Cerca

Volevo fare lo chef

soul & food stories

Categoria

gluten free/senza glutine

Come l’acqua per il cioccolato: *Chocolat Chantilly*

chocolat-chantilly1ore 11.00

L’acqua non va d’accordo con il cioccolato? ;))

A metterli insieme ci ha pensato la scienza o meglio Hervé This il chimico/fisico francese caposcuola della gastronomia molecolare. Ed è così che due elementi solitamente non compatibili – acqua e cioccolato appunto – possono invece stare insieme in una deliziosa e vellutata “mousse” preparata senza altri ingredienti aggiunti (tipo albumi o panna).

chocolat chantilly hervè this

Ho scoperto la ricetta tramite Food52 (ma poi ho visto che da tanti anni gira sul web!! e io?? dove ero nel frattempo??? mah! lol ) che l’ha – giustamente – inserita tra le idee “geniali”! In questo periodo, in cui mi piace sperimentare dolci non troppo zuccherini e leggeri, trovo questa mousse-chantilly assolutamente perfetta!

chocolat chantilly hervè this

Leggendo vari blog ho visto che tutti creano la formula magica (cioé il giusto mix di acqua+cioccolato) partendo dalla percentuale di grassi presente nel cioccolato (la pasticceria è una scienza esatta!). Io, più pigramente, ho seguito le dosi della ricetta e confesso di non aver avuto problemi!

Se siete curiosi, potete guardare lo chef Heston Blumenthal all’opera con la chocolat chantilly!

chocolat chantilly hervè this

Chocolat Chantilly (mousse al cioccolato e acqua)

acqua*| 180g

cioccolato fondente al 70% cacao, tritato | 230g

per decorare: panna montata aromatizzata con 1 cucchiaino di semi di vaniglia, gruè di cacao ecc.

Versate in una pentola l’acqua e il cioccolato (l’acqua può essere aromatizzata con vaniglia o cannella ecc.). Fate fondere a fuoco basso, mescolando con la frusta fino ad ottenere una salsa omogenea. Versate la salsa in una ciotola poggiata su un’altra (più grande) riempita di cubetti di ghiaccio. Montate la salsa, a mano o con la frusta elettrica, fino a quando risulta densa. Distribuitela in bicchierini e mettetela in frigo a riposare. Decorate la chocolat chantilly con panna montata, gruè di cacao o altri ingredienti a piacere.

*se preferite (o se cambiate il tipo di cioccolato e la percentuale di cacao) potete calcolare la giusta dose di acqua con questa formula che considera circa il 34% di grasso rispetto all’acqua presente. Qualche grammo d’acqua in più o in meno di solito non cambia il risultato.

Note | usando le fruste elettriche il composto si addensa più velocemente, quindi fate attenzione a ottenere la giusta consistenza (il rischio è di montarla troppo: se succede e diventa granulosa, sciogliete di nuovo tutto – senza aggiungere altro – e ricominciate); la mousse mantiene il gusto puro e intenso del cioccolato, se volete potete aggiungere un pò di zucchero (quando sciogliete acqua e cioccolato).

 

 

Un giorno di sole: purè di verdure con scalogno brasato

purea di radici con scalogno al vino rossoore 19,00

Il sole attraversa le finestre, inonda la stanza. La luce gioca a far ombre sul tavolo di legno antico. L’aria fredda si insinua dal vetro socchiuso, odora di inverno e di erba, di alberi e di terra.

In cucina i vapori salgono lentamente verso l’alto, le radici cuociono dolcemente nell’acqua, lo scalogno si impregna di vino rosso, profuma di alloro e timo. Bevo una tisana di citronella e mate, mentre aspetto paziente che la magia prenda forma. Un purè di verdure, dolce e confortante. E aromi invernali sulle labbra. Semplice. Come il delicato sole di gennaio.

 

Una ricetta perfetta come piatto unico vegetariano (io la preferisco così!). Ma le due preparazioni possono anche diventare un contorno insolito per la carne, dalle note piuttosto dolci ma delicate. Se volete stemperarne la dolcezza, aggiungete un pizzico di peperoncino oppure di curry o cumino.

purea di radici con scalogno al vino rosso_ottolenghi

Purè di verdure, scalogno brasato

(adattata da Plenty More, di Yotam Ottolenghi)

Ingredienti

per il purè:

lenticchie di Colfiorito | 80g

sedano rapa | 300g

carote, pelate e tagliate a pezzi | 300g

zucca, senza buccia e tagliata a pezzi | 300g

patate dolci, pelate e tagliate a dadini | 500g

sciroppo d’acero canadese | 2 cucchiai

burro | una noce

fior di sale, pepe nero, olio extravergine d’oliva qb

per lo scalogno:

scalogno | 380g

vino rosso | 200g

acqua | 100g

alloro | 1 foglia

timo fresco | 2 rametti

pepe nero in grani | 1/2 cucchiaino

zucchero di canna | 1/2 cucchiaino

maizena (amido di mais) | 1 cucchiaino raso

fior di sale qb

Pelate gli scalogni, scaldate un cucchiaio d’olio in una casseruola e fateli dorare per 5 minuti, mescolando ogni tanto. Unite vino, acqua, alloro, timo, pepe, zucchero e sale. Coprite, abbassate il calore e lasciate cuocere dolcemente per circa 1 ora (o fino a quando saranno teneri). Togliete il coperchio, aumentate il fuoco e fate bollire per 8 min. circa fino a quando il liquido si è ridotto della metà. Scolate gli scalogni con un mestolo forato e teneteli da parte. Filtrate il liquido con un colino fitto (per eliminare alloro, pepe e timo), unite la maizena e mettete ad addensare sul fuoco, poi aggiungete gli scalogni e mescolate. Tenete da parte.

Bollite le lenticchie in acqua per circa 25 min. poi scolatele e tenetele da parte.

In una pentola portate a bollore abbondante acqua salata: cuocete carote e sedano rapa insieme per 10 minuti, poi unite la zucca e le patate dolci e proseguite la cottura per altri 15-10 minuti circa fino a quando le verdure saranno morbide. Scolatele, eliminando tutta l’acqua, e riducetele in purea con uno schiacciapatate. Quindi unite le lenticchie (devono rimanere intere). Condite il purè con lo sciroppo d’acero, una noce di burro, sale e pepe a piacere. Servite con gli scalogni, qualche fogliolina di timo e poche gocce di olio extravergine d’oliva.

root_mash_ottolenghi4

 

 

 

 

 

 

Un giorno di dicembre – tartufi di cioccolato & latte di cocco

tartufi latte di coccoore 12.45

Un giorno di dicembre il cioccolato incontrò il latte di cocco dentro tartufi morbidi come la seta.

L’aroma del cacao dolceamaro e delicato. E sulle labbra polvere di cocco. Tra le dita macchie di cioccolato fuso dal calore delle mani. Un maglione bianco per illuminare il viso. Il rumore della pioggia e le gocce d’acqua che si attaccano come in simbiosi ai vetri. L’aria che sa d’acqua e di terra, d’erba e di asfalto.

Un giorno di dicembre il cioccolato incontrò il latte di cocco. E fu amore a prima vista.

tartufi latte di cocco

tartufi latte di cocco

Tartufi di cioccolato e latte di cocco (senza burro e panna)

per circa 30 tartufi

cioccolato fondente | 195g

latte di cocco | 165g

mandorle tritate (non pelate, bio) | 50g

olio di semi di vinacciolo* (oppure olio di semi) | 2 cucchiai

cocco grattugiato e cacao amaro qb per decorare

Tritate finemente il cioccolato e mettetelo in una ciotola. Scaldate il latte di cocco (senza farlo bollire) e versatelo sul cioccolato. Mescolate per sciogliere e amalgamare il tutto. Aggiungete l’olio e le mandorle tritate. Mettete il composto in frigo per almeno 4-5 ore (meglio se per una notte intera). Prendete dei cucchiaini colmi di impasto, formate delle palline e passatele nel cocco grattugiato oppure nel cacao amaro. Mettete i tartufi in frigo fino al momento di servirli (lasciati a temperatura ambiente diventano morbidi).

**ho usato quest’olio francese (Huile de Pépins de Raisin) di La Tourangelle | l’olio di vinaccioli ha un gusto delicato che non altera o sovrasta il sapore degli altri ingredienti | si può sostituire con un altro olio di semi delicato.

English Please!!!

One winter day the chocolate met the coconut milk into truffles soft as silk.
The delicate aroma of bittersweet cocoa. And on the lips coconut powder. Between the fingers spots of melted chocolate from the heat of your hands. A white sweater to illuminate the face. The sound of rain and the water droplets that attach to the window as in symbiosis. The air smells of water, grass and earth.
One winter day the chocolate met the coconut milk. It was love at first sight.

Chocolate truffles and coconut milk (dairy free)
Ingredients: dark chocolate 6.9 oz (195g) | coconut milk 2/3 cup (165g)| organic ground almonds (unpeeled) 1/2 cup (about 50g) | grapeseed oil* 2 tbsp |grated coconut and unsweetened cocoa powder to taste+decorate. Makes about 30 truffles.
Finely chop the chocolate and place in a bowl. Heat the coconut milk (without boiling) and pour it over the chocolate. Stir and mix well. Add the oil and the chopped almonds. Refrigerate for at least 4-5 hours (preferably overnight). Take a heaping tablespoon of dough, form a ball and roll it in some grated coconut or cocoa powder. Put the truffles in the refrigerator until ready to serve (left at room temperature they become soft).


*I used this french seed oil (Huile de Pepins de Raisin) of La Tourangelle | grapeseed oil has a mild taste that does not alter the flavor of other ingredients | can be replaced with another mild seed oil.
tartufi latte di cocco

 

 

 

 

 

 

 

Soul Soup: crema di carote, zenzero e mandorle

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soupore 17,30

I giorni di pioggia sembrano volati via come foglie al passaggio del vento.

Percorro con la bici la strada di sempre, fendendo in velocità l’aria insolitamente tiepida. Alzo gli occhi: il balcone sulla sinistra al primo piano è ancora fiorito; fermo alla portafinestra sulla destra c’è il solito piccolo cane che osserva curioso i passanti oltre il vetro opaco.

I colori dell’autunno cadono in una ciotola: arancio, giallo, marrone. Si mescolano con zenzero pungente e dolce carota sotto il segno croccante delle mandorle.

Scendo dalla bici. Salgo di corsa le scale. Il tepore di casa mi avvolge. Una ciotola di crema mi abbraccia e coccola mentre fuori gli alberi lentamente si fanno color ocra e scende il buio. Soul food, soul soup.

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soup

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soup

Crema di carote, zenzero e mandorle

per 2-3 persone

carote (bio) | 300g

patata | 1 media (circa 200g)

scalogno, affettato | 1/2

zenero fresco* | 1 pezzetto (1/2 cm circa)

mandorle, bio, non pelate | 40g

acqua qb (oppure brodo vegetale)

Versate un filo d’olio in una casseruola e stufate lo scalogno con lo zenzero fresco sbucciato e tagliato a fettine, le carote tagliate a pezzi (ho lasciato la buccia) e la patata sbucciata e tagliata a dadini. Dopo 2-3 minuti coprite a filo con acqua, unite le mandorle non pelate, aggiustate di sale e lasciate cuocere fino a quando le verdure saranno tenere. Riducete il tutto in crema con un frullatore a immersione, unite un filo d’olio extravergine d’oliva, aggiustate di sale se necessario, e servite la crema con scaglie di mandorle.

*se non trovate lo zenzero fresco usate quello in polvere e regolate la quantità secondo i vostri gusti :))

English Please!!!

Rainy days seem to have flown away like leaves in the wind passage.

I ride the bike, always the same street, cutting the unusually warm air. I look up: the balcony on the left, on the first floor, is still blooming; stopped at the door on the right side there’s the small dog looking curious through the opaque window glass.

The colors of fall in a bowl: orange, yellow, brown. Mingle with pungent ginger and sweet carrot under the sign of crunchy almonds.

I get off the bike. I climb the stairs. The warmth of home surrounds me. A bowl of warm soup hugs me and cuddle while the trees slowly become ochre and darkness falls. Soul food, soul soup.

Crema di carote, zenzero e mandorleCarrot, ginger and raw almond soup

Ingredients: carrots, organic 10.5 oz (300g) | potato, organic 1 medium (about 7 oz; 200g) | scallions, sliced  1/2 | fresh ginger 1 small piece (1/4 inch or more; about 1/2 cm; ) | almonds, organic, unpeeled 1.4 oz (40g) | water (or vegetable broth) as needed. Serves 2.

Pour a little extra virgin olive oil in a saucepan and fry the fresh ginger, peeled and cut into slices, with the carrots cut into pieces (peel on) and the potato, peeled and cut into cubes. After 2-3 minutes cover with water, add the unpeeled almonds, salt to taste and simmer – with the lid – until the vegetables are tender. Reduce the vegggies in a smooth cream with a hand blender, drizzle with extra virgin olive oil, season with salt if necessary, and serve the soup hot decorated with almond flakes.

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soup

 

 

 

 

 

Christmas mood #18 dicembre: ci vuole una Pavlova!

Pavlova ai frutti rossiTra scatoloni e pacchi, piattini e ciotoline da incartare, regali ancora da compare, menu da inventare e alberi finti stipati in garage, il mio Natale quest’anno sarà decisamente all’insegna della semplicità. Come questa Pavlova.

La Pavlova è la mia scatola segreta: racchiude un nuovo inizio, una nuova casa, una nuova cucina e tutto quello che girerà intorno.

Il suo guscio croccante di meringa ha un cuore morbido che ricorda il marshmallow e sopra una cascata di frutti rossi (lamponi, melagrana, ribes che non possono mancare quando è Natale!) abbracciati da una vanitosissima panna montata. La ricetta è super nota e credo popoli web e foodblog da secoli ormai :) ma a me piace, per cui ve la propongo tutta in rosso, in una veste vagamente natalizia.

Pavlova ai frutti rossi

per 1 Pavlova grande o 4 medie

albumi | 150g (circa 4)

zucchero | 220g

maizena | 2 cucchiai

aceto di mela* o di vino bianco | 2 cucchiaini

per decorare: panna montata, zucchero a velo, frutti rossi tipo ribes, lamponi, melagrana e frutto della passione.

Preriscaldate il forno a 130°C. Montate gli albumi e solo quando sono già gonfi e chiari unite gradualmente lo zucchero. Continuate a montare fin quando diventano lucidi e sodi. Aggiungete l’aceto e la maizena setacciata. Versate il composto su una teglia con carta forno e create 1 cestino o 4 cestini secondo la vostra fantasia. Inforate e riducete subito la temperatura a 100°C circa. Lasciate cuocere per 1 ora e 40 circa o fin quando la Pavlova risulta croccante fuori e morbida dentro. Lasciatela raffreddare in forno, con lo sportello leggermente aperto. I tempi di cottura dipendono moltissimo dal vostro forno, quindi regolatevi di conseguenza: se notate qualche goccia di liquido sciropposo uscire dalla base vuol dire che non è ancora cotta. Decorate la Pavlova con panna montata, una manciata di ribes, lamponi e chicchi di melagrana. Ultimate con la polpa di frutto della passione e una spruzzatina di zucchero a velo.

Decorate la Pavlova solo poco prima di servirla: è un dolce delicato che non può aspettare troppo tempo.

*non avendo a portata di mano un semplice aceto bianco ho usato dell’aceto di mela con mirtilli rossi (questo), dal colore rossiccio. Il risultato? la mia Pavlova è leggermente rosata/caramellata!! ;)

English, please!!!

Among the boxes, dishes and bowls to wrap, gifts yet to buy, Christmas menu to be invented and my fake tree packed in the garage, my Christmas this year will be much of simplicity. As this Pavlova.

The Pavlova is my secret box: contains a new beginning, a new house, a new kitchen and everything that will turn around.

Its crunchy meringue shell has a soft heart that remembers marshmallows. On top, a cascade of red fruits (raspberries, pomegranate and redcurrant that can’t be missed when it’s Christmas!) embraced by a soft cloud of whipped cream. The recipe is a Donna Hay’s super famous one :) but I like it, so I wanted to share it all in red for a Christmas version.

Pavlova con frutti rossi – Pavlova with red berries

Ingredients: egg whites (organic) 150ml (about 4) | sugar 1 cup (220g) | cornstarch, sifted 2 tbsp | apple cider vinegar or white vinegar* 2 tsp. To decorate: whipped cream, icing sugar, red berries (currants, raspberries, pomegranate) and passion fruit. Makes 1 Pavlova or 4 medium Pavlova.

Preheat oven to 130°C. Whisk the egg whites until stiff peaks form. Then gradually add the sugar whisking well until stiff and glossy. Add the vinegar and cornstarch until combined. Shape the mixture on a baking sheet lined with parchment paper into 1 or 4 rounds. Reduce the oven to 100°C and bake for about 1 hour 40 or until the pavlova is crunchy outside and soft inside. Allow to cool in the oven with the door slightly open. Cooking times depend very much on your oven: if you notice a few drops of syrupy liquid out of the base that means that’s not yet cooked. Decorate the Pavlova with whipped cream, a handful of currants, raspberries and pomegranate. Top with some passion fruit pulp and a sprinkling of powdered sugar.

Decorate the pavlova just before serving: it’s a delicate dessert that can’t wait for too long .

*not having at hand a simple white vinegar, I used apple vinegar with lingonberries (from Ikea), with a reddish color. The result is that my Pavlova was slightly pinkish/caramelized ! ;)

Pavlova ai frutti rossi

 

 

 

 

Christmas mood #2 dicembre: zucchero aromatizzato al cacao e spezie

cocoa_sugarore 16,30

Su una montagna di ruvidi granelli soffia vento di cacao, cade neve di cannella. Sotto la coltre zuccherosa arde fuoco di peperoncino. Basta un pizzico per cullarsi. L’aroma è caldo e vellutato.

Zucchero aromatizzato al cacao e spezie, vagamente siciliano (vi dice nulla il cioccolato di Modica al peperoncino? e alla cannella? che buono..!). Se vi piace l’idea potete usarlo per preparare i brownies, per decorare i biscotti, profumare la cioccolata in tazza o addolcire soffici pancake. Potete chiuderlo in un vasetto e regalarlo a Natale.

Quante spezie aggiungere? Dipende dai gusti. Iniziate con piccole quantità e dosate dolcemente fino a trovare la vostra miscela perfetta. Io vi suggerisco la mia :)

Zucchero aromatizzato al cacao e spezie #homemade

zucchero | 100g

cacao amaro in polvere | 6g

cannella in polvere | 2g

peperoncino rosso in polvere, finemente macinato | 1g

Versate lo zucchero in una ciotola, setacciatevi sopra il cacao, aggiungete la cannella e il peperoncino (circa 1 pizzico abbondante). Chiudete lo zucchero in un vasetto e lasciate che si “profumi” per qualche giorno. Ma se, come me, non riuscite ad aspettare potete usarlo subito!

English please!!!

On a mountain of coarse sugar blows a wind of cocoa, falls a cinnamon snow. Under the sugary blanket burns fire of chilli. Just a hint for indulging. Its aroma is warm and velvety.

Sugar flavored with cocoa and spices reminds me of sicilian rough spicy chocolate from Modica (have you ever tasted modican chocolate “chilli flavour” or “cinnamon flavour”?! soooo good!). If you like the idea you can use it to make brownies, decorate cookies and hot chocolate or sprinkle it on fluffy pancakes for breakfast. You can close it in a jar and give it as a cute Christmas gift.

How many spices? Depends on your taste. Start with small amounts, then add gently until you find your perfect blend. I suggest my :)

Zucchero aromatizzato al cacao e spezie – Spicy Cocoa Sugar #homemade
Ingredients: sugar 1/2 cup (100g) | unsweetened cocoa powder, 1 tsp (6g) | ground cinnamon, 1/2 tsp (2g) | red chilli powder, a pinch (1g).
Pour sugar into a bowl, sift over the cocoa add the cinnamon and chilli pepper (about 1 pinch). Close the sugar in a pot and let “infuse” for a few days. But if, like me, you can’t wait, use it right away!
cocoa_sugar2

Dolce + piccante = risotto alla zucca delica caramellata e harissa

risotto_zucca-caramellata2ore 18,00

Mi piacciono i contrasti, i sapori che si oppongono e trovano poi un filo sottile su cui stare insieme in equilibrio. Mi piace la zucca delica, con il suo gusto tenue e la consistenza morbida quasi farinosa. Mi piace l’harissa nordafricana, infuocata e speziata. E mi piace il risotto, da cucinare nel weekend mentre fuori impazzano vento e pioggia. Mescolare, attendere, mescolare ancora, respirare gli aromi che salgono dalla pentola, assaggiare, bruciarsi le labbra: la magia del risotto. risotto_zucca-delica-caramellata

La zucca è anima dolce di questo risotto, ma l’harissa la fa più ruvida. Perfetto se il pensiero dei soliti risotto-abbinamenti (zucca+pancetta, zucca+funghi, zucca+salsiccia) vi fanno, almeno per oggi, sbadigliare ;)

Risotto alla zucca delica caramellata e harissa

per due

per la zucca caramellata

zucca delica | 1 piccola (circa 650-700g)

olio extravergine d’oliva | 4-5 cucchiai

aglio | 2 spicchi

miele di timo | 1 cucchiaio

harissa* | 1 cucchiaio

zucchero di canna | 1 cucchiaino

fior di sale qb

per il risotto

riso Carnaroli | 150g

scalogno, tritato | 1/2

zucca delica caramellata qb

vino bianco | una spruzzata

harissa qb

acqua o brodo vegetale qb

Per la zucca caramellata al forno: affettate la zucca (lasciando la buccia) e pulitela dai semi. Mescolate olio, miele, harissa, zucchero, fior di sale e versate tutto sulla zucca, mescolando per amalgamare. Distribuite le fette in una teglia (io ho usato una placca coperta con carta forno), aggiungete l’aglio schiacciato e infornate a 190°C fino a quando sarà tenera e caramellata (regolate la cottura in base al vostro forno).

Fate il risotto: fate appassire lo scalogno in un velo d’olio, aggiungete il riso, tostate per qualche minuto e sfumate con vino bianco. Aggiungete metà della zucca caramellata privata della buccia e schiacciata con una forchetta. Portate a cottura il risotto con acqua o brodo vegetale, aggiustando di sale e “piccante” harissa a piacere. A 3/4 di cottura unite qualche altra cucchiaiata di zucca schiacciata. Servite il risotto con le fette di zucca rimaste.

*trovate la salsa harissa nei negozi di cibi etnici e nei supermercati ben forniti (si usa anche per il couscous); si può fare in casa pestando peperoncino rosso, aglio, semi di coriandolo, semi di carvi e olio extr.vergine d’oliva.

English please!!!

I like contrasts, opposite flavors that find a thin thread on which stand together in balance. I love kabocha squash, with its delicate taste and soft texture, almost floury. I like North African harissa, hot and spicy. And I like risotto. I like to cook it over the weekend while out the fall weather brings a crazy wind and rain. Stir, wait, stir again, breathe the aromas rising from the pot, taste, burned lips: it’s risotto charm.

Kabocha squash is the sweet soul of this risotto, but the harissa makes it rougher. Perfect if the thought of the usual risotto-pairings (pumpkin+bacon, pumpkin+mushrooms, pumpkin+sausage) at least for today, makes you yawn ;)

Risotto alla zucca delica caramellata e harissa – Caramelized Kabocha Squash Risotto with Harissa

Ingredients: for the caramelized kabocha squash: kabocha squash | 1 small about 23 – 25 oz (650 – 700g )| extra virgin olive oil, 4-5 tbsp | garlic, 2 cloves | thyme honey, 1 tbsp | harissa* 1 tbsp | light brown sugar, 1 tsp | fleur de sel de Camargue | for the risotto: Carnaroli rice (or other risotto rice, Arborio is fine) 1/3 pound (150g) | shallot, finely chopped, 1/2 | caramelized kabocha squash to taste | dry white wine, a splash | harissa to taste| water or vegetable broth as needed. Serves 2.

For the roasted caramelized kabocha squash: slice the ​​squash (leaving the peel) and clean it from the seeds. Mix oil, honey, harissa, sugar, fleur de sel and pour over the kabocha squash. Place the slices on a baking tray (I usually line it with parchment paper), add the crushed garlic and bake in a preheated oven to 190°C until soft and caramelized (cooking time depends on your oven) .

Make the risotto: sauté the shallot in a little olive oil, add the rice, toast for 1-2 minutes then dash with the white wine. When the wine has evaporated add half of the caramelized squash, peeled off and mashed with a fork. Cook the rice with water or vegetable broth, season with salt and “spicy” harissa to taste. At 3/4 of cooking time add a few more spoonfuls of mashed kabocha squash. Top the risotto with slices of left kabocha.

risotto_zucca-caramellata3

Tra limone e zafferano

risotto_limone-zafferanoore 20,00

C’era una volta un giardino di limoni, accarezzato dal sole. E un fiore di zafferano dai petali viola e i pistilli dorati. Limoni e zafferano si unirono in un risotto, esoticamente mediterraneo, avvolto nel velluto di burro salato.

C’era una volta un risotto in giallo, dall’aroma fresco e pungente. E una giornata opaca velata di grigio. Il risotto attenuava il pallore del cielo tingendolo di pennellate d’oro. Ogni forchettata sembrava una carezza, un tuffo nel sole.

E chi lo mangiò pensò di essere in un giardino di limoni e poi tra gli aromi seducenti di un mercato nordafricano. Pensò di aver viaggiato, nel tempo e nello spazio.

C’era una volta un risotto, tra limone e zafferano.

risotto_limone-zafferano2

Risotto al limone confit e zafferano

per due

riso Carnaroli | 140g

limoni confit* | 1 piccolo

zafferano | 3 pistilli

scalogno, tritato | 1

vino bianco secco | 1/2 bicchiere

burro leggermente salato | 1 noce

brodo vegetale qb

fior di sale e pepe nero

Fate soffriggere lo scalogno in un filo d’olio, quando è tenero unite il riso e lasciate tostare 1-2 minuti. Sfumate con il vino e quando sarà evaporato unite 1/2 limone confit tagliato finemente a dadini (il limone confit va lavato in acqua fresca prima dell’uso, per eliminare l’eccesso di sale; si può usare solo la scorza o la scorza e la polpa; io ho usato entrambe per dare un aroma intenso). A metà cottura aggiungete il limone rimasto, finemente tritato. Portate a cottura il risotto con il brodo vegetale. Mantecatelo, fuori dal fuoco, con una noce di burro freddissima. Servite il risotto con una spolverata di pepe nero e julienne di limone confit.

*I limoni confit sono una specialità nordafricana/mediorientale e conferiscono un sapore caratteristico ai piatti. Sono ottenuti conservando i limoni sotto sale o in salamoia. Si accompagnano bene a carne e pesce nelle tipiche tajine, ma sono ottimi anche nelle insalate. Si trovano già pronti nei negozi di alimenti etnici o si possono preparare in casa con sale e limoni bio.

English please!!!

Once upon a time there was a garden full of lemon trees, caressed by the sun. And a purple saffron flower with pistils of gold. Lemons and saffron joined in a savoury risotto, exotically Mediterranean, wrapped in velvety salted butter.

Once upon a time there was a yellow risotto, with a fresh and pungent taste. And a gray day. The risotto colored the pale sky with touches of gold.

Every mouthful was a caress, a dip in the sun. And who ate it thought to be in a lemon’s garden, having walked among the aromas of a North African spicy market. Thought he had traveled, through time and space.

Once upon a time there was a risotto, with lemon and saffron.

Risotto ai limoni confit e zafferano – Preserved lemon and saffron risotto

Ingredients: riso Carnaroli (or other risotto rice) 5 oz (140g) | preserved lemon, 1 small | saffron, 3 stigmas | shallot, finely chopped 1| dry white wine 1/2 glass | slightly salted butter (such as Lurpak) 1 knob | vegetable broth, as needed |kosher salt and black pepper. Serves 2.

Sauté the shallot in a little olive oil, when it’s tender add the rice and toast 1-2 minutes. Pour the wine, when evaporated add 1/2 preserved lemon, finely chopped (the lemon should be washed in fresh water before use, to remove excess of salt, you can only use the zest or the zest + pulp, I’ve used both to give a stronger flavor). Cook the rice with vegetable broth. Halfway through cooking add the remaining lemon, finely chopped. Stir the risotto, off the heat, with a knob of slightly salted butter (very very cold). Serve with a sprinkling of black pepper and julienne of lemon confit .

*preserved lemons are a specialty of North Africa – Middle East and give a very distinctive flavor to dishes. They’re obtained by preserving lemons in salt. Great with meat and fish in the typical moroccan tajines and also excellent in salads and risotto.

risotto_limone-zafferano3

Giallo oro. Zuppa di lenticchie rosse, curcuma e spinaci

zuppa_lenticchie-curcuma2ore 19,00

“Sollevando il coperchio del contenitore…se ne percepisce subito l’odore, anche se ci vuole un attimo prima che il cervello ne registri l’aroma sottile, lievemente amaro come quello della nostra pelle, e quasi altrettanto familiare. Accarezzatene la superficie con la mano, e la serica polvere gialla vi infarinerà il palmo e i polpastrelli. Polvere d’ala di farfalla… la curcuma chiamata anche halud, giallo, il colore dello squillo delle conchiglie suonate sul far del giorno”. (tratto da: La Maga delle Spezie di Chitra Banerjee Divakaruni – Einaudi).

L’appuntamento era all’ora di pranzo. Lei arrivava da lontano, forse dall’India. Loro erano lì ad aspettarla da qualche tempo, rosse per l’emozione del primo vero incontro. Si erano viste di sfuggita, talvolta, e non avevano mai avuto modo di stare insieme a lungo. La curcuma e le lenticchie si ritrovavano in una zuppa autunnale, semplice e deliziosamente rustica. Lei aveva il potere di tingerla di giallo, come oro fuso; loro, di dare cremosità a ogni cucchiaiata. Il matrimonio perfetto era celebrato dagli spinaci che, verdi, carnosi e delicati, completavano la vellutata unione.

Zuppa di lenticchie rosse, curcuma e spinaci

per due

lenticchie rosse, decorticate | 140-150g

curcuma* in polvere | 1 cucchiaino e 1/2

scalogno, finemente tritato | 1/2

doppio concentrato di pomodoro, bio | 1 cucchiaino

peperoncino verde, fresco, tritato | un pezzetto

spinaci freschi, tritati grossolanamente | una manciata abbondante

acqua qb, fior di sale

*aumentate o diminuite la quantità di curcuma secondo i vostri gusti :))

zuppa_curcuma-lenticchie-how

English, please!!!!

The appointment was at lunchtime. She came from far away, perhaps from India. They were waiting there, red for the thrill of the first real date. They had met, sometimes, but never got to be together for a long. Turmeric and lentils found themselves in a fall soup, simple and rustic. She had the power to dye it yellow, like molten gold; them, to give creaminess to every spoonful. The perfect wedding was then celebrated by spinach, green, fleshy and delicate, they perfectly completed the velvety union.

Zuppa di lenticchie rosse, curcuma e spinaci – Red lentil soup with turmeric and spinach

Ingredients: red split lentils, 5.3 oz (140-150g) | turmeric powder, 1 tsp and 1/2 | shallot, finely chopped, 1/2 | fresh green chili, finely chopped, to taste | italian organic doppio concentrato di pomodoro (double concentrated tomato paste), 1 tsp | fresh spinach leaves, roughly chopped, a generous handful |water as needed, fleur de sel. Serves 2.

Fry the shallot in a little extra virgin olive oil, when it’s soft add the turmeric, tomato paste and chili. After few minutes, add the red lentils, rinsed and drained. Cover with water, put a lid on the pot and simmer until lentils are cooked. Season with salt, add the spinach leaves. Serve the soup with a drizzle of olive oil, extra spinach and chili.

zuppa_lenticchie-curcuma3

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 188 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: