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insalate

L’insalata della domenica: sedano rapa, maionese allo yogurt

Domenica, 4 marzo 2013

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ore 20,00

Quando il sole torna a fare capolino dalla finestra, la terrazza diventa un ritrovo per i passerotti, i tetti brillano sotto i raggi di luce e la brezza fredda si addolcisce lievemente, torna la voglia di qualcosa di fresco nel piatto. Fresco, come un’insalata… da fare all’ultimo minuto. Resa più voluttuosa da un cremoso e sostanzioso condimento a base di maionese e yogurt. Perché l’inverno, in effetti, non è ancora svanito.

Il sedano-rapa è la star dell’insalata e divide la scena con qualche cappero polposo, messo sul palco per dare un tocco di sapidità. Co-protagonisti saporiti: spicchi d’uovo sodo e tocchetti di sedano. Un velo d’olio, un accenno di aceto bianco, un pò di senape piccante e un pizzico di pepe nero, garantiscono l’equilibrio tra grassezza e acidità.

Insalata di sedano rapa, capperi, uova e maionese allo yogurt

per due

sedano rapa (bio) | 1 piccolo

uova, sode (bio) | 2

sedano | 1 gambo

capperi di Salina, dissalati | 1 cucchiaio

limone, succo qb

per la maionese allo yogurt:

maionese | 3 cucchiai

yogurt greco, bianco magro | 2 cucchiai

senape di Digione | 1 cucchiaino

aceto di vino bianco qb

olio extravergine d’oliva, sale e pepe nero

Tagliate le uova sode a spicchi e il sedano a pezzetti. Lavate e sbucciate il sedano rapa, tagliatelo a julienne (bastoncini sottili), spruzzatelo con succo di limone e conditelo con un pizzico di sale, olio e pepe. Mescolate maionese e yogurt, unite la senape e diluite con 2 – 3 cucchiai di aceto di vino bianco. Distribuite il sedano rapa nei piatti, aggiungete le uova, i capperi e il sedano. Coprite con qualche cucchiaio di maionese e un pizzico di pepe. Mettete in frigo per 1 ora prima di servire.

(L’insalata della domenica: sedano rapa, maionese allo yogurt – Sunday salad: Celeriac with yoghurt mayo)

When the sun returns to light up the house, the terrace becomes a meeting place for sparrows, the roofs glows in the ray of light and the cool breeze softens slightly, I need something fresh in the plate. Fresh as a salad… but more voluptuous, with a creamy and rich mayonnaise and yogurt sauce. Because the winter has not vanished yet. The celeriac is the star, shares the stage with some fleshy capers for a touch of saltiness. Co-starring: slices of hard-boiled eggs and diced celery. A drop of olive oil, a hint of white vinegar, mustard and a pinch of black pepper, give balance between fatness and acidity.

Ingredients: 1 celeriac (organic), small | 2 hard boiled eggs (organic) | 1 celery stick | 1 tbsp unsalted sicilian capperi (or vinegar capers) | lemon juice; for the mayonnaise-yogurt sauce: 3 tbsp mayonnaise + 2 tbsp natural greek yoghurt (low fat) | 1 tsp Dijon mustard | white vinegar, extravirgin olive oil and black pepper to taste.

Chop the eggs into quarters, slice the celery. Wash and peel the celeriac, cut into julienne (thin sticks), sprinkle with some lemon juice (to prevent browning) and season with a pinch of salt and pepper, drizzle with oil. Mix mayonnaise and yogurt, add the mustard and 2 to 3 tablespoons of white wine vinegar. Place the celeriac on the dishes, add the eggs, capers and celery. Top with few tablespoons of mayonnaise sauce, add a pinch of pepper. Chill 1 hour before serving. Makes 2 servings.

Insalata d’inverno con vinaigrette alla mela verde

Venerdì, 23 novembre 2012

ore 16,00

C’è chi d’inverno mangia solo verdure cotte e chi non rinuncia all’insalata. Cammino in bilico tra i due opposti. Cotto-crudo-cotto va bene comunque, purché ogni tanto ci sia nel piatto qualcosa di non-ordinario. Come questa insalata agrodolce a base di frutta e verdura. Fresca, pulita e delicata, la compagna perfetta di cibi un pò grassi, come ad esempio qualche fetta di salmone affumicato.

Gli ingredienti? Cubetti di pera, veli di finocchio, dadini di cetriolo e chicchi di melagrana, inondati da una rinfrescante vinaigrette alla mela verde, olio evo e aceto di riso. Un mélange dolce-agro assolutamente delizioso e gradevole.

Insalata agrodolce di frutta e verdura

per 3 – 4 persone (come contorno)

cetriolo | 1 grande

pera | 1 grande

finocchio | 1

melagrana, semi | 1/2

limone | 1

per la vinaigrette alla mela

mela verde (Granny Smith), bio | 1

aceto di riso, giapponese* | 5-6 cucchiai

olio extravergine d’oliva qb

fior sale e pepe nero

Fate la vinaigrette: frullate la mela verde (con la buccia) tagliata a pezzi, con l’aceto di riso, 1-2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva e una spruzzata di succo di limone, un pizzico di sale. Passate al colino e raccogliete il succo che si forma spremendo bene il composto. Diluite la vinaigrette ottenuta con un pò d’olio evo, aggiustate di sale e pepe. Tenete da parte.

Pelate il cetriolo e tagliatelo a dadini, pulite il finocchio e tagliatelo a fette sottili (tenete da parte le barbe per il decoro), sbucciate la pera, eliminate i semi e tagliatela a dadini. Spruzzate frutta e verdura con succo di limone. Mescolate tutto, unite i semi di melagrana (tenendone un pò da parte per la guarnizione) e condite con la vinaigrette alla mela. Decorate con altri semi di melagrana, le barbe del finocchio finemente tritate e un giro di mulinello di pepe nero.

* L’aceto di riso giapponese (nella variante già miscelata con zucchero e sale) è usato per condire il sushi ed ha un gusto fine, dolce-acidulo. In questa ricetta potete sostituirlo con aceto di mele mescolato con un pizzico di zucchero di canna e sale. Modulate la quantità di aceto a piacere, in modo da trovare la combinazione agrodolce che più vi piace.

Sweet’n’sour fruit and veggie salad with green apple vinaigrette

There are those who eat only cooked veggies in winter, and those who never give up a salad. I walk in the balance between the two opposing: raw-cooked-raw I don’t care, as long as there’s something not-ordinary in my dish!! Like this sweet’n’sour fruit and vegetables salad. Fresh, delicate, with clean flavours. My favourite side dish with a fatty fish such as smoked salmon.

Peel and cut 1 big cucumber into cubes, finely slice 1 small fennel bulb (reserve fronds to garnish), peel and core 1 big pear cut into small pieces. Sprinkle veggies and fruit with fresh lemon juice to prevent browning. Make the green apple vinaigrette: purée 1 chopped green apple (Granny Smith) with peel and core with 5-6 tbsp of sushi rice vinegar (for sushi) and 1 tbsp fresh lemon juice, 1 tbsp extra virgin olive oil until smooth. Strain mixture through a fine-mesh sieve into a bowl, pressing down on solids to extract all the juice. Whisk in some extravirgin olive oil, kosher salt and freshly ground black pepper. Combine fruit and veggies in a large bowl, add 1/2 pomegranate seeds and pour over the vinaigrette, toss to combine. Season to taste if needed. Garnish with extra pomegranate seeds and reserved fronds. Serves 3-4 as side dish. (Adapted from this recipe).

Piove? Facciamoci un’insalata!

Mercoledì, 5 settembre 2012

ore 9 e trenta

Il titolo di oggi, beh, dice già tutto sulle condizioni meteo che persistono ormai da cinque giorni sull’allegra Padania! La sindrome da vacanza-bella-e-finita non è stata ancora digerita del tutto e l’incessante pioggerellina abbinata a cielo grigiastro + insopportabile clima caldo-fresco-umido, creano un’inquietante atmosfera da foresta nordica in caduta libera verso i tropici o_o

Combattuta, perciò, tra l’insana voglia di cibi ipercalorici – zuppa di legumi? torte a venti strati di cioccolato? magari lasagne? – e piatti freschi di fine estate – crema di melanzane, verdure grigliate .. – in bilico tra molti desideri gastronomici spudoratamente grassi e altri, meno numerosi, rigorosamente magri, ho scelto una via di mezzo. Cercando di sanare lo scollamento tra la mente immersa nel caldo afoso e il corpo sbattuto nel fresco umidiccio.

Allora, facciamoci un’insalata! Una di quelle, facili facili, che provano a soddisfare tutte le voglie: un pò dolce e un pò salata, esageratamente fresca, croccante quanto basta e con un lato soft e vellutato.

Insalata di pere, mozzarella e prosciutto di Parma

per due

pere | 2

valeriana | 1 mazzetto

mozzarella di bufala, a fette | 250g

prosciutto crudo di Parma | a piacere

aceto balsamico, sale e pepe nero, olio extravergine d’oliva qb

Lavate e asciugate le pere. Affettatele sottilmente a rondelle oppure tagliatele a spicchi (io ho preferito lasciare la buccia, se non vi piace potete toglierla), eliminate i semini. Distribuite nei piatti dei ciuffetti di valeriana, delle rondelle di pera e qualche fettina di prosciutto e di mozzarella. Condite con un pizzico di sale, una spruzzata di olio mescolato con qualche goccia di aceto balsamico, e ultimate con un giro di mulinello di pepe nero. Servite senza indugi :)

(Pear, mozzarella and prosciutto di Parma salad with balsamic vinegar dressing)

To make the dressing: place some spoonfuls of extravirgin olive oil with some drops of balsamic vinegar and a pinch of salt in a bowl, mix to combine. Wash and drain 2 pears, slice them finely or cut in quarters, discard the seeds. Slice 250g of buffalo mozzarella into thick slices. Place some valerian leaves, pear and mozzarella on a plate, add some italian prosciutto di Parma (cured ham) finely sliced. Drizzle with the dressing and some ground black pepper. Serve immediately. Serves 2.

Freschezza: Insalata di anguria e feta marinata

Martedì, 31 luglio 2012

ore, tredici & 50

Frutta e formaggio. Dolce più salato. La natura li ha fatti nascere separati, ma nulla vieta di unirli, no?

Se l’abbinamento pere/formaggio è stato da tempo sdoganato dalla tradizione contadina fino alle mense boho-chic, il prosciutto-e-melone è praticamente un classico italiano tanto quanto la pizza margherita, e i fichi con il crudo sono ormai un piatto gourmet, adesso tocca all’anguria. Qui, però, non ho inventato nulla. E’ una genialata tutta greca. E chiarisco: il tono non è per nulla ironico, bensì ammirato.

Le idee migliori partono dalle cose semplici. E dagli ingredienti disponibili sul territorio. Quindi non mi meraviglia affatto che qualche greco abbia pensato, chissà quando, di maritare due ingredienti presenti in abbondanza sotto il sole estivo: formaggio di latte di pecora, alias la famosa feta, e una bella e fresca fetta di anguria, karpùzi. Un morso all’anguria e un pezzettino di feta, un boccone di feta e un pezzo d’anguria, così.. in tutta naturalezza.

Prendendo spunto da questa insalata ne ho fatto – per quanto possibile vista l’assoluta semplicità – una mia versione, lasciando che tutto il sapore della frutta e del formaggio arrivasse come un’onda. Non impiegherete più di 10 minuti per prepararla (salvo il tempo di marinatura) e avrete nel piatto una coloratissima e deliziosa insalata che alterna la succosità dell’anguria con la friabilità del formaggio, la nota fresca del limone e della menta con la vellutatezza delle olive nere.

Mettetevi comodi, mangiatene un pò e respirate il profumo del sole d’estate. Siete volati in Grecia con me? *_*

Insalata di anguria e feta marinata

per due

anguria | 1 fetta grande (circa 800g-900g con la buccia)

feta greca | 200g

succo di limone qb

menta fresca qb

pepe nero e olio extravergine d’oliva

olive nere, al naturale | una manciata

Asciugate la feta su un foglio di carta da cucina. Tagliatela a dadini e mettetela in una terrina o in un barattolino. Conditela con olio, pepe nero, una spruzzatina di succo di limone e qualche foglia di menta tritata. Lasciatela marinare in frigo per almeno 30-40 minuti. Pulite la fetta d’anguria eliminando la buccia e i semi, tagliatela a pezzi. Snocciolate le olive.

Al momento di servire, mettete l’anguria e la feta sgocciolata in una terrina, unite le olive. Condite con pepe, olio, una spruzzata abbondante di succo di limone e foglioline di menta intere o tritate secondo i gusti. Buon appetito!

no menta? | se non vi piace la menta sostituitela con del basilico fresco.

feta | è un formaggio greco tradizionale, preparato con latte di pecora o con un mix di latte di capra e pecora. Ha una consistenza compatta ma friabile e un sapore salato e vagamente pungente (matura in salamoia per alcuni mesi). Bianchissimo e saporito, sposa alla perfezione la succosità e la dolcezza dell’anguria.

(Watermelon and Marinated Feta Cheese Greek Salad)

Marinate the feta: drain 200g of cubed feta cheese on kitchen paper and place into a small bowl, season it with extravirgin olive oil, crushed black pepper, a drizzle of lemon juice and finely chopped fresh mint leaves. Refrigerate for at least 30-40 min. Cut the rind and remove the white flesh from a chilled 800g-900g watermelon slice. Cut into pieces, remove the seeds. Place the watermelon and feta (drained form the marinade) in a bowl. Add a spoonful of black olives. Drizzle with extravirgin olive oil, plenty of lemon juice, black pepper and whole or chopped fresh mint leaves. Serves 2.

no mint? | if you don’t like it, use fresh basil leaves.

feta cheese | is a traditional greek cheese made from sheep’s milk or a mixture of sheep and goat’s milk. It has a compact touch and a tangy, salty flavor that perfectly matches the watermelon’s mellownesss.

Insalata d’orzo mediterranea

Lunedì, 23 giugno 2012

ore 9,00

Le cose improvvisate sono spesso quelle che riescono a dare più soddisfazione. Soprattutto in cucina. Perché nate dalla fantasia senza regole e senza grandi prestese se non quelle di uscire dalla solita routine e di svuotare velocemente il frigo.

Detto, fatto. L’orzo perlato bio se ne stava in dispensa già da qualche mese; peperoni e melanzane quasi gridavano vendetta per essere stati abbandonati nel cassetto delle verdure (di questi tempi mangio troppo spesso fuori!); e la feta invocava una fine più originale della classica (ma buonissima!) choriatiki.

La scorsa settimana, mi ero imposta di non produrre forme di calore alternative in casa. Questa settimana ho cambiato le regole (bello cambiare idea, no?). Ho acceso il forno (mon dieu!) e pure il fornello (mon dieu al quadrato)!

Però a dispetto di tutto, il piatto che vi suggerisco è fresco, estivo e mediterraneo: verdure a dadini, tanto basilico fresco, il piatto da couscous fatto a mano a Trapani – regalo della mamma- e una manciata di colori allegri che mette subito energia.

Il consiglio anti-stress: servite l’insalata in piatti coloratissimi, vi sembrerà di gustarla sotto il pergolato fiorito di una taverna sperduta nell’Egeo.

Insalata d’orzo mediterranea

orzo perlato, bio | 150g

peperone rosso | 1 grande

melanzana | 1/2

scalogno | 2

aglio | 2 spicchi

formaggio greco feta | 100g

brodo vegetale | qb

basilico fresco qb, un pizzico di peperoncino, fior di sale, olio extravergine d’oliva

Tagliate la melanzana e il peperone a dadini, affettate sottilmente gli scalogni, pelate e schiacciate gli spicchi d’aglio. Mettete tutto in una teglia, condite con sale, peperoncino a piacere, qualche foglia di basilico e olio extravergine d’oliva, unite anche un filo d’acqua. Infornate a 170°C per circa 20-25 minuti. Nel frattempo bollite l’orzo nel brodo vegetale (circa 25 minuti). Quando sarà tenero scolatelo, passatelo sotto l’acqua fredda e scolatelo di nuovo, poi mescolatelo con le verdure (eliminate gli spicchi d’aglio). Ultimate con la feta tagliata a dadini e abbondante basilico tritato. Potete servire l’insalata fredda o tiepida.

(Mediterranean Pearl Barley Salad with feta and basil)

Chop 1/2 aubergine + 1 big red pepper into small pieces, finely chop 2 shallots, peel and crush 2 garlic cloves, mix together into a baking dish with some fresh basil leaves, season with kosher salt, chilli powder. Add a little bit of water and some extravirgin olive oil. Bake in a preheated oven to 170°C for about 20-25 min. Meanwhile cook 150g of organic pearl barley into boiling vegetable stock for about 25 min. or until soft, drain and rinse under cold water. Combine the barley with the vegetables, add 100g of greek feta cheese chopped and more fresh basil leaves roughly chopped. Chill in the fridge. Serves 2.

Insalata di quinoa e bulgur, tonno al limone

Venerdì, 6 aprile 2012

ore 16,00

Se la primavera fa i capricci e tarda ad arrivare.. io la metto nel piatto!

Croccanti semini di quinoa, bianca e rossa, mescolati a bulgur. L’acidità e freschezza del limone. Filetto di tonno sodo e polposo. Ceci farinosi. Il lato nero del sale delle Hawaii. Un piatto semplice semplice, da preparare al volo.

Quello che più mi intriga nel tutto è il profumo finale dato da un filo d’olio aromatizzato al limone… davvero particolare. Ero scettica al momento dell’acquisto, anche perché il limone di Menton è molto marketing-zato, ma non appena l’ho assaggiato ho cambiato subito idea. La mia scelta è caduta, a Menton, su quello di un frantoio storico (Huilerie St. Michel 1896) che pare piaccia molto anche agli chef locali. Secondo me si può provare a farlo in casa lasciando in infusione la scorza di un bel limone bio aromatico (senza la parte bianca, amara) per qualche giorno in olio extravergine d’oliva di ottima qualità.

Insalata di quinoa e bulgur, tonno al limone

per due persone

fette di tonno fresco, spesse circa 1,5 cm | 2

aglio | 1 spicchio

quinoa mista a bulgur | 120g (oppure 60g di bulgur + 60g di quinoa)

ceci già cotti | 150g

succo di limone qb

olio extr.vergine d’oliva al limone qb

sale nero delle Hawaii (o fior di sale) e pepe nero a piacere

insalatina verde/ radicchio verde qb

Tagliate le fette di tonno a cubetti e fatele marinare nel succo di 1/2 limone mescolato con 3 cucchiai di olio extr.vergine d’oliva, sale e pepe e lo spicchio d’aglio sbucciato e tagliato a metà. Nel frattempo sciacquate bene la quinoa e il bulgur in un colino sotto l’acqua fredda, poi fateli bollire in abbondante acqua salata per 15 min. circa o fino a cottura completa. Scolate e condite con un filo d’olio, un pò di succo di limone, sale e pepe, unite i ceci. Tenete da parte. Scaldate una padella, fatevi dorare i pezzetti di tonno sgocciolati dalla marinata.

Servite l’insalata, con pezzetti di radicchio verde o insalatina, sormontata dai pezzetti di tonno. Completate con sale nero e un filo d’olio al limone. A me piace sia calda che fredda.

(Quinoa and bulghur salad with lemon tuna)

Chop 2 fresh tuna steaks (1,5-2cm thick) into small cubes, marinate into 1/2 lemon juice + 3 tbsp of extra virgin olive oil + 1 garlic clove, peeled and diced. Meanwhile rinse in fresh water and drain 120g of quinoa and bulghur mix (or 60g of quinoa seeds and 60g of bulghur) then cook it into plenty of salted boiling water until soft. Drain and season with salt, pepper, olive oil and some squeezed lemon juice. Add 150g of cooked chickpeas. Place the tuna cubes (drained from the marinade) in a very hot saute pan, and cook for 1-2 min. on each side. Serve the quinoa mix with green salad leaves, topped with the tuna. Drizzle some lemon flavoured extra virgin olive oil* and season with Hawaiian black sea salt and black pepper.

*Lemon flavoured extra virgin olive oil | Huilerie St.Michel, Menton – France

*Melitzanosalata, l’insalata di melanzane alla greca

Mercoledì, 14 settembre 2011

ore 17,30

In questi giorni – che si prospettano più frenetici che mai – ho deciso di riaccendere il forno. Considerando che le melanzane sono ormai agli sgoccioli (della serie se è di stagione è meglio) e che questa ricetta è una delle mie preferite in ambito greco, non ho voluto farmi sfuggire l’occasione di gustarmene un pò prima che fosse troppo tardi.

Anche se i greci la chiamano insalata (probabilmente perché viene mangiata come contorno o insieme ad altri piatti) in realtà è una crema di melanzane abbastanza soffice. Il bello della ricetta è che – oltre ad essere a prova di errore – la melanzana va cotta in forno (basso, se fa caldo come oggi!) per circa un’ora e nel frattempo ci si può dedicare ad altre attività ben più interessanti (che ne so..tipo limarsi le unghie??? LOL).

La versione classica prevede che la melanzana sia semplicemente schiacciata con la forchetta, ma visto che la mia aveva un pò troppi semini ed era quasi impossibile eliminarli tutti ho deciso per una bella mixerata. La ricetta è abbastanza open nel senso che uno la calibra come preferisce: più aglio/no aglio; più limone/oppure aceto di vino. Si può servire alla greca con della carne alla griglia o spalmare su dei crostini di pane caldi caldi.

*Melitzanosalata (insalata di melanzane alla greca)

1 melanzana tonda, grande

1/2 scalogno

1/2 spicchio d’aglio

sale e olio extravergine d’oliva qb

succo di limone a piacere

prezzemolo tritato per decorare

Preriscaldate il forno a 160°C. Bucate la melanzana con una forchetta. Avvolgetela in carta stagnola e fatela cuocere in forno per circa 45-60 minuti o fino a quando sarà tenerissima. Eliminate la buccia (potete scavare la polpa con un cucchiaio) e frullatela con aglio, scalogno, sale e succo di limone. Mettetela in frigo a raffreddare. Servitela spolverizzata con un pizzico di prezzemolo tritato.

Variazioni sul tema? Provate ad aggiungere al composto un pò di yogurt greco al naturale.

Un tofu…SQuisito!

Lunedì, 2 maggio 2011


ore 17,30

Sono rimasta folgorata da una ricetta! Dall’insieme dei suoi colori (bianco-verde-viola), texture (morbida/croccante) e sapori (dolce-acido-tostato) che mi sembra esprimano al massimo il senso raffinato e stagionale della cucina giapponese di casa, quella facile ma elegante, un pò zen e alla portata di tutti.

Gli ingredienti erano pronti, tranne uno. Che ho trovato ieri a SQuisito.

Cos’è SQuisito? Semplicemente Qualità: SQ, Squisito nasce a San Patrignano ed è una kermesse dedicata al mangiar bene. I ragazzi di Sanpa sono i suoi artefici. Ragazzi con problemi legati all’uso di droghe che trovano nella struttura di Rimini una nuova casa. C’è un tetto che li accoglie, assistenza medica e anche l’opportunità di imparare una professione per cambiare vita e rientrare nella società con una prospettiva diversa. I ragazzi di Sanpa sono l’anima di Squisito. E a Squisito sono arrivati tantissimi-interessantissimi prodotti enogastronomici di qualità. Dal pane con lievito madre alla piadina fatta come nonna-comanda, dalle confetture artigianali ai salumi più strepitosi, dalle birre alle olive taggiasche. E soprattutto quei germogli bio che andavo cercando per il mio piatto giapponese. Li ho scelti, dietro consiglio del produttore, di ravanello rosso perché con il loro aroma piccantino anzi squisito!! (LOL) danno un bel pò di personalità al tofu, notoriamente (almeno quello che gira in Italia) insipidino.

Più che fare foto ieri mi sono lasciata trasportare dagli assaggi dimenticando la mia Canon nella borsa, quindi solo qualche scatto preso al volo (impressioni volanti le chiamerei!) tra una fetta di culatello e un bicchiere di birra! hihi..

 I bouquet di confetti di Sulmona: saranno demodè, saranno vintage, ma li trovo adorabili!

Degustando: una salsa all’aceto balsamico tradizionale addensata solo con farina di semi di carrube

Le saraghine supersoniche della Adler! Provarle per credere…

Piadinando..

Vola vola vola l’ape Maia….

E’ qui la festaaaaa?!!!!!

E ora la ricetta. Dedicata agli amanti del tofu e della cucina esotica. Più o meno quella vista su Saveurs ma con qualche cambio di ingrediente (ehi, qualcuno ha per caso in casa la salsa ponzu????) assolutamente obbligatorio!

Insalata di tofu e germogli

per 1 persona

200g tofu bio (formaggio di soia)

3 cucchiaini di alghe wakame secche

1/2 cipollotto verde

1 cucchiaio di olio di sesamo

1 cucchiaio di succo di lime

germogli di ravanello rosso bio qb

semi di sesamo tostati in padella qb

fior di sale (ho usato quello della Camargue)

Reidratate le alghe wakame in una ciotola di acqua fredda per circa 10-12 minuti. Sgocciolate bene il tofu e asciugatelo con un pò di carta assorbente, tagliatelo a cubetti. Affettate sottilmente il cipollotto. Mescolate l’olio di sesamo con il succo di lime e un pizzico abbondante di fior di sale.

Strizzate le alghe e tritatele grossolanamente con un coltello. Disponete tofu e alghe in un piatto o ciotola. Unite il cipollotto. Decorate con i germogli di ravanello. Condite con la vinaigrette all’olio di sesamo. Ultimate con una spruzzatina di semi di sesamo tostati.


Insalata di rape rosse e mele

Mercoledì, 3 novembre 2010


ore 16,00

Impasta questo, trita quello, inforna e sforna, taglia, decora: oggi (e nei prossimi giorni) sono relegata in cucina, non per piacere ma per lavoro. Il risultato della clausura-nine-to-five (più o meno dalle 9 alle 5, ricordate la serie tv con Dolly Parton????) è che arrivata l’ora di pranzo avevo una montagna di dolci appena fatti – papabili come dessert – e niente di salato da dare al marito! Gulp!

L’idea di questa insalata super veloce e molto coreografica (adoro il colore rosso-rosa che acquistano le mele) l’ho avuta sfogliando una rivista inglese: la bella foto di rape e mele a fettine infatti promuoveva il nuovo libro dello chef Gordon Ramsay senza però avere accanto uno straccio di ricetta! Mannaggia!!! Di necessità virtù? Ecco la mia interpretazione: mele dalla buccia rossa varietà Modì che hanno un gusto dolce, venato di acidulo e zero farinosità; rape rosse già cotte; nocciole; aceto di lampone e olio d’oliva. Bumm! Il pranzo è servito (smile). P.s. per accompagnare, pane casareccio e del formaggio di latte di capra.

Insalata di rape rosse e mele: lavate 1 grossa mela Modì (o altra mela rossa non farinosa), privatela del torsolo e tagliatela a fettine sottili senza sbucciarla. Tagliate a spicchi 1 rapa rossa media, già cotta. Mettete rapa e mela in una ciotola. Condite il tutto con 1-2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale di Camargue e 1 cucchiaino di aceto di lamponi. Ultimate con una manciata di nocciole tostate tritate grossolanamente. La dose va bene per 2 persone poco affamate (heeeeh).

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