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Volevo fare lo chef

soul & food stories

Categoria

zuppe e vellutate

Soul Soup: crema di carote, zenzero e mandorle

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soupore 17,30

I giorni di pioggia sembrano volati via come foglie al passaggio del vento.

Percorro con la bici la strada di sempre, fendendo in velocità l’aria insolitamente tiepida. Alzo gli occhi: il balcone sulla sinistra al primo piano è ancora fiorito; fermo alla portafinestra sulla destra c’è il solito piccolo cane che osserva curioso i passanti oltre il vetro opaco.

I colori dell’autunno cadono in una ciotola: arancio, giallo, marrone. Si mescolano con zenzero pungente e dolce carota sotto il segno croccante delle mandorle.

Scendo dalla bici. Salgo di corsa le scale. Il tepore di casa mi avvolge. Una ciotola di crema mi abbraccia e coccola mentre fuori gli alberi lentamente si fanno color ocra e scende il buio. Soul food, soul soup.

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soup

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Crema di carote, zenzero e mandorle

per 2-3 persone

carote (bio) | 300g

patata | 1 media (circa 200g)

scalogno, affettato | 1/2

zenero fresco* | 1 pezzetto (1/2 cm circa)

mandorle, bio, non pelate | 40g

acqua qb (oppure brodo vegetale)

Versate un filo d’olio in una casseruola e stufate lo scalogno con lo zenzero fresco sbucciato e tagliato a fettine, le carote tagliate a pezzi (ho lasciato la buccia) e la patata sbucciata e tagliata a dadini. Dopo 2-3 minuti coprite a filo con acqua, unite le mandorle non pelate, aggiustate di sale e lasciate cuocere fino a quando le verdure saranno tenere. Riducete il tutto in crema con un frullatore a immersione, unite un filo d’olio extravergine d’oliva, aggiustate di sale se necessario, e servite la crema con scaglie di mandorle.

*se non trovate lo zenzero fresco usate quello in polvere e regolate la quantità secondo i vostri gusti :))

English Please!!!

Rainy days seem to have flown away like leaves in the wind passage.

I ride the bike, always the same street, cutting the unusually warm air. I look up: the balcony on the left, on the first floor, is still blooming; stopped at the door on the right side there’s the small dog looking curious through the opaque window glass.

The colors of fall in a bowl: orange, yellow, brown. Mingle with pungent ginger and sweet carrot under the sign of crunchy almonds.

I get off the bike. I climb the stairs. The warmth of home surrounds me. A bowl of warm soup hugs me and cuddle while the trees slowly become ochre and darkness falls. Soul food, soul soup.

Crema di carote, zenzero e mandorleCarrot, ginger and raw almond soup

Ingredients: carrots, organic 10.5 oz (300g) | potato, organic 1 medium (about 7 oz; 200g) | scallions, sliced  1/2 | fresh ginger 1 small piece (1/4 inch or more; about 1/2 cm; ) | almonds, organic, unpeeled 1.4 oz (40g) | water (or vegetable broth) as needed. Serves 2.

Pour a little extra virgin olive oil in a saucepan and fry the fresh ginger, peeled and cut into slices, with the carrots cut into pieces (peel on) and the potato, peeled and cut into cubes. After 2-3 minutes cover with water, add the unpeeled almonds, salt to taste and simmer – with the lid – until the vegetables are tender. Reduce the vegggies in a smooth cream with a hand blender, drizzle with extra virgin olive oil, season with salt if necessary, and serve the soup hot decorated with almond flakes.

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soup

 

 

 

 

 

Stiamo freschi. Gazpacho.

gazpachoore 16,40

Qui si dice che l’estate arriverà. Forse.

Stiamo freschi.

Sì.

Con un bel gazpacho che tanto – al mercato – di pomodori e peperoni “estivi” ce ne sono a volontà.

Mi ricorda il gazpacho un’estate in Andalusia. Bicchieroni di zuppa fredda per combattere i quarantaduegradi-di-Siviglia che quelli sì sono vera estate (nostalgia canaglia!) mica questa forma ibrida di “fa-caldo-ma-piove-ma-poi-fa-di-nuovo-caldo” che ha preso residenza fissa qui al Nord. E quando sento che il profumo dei peperoni e del pomodoro diventa dolce al punto giusto so che è ora di frullare tutto. Frullo anche questa estate che, tanto, nel bicchiere, me la godo lo stesso!

gazpacho

gazpacho

gazpacho

Gazpacho (a modo mio)

per circa 1 litro di gazpacho

pomodori maturi, spellati e privati dei semi | 500g

pomodorini ciliegia, ben maturi | 6

cetriolo, sbucciato e privato dei semi | 1 grande

peperone verde | 3/4

peperone giallo | 1/4

mollica di pane raffermo* | 80g – 100g circa

aglio | 2 spicchi (o più se preferite un sapore intenso)

aceto di Jerez, sale e olio extravergine d’oliva qb

acqua fredda qb

per servire: ghiaccio, cubetti di cetriolo e peperone

Tagliate pomodori, pomodorini, cetriolo e peperoni a pezzi. Metteteli nel frullatore e aggiungete la mollica (ammollata e strizzata) e gli spicchi d’aglio schiacciati. Condite tutto con sale e qualche cucchiaio di olio e aceto. Cominciate a frullare unendo un pò d’acqua. Quando il gazpacho è ben omogeneo diluitelo a piacere con acqua fino ad avere la consistenza desiderata (più o meno liquida: dipende se volete berlo nel bicchiere o gustarlo con il cucchiaio in una ciotolina). Mettete il gazpacho in frigo per alcune ore prima di servirlo. Decoratelo con peperoni, cetriolo e un filo d’olio. Se vi piace aggiungete del ghiaccio.

*usate del pane di casa, tipo toscano; ammollate il pezzi di pane per qualche minuto in acqua, poi strizzateli e se la crosta non è troppo scura potete frullarla – come ho fatto io – con gli altri ingredienti.

English Please!!!

It says here that summer will come. Maybe.
Stay fresh.
Yes.
With a fresh gazpacho so the market is full of summery tomatoes and peppers. Gazpacho reminds me of a summer in Andalusia. Glasses of cold soup to fight the forty-two-Celsius-degrees-ofSeville, yes those are real summer (nostalgia canaglia!) not this hybrid form of “it’shot-but-rains-but-then-it’shot-again” that has taken up permanent residence here in the North. And when peppers and tomato are ripe at the right point it’s time to blend everything. Blend this summer too that, at least, I enjoy in the glass.
Gazpacho a modo mio (my way)
Ingredients: for about 1 liter = ripe tomatoes, peeled and deseeded 18 oz. (500g) | ripe cherry tomatoes, 6 | cucumber, peeled and deseeded, 1 large | green bell pepper, 3/4 | yellow bell pepper, 1/4 | mollica di pane raffermo (soft part of stale bread)* 3.5 oz (80g – 100g) | garlic, 2 cloves (or more for intense flavor) | sherry vinegar, salt and extra virgin olive oil to taste | cold water as needed. To serve: ice cubes, diced cucumber and bell pepper.
Cut tomatoes, cherry tomatoes, cucumber and peppers into pieces. Put them in a blender and add the mollica (bread) and crushed garlic. Season with salt and a few tablespoons of olive oil and vinegar. Begin to blend adding a little water. When the gazpacho is very smooth add more water until you have the desired consistency (more or less liquid: it depends if you want to drink it or eat it with a spoon in a bowl). Refrigerate the gazpacho for a few hours before serving. Serve with peppers, cucumber and a drizzle of olive oil. If you like, add some ice.
*use home-made bread, Tuscan style; soak the bread pieces in water for a few minutes then squeeze them, if the crust is not too dark you can blend it as I did with the other ingredients.
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Giallo oro. Zuppa di lenticchie rosse, curcuma e spinaci

zuppa_lenticchie-curcuma2ore 19,00

“Sollevando il coperchio del contenitore…se ne percepisce subito l’odore, anche se ci vuole un attimo prima che il cervello ne registri l’aroma sottile, lievemente amaro come quello della nostra pelle, e quasi altrettanto familiare. Accarezzatene la superficie con la mano, e la serica polvere gialla vi infarinerà il palmo e i polpastrelli. Polvere d’ala di farfalla… la curcuma chiamata anche halud, giallo, il colore dello squillo delle conchiglie suonate sul far del giorno”. (tratto da: La Maga delle Spezie di Chitra Banerjee Divakaruni – Einaudi).

L’appuntamento era all’ora di pranzo. Lei arrivava da lontano, forse dall’India. Loro erano lì ad aspettarla da qualche tempo, rosse per l’emozione del primo vero incontro. Si erano viste di sfuggita, talvolta, e non avevano mai avuto modo di stare insieme a lungo. La curcuma e le lenticchie si ritrovavano in una zuppa autunnale, semplice e deliziosamente rustica. Lei aveva il potere di tingerla di giallo, come oro fuso; loro, di dare cremosità a ogni cucchiaiata. Il matrimonio perfetto era celebrato dagli spinaci che, verdi, carnosi e delicati, completavano la vellutata unione.

Zuppa di lenticchie rosse, curcuma e spinaci

per due

lenticchie rosse, decorticate | 140-150g

curcuma* in polvere | 1 cucchiaino e 1/2

scalogno, finemente tritato | 1/2

doppio concentrato di pomodoro, bio | 1 cucchiaino

peperoncino verde, fresco, tritato | un pezzetto

spinaci freschi, tritati grossolanamente | una manciata abbondante

acqua qb, fior di sale

*aumentate o diminuite la quantità di curcuma secondo i vostri gusti :))

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English, please!!!!

The appointment was at lunchtime. She came from far away, perhaps from India. They were waiting there, red for the thrill of the first real date. They had met, sometimes, but never got to be together for a long. Turmeric and lentils found themselves in a fall soup, simple and rustic. She had the power to dye it yellow, like molten gold; them, to give creaminess to every spoonful. The perfect wedding was then celebrated by spinach, green, fleshy and delicate, they perfectly completed the velvety union.

Zuppa di lenticchie rosse, curcuma e spinaci – Red lentil soup with turmeric and spinach

Ingredients: red split lentils, 5.3 oz (140-150g) | turmeric powder, 1 tsp and 1/2 | shallot, finely chopped, 1/2 | fresh green chili, finely chopped, to taste | italian organic doppio concentrato di pomodoro (double concentrated tomato paste), 1 tsp | fresh spinach leaves, roughly chopped, a generous handful |water as needed, fleur de sel. Serves 2.

Fry the shallot in a little extra virgin olive oil, when it’s soft add the turmeric, tomato paste and chili. After few minutes, add the red lentils, rinsed and drained. Cover with water, put a lid on the pot and simmer until lentils are cooked. Season with salt, add the spinach leaves. Serve the soup with a drizzle of olive oil, extra spinach and chili.

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Confortatemi con le mele, la zucca e lo zafferano…

crema_zucca-mela-zafferano2ore 11,30

…e con una crema dolce e un pò salata, leggera come un abito di seta. Confortatemi con le verdure e la frutta che offre l’autunno, sostenetemi con i cliché di stagione: il caos ordinato delle foglie ingiallite cadute sull’asfalto, i pomeriggi di pioggia sottile, le coperte di lana rossa a scacchi. Confortatemi perché sono – stranamente e insolitamente – alla ricerca di un autunno che non c’è.

Zucca, mele e zafferano. Unione magica di sfumature: l’arancio incontra il giallo per trasformarsi in energia pura; la zucca si fonde con la mela zuccherina. Lo zafferano è l’aroma della terra bagnata dalla rugiada, il colore dell’alba, del sole e della luce del mattino che gocciola sui tetti.

Crema di zucca, mela e zafferano

per due

zucca gialla (già pulita, tagliata a dadini) | 370g

carota, bio | 1

mela rossa* | 1/2

cipollotti | 2

zafferano | 3 pistilli

sale e pepe

acqua qb

per accompagnare: semi di zucca (bio, decorticati), formaggio cremoso (facoltativo)

*(ho usato la varietà Morgenduft, dal gusto agrodolce e polpa bianca compatta)

In un filo d’olio extravergine d’oliva fate soffriggere i cipollotti con la zucca, la carota tagliata a rondelle e la mela sbucciata e tagliata a pezzi. Aggiustate di sale. Dopo 5 minuti circa, quando le verdure cominciano a diventare più morbide copritele a filo con acqua calda (o brodo vegetale). Cuocete a fuoco dolce fino a quando saranno tenere, poi unite lo zafferano e dopo qualche minuto frullatele con un frullatore a immersione e aggiustate di sale e pepe. Se necessario diluite la crema con acqua calda o brodo, oppure se troppo liquida addensatela sul fuoco fino alla consistenza preferita. Tostate i semi di zucca in un padellino senza usare olio, conditeli con sale e pepe. Versate la crema in ciotole, decorate con una cucchiaiata di formaggio cremoso, con i semi di zucca e un filo d’olio. Servitela subito.

English, please!!!

Comfort me with apples, butternut squah,  saffron. And … with a sweet soup – or crema di zucca as we call it – light as a silk dress. Comfort me with vegetables and fruits of fall, with season’s clichés: the ordered chaos of fallen yellow leaves, rainy afternoons, woolen blankets with red checks. Comfort me, because I’m strangely looking for an autumn that’s not here yet.

Butternut squash, apples and saffron. A magic union of shades: orange meets yellow to turn into energy to the cube; pumpkin blends with sugar-y apple. Saffron is the aroma of wet earth, the color of dawn, the sun and the light of the morning that drips on the roofs.

Butternut squash, apple and saffron velvety soup – Crema di zucca, mele e zafferano

Ingredients: butternut squash (cleaned, cut into cubes) 13 oz. (370g) | carrot, organic 1 | red apple* 1/2 | spring onions 2 | saffron, 3 stigmas | salt and black pepper | water as needed; to serve: organic pumpkin seeds, cream cheese (optional)
*(I used a Morgenduft apple, sweet and sour with a white and crisp juicy flesh). Serves 2.

In a drizzle of extra virgin olive oil sauté the onions with butternut squash, sliced carrot and apple (peeled and cut into pieces). Season with salt. After about 5 minutes, when the vegetables start to become softer, cover them with hot water (or vegetable broth). Cook over low heat until tender, then add the saffron stigmas and after few minutes blend with a hand blender, season with salt and pepper. If necessary, add more hot water or broth, or if too runny cook it on the stove for some minutes. Toast the pumpkin seeds in a pan without using oil, season with salt and pepper. Pour the cream into bowls, decorate with a dollop of cream cheese (such quark) and sprinkle with pumpkin seeds and a drizzle of olive oil. Serve immediately.

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Crema di sedano rapa e noci & pancake al grano saraceno

Sabato, 9 marzo 2013

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ore 16,00

Sabato e domenica sono i momenti migliori per dedicarsi alla cucina. Ma non sempre si ha voglia di stare troppo ai fornelli. Così, il brunch, lo slunch o quello che capita :) (!) diventa la scusa perfetta per preparare qualcosa di veloce, insolito, ma mooolto sfizioso. Accanto a una vellutata crema di verdure, con un tocco di crème fraîche (panna densa) e qualche noce sbriciolata, una golosa torretta di pancake al grano saraceno da costruire – a piacere – con gli ingredienti preferiti.

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La ricetta dei pancake (rielaborata da Elle à Table) può essere trasformata in direzione *senza glutine* usando solo farina di grano saraceno. Ah, ricordatevi di usare lievito senza “vaniglia” (io ne compro uno al supermercato bio adatto a torte, muffin e pancake sia dolci che salati).

Crema di sedano rapa e noci & pancake al grano saraceno

per 2 persone

Crema di sedano rapa e noci: lavate e sbucciate 1/2 sedano rapa piccolo, tagliatelo a tocchetti. In un velo d’olio fate soffriggere 1 scalogno affettato, aggiungete 1 gambo di sedano a pezzi, il sedano rapa e 2 patate pelate e tagliate a cubetti. Fate insaporire per qualche minuto, aggiustate di sale e pepe. Coprite a filo con acqua calda e lasciate cuocere le verdure fino a quando saranno tenere. Frullatele con un frullatore a immersione. Aggiungete 2-3 cucchiai di latte. Distribuite la crema in ciotole, aggiungete in ciascuna un cucchiaino di crème fraîche (io ho comprato questa al supermercato bio), qualche noce sbriciolata (ho usato delle pecan) e decorate con un pò d’erba cipollina.

Pancake al grano saraceno: mescolate 50g farina di grano saraceno + 25g farina 00 + 6g lievito + un pizzico di sale. A parte mescolate 75g latte, 100g yogurt greco magro al naturale, 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva, 1 uovo (bio). Versate il composto liquido sulla farina, mescolate bene per avere un impasto omogeneo. Lasciatelo riposare 15 min. Poi cuocete i pancake in padella con un velo di burro. Per circa 8 pancake. (per la versione gluten free: eliminate la farina 00 e usate solo 75g di farina di grano saraceno).

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(Crema di sedano rapa e noci & pancake al grano saraceno – Celeriac and pecan soup & Buckwheat pancakes)

Saturday and Sunday are the best times to linger in the kitchen. But not too much! No matter if it’s a brunch or a slunch :) (!) is always the perfect excuse to prepare something quick, unusual, but veeeery tasty. Along with a velvety veggie cream with a touch of crème fraîche (sour cream) and some crumbled pecans, there’s a delicious pancake’s tower (with buckwheat flour) to be served – as you like – with your favorite ingredients.

Celeriac and pecan soup: wash and peel 1/2 small celeriac cut into chunks. Fry 1 sliced ​​shallot, add 1 celery stick sliced, the celeriac and 2 potatoes, peeled and cut into cubes. Cook for a few minutes, season with salt and pepper. Cover with hot water and simmer until the vegetables are soft. Blend with an immersion blender. Add 2-3 tablespoons of milk. Pour the cream into bowls, add a teaspoon of crème fraîche, few crumbled pecans (or walnuts) and sprinkle with some chopped chives.

Buckwheat flour pancakes: mix 1/2 cup (50g) buckwheat flour + 1/4 cup (25g) all purpose flour (or italian 00 flour) + 6g baking powder, a pinch of salt. Mix 2,5 fluid ounces milk (75g), 6,5 tbsp low-fat greek plain yogurt, 1 tbsp extra virgin olive oil, 1 egg (organic). Pour the liquid mixture into the flour, stir well. Let stand 15 min. then cook the pancakes in a pan with a little butter. Makes about 8 pancakes. (for a gluten free pancake: use only 75g buckwheat flour).

Come una coccola: crema di topinambur all’aneto

Venerdì, 2 novembre 2012

ore 21,00

Oggi ho indossato un maglione di lana azzurro come il mare, ho legato i capelli in una coda di cavallo e passeggiato sotto le foglie ingiallite. Ho lasciato che un insolito e tiepido sole novembrino accarezzasse il mio viso.

Ho trascorso il pomeriggio in cucina. Matcha, crema di marroni, cioccolato fondente e scaglie di cocco caramellate. Per coccolarmi ho fatto una crema salata. Odore di topinambur e di aneto. L’incantesimo di due sapori che si uniscono, vibranti, insoliti.

Crema di topinambur all’aneto

per 2-3 persone

topinambur | 500g

patate | 1 piccola

cipolla o porro, tritati | 2 cucchiai

brodo vegetale | qb

panna fresca | qb

aneto fresco | qualche fogliolina

succo di limone | una spruzzata

sale e pepe nero

Lavate, pelate e tagliate a pezzi la patata e i topinambur (quest’ultimi spruzzateli con succo di limone). Fate stufare la cipolla in un filo d’olio extravergine d’oliva, unite i topinambur e la patata. Fate insaporire per qualche minuto, poi coprite a filo con il brodo. Fate sobbollire fino a quando le verdure sono tenere. Frullate, aggiungete qualche cucchiaiata di panna e qualche fogliolina d’aneto. Versate la crema in ciotole, decorate con un filo di panna, un giro d’olio, pepe nero e altre foglioline d’aneto. Gustatela calda e servitela con pane tostato, oppure con mazzancolle al vapore.

(Jerusalem artichoke and dill creamy soup)

Today I wore a sky-blue sweater, tied my hair into a ponytail, walked under the yellow trees. The unusual november sun was a caress on my face. I cooked all the afternoon. Matcha tea, vanilla chestnut, dark chocolate, toasted coconut. And a savoury soup. Smell of jerusalem artichokes and dill. The spell of two vibrant, earthy tastes.

Wash, peel and chop 500g of jerusalem artichokes, drizzle with a little lemon juice. In a saucepan, fry 2 tbsp of finely chopped onion or leek, add the jerusalem artichokes and 1 small peeled and chopped potato. Cover with vegetable stock. Cook until the veggies are tender, then wizz with a stick blender. Add some tbsp of fresh cream, some finely chopped dill leaves and season to taste. Pour the soup into bowls. Drizzle with extravirgin oilve oil, a swirl of cream, garnish with dill leaves and black pepper. Serve the soup hot with toasted bread and steamed prawns. Serves 2.

Zuppa di lenticchie, champignon e *chorizo*

Venerdì, 5 ottobre 2012

ore 9,00

La zuppa di lenticchie è quel genere di piatto che probabilmente non suscita, al primo colpo, un grande entusiasmo. E magari annoia pure. Vuoi perché il suo colore marroncino non è proprio invitante, vuoi perché da piccoli ci hanno bombardati almeno una volta a settimana con le sue virtù “ferrose” (LOL), vuoi perché ha quell’aria dimessa che non riesci quasi mai a inquadrare in qualcosa di troppo sfizioso.

A me, però (e ti pareva!) piace molto. Così, per renderla vagamente più elaborata l’ho maritata a dei funghi champignon freschi e sottili rondelle di chorizo, salame piccante spagnolo ottimo per la cottura (i vegetariani però, possono lasciarlo fuori casa ;) Nel piatto? Sapori rustici e netti, un retrogusto lievemente nocciolato (cercate delle lenticchie piccoline e di buona qualità! che mantengono intatta la forma anche dopo la cottura) e moderatamente piccante/speziato (il chorizo sa il fatto suo). Approvato direi. Una zuppa super saporita che rischia di farti dire-e-pensare: “potrei mangiarla tutti i giorni!” ^_^

E come se non bastasse è pure veloce e piuttosto leggera, perché non si deve friggere nulla (però, vi avverto: se volete andare di soffritto avrete una zuppa ancora più gustosa, slurp)!

Per i bellissimi-e-buonissimi funghi champignon ringrazio ancora gli spacciatori associati a Fungò!

Zuppa di lenticchie, champignon e *chorizo*

per due

lenticchie marroni, piccole, bio | 170g

funghi champignon freschi, affettati | 100g

scalogno, tritato | 1

carota, a dadini | 1

sedano, a cubetti | 1 pezzo

alloro | 1 foglia

brodo vegetale qb

chorizo piccante | 50g (facoltativo)

Cuocete le lenticchie con lo scalogno, il sedano, la carota e l’alloro, nel brodo vegetale. Dopo 10 minuti unite i funghi champignon e lasciate cuocere altri 15 min. circa. Aggiungete per ultimo – se lo usate – il chorizo piccante (salame spagnolo) affettato a rondelle sottili. Lasciate insaporire altri 5 minuti. Aggiustate di sale. Servite la zuppa calda con un filo d’olio extravergine d’oliva e del pane croccante.

Piesse: è buona – anzi di più – servita, riscaldata, il giorno dopo ;)

(Lentil, champignon and chorizo soup)

Lentil soup is probably something that doesn’t grab at first glance your attention. Its brown colour is a little boring, its taste sometimes too “basic”! But I really like it. That’s why I added fresh champignon mushrooms and a touch of spanish spicy chorizo. What makes this lentil soup so good? Both spice and a little crispiness. It’s ready in under half an hour and packed full of iron, further is quite light (don’t fry the veggies! but if you do it, you’ll have a veeeery tasty soup :)

Ingredients: 170g small dried brown or french green lentils* washed, 100g sliced champignon mushrooms, 1 shallot finely chopped, 1 carrot diced, 1 celery stalk chopped, 1 bay leaf, salt, vegetable or chicken stock, 50g of sliced spanish spicy chorizo sausage (optional), olive oil to garnish.

In a large saucepan cook lentils, shallot, carrot, celery, bay leaf with enough stock to cover. Bring to a boil, simmer 10 minutes, then add the champignon mushrooms and cook for further 15 minutes. Add the sliced chorizo and cook for 5 min. more. Season with salt. Serve the soup warm with crusty bread. (Serves 2)

*choose a small variety – like Puy lentils – that holds its shape well after cooking.

Vellutata di lenticchie, castagne e panna

Martedì, 29 novembre 2011

ore 16,00

Quando il tempo per cucinare è quasi azzerato e l’ora di pranzo incombe pericolosamente non resta che far frullare le idee al 100%. Questa vellutata è perciò il frullato, pardon, il risultato del “che cosa preparo per pranzo” con soli 30 minuti a disposizione.

Lenticchie e castagne unione non convenzionale, ma direi very smart (brillante?!). Certo la vellutata in questione ha un bel saporino rustico, ma quando si va di fretta l’intenzione è quella di fare un piatto gustoso e veloce piuttosto che elegante e delicato, no?! smile-smile. Ricetta express. Piesse: se la volete tutta-tutta-vegetariana, sostituite la panna di latte con panna vegetale.

Vellutata di lenticchie, castagne e panna fresca

Fate appassire in un filo d’olio 1/2 scalogno finemente affettato. Unite 190g di castagne già cotte e tagliate a pezzi. Fate insaporire per alcuni minuti, poi coprite con abbondante brodo vegetale. Quando il brodo comincia a bollire, versatevi dentro 150g di lenticchie (io le avevo verdi di Puy) sciacquate in acqua fredda, unite una fogliolina di alloro e fate sobbollire fino a quando le lenticchie saranno morbide. Frullate la vellutata a piacere (potete lasciare dentro dei pezzettini se vi piace di più!). Aggiustate di sale e pepe, unite 1-2 cucchiai di panna fresca. Servitela con un extra ricciolo di crema di latte o panna fresca.

(Lentil and chestnut soup with cream)

Heat a little extravirgin olive oil in a saucepan. Add 1/2 shallot, finely chopped. Cook for 2-3 minutes then add 190g of whole peeled and cooked chestnuts, crumbled (or vacuum packed ones!) and a small bay leaf. Cook for more 3-4 minutes. Cover with enough vegetable stock. Bring to boil and add 150g of green lentils washed in cold water and drained. Cook the soup until the lentils are soft. Season to taste. Mix with an immersion blender, add 1-2 tbsp of fresh cream. Serve the soup hot with an extra dollop of cream.

Tra terra e mare. Zuppa di romanesco, canocchie e uvetta

Mercoledì, 9 novembre 2011

ore 18,30

Oggi è un giorno del cavolo. E anche il giorno del cavolo. Messe insieme le due cose, facciamoci una bella zuppa. Di cavolo ovviamente.

Cavolo o broccolo romanesco. La perfezione di una forma geometrica, cimette che si ripetono uguali su scale diverse, un gioco di frazioni-frattali-geometrie-e-auto-similarità che testimoniano la grandezza e bellezza di mamma natura. Verde chiaro e brillante, sapore dolce e delicato, in un raptus di creatività – pensato per ricostruire in versione zuppa i sapori di una tipica pasta siciliana – l’ho maritato con pesce (canocchie, nella fattispecie) e uvetta. Un giro d’olio extravergine d’oliva, una macinata di pepe nero e qualche cimetta extra per dare croccantezza. Per finire prezzemolo, con parsimonia.

Zuppa di cavolo romanesco, canocchie e uvetta

Ammollate 1 cucchiaio abbondante di uvetta (bio) in acqua calda. Mettete in una casseruola, con un filo d’olio, 400g di cimette di cavolo romanesco con 1 scalogno affettato e 2 patate pelate e tagliate a cubetti (circa 250g). Fate stufare per qualche minuto, poi coprite con acqua calda e lasciate cuocere fino a quando le verdure saranno tenere. Nel frattempo pulite e cuocete al vapore 500g di canocchie e qualche cimetta di romanesco extra. Eliminate il carapace dalle canocchie e saltatele in padella per qualche minuto con un filo d’olio evo, 1 spicchio d’aglio intero schiacciato, l’uvetta scolata e strizzata e le cimette di romanesco al vapore. Frullate la zuppa con un frullatore a immersione. Aggiustate di sale, pepe nero e olio. Impiattate: servite la zuppa calda, sormontata con un pò di canocchie all’uvetta, prezzemolo tritato, un giro d’olio e una macinatina di pepe nero.

(Romanesco soup with canocchie (mantis shrimps) and sultanas)

Soak 1 tbsp of sultanas in hot water. In a large saucepan heat some extr.virgin olive oil with 400g of romanesco broccoli cut in florets, 2 medium potatoes (peeled and chopped, about 250g), 1 shallot finely sliced. Cook for 3-4 minutes until they start to soften, then add enough hot water to cover the veggies. Bring to a simmer, cover and cook until the vegetables are soft. Whizz with a hand blender to make a smooth soup. Meanwhile steam 500g of canocchie or prawns, then remove the shells and put them in a pan with a drizzle of extr.virgin olive oil, 1 clove of garlic, the drained and squeezed sultanas and some extra steamed romanesco broccoli florets. Season to taste with salt and black pepper. Pour the soup into cups, serve it hot topped with the canocchie-sultanas-romanesco mix. Drizzle some extra olive oil and finely chopped parsley.


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