Cerca

Volevo fare lo chef

soul & food stories

Tag

gelatina

A prova di caldo: terrina di zucchina e ricotta alla menta

Martedì, 28 giugno 2011

ore 16,00

Finalmente ho realizzato una cosa: fffà caldoo. E finalmente ho deciso di spegnere il forno. Scelta sofferta (hihi) e probabilmente non del tutto definitiva, ma finché dura (smile!)…ne approfitto.

Da qualche giorno mi sono fissata con le ricette da picnic (il libro è sempre lo stesso).

Forse proprio perché il picnic non lo faccio mai?!! Vai a sapere…

Per chi lo fa all’aperto e per chi se lo fa in casa, trasformando il divano in un prato (come sia possibile lo lascio alla vostra fantasia), questa terrina è la scelta giusta. Fresca, delicata, leggermente aromatica. E originale, perché addensata con la gelatina. Ideale per il picnic perché si trasporta facilmente e si prepara comodamente il giorno prima. Si spalma sul pane casareccio, sulle tartine, sui crakers e magari ci si aggiunge pure una fetta di prosciutto cotto e il pranzo (nel mio caso) o lo spuntino (magari è il vostro caso) è fatto! Pochi minuti per farla e qualche ora per averla bella fredda. Che ne dite? Vi intriga?!

Terrina di zucchina e ricotta alla menta

per 4 mini terrine

250g ricotta o formaggio tipo quark

10cl panna fresca

1 zucchina, grande

3 fogli di gelatina

una manciata di foglie di menta

fior di sale e pepe

Ammollate la gelatina in acqua fredda per 5-10 minuti. Nel frattempo tagliate la zucchina a dadini, tenendo da parte 4 rondelle per il decoro. Sbollentate la zucchina in acqua salata aromatizzata con 2 foglie di menta per 3-4 minuti. Scolatela e lasciatela raffreddare.

Nel frattempo strizzate la gelatina. Mettetela in un pentolino con la panna e la ricotta. Ponete su fuoco bassissimo fino a quando la gelatina si scioglie (mescolate continuamente e non fate mai bollire!). Aggiustate di sale e pepe. Distribuite, alternandole, in 4 vasettini di vetro, cucchiaiate di zucchina e cucchiaiate di crema di ricotta e foglioline di menta tritate. Ultimate con la crema e le zucchine a rondelle e un giro di mulinello di pepe. Decorate con foglioline di menta e mettete in frigo per almeno 3 ore.

Servite la terrina con crostini o pane per tartine.

C come *cheesecake*

Mercoledì, 28 luglio 2010

ore 10,17

Nice. Quando si è in vacanza di solito non si cucina e su questo concorderete con me. E visto che da queste parti non ho nemmeno uno straccio di forno (meno male!!) tutto ciò che è compreso nella sfera del lievitato & cotto, gratinato e così via è ovviamente off limits.

Volendo fare un dolce, goloso, ma poco impegnativo, ho pensato a un cheesecake senza cottura, di quelli che si addensano con la gelatina e si possono preparare senza troppi utensili (ribadisco, qui, c’è il minimo indispensabile!). E infatti non sapendo come sbriciolare i biscotti – nella fattispecie i famosi speculoos belgi – (no mattarello, no batticarne, figuriamoci il frullatore..buahhh!) ho usato da moderna cavernicola una semplice… tazza (LOL)!

Le dosi arrivano dall’ultimo numero di Elle à table con le mie solite modifiche (non avevo proprio voglia di comprare del mascarpone..in Francia!!!!). Ho quindi usato ciò che il mercato locale offre: ho fatto un misto di faisselle, una sorta di ricottina di vacca francese, e di formaggio cremoso poi ci ho schiaffato dentro anche un paio di cucchiai di crème fraiche d’Isigny (Aoc, simile alla nostra Doc) al 40% di grassi nella versione épaisse = una robina cremosa cremosa, dal gusto leggermente acidulo (tipo sour cream) estremamente vellutata.. Che ne pensate?! Per servire, avendo la possibilità di mettere lamponi freschissimi a go-go ho rinunciato al solito coulis, ma voi potete abbinare tanti tipi di frutta visto che il sapore è abbastanza delicato.

Cheesecake senza cottura

150g biscotti speculoos (o altri biscotti friabili tipo digestive)

60g burro, ammorbidito

300g faisselle (oppure ricotta)

200g formaggio fresco (tipo philadelphia)

3 cucchiai di panna acida

zucchero a velo q.b.

1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia

3 fogli di gelatina (6g)

per servire:

lamponi freschi

coulis di frutta (facoltativo)

Ammollate la gelatina in acqua fredda per 5 minuti. Sbriciolate finemente i biscotti (potete usare un mixer) e mescolateli con il burro morbido. Foderate una teglia rettangolare con carta da forno. Distribuitevi sopra il composto di biscotti, pressandolo bene. Mettete in frigo a rassodare.

Nel frattempo scaldate 2 cucchiai di faisselle a fuoco bassissimo, togliete dal fornello e scioglietevi la gelatina. Lasciate intiepidire.

In una ciotola mescolate con la frusta il resto della faisselle con il formaggio cremoso, unite la panna acida e zuccherate a piacere. Prendete 2-3 cucchiai di questo composto e uniteli al mix di gelatina e formaggio, mescolate, poi riunite i due composti.

Versate la crema di formaggio sulla base di biscotto. Mettete in frigo a rassodare per almeno 2 ore.

Servite con lamponi e volendo un coulis di frutta (lo vedrei bene di albicocca, fatto con 200g di albicocche frullate con 1-2 cucchiai di zucchero – oppure niente zucchero se sono dolci – ed eventualmente diluito con un filo d’acqua fredda).

Asparagi versione 2.0

Sabato, 8 maggio 2010


ore 11,15

Un paio di giorni fa mi è piombata in casa una marea di asparagi. E quando dico una marea, dico veramente tanto (facciamo un paio di kg!) considerato il fatto che siamo solo in due a mangiarli. Era evidente che non potevo lasciarli lì, nei sacchetti, per un’eternità, ma dovevo trasformarli in qualcosa. Fatta la variante al vapore con l’uovo a occhio di bue (giovedì sera), la versione semi-quiche con sfoglia, pomodorini e cipolle caramellate (ieri), la zuppa con i pisellini (ieri bis), non mi restava altro che farne un dessert! Della serie famolo-strano e ho-voglia-di-giocare-un-pò!

Armata di pazienza, coltellino e pure di un affilato pelapatate, mi sono dedicata al lavoro che tutte le donne aspirano a fare nei pomeriggi di primavera (oppsss, scusate volevo dire inverno! LOL) cioé pulire gli asparagi. Passata questa terrificante fase in cui, vi assicuro, sembra che non finiscano mai ho dato sfogo alla mia verve gastronomica. Pensando e ripensando ho passato al setaccio tutte le possibilità dalla torta (sì, ma davvero mangerei una torta margherita di asparagi?! mumble mumble…) al crumble, fino alla macedonia. Tutte le idee mi sembravano troppo spinte. Nel senso che temevo il gusto forte dell’asparago. Così ho preferito addomesticarlo con abbinamenti più delicati alias mandorle e miele.

Ne è nata una simpatica Pannacotta agli asparagi e mandorle con gelatina di miele. Ora, capisco che molti di voi non si sognano nemmeno di dire che un dolce agli asparagi possa essere invitante, eppure devo confessarvi che il risultato non è affatto male. Certo non ne mangerei quintali, ma in versione mini è un dessert sfizioso e insolito, originale e pure abbastanza delicato. I suoi colori mi piacciono molto (col senno di poi ho notato che richiamano la bandiera irlandese hahaaa) e i sapori sono alquanto sottili visto che giocano intorno alla dolcezza del miele e delle mandorle siciliane. Ne ho fatto anche una variante con composta di fragole fresche decisamente più ruffiana, in cui l’asparago passa quasi in secondo piano. Se non volete osare troppo, potrebbe essere quella giusta per voi. In origine entrambe le versioni nascono “nel bicchiere”. Ah, dimenticavo. Per velocizzare al massimo il procedimento, visto mi ero proprio stufata di stare relegata in cucina, ho usato l’agar-agar come gelificante che permette di formare gli strati in pochi minuti con un semplice passaggio in frigo. Provo a darvi le dosi anche con la gelatina, ma non garantisco al 100% il risultato! LOL

Pannacotta agli asparagi e mandorle, gelatina di miele

Per la gelatina di miele:

300g di acqua

3 cucchiai colmi di miele liquido (io ho usato quello di timo)

1 cucchiaino raso scarso di agar agar in polvere (oppure 3 fogli di gelatina)

Per la pannacotta alle mandorle e asparagi:

50g pasta di mandorle sciolta in 250g acqua calda oppure 300g latte di mandorla

250g panna fresca

150g asparagi cotti al vapore e ridotti in purea

2 cucchiai di zucchero

semi di vaniglia q.b.

1 cucchiaino raso di agar agar in polvere (oppure 3-4 fogli di gelatina)

Fate la gelatina. Sciogliete il miele nell’acqua fredda, unite l’agar agar e portate dolcemente a ebollizione. Lasciate cuocere per 10-15 secondi, spegnete il fuoco e mettete da parte. Quando la miscela si intiepidisce versatela in bicchierini e mettetela in frigo. (Se usate la gelatina ammollatela per 10 minuti in acqua fredda. Scaldate lo sciroppo di miele e acqua e scioglietevela dentro).

Preparate la pannacotta. Mescolate latte di mandorla e panna. Unite i semini di vaniglia e l’agar agar. Portate a ebollizione. Fate cuocere per 10-15 secondi poi spegnete il fuoco. Dolcificate con lo zucchero. Dividete il composto in due parti. Mescolate una delle due parti con la crema di asparagi. Lasciate intiepidire.

Togliete i bicchierini con la gelatina dal frigo. Versatevi sopra uno strato di pannacotta alla mandorla e rimetteteli in frigo a rassodare (basteranno pochi minuti). Ultimate con uno strato di pannacotta agli asparagi. Infine, lasciate i bicchierini in frigo fino al momento di servirli.

(Nota: se usate la gelatina, ammollatela e unitela la composto di latte e panna caldo).

Pannacotta agli asparagi e mandorle, composta di fragole

Preparate la pannacotta come sopra, omettendo la gelatina di miele e mescolando la crema di asparagi a tutto il composto di latte-panna-agar. Versate in bicchierini e fate rassodare in frigo. Nel frattempo cucinate la composta di fragole. Lavate una manciata di fragole, eliminate il picciolo, tagliatele a pezzetti e mettetele in una casseruola con qualche cucchiaio di zucchero di canna. Fatele cuocere fino a quando si forma uno sciroppo mediamente denso, ma sono ancora intere. Quando la composta è fredda versatela sulla pannacotta.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: