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Volevo fare lo chef

soul & food stories

Categoria

verdure (veggie)

Un giorno di sole: purè di verdure con scalogno brasato

purea di radici con scalogno al vino rossoore 19,00

Il sole attraversa le finestre, inonda la stanza. La luce gioca a far ombre sul tavolo di legno antico. L’aria fredda si insinua dal vetro socchiuso, odora di inverno e di erba, di alberi e di terra.

In cucina i vapori salgono lentamente verso l’alto, le radici cuociono dolcemente nell’acqua, lo scalogno si impregna di vino rosso, profuma di alloro e timo. Bevo una tisana di citronella e mate, mentre aspetto paziente che la magia prenda forma. Un purè di verdure, dolce e confortante. E aromi invernali sulle labbra. Semplice. Come il delicato sole di gennaio.

 

Una ricetta perfetta come piatto unico vegetariano (io la preferisco così!). Ma le due preparazioni possono anche diventare un contorno insolito per la carne, dalle note piuttosto dolci ma delicate. Se volete stemperarne la dolcezza, aggiungete un pizzico di peperoncino oppure di curry o cumino.

purea di radici con scalogno al vino rosso_ottolenghi

Purè di verdure, scalogno brasato

(adattata da Plenty More, di Yotam Ottolenghi)

Ingredienti

per il purè:

lenticchie di Colfiorito | 80g

sedano rapa | 300g

carote, pelate e tagliate a pezzi | 300g

zucca, senza buccia e tagliata a pezzi | 300g

patate dolci, pelate e tagliate a dadini | 500g

sciroppo d’acero canadese | 2 cucchiai

burro | una noce

fior di sale, pepe nero, olio extravergine d’oliva qb

per lo scalogno:

scalogno | 380g

vino rosso | 200g

acqua | 100g

alloro | 1 foglia

timo fresco | 2 rametti

pepe nero in grani | 1/2 cucchiaino

zucchero di canna | 1/2 cucchiaino

maizena (amido di mais) | 1 cucchiaino raso

fior di sale qb

Pelate gli scalogni, scaldate un cucchiaio d’olio in una casseruola e fateli dorare per 5 minuti, mescolando ogni tanto. Unite vino, acqua, alloro, timo, pepe, zucchero e sale. Coprite, abbassate il calore e lasciate cuocere dolcemente per circa 1 ora (o fino a quando saranno teneri). Togliete il coperchio, aumentate il fuoco e fate bollire per 8 min. circa fino a quando il liquido si è ridotto della metà. Scolate gli scalogni con un mestolo forato e teneteli da parte. Filtrate il liquido con un colino fitto (per eliminare alloro, pepe e timo), unite la maizena e mettete ad addensare sul fuoco, poi aggiungete gli scalogni e mescolate. Tenete da parte.

Bollite le lenticchie in acqua per circa 25 min. poi scolatele e tenetele da parte.

In una pentola portate a bollore abbondante acqua salata: cuocete carote e sedano rapa insieme per 10 minuti, poi unite la zucca e le patate dolci e proseguite la cottura per altri 15-10 minuti circa fino a quando le verdure saranno morbide. Scolatele, eliminando tutta l’acqua, e riducetele in purea con uno schiacciapatate. Quindi unite le lenticchie (devono rimanere intere). Condite il purè con lo sciroppo d’acero, una noce di burro, sale e pepe a piacere. Servite con gli scalogni, qualche fogliolina di timo e poche gocce di olio extravergine d’oliva.

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Soul Soup: crema di carote, zenzero e mandorle

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soupore 17,30

I giorni di pioggia sembrano volati via come foglie al passaggio del vento.

Percorro con la bici la strada di sempre, fendendo in velocità l’aria insolitamente tiepida. Alzo gli occhi: il balcone sulla sinistra al primo piano è ancora fiorito; fermo alla portafinestra sulla destra c’è il solito piccolo cane che osserva curioso i passanti oltre il vetro opaco.

I colori dell’autunno cadono in una ciotola: arancio, giallo, marrone. Si mescolano con zenzero pungente e dolce carota sotto il segno croccante delle mandorle.

Scendo dalla bici. Salgo di corsa le scale. Il tepore di casa mi avvolge. Una ciotola di crema mi abbraccia e coccola mentre fuori gli alberi lentamente si fanno color ocra e scende il buio. Soul food, soul soup.

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soup

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soup

Crema di carote, zenzero e mandorle

per 2-3 persone

carote (bio) | 300g

patata | 1 media (circa 200g)

scalogno, affettato | 1/2

zenero fresco* | 1 pezzetto (1/2 cm circa)

mandorle, bio, non pelate | 40g

acqua qb (oppure brodo vegetale)

Versate un filo d’olio in una casseruola e stufate lo scalogno con lo zenzero fresco sbucciato e tagliato a fettine, le carote tagliate a pezzi (ho lasciato la buccia) e la patata sbucciata e tagliata a dadini. Dopo 2-3 minuti coprite a filo con acqua, unite le mandorle non pelate, aggiustate di sale e lasciate cuocere fino a quando le verdure saranno tenere. Riducete il tutto in crema con un frullatore a immersione, unite un filo d’olio extravergine d’oliva, aggiustate di sale se necessario, e servite la crema con scaglie di mandorle.

*se non trovate lo zenzero fresco usate quello in polvere e regolate la quantità secondo i vostri gusti :))

English Please!!!

Rainy days seem to have flown away like leaves in the wind passage.

I ride the bike, always the same street, cutting the unusually warm air. I look up: the balcony on the left, on the first floor, is still blooming; stopped at the door on the right side there’s the small dog looking curious through the opaque window glass.

The colors of fall in a bowl: orange, yellow, brown. Mingle with pungent ginger and sweet carrot under the sign of crunchy almonds.

I get off the bike. I climb the stairs. The warmth of home surrounds me. A bowl of warm soup hugs me and cuddle while the trees slowly become ochre and darkness falls. Soul food, soul soup.

Crema di carote, zenzero e mandorleCarrot, ginger and raw almond soup

Ingredients: carrots, organic 10.5 oz (300g) | potato, organic 1 medium (about 7 oz; 200g) | scallions, sliced  1/2 | fresh ginger 1 small piece (1/4 inch or more; about 1/2 cm; ) | almonds, organic, unpeeled 1.4 oz (40g) | water (or vegetable broth) as needed. Serves 2.

Pour a little extra virgin olive oil in a saucepan and fry the fresh ginger, peeled and cut into slices, with the carrots cut into pieces (peel on) and the potato, peeled and cut into cubes. After 2-3 minutes cover with water, add the unpeeled almonds, salt to taste and simmer – with the lid – until the vegetables are tender. Reduce the vegggies in a smooth cream with a hand blender, drizzle with extra virgin olive oil, season with salt if necessary, and serve the soup hot decorated with almond flakes.

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soup

 

 

 

 

 

Made in Sud: orecchiette, cozze e crema di broccoli

orecchiette cozze e broccoli

ore 18,00

Un viaggio dalla Sicilia all’Emilia, via Puglia.

Il mare che scorre accanto come una raffica di diapositive su un telo celeste: turchese, blu, ancora blu, verde.

Un vassoio di orecchiette fatte a mano trasportato con la cura che si riserva solo ai cristalli ricevuti in regalo per le nozze, prezioso bottino di una mattina di fine estate a Bari, tra pasticciotti alla crema e una tazzina di caffè bollente.

La stagione dei broccoletti è ufficialmente aperta. Cozze a volontà. Peperoncino infuocato. Olio d’oliva che sa di cacao e terra, sapori di casa. I colori del mio sud. Amo sognare con la forchetta in mano…

orecchiette cozze e broccoli

orecchiette cozze e broccoli

Orecchiette pugliesi alle cozze e crema di broccoletti

per circa 4 persone

Fate la crema: prendete un mazzo di broccoletti (circa 300g) puliteli e tuffateli in acqua salata bollente fino a quando saranno teneri. Scolateli e tenete da parte l’acqua di cottura. Frullate i broccoletti (volendo potete conservare qualche cimetta intera per il sugo) con una generosa dose di olio extr. d’oliva, un pizzico di sale e qualche cucchiaio d’acqua di cottura. Mettete da parte.

Preparate le cozze: in un tegame versate un filo d’olio d’oliva, 1 spicchio d’aglio schiacciato e 1 kg di cozze pulite. Quando le cozze si aprono toglietele dai gusci (potete tenerne da parte qualcuno per la decorazione) e filtrate l’acqua ottenuta. Mettete sul fornello una padella con 1/2 scalogno tritato e 1 spicchio d’aglio schiacciato, aggiungete un filo d’olio e fate leggermente stufare, diluite con un pò dell’acqua delle cozze e aggiungete 3-4 pistilli di zafferano. Quando lo scalogno è tenero unite le cozze e qualche broccoletto.

Cuocete la pasta e impiattate: cuocete circa 240g di orecchiette pugliesi fresche nell’acqua di cottura dei broccoletti, scolatele al dente e unitele al sugo di cozze saltandole per qualche minuto in padella. Distribuite 1-2 cucchiai di crema di broccoletti sul fondo dei piatti, mettetevi sopra le orecchiette e qualche cozza, ultimate con peperoncino in polvere e un filo d’olio, se vi piace aggiungete una manciata di prezzemolo tritato.

English Please!!!

A journey from Sicily to Emilia, via Puglia.

The sea rushing from the car window like slides on a light blue cloth: turquoise, blue, even blue, green.

A tray of handmade orecchiette transported with the care that you reserve for the crystals, precious booty of a late-summer morning in Bari, strolling around with pasticciotti cream and a cup of hot espresso.

The broccoli season is officially open. Mussels at will. Fiery chilli. Olive oil that tastes of cocoa and earth, flavors of home. The colors of my south. I love to dream with a fork in hand

Orecchiette pugliesi alle cozze e crema di broccoletti (Orecchiette pasta with mussels and broccoli cream)

Makes about 4 servings. for about 4 people

Make the broccoli cream: take a bunch of broccoli (about 10.6 oz; 300g) clean them and plunge into boiling salted water until they’re tender. Drain and set aside, keep the cooking water. Puree the broccoli (you can take some whole for decoration) with a generous dose of extra virgin olive oil, a pinch of salt and a few tablespoons of the cooking water. Keep it aside.

Prepare the cozze: in a pan, pour a little olive oil, 1 clove of crushed garlic and 1 kg of cleaned mussels. When the mussels are opened remove them from the shells (you can take some for decoration) and filtered the water obtained. Put a pan on the stove with 1/2 chopped shallot and 1 clove of crushed garlic, add a little olive oil and let simmer gently, diluted with a little water of the mussels. Dont’ add any salt, because the sauce will be quite savoury thanks to the mussels “water”. Add 3-4 saffron pistils. When the shallot is tender add the mussels and some broccoli.

Cook the pasta and serve: cook about 8.4 oz (240g) of fresh handmade orecchiette al dente in the cooking water of broccoli, drain and add to the mussels sauce. Stir fry for a few minutes. Serve: Spread 1-2 tablespoons of broccoli cream on the bottom of the dishes, put on top the orecchiette and some mussels, finish with chili powder and a little olive oil and if you like a handful of chopped parsley. Enjoy!

orecchiette cozze e broccoli

Stiamo freschi. Gazpacho.

gazpachoore 16,40

Qui si dice che l’estate arriverà. Forse.

Stiamo freschi.

Sì.

Con un bel gazpacho che tanto – al mercato – di pomodori e peperoni “estivi” ce ne sono a volontà.

Mi ricorda il gazpacho un’estate in Andalusia. Bicchieroni di zuppa fredda per combattere i quarantaduegradi-di-Siviglia che quelli sì sono vera estate (nostalgia canaglia!) mica questa forma ibrida di “fa-caldo-ma-piove-ma-poi-fa-di-nuovo-caldo” che ha preso residenza fissa qui al Nord. E quando sento che il profumo dei peperoni e del pomodoro diventa dolce al punto giusto so che è ora di frullare tutto. Frullo anche questa estate che, tanto, nel bicchiere, me la godo lo stesso!

gazpacho

gazpacho

gazpacho

Gazpacho (a modo mio)

per circa 1 litro di gazpacho

pomodori maturi, spellati e privati dei semi | 500g

pomodorini ciliegia, ben maturi | 6

cetriolo, sbucciato e privato dei semi | 1 grande

peperone verde | 3/4

peperone giallo | 1/4

mollica di pane raffermo* | 80g – 100g circa

aglio | 2 spicchi (o più se preferite un sapore intenso)

aceto di Jerez, sale e olio extravergine d’oliva qb

acqua fredda qb

per servire: ghiaccio, cubetti di cetriolo e peperone

Tagliate pomodori, pomodorini, cetriolo e peperoni a pezzi. Metteteli nel frullatore e aggiungete la mollica (ammollata e strizzata) e gli spicchi d’aglio schiacciati. Condite tutto con sale e qualche cucchiaio di olio e aceto. Cominciate a frullare unendo un pò d’acqua. Quando il gazpacho è ben omogeneo diluitelo a piacere con acqua fino ad avere la consistenza desiderata (più o meno liquida: dipende se volete berlo nel bicchiere o gustarlo con il cucchiaio in una ciotolina). Mettete il gazpacho in frigo per alcune ore prima di servirlo. Decoratelo con peperoni, cetriolo e un filo d’olio. Se vi piace aggiungete del ghiaccio.

*usate del pane di casa, tipo toscano; ammollate il pezzi di pane per qualche minuto in acqua, poi strizzateli e se la crosta non è troppo scura potete frullarla – come ho fatto io – con gli altri ingredienti.

English Please!!!

It says here that summer will come. Maybe.
Stay fresh.
Yes.
With a fresh gazpacho so the market is full of summery tomatoes and peppers. Gazpacho reminds me of a summer in Andalusia. Glasses of cold soup to fight the forty-two-Celsius-degrees-ofSeville, yes those are real summer (nostalgia canaglia!) not this hybrid form of “it’shot-but-rains-but-then-it’shot-again” that has taken up permanent residence here in the North. And when peppers and tomato are ripe at the right point it’s time to blend everything. Blend this summer too that, at least, I enjoy in the glass.
Gazpacho a modo mio (my way)
Ingredients: for about 1 liter = ripe tomatoes, peeled and deseeded 18 oz. (500g) | ripe cherry tomatoes, 6 | cucumber, peeled and deseeded, 1 large | green bell pepper, 3/4 | yellow bell pepper, 1/4 | mollica di pane raffermo (soft part of stale bread)* 3.5 oz (80g – 100g) | garlic, 2 cloves (or more for intense flavor) | sherry vinegar, salt and extra virgin olive oil to taste | cold water as needed. To serve: ice cubes, diced cucumber and bell pepper.
Cut tomatoes, cherry tomatoes, cucumber and peppers into pieces. Put them in a blender and add the mollica (bread) and crushed garlic. Season with salt and a few tablespoons of olive oil and vinegar. Begin to blend adding a little water. When the gazpacho is very smooth add more water until you have the desired consistency (more or less liquid: it depends if you want to drink it or eat it with a spoon in a bowl). Refrigerate the gazpacho for a few hours before serving. Serve with peppers, cucumber and a drizzle of olive oil. If you like, add some ice.
*use home-made bread, Tuscan style; soak the bread pieces in water for a few minutes then squeeze them, if the crust is not too dark you can blend it as I did with the other ingredients.
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Dolce + piccante = risotto alla zucca delica caramellata e harissa

risotto_zucca-caramellata2ore 18,00

Mi piacciono i contrasti, i sapori che si oppongono e trovano poi un filo sottile su cui stare insieme in equilibrio. Mi piace la zucca delica, con il suo gusto tenue e la consistenza morbida quasi farinosa. Mi piace l’harissa nordafricana, infuocata e speziata. E mi piace il risotto, da cucinare nel weekend mentre fuori impazzano vento e pioggia. Mescolare, attendere, mescolare ancora, respirare gli aromi che salgono dalla pentola, assaggiare, bruciarsi le labbra: la magia del risotto. risotto_zucca-delica-caramellata

La zucca è anima dolce di questo risotto, ma l’harissa la fa più ruvida. Perfetto se il pensiero dei soliti risotto-abbinamenti (zucca+pancetta, zucca+funghi, zucca+salsiccia) vi fanno, almeno per oggi, sbadigliare ;)

Risotto alla zucca delica caramellata e harissa

per due

per la zucca caramellata

zucca delica | 1 piccola (circa 650-700g)

olio extravergine d’oliva | 4-5 cucchiai

aglio | 2 spicchi

miele di timo | 1 cucchiaio

harissa* | 1 cucchiaio

zucchero di canna | 1 cucchiaino

fior di sale qb

per il risotto

riso Carnaroli | 150g

scalogno, tritato | 1/2

zucca delica caramellata qb

vino bianco | una spruzzata

harissa qb

acqua o brodo vegetale qb

Per la zucca caramellata al forno: affettate la zucca (lasciando la buccia) e pulitela dai semi. Mescolate olio, miele, harissa, zucchero, fior di sale e versate tutto sulla zucca, mescolando per amalgamare. Distribuite le fette in una teglia (io ho usato una placca coperta con carta forno), aggiungete l’aglio schiacciato e infornate a 190°C fino a quando sarà tenera e caramellata (regolate la cottura in base al vostro forno).

Fate il risotto: fate appassire lo scalogno in un velo d’olio, aggiungete il riso, tostate per qualche minuto e sfumate con vino bianco. Aggiungete metà della zucca caramellata privata della buccia e schiacciata con una forchetta. Portate a cottura il risotto con acqua o brodo vegetale, aggiustando di sale e “piccante” harissa a piacere. A 3/4 di cottura unite qualche altra cucchiaiata di zucca schiacciata. Servite il risotto con le fette di zucca rimaste.

*trovate la salsa harissa nei negozi di cibi etnici e nei supermercati ben forniti (si usa anche per il couscous); si può fare in casa pestando peperoncino rosso, aglio, semi di coriandolo, semi di carvi e olio extr.vergine d’oliva.

English please!!!

I like contrasts, opposite flavors that find a thin thread on which stand together in balance. I love kabocha squash, with its delicate taste and soft texture, almost floury. I like North African harissa, hot and spicy. And I like risotto. I like to cook it over the weekend while out the fall weather brings a crazy wind and rain. Stir, wait, stir again, breathe the aromas rising from the pot, taste, burned lips: it’s risotto charm.

Kabocha squash is the sweet soul of this risotto, but the harissa makes it rougher. Perfect if the thought of the usual risotto-pairings (pumpkin+bacon, pumpkin+mushrooms, pumpkin+sausage) at least for today, makes you yawn ;)

Risotto alla zucca delica caramellata e harissa – Caramelized Kabocha Squash Risotto with Harissa

Ingredients: for the caramelized kabocha squash: kabocha squash | 1 small about 23 – 25 oz (650 – 700g )| extra virgin olive oil, 4-5 tbsp | garlic, 2 cloves | thyme honey, 1 tbsp | harissa* 1 tbsp | light brown sugar, 1 tsp | fleur de sel de Camargue | for the risotto: Carnaroli rice (or other risotto rice, Arborio is fine) 1/3 pound (150g) | shallot, finely chopped, 1/2 | caramelized kabocha squash to taste | dry white wine, a splash | harissa to taste| water or vegetable broth as needed. Serves 2.

For the roasted caramelized kabocha squash: slice the ​​squash (leaving the peel) and clean it from the seeds. Mix oil, honey, harissa, sugar, fleur de sel and pour over the kabocha squash. Place the slices on a baking tray (I usually line it with parchment paper), add the crushed garlic and bake in a preheated oven to 190°C until soft and caramelized (cooking time depends on your oven) .

Make the risotto: sauté the shallot in a little olive oil, add the rice, toast for 1-2 minutes then dash with the white wine. When the wine has evaporated add half of the caramelized squash, peeled off and mashed with a fork. Cook the rice with water or vegetable broth, season with salt and “spicy” harissa to taste. At 3/4 of cooking time add a few more spoonfuls of mashed kabocha squash. Top the risotto with slices of left kabocha.

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Tra limone e zafferano

risotto_limone-zafferanoore 20,00

C’era una volta un giardino di limoni, accarezzato dal sole. E un fiore di zafferano dai petali viola e i pistilli dorati. Limoni e zafferano si unirono in un risotto, esoticamente mediterraneo, avvolto nel velluto di burro salato.

C’era una volta un risotto in giallo, dall’aroma fresco e pungente. E una giornata opaca velata di grigio. Il risotto attenuava il pallore del cielo tingendolo di pennellate d’oro. Ogni forchettata sembrava una carezza, un tuffo nel sole.

E chi lo mangiò pensò di essere in un giardino di limoni e poi tra gli aromi seducenti di un mercato nordafricano. Pensò di aver viaggiato, nel tempo e nello spazio.

C’era una volta un risotto, tra limone e zafferano.

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Risotto al limone confit e zafferano

per due

riso Carnaroli | 140g

limoni confit* | 1 piccolo

zafferano | 3 pistilli

scalogno, tritato | 1

vino bianco secco | 1/2 bicchiere

burro leggermente salato | 1 noce

brodo vegetale qb

fior di sale e pepe nero

Fate soffriggere lo scalogno in un filo d’olio, quando è tenero unite il riso e lasciate tostare 1-2 minuti. Sfumate con il vino e quando sarà evaporato unite 1/2 limone confit tagliato finemente a dadini (il limone confit va lavato in acqua fresca prima dell’uso, per eliminare l’eccesso di sale; si può usare solo la scorza o la scorza e la polpa; io ho usato entrambe per dare un aroma intenso). A metà cottura aggiungete il limone rimasto, finemente tritato. Portate a cottura il risotto con il brodo vegetale. Mantecatelo, fuori dal fuoco, con una noce di burro freddissima. Servite il risotto con una spolverata di pepe nero e julienne di limone confit.

*I limoni confit sono una specialità nordafricana/mediorientale e conferiscono un sapore caratteristico ai piatti. Sono ottenuti conservando i limoni sotto sale o in salamoia. Si accompagnano bene a carne e pesce nelle tipiche tajine, ma sono ottimi anche nelle insalate. Si trovano già pronti nei negozi di alimenti etnici o si possono preparare in casa con sale e limoni bio.

English please!!!

Once upon a time there was a garden full of lemon trees, caressed by the sun. And a purple saffron flower with pistils of gold. Lemons and saffron joined in a savoury risotto, exotically Mediterranean, wrapped in velvety salted butter.

Once upon a time there was a yellow risotto, with a fresh and pungent taste. And a gray day. The risotto colored the pale sky with touches of gold.

Every mouthful was a caress, a dip in the sun. And who ate it thought to be in a lemon’s garden, having walked among the aromas of a North African spicy market. Thought he had traveled, through time and space.

Once upon a time there was a risotto, with lemon and saffron.

Risotto ai limoni confit e zafferano – Preserved lemon and saffron risotto

Ingredients: riso Carnaroli (or other risotto rice) 5 oz (140g) | preserved lemon, 1 small | saffron, 3 stigmas | shallot, finely chopped 1| dry white wine 1/2 glass | slightly salted butter (such as Lurpak) 1 knob | vegetable broth, as needed |kosher salt and black pepper. Serves 2.

Sauté the shallot in a little olive oil, when it’s tender add the rice and toast 1-2 minutes. Pour the wine, when evaporated add 1/2 preserved lemon, finely chopped (the lemon should be washed in fresh water before use, to remove excess of salt, you can only use the zest or the zest + pulp, I’ve used both to give a stronger flavor). Cook the rice with vegetable broth. Halfway through cooking add the remaining lemon, finely chopped. Stir the risotto, off the heat, with a knob of slightly salted butter (very very cold). Serve with a sprinkling of black pepper and julienne of lemon confit .

*preserved lemons are a specialty of North Africa – Middle East and give a very distinctive flavor to dishes. They’re obtained by preserving lemons in salt. Great with meat and fish in the typical moroccan tajines and also excellent in salads and risotto.

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Casarecce *chi vruòcculi arriminàti*

casarecce_broccoliore 17,30

E’ la Sicilia un pò dolce e un pò salata, barocca nei gusti e nell’abbondanza di ingredienti, quella riassunta in questo semplice piatto. I cavolfiori (vruòcculi, in dialetto) sono un cibo povero, ma la ricchezza del condimento li arrimìna, li mescola, inondandoli di profumi eleganti di zafferano, tocchi morbidi di passolina, attimi croccanti di pinoli, pioggia di muddìca tostata (mollica di pane) e onde salate d’acciuga, per farli diventare quanto di più saporito si possa immaginare.

Si può gustare fatta sul momento oppure si può lasciare riposare e gratinare poi in forno.

*Casarecce chi vruòcculi arriminàti*

per 2

vruòcculo = cavolfiore, cimette pulite | 350g

casarecce* | 150g

aglio, schiacciato | 1 spicchio

cipolla, tritata | 1/2

acciughe sottolio | 3

uvetta, ammollata e strizzata | 1 cucchiaio

pinoli | 2 cucchiai

zafferano | 3 pistilli

pangrattato tostato qb

olio, fior di sale e pepe nero

*potete usare la vostra pasta preferita lunga o corta: per tradizione vanno i bucatini; a me piace anche con i maccheroncini-sedanini, sia lisci che rigati.

Sbollentate le cimette di cavolfiore in acqua salata, scolate e tenetele da parte. Non buttate l’acqua di cottura del cavolfiore, ma usatela per cuocere la pasta!!! Fate ammorbidire la cipolla e l’aglio in un velo d’olio, unite le acciughe e dopo qualche minuto il cavolfiore, fate insaporire bene. Aggiungete quindi un pò d’acqua, i pistilli di zafferano, l’uvetta e 1 cucchiaio di pinoli, aggiustate di sale e pepe e fate stufare il tutto per 8-10 min. fino a quando il cavolfiore sarà tenero e l’acqua assorbita. Tostate l’altro cucchiaio di pinoli in una padella senza olio. Scolate la pasta al dente e unitela al cavolfiore, fatela saltare per qualche minuto aggiungendo se necessario un pò d’acqua di cottura, dovrete ottenere un condimento un pò cremoso. Servite la pasta spolverizzata con il pagrattato dorato, i pinoli tostati e un giro di mulinello di pepe nero.

English, please!!!

It’s the sweet and salty Sicily, with its baroque flavors and abundance of ingredients, reassumed in this simple dish. The cauliflower, vruòcculi (vru-ò-kku-li) in sicilian dialect, is a poor food but the richness of the sauce mixes (arrimìna) it with elegant scents of saffron, soft touches of raisins, moments of crunchy pine nuts, toasted muddìca (mo-ddì-ka, bread crumbs) and waves of salted anchovy, to make them more flavorful as you can imagine. You can enjoy it freshly made ​​or you can let it rest and then browning in the oven. Different types of pasta can be used: some like bucatini (long shaped, thicker than spaghetti and with a hole), others prefer maccheroncini (short pasta, grooved or not). I usually use casarecce, a short twisted pasta.

Casarecce chi vruòcculi arriminàti – Casarecce pasta with cauliflower

Ingredients: vruòcculo = cauliflower florets 12.5 oz (350g) | casarecce pasta 5.3 oz  (150g) | garlic, crushed, 1 clove | onion, chopped, 1/2 | anchovies in oil, 3 | raisins, soaked and drained, 1 tablespoon | pine nuts, 2 tablespoons | saffron, 3 stigmas | toasted bread crumbs to taste | extra virgin olive oil, fleur de sel and black pepper to taste. Serves 2.

Boil the cauliflower florets in salted water, drain and keep aside. Don’t throw away the water used to cook the cauliflower, but use it to cook the pasta!! Soften onion and garlic in some oil, add the anchovies and after a few minutes the cauliflower, cook for some mins. Then add a little water, saffron, raisins and 1 tablespoon of pine nuts, salt and pepper and let simmer for 8-10 min. until the cauliflower is tender and the water absorbed. Toast the other tablespoon of pine nuts in a frying pan without oil. Cook tha pasta al dente, drain and add to the pan with the cauliflower, sauté for a few minutes if necessary adding a little of the cooking water, you’ll get a little creamy dressing. Serve the pasta chi vruòcculi arriminàti sprinkled with some toasted pangrattato (bread crumbs), toasted pine nuts and and black pepper.

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Giallo oro. Zuppa di lenticchie rosse, curcuma e spinaci

zuppa_lenticchie-curcuma2ore 19,00

“Sollevando il coperchio del contenitore…se ne percepisce subito l’odore, anche se ci vuole un attimo prima che il cervello ne registri l’aroma sottile, lievemente amaro come quello della nostra pelle, e quasi altrettanto familiare. Accarezzatene la superficie con la mano, e la serica polvere gialla vi infarinerà il palmo e i polpastrelli. Polvere d’ala di farfalla… la curcuma chiamata anche halud, giallo, il colore dello squillo delle conchiglie suonate sul far del giorno”. (tratto da: La Maga delle Spezie di Chitra Banerjee Divakaruni – Einaudi).

L’appuntamento era all’ora di pranzo. Lei arrivava da lontano, forse dall’India. Loro erano lì ad aspettarla da qualche tempo, rosse per l’emozione del primo vero incontro. Si erano viste di sfuggita, talvolta, e non avevano mai avuto modo di stare insieme a lungo. La curcuma e le lenticchie si ritrovavano in una zuppa autunnale, semplice e deliziosamente rustica. Lei aveva il potere di tingerla di giallo, come oro fuso; loro, di dare cremosità a ogni cucchiaiata. Il matrimonio perfetto era celebrato dagli spinaci che, verdi, carnosi e delicati, completavano la vellutata unione.

Zuppa di lenticchie rosse, curcuma e spinaci

per due

lenticchie rosse, decorticate | 140-150g

curcuma* in polvere | 1 cucchiaino e 1/2

scalogno, finemente tritato | 1/2

doppio concentrato di pomodoro, bio | 1 cucchiaino

peperoncino verde, fresco, tritato | un pezzetto

spinaci freschi, tritati grossolanamente | una manciata abbondante

acqua qb, fior di sale

*aumentate o diminuite la quantità di curcuma secondo i vostri gusti :))

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English, please!!!!

The appointment was at lunchtime. She came from far away, perhaps from India. They were waiting there, red for the thrill of the first real date. They had met, sometimes, but never got to be together for a long. Turmeric and lentils found themselves in a fall soup, simple and rustic. She had the power to dye it yellow, like molten gold; them, to give creaminess to every spoonful. The perfect wedding was then celebrated by spinach, green, fleshy and delicate, they perfectly completed the velvety union.

Zuppa di lenticchie rosse, curcuma e spinaci – Red lentil soup with turmeric and spinach

Ingredients: red split lentils, 5.3 oz (140-150g) | turmeric powder, 1 tsp and 1/2 | shallot, finely chopped, 1/2 | fresh green chili, finely chopped, to taste | italian organic doppio concentrato di pomodoro (double concentrated tomato paste), 1 tsp | fresh spinach leaves, roughly chopped, a generous handful |water as needed, fleur de sel. Serves 2.

Fry the shallot in a little extra virgin olive oil, when it’s soft add the turmeric, tomato paste and chili. After few minutes, add the red lentils, rinsed and drained. Cover with water, put a lid on the pot and simmer until lentils are cooked. Season with salt, add the spinach leaves. Serve the soup with a drizzle of olive oil, extra spinach and chili.

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Cumino e carote arrosto

carote_cuminoore 18,00

Il cielo si fa color del latte. La pioggia sbatte sui vetri con un ritmo musicale. Infilo gli stivali di gomma, grigi come la strada. Mi manca il rumore delle foglie secche che scricchiolano sotto le scarpe. L’acqua attutisce i suoni, tutto sembra ovattato.

Cumino che scalda, cumino che profuma, cumino sparpagliato su un mazzo di carote colorate, nere e arancioni. Il forno acceso per scaldarsi in questi primi freddi, una ricetta facilissima che riempie la cucina di aromi che si appiccicano densi e nebbiosi sul viso e sulla maglietta. Sentori di mediterraneo. Odori che si trasformano in sapori, sapori che rimangono a lungo nei pensieri.

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Cumino e carote arrosto

per due

carote nere e arancioni | 10

aglio | 3 spicchi

semi di cumino | una manciata

fior di sale e pepe nero qb

zucchero di canna qb

aceto di Jerez (o aceto di vino rosso invecchiato) qb

olio extravergine d’oliva

Lavate e pelate le carote (quando sono bio le lascio con la buccia), tagliatele a metà cercando di fare tutti i pezzi delle stesse dimensioni. Mettetele in una teglia con abbondante olio d’oliva, fior di sale, pepe, gli spicchi d’aglio schiacciati, un pò di semi di cumino. Spruzzatele con un pò d’acqua e infornatele a 180°C fino a quando saranno tenere (se necessario durante la cottura aggiungete altra acqua). Quando sono quasi cotte, spruzzatele con un pò di aceto e zucchero di canna. Rimettetele in forno per qualche minuto, fino a quando saranno un pò caramellate. Servitele tiepide, come contorno.

piesse: per velocizzare i tempi di cottura, potete pre-cuocere le carote al vapore o in acqua per qualche minuto.

English, please!!!

The sky is the color of milk. The rain beats on the glass with a musical rhythm. I put on my rubber boots, gray as the road. I miss the sound of dry leaves crunching underfoot. The water absorbs the sounds, everything seems muffled.

Caraway warms you, caraway smells of exotic lands, caraway can be scattered on a bunch of colored carrots, black and orange. The oven on to warm up on these first cold days. One easy recipe that fills the kitchen with aromas that stick, dense and foggy, on face and t-shirt. Scents of Mediterranean. Smells that turn into flavors, flavors that remain in thoughts.

Cumino e carote arrosto – Oven roasted carrots with caraway seeds

Ingredients: black and orange carrots, about 10 | garlic cloves, 3 | caraway seeds, a handful | fleur de sel and black pepper to taste | light brown sugar to taste | sherry vinegar (or red wine vinegar aged) to taste | extra virgin olive oil. Serves 2.

Wash and peel the carrots (when I use organic ones I leave them with the peel), cut in half trying to make all the pieces the same size. Put them in a baking dish with plenty of olive oil, fleur de sel, pepper, crushed garlic cloves, cumin seeds. Sprinkle with a little water and bake at 180°C until soft inside and a bit crunchy outside (if necessary add more water while cooking). When they are almost cooked, sprinkle with a little vinegar and brown sugar. Put back in the oven for a few minutes, until they are a little caramelized. Serve warm as a side dish.

Piesse: To speed up the cooking time, you can pre-cook the carrots by steaming or boiling in water for a few minutes.

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