, a few sprigs | icing sugar to sprinkle.

Dissolve the yeast in the milk, add the flour mixed with the sugar. Knead for about 10 minutes. Let rise the dough in a bowl, sprinkled with olive oil, until doubled in volume. Divide the dough into 12 portions, form a some flattened round balls and top with the cherries, a few sprigs of chopped rosemary and a bit of incing sugar. Let rise for about 30 min. Bake the focaccine at 190° C for about 20 minutes (the fruit remains fleshy). Serve with extra icing sugar. Best eaten the same day. Makes 12 focaccine.

*Ciliegie di Vignola (cherries from Vignola, a small village near Modena, in Emilia Romagna region) are hand-picked. The wise arrangement in boxes and baskets prevents the fruits of spoiling during transportation. Used in jams, preserves, syrups, as an addition to yogurt and milk, candied, in spirit. They are also used in the distillery for the preparation of cherry brandy.

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*Ciràse* e pistacchi di Bronte

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ore 12,00

Ebbene sì. E’ arrivato anche giugno. L’estate sembra più vicina… bla bla bla.. ma come al solito, da un paio di mesi a questa parte, sta per piovere!!! lol. Quindi, diciamocelo. Ormai ci siamo quasi abituati a questa primavera padana anestetizzante che ha il sapore di un autunno sbiadito ;)

Per fortuna al mercato è tutto un fiorire di prodotti di stagione e quindi – almeno a tavola – possiamo farci un bel bagno di sole. Le ciràse, ciliegie, non sono ancora dolcissime – bisogna ammetterlo – ma polpose e zuccherine abbastanza da poter finire in piccole e soffici tortine. Ad accompagnarle in questo viaggio verso la bella stagione (chissà, noi incrociamo le dita!), una manciata di pistacchi siciliani verdissimi (di Bronte, of course!).

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Ricetta dal gusto delicato che contiene farina di riso (è pure gluten free!) e si prepara in pochi minuti. L’impasto è abbastanza denso da poter sostenere diversi pezzetti di frutta senza farli affondare alla base dello stampo, quindi, in assenza di ciràse potete far la prova con altra frutta (la butto qui: vedo bene fragole, ma anche lamponi, ribes, mirtilli e albicocche…).

Tortine con farina di riso, ciliegie e pistacchi di Bronte

per circa 6 tortine

uova, bio | 2

olio di semi (di arachidi) | 60g

pistacchio di Bronte, tritato finemente | 60g

farina di riso, bio | 60g

zucchero a velo | 60g

lievito | 1/4 cucchiaino

zucchero alla vaniglia* | 1 cucchiaio

una manciata di ciliegie fresche snocciolate e zucchero alla vaniglia per decorare

Montate le uova con lo zucchero alla vaniglia fino a quando diventano chiare. Aggiungete l’olio, poi la farina di riso mescolata con il lievito, lo zucchero a velo e il pistacchio tritato. Dividete l’impasto in 6 piccoli stampini, decorate con le ciliegie tagliate a pezzi (se volete preferite mescolarle all’impasto) e spolverizzate con un pizzico di zucchero alla vaniglia. Infornate a 180°C per circa 25-30 min. o fin quando cotte e dorate.

*oppure usate zucchero semolato e unite un pò di estratto naturale o semini di vaniglia. Piesse: per tortine 100% senza glutine controllate che lo zucchero a velo non contenga tracce di frumento.

English please!!!

Well, yes. It’s finally June. Summer seems closer … bla bla bla .. but as usual in these months is going to rain! lol. So, let’s face it. Here, in the North of Italy, we’re now almost accustomed to this unusual spring that has the flavor of a faded autumn ;)

Fortunately, the market is all a blossoming of seasonal products and thus – at least at the table – we can get a sun bath! Ciliegie, ciràse (in sicilian dialect), cherries, not yet so sweet but luscious and sugary enough to end up in fluffy cupcakes. To accompany them on this trip to the beautiful season (fingers crossed!) a handful of bright green sicilian pistacchi (di Bronte, of course!). A recipe with a delicate flavor that contains rice flour (it’s also gluten free!) prepared in a few minutes. The batter is dense enough to hold several pieces of fruit without sink them to the bottom. Then, if you dont’ have cherries make the tortine with other fruit (strawberries, raspberries, currants, cranberries, apricots …).

tortine_pistacchio-ciliegia4Tortine con farina di riso, ciliegie e pistacchi di Bronte (Cupcakes with rice flour, cherries and sicilian pistachios)

Ingredients: organic eggs, 2 | seed oil (peanut) 1/4 cup (60g) | sicilian pistacchi di Bronte, finely chopped 1/2 cup (60g) | white rice flour (organic) 1/2 cup (60g) | icing sugar 1/2 cup (60g) | baking powder 1/4 tsp | vanilla sugar* 1 tbsp | a handful of fresh cherries, pitted and chopped; vanilla sugar to sprinkle. Makes about 6 small cupcakes.

Whip eggs and vanilla sugar until pale and creamy. Add the oil, then the rice flour mixed with baking powder, icing sugar and chopped pistacchio. Divide the mixture into 6 small non stick paper-cups, decorate with cherries (if you prefer, mix them into the batter) and sprinkle with a pinch of vanilla sugar. Bake at 180°C for about 25-30 min. or until cooked and golden.

*or use caster sugar and add a bit of natural vanilla extract or vanilla seeds. For a 100% gluten-free make sure that icing sugar doesn’t contains traces of wheat.

 

 

 

 

Torta alla banana, cioccolato e sciroppo d’acero

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ore 17,00

Lunedì: Pioggia. Acquazzone, voglia di cioccolato.

Martedì: Freddo. Stringersi nel giubbotto di pelle, mentre il cielo si fa opaco. Bere una coca-cola.

Mercoledì: Sole. Il vento muove le foglie e allontana le nuvole. Osare una t-shirt a maniche corte, mettere gli occhiali scuri. Mangiare una fetta di torta sui gradini della terrazza. Che sia quasi primavera?!

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Torta alla banana, cioccolato e sciroppo d’acero

per una torta da 20 cm circa

burro, morbido | 100g

zucchero di canna | 150g

uova, bio | 2

farina 00 | 225g

lievito | 1 cucchiaino, raso

bicarbonato | 1/2 cucchiaino, raso

banane, mature (media grandezza) | 2 e 1/2

sciroppo d’acero | 60g

cioccolato fondente | 100g

cacao amaro per spolverizzare

Fondete il cioccolato, tenetelo da parte. Sbucciate le banane e schiacciate la polpa con una forchetta. Montate per 10 min. il burro con lo zucchero fino a farlo diventare soffice e chiaro. Aggiungete le uova e la farina setacciata con lievito e bicarbonato. Unite le banane e lo sciroppo d’acero. Versate metà impasto in una ciotola e unite il cioccolato fuso, mescolate bene. Distribuite, alternando, cucchiaiate dei due impasti in uno stampo foderato con carta forno (oppure bene imburrato e infarinato) da 20 cm. Mescolate leggermente con la lama di un coltellino, lisciate la superficie e infornate a 160°C per circa 1 ora (controllate la cottura, dipende tutto dal vostro forno!). Lasciate raffreddare del tutto nella teglia. Servite a fette, spolverizzate con cacao amaro.

English please!!!

Monday: Rain. Shower, craving for chocolate.
Tuesday: Cool. Chilling in a leather jacket, while the sky turns grey. Drink a coke.
Wednesday: Sun. The wind moves leaves and clouds away. Daring a t-shirt with short sleeves, wear sunglasses. Eating a slice of cake on the steps of the terrace. It’s almost spring?!

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Torta alla banana, cioccolato e sciroppo d’acero (Banana, chocolate and maple syrup cake)

Ingredients: butter, soft 1 stick (100g) | light brown sugar 3/4 cup  (150g) | eggs, organic 2| cake flour (italian 00 flour) 8 oz. (225g) | baking powder 1 tsp | baking soda 1/2 tsp | bananas, ripe (medium size) 2 1/2 | maple syrup 1/4 cup (60g; 2 fl. oz.) | dark chocolate 3.60 oz (100g) | unsweetened cocoa powder for dusting. Makes a 8″ round cake.

Melt the chocolate, set aside. Peel the bananas and mash them with a fork. Whisk butter and sugar until pale and creamy (10 mins.). Add the eggs, flour sifted with baking powder and baking soda. Stir in the mashed bananas and maple syrup. Place half the mixture in a separate bowl and add the melted chocolate, mix well. Place, alternating, spoonfuls each mixture into a greased 8″ cake tin (20 cm) lined with non-stick baking paper. Swirl with a butter knife, smooth the surface and bake at 160°C for about 1 hour (check the cooking with a skewer). Allow to cool completely in the tin. Dust with cocoa.

 

Mini mousse alla fragola

mini_mousse-fragola1ore 20,50

Finalmente. Prendo fiato e via! Le dita scivolano veloci sulla tastiera a seguire il fiume di parole e pensieri che dopo giorni di silenzio torna a inondare queste pagine. Mi è mancato, questo piccolo spazio in cui raccontare, sorridere, inventare, condividere…

E’ che spesso siamo presi dalla vita. Dal lavoro e dagli affetti. Dagli amici ritrovati. Dalle passeggiate tra le colline verdi, punteggiate di papaveri fiammeggianti come un rossetto audace steso sulle labbra. Dalle nuvole. Dalle domeniche sul prato, sotto un sole prepotente che ti fa sudare (tu che diffidente avevi messo la camicia a maniche lunghe!). E la musica a scandire ogni momento. Un viaggio in treno, una corsa, un ritorno.

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In questo volteggiare, è tornata la voglia di fragole, del loro profumo avvolgente, persistente. E di lamponi, polposi e dolci (che non smetterei mai di mangiare). E così è nato questo piccolo dolce al piatto, semplice e primaverile. Una delicata mousse di fragole con una salsina di lamponi e fragole. Una fogliolina di menta a decorare e via ..a gustarla in terrazza mentre scende un tramonto color caramello. La ricetta della mousse è di Loretta Fanella (ho solo cambiato il tipo di frutta e aggiunto la salsa che non era prevista).

mini_mousse-fragola3

Mini mousse alla fragola e coulis di lamponi e fragole

purea di fragole | 300g

acqua | 130g

zucchero | 100g

gelatina in fogli | 15g (circa 7 fogli e 1/2)

panna fresca | 300g

coulis di lamponi e fragole:

una manciata di fragole e 1/2 cestino di lamponi, zucchero e succo di limone qb

foglioline di menta e lamponi per decorare

Ammollate la gelatina in acqua fredda per 5-10 min. Nel frattempo, versate acqua e zucchero in un pentolino e scaldate fino a quando lo zucchero sarà sciolto. Unite la gelatina strizzata. Togliete dal fuoco e aggiungete la purea di fragole*. Fate intiepidire. Montate la panna lasciandola piuttosto morbida (semi-montata) e aggiungetela poco alla volta al composto di fragole. Versate in stampini di silicone (oppure in uno stampo grande) e mettete in freezer a rassodare. Preparate la coulis frullando lamponi e fragole con zucchero a piacere e una spruzzata di succo di limone. Al momento di servire: versate un pò di coulis nei piatti; sformate le mini mousse (ancora congelate) e poggiatele sopra. Decorate con lamponi e foglie di menta. Servitele dopo 15-20 minuti (così le mousse hanno il tempo di scongelarsi).

Piesse: se non pensate di sformare la mousse, potete dividerla in bicchierini e farla rassodare in frigorifero (il trucco del freezer serve solo se volete farne un dessert al piatto! ;)

*per ottenere 300g di purea di fragole ho frullato circa 380g di fragole fresche; se preferite potete setacciare la coulis eliminando, così, i semini di lampone.

English, please!!!

(Mini mousse alla fragola  – mini strawberry mousse)

Finally. I take a breath and go! Fingers slide on the keyboard to follow the flow of words and thoughts that after days of silence return to these pages. I missed this small space..

We are often taken from life. From work and loved ones. From friends. From walks through the green hills dotted with poppies blazing like a bold lipstick on the lips. From the clouds. From Sundays on the lawn, under a sun that makes you sweat (you – suspicious – that’ve worn a long-sleeved shirt!). And the music to mark every moment. A train ride, a run, a return.

In this twirl, came back the craving of strawberries and their enveloping scent. And raspberries too, fleshy and sweet (which I would never stop eating!). And thus was born this little dessert. A delicate strawberry mousse with a sauce of raspberries and strawberries. A mint leaf to decorate and .. enjoy it on the terrace as the sun goes down with a caramel colour.

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Mini mousse alla fragola (strawberry mousse)
Ingredients: strawberry puree 10 fl. oz (300g) | water 1/2 cup (130g) | sugar 1/2 cup (100g) | gelatin sheets 15g | cream 10 fl. oz (300g); for the raspberry-strawberry coulis: a handful of strawberries and 1/2 basket of raspberries, sugar and lemon juice to taste; mint leaves and raspberries to decorate.Soak the gelatin in cold water for 5-10 min. Meanwhile, pour sugar and water in a saucepan and heat until the sugar has dissolved. Add the squeezed gelatine. Remove from heat and add the strawberry puree*. Allow to cool. Whip the cream leaving it soft (semi-whipped) and add a little at a time to the strawberry mixture. Pour into small silicone molds (or in a large mold) and place in freezer. Make the sauce: blend raspberries and strawberries with sugar to taste and a splash of lemon juice. When ready to serve: pour a bit of coulis on the plates, unmould the frozen mini mousse and place them on the sauce. Decorate with raspberries and mint leaves. Serve after 15-20 minutes (so they have the time to defrost).
P.s. if you don’t want to unmold the mousse, you can divide it into small glasses and chill it for some hours (the freezer trick is to unmould the mousse ;)
*to get 300g of strawberry puree I blend about 380g of fresh strawberries.

Crema di carrube, fragole, lamponi e pistacchio di Bronte

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ore 19,00

Ah, le carrube. Il “cioccolato” della mia infanzia. Un susseguirsi di ricordi: i quadretti di caramelle spigolose avvolti nella carta oleata; il gusto zuccheroso che sembra caramello un pò bruciacchiato, lasciato sul fornello qualche attimo in più del dovuto.

Le carrube, il cioccolato, le fragole, i lamponi e il pistacchio. Ovvero? Impossibile resistere! Questa ricetta di Casa Alice mi ha immediatamente gusto-trasportata :) a casa, nella Sicilia che amo. Tra i muretti a secco di Ragusa, le campagne che profumano di papaveri e il mare verde azzurro che cambia colore sotto i raggi del sole.

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Una crema setosa che grazie al gusto leggero del latte di soia (e così è pure vegan) potenzia al massimo il sapore della farina di carrube. Qualche cucchiaio di zucchero di canna e poi ..frutta a piacere e perle di pistacchio di Bronte. Un dolce al cucchiaio leggero e senza alcun sottofondo grasso che lascia in bocca un gusto caramellato e fresco.

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Crema di carrube, fragole, lamponi e pistacchio di Bronte

per 3-4 piccole coppette

latte di soia*, bio | 375g

farina di carrube** bio | 30g

maizena (amido di mais) | 15g

zucchero di canna, bio | qualche cucchiaio (circa 3-4)

fragole, lamponi e pistachi di Bronte per decorare, zucchero a velo qb

Mescolate farina di carrube e maizena, diluite piano piano con metà del latte, mescolando con una frusta fino ad avere un composto liscio e senza grumi. Scaldate il latte di soia rimasto e quando sta quasi per bollire unite il composto di carrube. Mescolate continuamente la crema che si addenserà nel giro di pochi minuti. Dividetela in coppette, quando è tiepida decoratela con fragole a pezzi, lamponi e pistacchio di Bronte. Prima di servirla spolverizzatela con zucchero a velo.

*se usate del latte di soia già dolcificato, aggiustate la quantità di zucchero a piacere; potete sostituire il latte di soia con latte vaccino. **la farina di carrube si trova nei negozi bio ed è un surrogato del cacao (da non confondere con la farina di semi di carrube che serve come addensante).

Se, come me, adorate le carrube vi linko anche la ricetta di una torta alla carruba semplice ma delicata!

English, please!!!

Ah, the carob! My childhood “chocolate”. Memories: the sharp-edged squares of sicilian carob candy wrapped in wax paper, the sugary taste that seems a burnt caramel, left on the stove for a moment longer than necessary.

Carob, chocolate, strawberries, raspberries and Bronte’s pistachio. Couldn’t resist! I was immediately transported :) at home, in Sicily. Among the stone walls of Ragusa, the grass that smells of poppies and the blue-green sea that changes color under the sunny rays. A silky pudding that thanks to the soy milk (it’s vegan too!) enhances the carob flavour. A few tablespoons of brown sugar and it’s done: plenty of red berries and green pearls of sicilian pistachio. A light dessert that leaves a freshy-caramel taste.

(Crema di carrube, fragole, lamponi e pistacchio di Bronte – carob pudding with strawberry, raspberry and Bronte pistachio) adapted from this recipe.

Ingredients: organic soy milk* 13 fluid oz (375g) | carob flour 1/4 cup (30g) | cornstarch 1 tbsp (15g) | organic brown sugar, a few tablespoons (about 3-4)| strawberries, raspberries and pistachios from Bronte to decorate, icing sugar to taste. Makes 2-3 small servings.

Mix carob flour and cornstarch and dissolve slowly with half of the milk, stirring with a whisk until you have a smooth mixture without any lumps. Heat the leftover soy milk left and when is almost to boil add the carob mixture. Stirring constantly: the crema  will thicken in a few minutes. Divide into cups, when it’s lukewarm sprinkle with chopped strawberries, raspberries and roughly chopped pistachio. Sprinkle with icing sugar before serving.

*if you use sweetened soy milk, adjust the amount of sugar to taste; you can substitute soy milk with cow’s milk.

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Primavera, bonjour. Crostata (lievitata) alle mele renette

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ore 19,00

E fu primavera. Talmente forte, calda e invadente, da far abbandonare ogni capo superfluo. Sotto un sole luminoso più di un flash. Primavera accompagnata da propositi e desideri. Indossare i miei sandali preferiti, bianchi. Tornare a Parigi seguendo le orme lasciate dai macarons di Pierre Hermé e scoprire i cioccolatini di Alain Ducasse. Tuffarmi nel blu del mare catanese. Bere un mojito straripante di menta fresca, mentre scende il tramonto sulla spiaggia. Dare un morso a una fragola dolce e polposa. Fare l’ultima crostata di mele renette della stagione.

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Semplice e senza fronzoli. E’ una crostata che si ispira ai dolci casalinghi di una volta.. questa qui. Non troppo raffinata. Ruvidamente buona. Lo zucchero di canna è il suo fil rouge, sia nell’impasto che in superficie. A smussare gli angoli spigolosi, una morbida crema di mela e la dolcezza rotonda delle renette.

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Si può fare in una classica teglia, oppure si può utilizzare un anello di metallo; si può fare una sola grande crostata o tante mini crostatine.

Crostata (lievitata) alle mele renette

per 1 crostata da 20 cm

per la frolla:

farina 00 | 250g

zucchero di canna, grezzo | 125g

burro | 125g

uova | 1 intero + 1 tuorlo

lievito | 5g

vaniglia qb

per la farcitura:

crema di mela* qb

mele renette | 2

zucchero di canna grezzo qb

Fate la frolla impastando burro a pezzetti, zucchero e un pizzico di vaniglia, aggiungete poi la farina e le uova. Formate un panetto schiacciato, avvolgetelo in pellicola e mettetelo in frigo per almeno 1 ora. Stendete la frolla un pò sottile (lievita in cottura) e usatela per foderare un anello da crostata o una teglia da 20cm. Mettete in frigo a rassodare per circa 30 min. Farcite la frolla con la crema di mela e fettine di mele renette sbucciate. Spolverizzate di zucchero di canna e cuocete in forno caldo a 175°C per 30-40 min. Lasciate raffreddare la crostata nella teglia.

*crema di mela | l’ho preparata in casa facendo cuocere 1-2 mele (sbucciate e a pezzetti) spruzzate con succo di limone + succo di mela bio e una bacca di vaniglia fino a quando tenere; poi, tolta la bacca, ho frullato tutto fino a ottenere una crema vellutata.

Piesse: l’impasto è un pò delicato, quindi è meglio stenderlo tra due fogli di carta forno; con gli avanzi ho fatto 3 mini crostatine al cioccolato ;)

English, please!!!

Crostata (lievitata) alle mele renette – Rennet apple (soft) tart

And it was spring. So strong, warm and intrusive, to take off unnecessary clothes. Under a bright sun. Spring accompanied by intentions and desires. Wear my favorite white and metal sandals. Return to Paris following the footsteps left by Pierre Hermé macarons and discover Alain Ducasse’s chocolates. Drink a mojito overflowing with fresh mint, while the sun goes down on the beach. Take a bite of a sweet and luscious strawberry. Bake the last apple tart of the season.

Simple, no frills. It’s a tart inspired by the tarts of the past, this one. Not too refined. Roughly good. The organic cane sugar is its leit motif, both in the dough and on surface. To smooth out the sharp edges, a soft apple sauce and the round sweetness of rennets.

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Ingredients: for the pasta frolla lievitata (soft shortcrust pastry): all purpose flour 2 cups (250g) | organic brown sugar 2/3 cup (125g) | butter 1/2 cup (125g) | organic eggs, 1 whole egg + 1 yolk | baking powder 1 tsp (5g) | vanilla etract, to taste | for the topping: apple sauce* to taste | 2 rennet apples | organic brown sugar to sprinkle. Makes a 8 inches tart.

Make the shortcrust pastry by mixing butter, sugar and a pinch of vanilla, then add flour and eggs. Form a ball, wrap in foil and chill for at least 1 hour. Roll out the pastry quite thin (it will rise while cooking) and line a tart ring or pan 20 cm. Chill for about 30 min. Spread a layer of apple sauce on the pastry, top with the peeled and sliced ​​apples. Sprinkle with brown sugar and bake in preheated oven at 175°C for 30-40 min. or until golden brown. Cool in the pan.

*apple sauce | I used some homemade: cook 1-2 apples (peeled and chopped) sprinkled with lemon juice + organic apple juice and a vanilla bean until tender; removed the vanilla, blend until smooth.
P.S. with the leftover dough I made 3 mini chocolate tarts ;)

Cheesecake al limone e fragole (Quick edition!)

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ore 19,30

Sulla scia di un articolo molto divertente scritto da due miei amici… ;) ecco il mio “lo sai che”:

Lo sai che si può fare una cheesecake senza uova, amido o gelatina, sfidando (e vincendo, tiè..) la forza di gravità?!

Lo sai che la pubblicità-food ogni tanto ha qualcosa di interessante da dire e da suggerire (p.s. prometto di non farlo più.. dico, leggere le pubblicità delle multinazionali, eh beh)?!

Lo sai che se non riesci ad andare al Vinitaly perché tutti gli impegni si incastrano ma al contrario (!), questa cheesecake può risollevarti il morale?

Lo sai che con uno sforzo minimo ti fa fare una certa porca (opsss) figura?!

Lo sai che la cheesecake è spesso una mappazza ma questa, invece, è morbida e cremosa e ti fa venire voglia di mangiarne una fetta dopo l’altra alla faccia della prova bikini (che tanto quest’anno – se il meteo continua così – si fa perlomeno a giugno)?

Lo sai che il contrasto tra il biscotto croccantino e la crema soffice soffice mi ricorda, a ogni cucchiaio, il carattere di certe persone?

Lo sai che penso sempre di smettere di fare dolci, ma poi non resisto…?

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Cheesecake al limone e fragole (Quick edition!)

Frullate 200g di biscotti secchi tipo digestive con 95g di burro (io ho usato quello semi-salato) fuso. Versateli in uno stampo da 20cm di diametro e pressateli formando uno strato compatto. Mettete la base biscotto in frigo a rassodare.

Mescolate 1 lattina di latte condensato con 300g di formaggio cremoso magro tipo quark (oppure provate con il Philadelphia). Avrete un composto piuttosto liquido. La magia… arriva a breve: grazie all’aggiunta del succo di limone che addensa, istantaneamente (!) la crema. Aggiungete perciò la scorza grattugiata e il succo di 2 limoni bio, mescolate e versate sulla base biscotto. Mettete in frigo a rassodare per almeno 2-3 ore. Decorate la cheesecake* con fragole fresche e servitela con una composta fatta cuocendo fragole a pezzi con zucchero di canna grezzo e un pezzetto di vaniglia.

*visto che la crema della cheesecake non contiene nessun “addensante” classico tipo uova o gelatina, rimane piuttosto morbida e soffice; il consiglio quindi è di togliere la torta dallo stampo (e dal frigo) solo pochi minuti prima di servirla, in modo da evitare che si ammorbidisca troppo e perda un pò la sua forma a temperatura ambiente.

English, please!

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Did you know that you can make a cheesecake without eggs, corn starch or gelatin, challenging (and winning!) the force of gravity?

Did you know that with a little effort, this cake makes a very good impression?

Did you know that cheesecake is often too thick but this, however, is soft and creamy and makes you wanna eat one slice after another, against the feared “prova-bikini” (bikini-test that this year – if the weather stills like this – is at least in June)?

Did you know that the crunchy biscuit vs super-soft custard reminds me, at every spoon, the character of some friends?

Did you know that I always think to stop making desserts, but then I can’t resist …?

Cheesecake al limone e fragole – Lemon cheesecake and strawberries (Quick edition!)
Mix 6,6 ounces (200g) digestive biscuits with 3 ounces (95g) of slightly salted melted butter together. Press into base of a 8 inches (20cm) cake tin lined with non-stick baking paper. Chill.Whisk together 1 tin of condensed milk with 2/3 pound (300g) quark low-fat soft cheese (or try with Philadelphia). You will have ​​a fairly liquid mixture. The magic … comes in a short, with the addition of lemon juice: the mixture thickens in seconds! So add the grated rind and juice of 2 organic lemons, stir and pour on top of base. Chill for 2-3 hours. Top the cheesecake* with strawberry’s slices and serve with a compote made ​​by cooking strawberries with brown sugar and a hint of vanilla. Serves 4. (adapted from: carnation.co.uk).
*as the cheesecake doesn’t contain any classic “thickening” such as eggs or gelatin, remains quite soft and fluffy; so the tip is to remove the cake from the tin and refrigerator only a few minutes before serving!

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