Lunedì, 27 giugno 2011

ore 13,00

Di questi tempi, tra giri vari, aspirazioni dietetiche più o meno riuscite, e caldo angosciante non si cucina più di tanto. O meglio non si cucina affatto. Quindi solo insalate e qualche dolcetto preparato alle 8 del mattino per non trasformare la cucina in una sauna!

E visto che le banane nella fruttiera stavano per fuggire verso altri lidi le ho acchiappate e scaraventate in un soffice cake. Nel mondo anglosassone si chiama banana bread ed è una torta con polpa di banana schiacciata e qualche volta un pò di cannella. A me piace molto perché ha un sapore fresco e non troppo dolce. Poi si conserva benissimo per vari giorni e si mangia, come da tradizione (almeno così ho visto che la servono a New York e in Australia), leggermente scaldata o tostata (io metto le fette per pochi minuti nel tostapane) ed è davvero buo-nis-si-ma!

All’ultimo minuto ho dovuto modificare la solita ricetta invertendo le carte in tavola per mancanza di alcuni ingredienti. Il risultato? Ottimo (si sa ogni tanto le cose più buone nascono dal bisogno!!). Ve la passo tale e quale.

Banana cake

140g burro fuso

1 uovo, bio

100g zucchero

2 cucchiai abbondanti di miele, liquido

95g farina 00

40g maizena

65g farina integrale

1 bustina di lievito

2 banane mature

noci pecan tritate qb (facoltative)

Preriscaldate il forno a 180°C. Sbucciate le banane, schiacciatele con la forchetta fino a renderle quasi cremose. Sbattete l’uovo con lo zucchero per alcuni minuti, diventerà chiaro e soffice. Unite il burro fuso (raffreddato) poco alla volta. Poi aggiungete, a cucchiaiate, le farine mescolate e infine il lievito. Versate anche le banane, il miele e le noci.

Distribuite l’impasto in uno stampo da cake imburrato e infarinato. Cuocete il cake per circa 35-40 minuti (controllate la cottura con uno stuzzicadenti ). Lasciate raffreddare la torta nello stampo prima di sformarla.

Nota: si conserva bene avvolta in carta stagnola – messa in frigo – per alcuni giorni, si taglia a fette si tosta leggermente in forno caldo o nel tostapane prima di mangiarla. 

Piesse-uno: ricetta rielaborata da questo bel libro!