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Volevo fare lo chef

soul & food stories

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alghe wakame

Un tofu…SQuisito!

Lunedì, 2 maggio 2011


ore 17,30

Sono rimasta folgorata da una ricetta! Dall’insieme dei suoi colori (bianco-verde-viola), texture (morbida/croccante) e sapori (dolce-acido-tostato) che mi sembra esprimano al massimo il senso raffinato e stagionale della cucina giapponese di casa, quella facile ma elegante, un pò zen e alla portata di tutti.

Gli ingredienti erano pronti, tranne uno. Che ho trovato ieri a SQuisito.

Cos’è SQuisito? Semplicemente Qualità: SQ, Squisito nasce a San Patrignano ed è una kermesse dedicata al mangiar bene. I ragazzi di Sanpa sono i suoi artefici. Ragazzi con problemi legati all’uso di droghe che trovano nella struttura di Rimini una nuova casa. C’è un tetto che li accoglie, assistenza medica e anche l’opportunità di imparare una professione per cambiare vita e rientrare nella società con una prospettiva diversa. I ragazzi di Sanpa sono l’anima di Squisito. E a Squisito sono arrivati tantissimi-interessantissimi prodotti enogastronomici di qualità. Dal pane con lievito madre alla piadina fatta come nonna-comanda, dalle confetture artigianali ai salumi più strepitosi, dalle birre alle olive taggiasche. E soprattutto quei germogli bio che andavo cercando per il mio piatto giapponese. Li ho scelti, dietro consiglio del produttore, di ravanello rosso perché con il loro aroma piccantino anzi squisito!! (LOL) danno un bel pò di personalità al tofu, notoriamente (almeno quello che gira in Italia) insipidino.

Più che fare foto ieri mi sono lasciata trasportare dagli assaggi dimenticando la mia Canon nella borsa, quindi solo qualche scatto preso al volo (impressioni volanti le chiamerei!) tra una fetta di culatello e un bicchiere di birra! hihi..

 I bouquet di confetti di Sulmona: saranno demodè, saranno vintage, ma li trovo adorabili!

Degustando: una salsa all’aceto balsamico tradizionale addensata solo con farina di semi di carrube

Le saraghine supersoniche della Adler! Provarle per credere…

Piadinando..

Vola vola vola l’ape Maia….

E’ qui la festaaaaa?!!!!!

E ora la ricetta. Dedicata agli amanti del tofu e della cucina esotica. Più o meno quella vista su Saveurs ma con qualche cambio di ingrediente (ehi, qualcuno ha per caso in casa la salsa ponzu????) assolutamente obbligatorio!

Insalata di tofu e germogli

per 1 persona

200g tofu bio (formaggio di soia)

3 cucchiaini di alghe wakame secche

1/2 cipollotto verde

1 cucchiaio di olio di sesamo

1 cucchiaio di succo di lime

germogli di ravanello rosso bio qb

semi di sesamo tostati in padella qb

fior di sale (ho usato quello della Camargue)

Reidratate le alghe wakame in una ciotola di acqua fredda per circa 10-12 minuti. Sgocciolate bene il tofu e asciugatelo con un pò di carta assorbente, tagliatelo a cubetti. Affettate sottilmente il cipollotto. Mescolate l’olio di sesamo con il succo di lime e un pizzico abbondante di fior di sale.

Strizzate le alghe e tritatele grossolanamente con un coltello. Disponete tofu e alghe in un piatto o ciotola. Unite il cipollotto. Decorate con i germogli di ravanello. Condite con la vinaigrette all’olio di sesamo. Ultimate con una spruzzatina di semi di sesamo tostati.


*Sunomono* di cetrioli e wakame

Venerdì, 26 febbraio 2010

ore 01,00

Io e la cucina giapponese? Amore a prima vista! Sebbene sia stata in Giappone soltanto una volta, in tempi in cui non era ancora esplosa la nippo-mania-gastronomica in Italia e al massimo (ma forse nemmeno) c’era solo qualche ristorante cinese in giro, la passione per la cucina di quel paese mi è rimasta nelle vene. Vuoi perché ero così giovane (a occhio e croce avevo, se non ricordo male, 11 anni!) da rimanerne inconsciamente affascinata-turbata, vuoi perché in Oriente sono tornata altre volte e mi è sempre piaciuto tutto o quasi, insomma fatto sta che qualche piatto della cucina giapponese me lo faccio con grande piacere a casa.

Questo qui è uno dei miei preferiti. Sunomono in giapponese vuol dire all’incirca “cose sottoaceto” con un significato simile a “insalata”.  Con questo termine dunque si indicano piatti dal gusto rinfrescante, conditi con aceto, che si abbinano a diversi sapori e si possono servire come contorno o antipasto, giusto per stimolare l’appetito. I sunomono possono includere alghe e vari tipi di verdure dal cavolfiore al sedano, dagli spinaci ai funghi, essere crudi o cotti. Si addolciscono con zucchero e volendo si insaporiscono con vari aromi.

Io vado matta per il sunomono di cetrioli e alghe wakame che oltre ad essere delizioso è fatto con ingredienti leggeri e direi in un certo qual modo “disintossicanti”. Di ricette ne esistono diverse, con o senza salsa di soia, mirin e dashi. A me piace piuttosto essenziale, con il sapore dolce e fresco del cetriolo in primo piano combinato con il profumo e l’aroma delicato delle alghe wakame che quando vengono reidratate, in acqua appena tiepida (o fredda), fanno sentire nell’aria e sul viso la brezza del mare…

Sunomono di cetrioli e alghe wakame

1 cetriolo grande

1/2 sacchettino di alghe wakame disidratate (circa 3g)

4 cucchiai di aceto di riso

1-2 cucchiai scarsi di zucchero (o meno se non amate il gusto dolce)

1/2 cucchiaino di sale marino

sale extra q.b.

semi di sesamo (facoltativi)

Fate rinvenire le alghe in acqua tiepida per 5-10 minuti. Nel frattempo affettate sottilmente il cetriolo (senza togliere la buccia) con l’aiuto di un’affettatrice a mandolina. Mettete le fette di cetriolo in un colino, conditele con un pò di sale e mescolatele dolcemente. Lasciatele spurgare per 20 minuti circa.

Preparate il condimento. Mescolate aceto di riso, zucchero e sale (modificando eventualmente a piacere la percentuale di aceto e zucchero).

Strizzate le alghe e tritatele grossolanamente. Sciacquate le fette di cetriolo in acqua fredda. Mettete alghe e cetriolo in una ciotola. Coprite il tutto con il condimento a base di aceto e fate marinare per mezz’ora circa. Decorate, se volete, con semi di sesamo. Io lascio insaporire il mio sunomono in frigo per qualche tempo prima di servirlo e lo preferisco freddo, piuttosto che a temperatura ambiente.

P.s. se volete un sapore leggermente più salato potete aggiungere al condimento qualche goccia di salsa di soia.

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