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Volevo fare lo chef

soul & food stories

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Salmone, carote all’anice stellato, salsa alle clementine

Martedì, 30 novembre 2010


ore 00,40

Esotica al punto giusto. Mi piace definire così la mia proposta di oggi (cioè il mio pranzo di ieri! lol, beh è passata da poco la mezzanotte quindi sono un pò al confine..smile!), ossia un contorno vegetariano che completa benissimo un piatto di pesce (e perché no, anche di carne di maiale): carote all’anice stellato e semi di finocchio. Il dolce sapore delle carote esaltato al massimo da una cottura lenta e zuccherosa, reso orientaleggiante-quanto-basta grazie all’aggiunta di anice stellato, spezia calda e profumata, oltre che di piccoli aromatici granelli di finocchio.

Per accompagnare ho scelto un filetto di salmone cotto semplicemente al forno senza aggiunta di grassi (no olio/no burro) e servito con una salsina densa agrodolce dalle note sottili di clementine siciliane. Libero remix di una ricetta francese del mensile Saveurs.

Carote all’anice stellato e semi di finocchio

600g carote

20g zucchero

2 pezzi di anice stellato

1 cucchiaino e 1/2 semi di finocchio

sale

olio extravergine d’oliva q.b. (oppure burro)

Lavate e pelate le carote, tagliatele a rondelle. Scaldate qualche cucchiaio di olio (o burro se preferite) in una padella. Versatevi lo zucchero e lasciatelo sciogliere, aggiungete l’anice stellato e i semi di finocchio. Aggiungete le carote. Fatele saltare per qualche minuto, poi ricopritele con acqua calda. Fate un coperchio con un disco di carta da forno e portatele a cottura (circa 15 minuti, tutta l’acqua deve essere evaporata).

 

Salmone con salsa agrodolce alle clementine

per 2 persone

2 filetti di salmone fresco

20g zucchero

5cl di aceto di vino rosso

20cl brodo di pesce (io ne avevo uno di crostacei)

2 clementine (succo)

sale e pepe nero q.b.

Passate i filetti di salmone in un pò di pepe nero macinato grossolanamente, salateli e infornateli a 180°-200°C fino a quando saranno cotti e ben dorati. Nel frattempo fate la salsa: in un pentolino sciogliete lo zucchero nell’aceto, unite il succo di clementine e fate bollire per 5 minuti. Aggiungete il brodo di pesce e lasciate ridurre la salsa di 2/3 (vi occorreranno 10-15 minuti circa a fuoco medio) finché non sarà densa e leggermente caramellata. Aggiustate di sale e usatela per condire il salmone.

Arriva l’estate? *Gaspacho* di carote e arancia

Venerdì, 30 aprile 2010

ore 11,20

Il sole che scalda la pelle, il piacere di andare in bici sentendo l’aria tiepida che accarezza il viso, le giornate che all’improvviso diventano lunghissime. Ecco, con tutti questi pensieri nella mente, mi sono già sintonizzata sul canale “estate”. Troppo presto? Forse. Ma da queste parti le ragazze hanno già inaugurato il look non-so-come-vestirmi alias odio-le-mezze-stagioni con t-shirt a maniche corte abbinate a invernali stivali di pelle. Qualcuna ha osato temerariamente shorts e infradito, altre hanno messo il maglione di cotone e le ballerine. Questo non-stile primaverile mi ha fatto tornare in mente alcuni originali look australiani (ancora con questa Australia??! basta!!) davvero degni di nota in cui gli stivali o il colbacco di pelo di Ieti (!! LOL) si abbinano a leggeri abitini per trascorrere la giornata in spiaggia (come la mitica Bondi, si legge Bondai). Il fatto è che in agosto a Sydney è inverno con temperature molto miti di mattina e basse di sera, mentre nel Queensland è una sorta di estate freschina o rovente (dipende dai momenti).

Tornando alla cucina.. L’anno scorso ho comprato un librettino in francese edito dalla Solar sul “Gaspacho” una zuppa fredda di verdure crude, tradizionale della cucina spagnola o meglio andalusa, molto liquida, solitamente a base di pomodoro, servita spesso in un bicchiere alto con ghiaccio. Da questo utilissimo libretto ho carpito una ricetta golosa e insolita che risponde appieno alla mia voglia di cibi freschi e leggermente aciduli. Carote e arancia: matrimonio quasi perfetto e bilanciato. Dolce e aspro che si sposano con un velo di aceto per una sensazione di leggerezza immediata. Naturalmente l’ho un pò sistemata secondo i miei gusti. Voi potete fare lo stesso.

Gaspacho di carote e arancia

(ricetta adattata da “Gaspachos” Edizioni Solar)

300g carote

15cl succo d’arancia fresco

2cl olio di nocciola (oppure olio di semi)

15g mollica di pane bianco, rafferma e senza crosta

1,5 cucchiai di aceto di vino bianco

sale e pepe bianco

acqua minerale q.b.

Lavate e pelate le carote, tagliatele a cubetti. Fatele cuocere per 5 minuti al vapore oppure nel microonde. Lasciatele raffreddare. Nel frattempo tagliate la mollica di pane a cubetti e imbevetela d’aceto. Mescolatela con le carote raffreddate. Aggiustate di sale e pepe e mettete in frigo a macerare, in un contenitore chiuso, per 1 notte.

Il giorno dopo mettete le carote nel frullatore. Unite il succo d’arancia e l’olio di nocciole. Frullate bene il tutto aggiungendo abbastanza acqua minerale da ottenere una zuppa piuttosto liquida (regolatevi, però, secondo i vostri gusti).

Versate il gaspacho in bicchierini e mettete in frigo fino al momento di servire. Se vi va, decoratelo con foglie di menta e accompagnatelo con pane tostato, crackers, grissini o tartine.

P.s.: secondo il marito l’olio di nocciola conferisce al tutto un gusto troppo “invernale”. Il suo suggerimento? Eliminarlo e aggiungere un pizzico di zenzero tritato fresco!!!



Veggie crocchette

Mercoledì, 14 aprile 2010

ore 10,20

Quando lavoro al pc (anzi dovrei dire al mac) il tempo vola. Non mi accorgo di nulla o quasi e così può capitare, come è capitato ieri sera, di arrivare a ridosso dell’ora di cena senza aver preparato nulla.

Il marito: “Pronto?? Sono io”

Io: “Sì, lo so che sei tu, ho il tuo numero memorizzato” (LOL)

Il marito: “Arrivo alle nove”

Io: “Ah, sì?! Bene! A dopo” (dico con finta nonchalance – cavolo!! – penso in realtà – e adesso cosa gli cucino?)

tuuu..tuuu…tuuu…

Guardo l’orologio. Panico. Sono le 20,40. Ho circa 20 minuti e qualcosina in più per preparare un piatto caldo che abbia la parvenza di un cibo appetibile almeno per la specie maritus-affamatus. Per fortuna, nel pomeriggio, ho carpito in giro qualche idea veloce che posso rielaborare nel giro di un telegionale!

Così afferro qualche carota, sgocciolo dei fagioli cannellini in scatola (eh no, non criticatemi, come facevo a cuocere dei fagioli in 20 minuti??!) schiaffo tutto nel frullatore con una cipolla, uovo e farina di riso + semi di sesamo ed ecco il miracolo: polpettine vegetariane che hanno un non so che di sfizioso al di là della faccina sono-sana-e-quindi-non-so-di-nulla! Inoltre hanno un bel colore aranciato che sprizza energia solo a guardarle!! Per accompagnarle, sul tema del sano e leggero ho usato dello yogurt cremoso greco mescolato con un pizzico di sale, pepe e un filo d’olio d’oliva. Non ci vedrei male nemmeno una salsina di pomodoro piccante. Volendo, per un tocco esotico e mediterraneo, potete aromatizzarle con qualche spezia tipo cumino o coriandolo in polvere.

Veggie crocchette

300g carote

230g fagioli cannellini già cotti e sgocciolati

1 uovo piccolo

1 scalogno

sale e pepe

farina di riso q.b.

2 cucchiai di semi di sesamo, neri e bianchi

Preriscaldate il forno a 180°C. Pelate le carote e tagliatele a pezzi. Mettetele nel mixer con i fagioli e la cipolla. Frullate bene. Unite l’uovo e qualche cucchiaio di farina di riso in modo da avere un impasto manipolabile ma non duro. Aggiungete i semi di sesamo. Condite con sale e pepe.

Formate delle polpettine. Spennellatele con olio d’oliva e disponetele su una teglia foderata con carta da forno. Fatele cuocere in forno per circa 20 minuti, girandole a metà cottura. Servitele calde.

Carote+ginger= la crema di carote del Nord

Mercoledì, 27 gennaio 2010


Ore 20,30

Il connubio carote e zenzero da tempo girava nella mia testa. E non l’ho certo inventato io. Anzi, sono decine e decine le ricette che lo vedono protagonista. Io l’avevo già provato nella classica “carrot cake” (torta di carote all’inglese) e mi era proprio piaciuto. Il piacere/voglia si è accentuato con la scoperta di una deliziosa crema salata di carote+zenzero servita con riso al vapore assaggiata durante una vacanza in Germania. Da allora è diventata un piatto jolly, di quelli che faccio in mezz’ora senza troppa fatica (e quando non so proprio cosa cucinare). In queste seratine fredde in cui la voglia di mettere il naso fuori dalla porta è davvero poca trovo che sia qualcosa di estremamente “confortevole” quasi come il plaid schiaffato sulle ginocchia mentre si guarda la tv!!

La ricetta me la sono ri-creata pensando a quella bontà tedesca. Vorrei sottolineare che si tratta di un piatto poco calorico, ma saporito in cui domina al 100% il gusto della carota non alterato da aggiunta di cipolla nè altro. La patata serve a dare un pò più di cremosità al tutto, ma si può anche eliminare: la crema risulta leggermente più liquida ma sempre golosissima. A piacere si può servire con riso basmati cotto al vapore o crostini di pane. Ed è ottima anche il giorno dopo…se ve ne rimane!

Crema di carote e ginger

Pelate e tagliate a cubetti 500g di carote e 1 patata media. Mettete le verdure in un tegame e senza aggiungere olio, ma solo un pizzico di sale, stufatele a fuoco basso per un paio di minuti mescolando sempre. Quindi aggiungete tanta acqua calda a ricoprirle del tutto e 1/2 cucchiaino di zenzero a pezzetti (io mi gusto ancora quello acquistato nel bellissimo negozio di spezie dello chef Alfons Schuhbeck a Monaco di Baviera) oppure la punta di un cucchiaino se usate quello in polvere.

Quando le verdure sono tenere, frullatele con un blender a immersione. Regolate di sale e se volete aggiungete qualche goccia di latte, altrimenti servite la crema calda con solo un giro d’olio extravergine d’oliva. In Germania la decorano con un mix di fiori edibili essiccati. Io qualche volta aggiungo dei boccioli di rosa sbriciolati per un gusto davvero speciale :)

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